Massa Marittima    03.04.2015

 

 

 

Alla Procura della Repubblica di Grosseto

 

Alla Prefettura di Grosseto

 

 

 

 

Io sottoscritto Gabriele Galeotti, nato a Massa Marittima (GR) il 13.08.1964 ed ivi residente in Viale Togliatti 4, c.f. GLTGRL64M13F032U,

 

 

ESPONGO E DENUNCIO
QUANTO SEGUE

 

 

 

In data 21.02.2015, nelle vesti di Consigliere Comunale del Gruppo “Lista Civica Massa Comune” di Massa Marittima, avanzavo istanza per ricevere UNA PASSWORD NOMINATIVA PER L’ACCESSO AL SISTEMA INFORMATICO DELL’ENTE RELATIVO AL PROGRAMMA CONTABILE.

 

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, sezione V, infatti, ha accolto l’appello n.1136/2011 riformando la sentenza del TAR Puglia, Bari, sezione I, n.3859/2010, e ordinando al Comune resistente di consentire l’accesso ai dati contabili dell’Ente ai Consiglieri Comunali mediante esibizione del titolo informatico richiesto.

 

In mancanza di un riscontro, sollecitavo più volte (verbalmente e per scritto) il rilascio di quanto richiesto nel mio pieno diritto.

 

Nel frattempo, mediante ulteriori istanze, chiedevo informazioni sulla situazione contributiva di taluni Soggetti segnalatimi (ovvero segnalati alla Lista Civica), PESANTEMENTE MOROSI NEI CONFRONTI DELL’ENTE, anche in riferimento ad annualità ben più che immediatamente pregresse.

 

Sono frequenti, infatti, le rimostranze di Concittadini secondo i quali [ma io, ovviamente, non ci credo…] i controlli fiscali sulla corresponsione dei tributi locali verrebbero svolti con discrezionalità e parzialità, favorendo taluni Soggetti piuttosto che altri.

 

Presentavo anche una richiesta (mai evasa) e un’interrogazione [a risposta orale in Consiglio] per conoscere le modalità operative con cui l’Ente procede agli accertamenti finalizzati al recupero dell’evasione tributaria locale e qual’è l’iter per giungere all’emissione delle cartelle ingiuntive il pagamento in mora, in caso di mancati o parziali versamenti.

 

Ebbene: anche con le sole, uniche e modeste informazioni ricevute dall’Ufficio Tributi comunale in data 20.02.2015 [sono a disposizione gli atti], ho potuto verificare la veridicità delle segnalazioni ricevute riconoscendo MOROSI, in particolare, tre “illustri” Contribuenti.

 

I primi due dei tre Soggetti citati, ADDIRITTURA, in quanto persone fisiche, risulta non abbiano pagato correttamente le imposte locali al loro stesso Comune NEMMENO QUANDO NE ERANO AMMINISTRATORI IN CARICA.

 

E’ facile intuire il clamore suscitato dalla diffusione, seppure rispettosa (coi nomi opportunamente celati), della notizia; e, ovviamente, quanto il tutto abbia “disturbato” gli ambienti politici…

 

Per tutta risposta, dunque, con la non meglio definibile “disposizione” a firma del Vicesindaco di Massa Marittima prot.4837 del 02.04.2015 (non si tratta, infatti, né di un’ordinanza, né di un decreto) si è pensato bene di sospendere il rilascio dell’ulteriore documentazione richiesta, NEGANDO IL SACROSANTO DIRITTO DI ESERCITARE L’ACCESSO AGLI ATTI PUBBLICI RICONOSCIUTO AI CONSIGLIERI COMUNALI.

 

Assolutamente infondate, oltretutto, appaiono le ragioni addotte, peraltro supportate da illazioni di particolare gravità.

 

Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale (vedasi, in ultimo, C.d.S. 9 ottobre 2007, n.5264 e 08.11.2011, n.5895), i Consiglieri Comunali hanno un non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d’utilità all’espletamento del loro mandato, ciò anche al fine di permettere di valutare – con piena cognizione – la correttezza e l’efficacia dell’operato dell’Amministrazione, nonché per esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del Consiglio, e per promuovere, anche nell’ambito del Consiglio stesso, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti del corpo elettorale locale.

 

* * *

 

Ciò detto, ritenendo PALESEMENTE E CLAMOROSAMENTE ILLEGITTIMA la disposizione sopra citata, ignorante espressi diritti, in negazione della trasparenza [con la quale gli amministratori della mia Cittadina sono soliti sciacquarsi spesso la bocca] oltreché manifesto strumento privativo dell’insindacabile diritto-dovere di vigilanza sull’azione amministrativa riservato alle forze politiche di Opposizione,

 

ritenendo, altresì, che quanto compromesso siano il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica amministrazione, oltreché la trasparenza dell’azione amministrativa,

 

CHIEDO CHE SI VALUTI

 

se, dai fatti esposti, emergano reati penalmente perseguibili quali l’ABUSO DI UFFICIO (di cui all’art.323 C.P.) e/o l’INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO (di cui all’art.340 C.P.), salvo se altri, a carico degli Attori della vicenda, ovvero Sindaco e Vicesindaco di Massa Marittima.

 

Ai sensi dell’art.408 CPP, chiedo di essere avvisato circa l’eventuale proposta di archiviazione del presente esposto/denuncia per avanzare opposizione.

 

 

Con ossequio.

 

 

Gabriele Galeotti

58024  Massa Marittima (GR)

cellulare   335.485680

e-mail   gabriele@galeotti.it

 

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