La Transazione per l’area Ex-Molendi viene ovunque presentata dal Sindaco come un accordo “onorevole” (vuole forse indicarci la vera paternità dell’accordo?).

Pur giudicando la sentenza del TAR “profondamente ingiusta” [testualmente dal sito del Comune], ne dà una lettura sostanzialmente positiva.

La vicenda, quindi, si chiude col pagamento di 1.930.000 euro, in 5 rate, e la ripartizione delle spese legali e di giudizio.

Tra le molte affermazioni del Sindaco – non condivisibili o che lasciano alquanto perplessi, già riferendosi all’origine della vicenda – mi soffermo solo sulla parte finale: quella ECONOMICA.

Questi i fatti.

Nel 2013, su incarico del Comune, l’ing.Lotti quantifica in 676.595 euro l’indennizzo da offrire alla Controparte per la definizione della controversia.

Come ora il Sindaco dichiari che fossero 900.000 euro è un altro dei tanti misteri di questa vicenda.

La prima perizia del Consulente Tecnico del TAR valuta il danno in 1.555.125 euro.

Il Comune ha ritenuto eccessiva questa cifra ed ha proposto numerose osservazioni perché la stessa venisse sensibilmente ridotta.

In attesa della seconda perizia, il Comune tenta di portare in Consiglio Comunale – prima della fine di novembre – la transazione per la stessa cifra poi approvata il 13 Dicembre scorso ma successe qualcosa nel Palazzo (ma cosa, chissà?) che non rese possibile portare l’atto in Consiglio Comunale.

Successivamente arriva la seconda perizia che stima il danno in 2.019.161 euro [peraltro senza che fosse intervenuto nessun fatto nuovo].

L’udienza al TAR sarebbe prevista per il prossimo 14 Febbraio.

Ora: visto che in tutta questa vicenda non ne hanno azzeccata una nonostante la preziosa consulenza di avvocati di spicco (tanto da rimediare una pesante condanna dal TAR, poi confermata dal Consiglio di Stato), 

Ciò compreso l’avvio di un Arbitrato che, solo per dire che non aveva competenze, è costato oltre 14.000 euro.

Noi glielo avevamo detto gratis [vedi Mozione del 31.01.2011]…

Ma chi è in grado di certificare quale sarebbe la decisione che il Giudice assumerebbe in assenza della Transazione appena deliberata?

Chi ci dice che il TAR assumerebbe la seconda perizia tal quale, visto che corrono circa 500.000 euro con la prima [ben il 30% in più]?

Siamo certi che la seconda perizia sia ineccepibile?

Se hanno sostenuto che fosse esagerata la prima – quella da 1.5 milioni – questa avrebbe meritato ulteriori e maggiori avversioni!

Siamo certi che non si potessero tentare altre strade?

Chi può garantire che il Giudice – in udienza – non avrebbe chiesto ulteriori chiarimenti?

Non era dunque il caso di fare di tutto per far abbassare questa cifra?

In fondo, era stato il Comune stesso a ritenere che il danno non valesse più di 676.00 euro ? (ora saliti magicamente a 900.000) 

Perché tutta questa arrendevolezza?

Perché, viste le centinaia di migliaia di euro spese in avvocati, non tentare il tutto per tutto (magari cambiando anche i legali) fino al Consiglio di Stato?

Perché tutta questa fretta?

Per risparmiare i circa 120.000 euro di cui parla il Sindaco quando, tra tutto, alla fine, si saranno spesi oltre 2,5 milioni di euro (comprese le altre spese legali e tecniche)?

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