Ieri 21 ottobre si è svolta un’assemblea aperta in cui la Giunta ha incontrato commercianti, operatori turistici e cittadini interessati per presentare un programma di interventi ed ascoltare le voci degli addetti.

 

Vi è stata una relazione generale e generica in cui il Sindaco ha parlato di accoglienza, promozione, idee al termine della quale lo stesso relatore ha ammesso di non aver detto nulla di concreto ed ha continuato presentando un programma a breve termine impostato sul turismo sportivo che altro non è se non la cura della sentieristica per amanti di bici o di cavalli, tra l’altro già nelle attività dell’Unione dei Comuni.

 

Gli Assessori Giovannetti e Paperini si sono soffermati sulla esigenza di una nuova e migliore cartellonistica e impostazione di percorsi che impegnino più a lungo i turisti nonché sulla esigenza di far conoscere meglio il nostro importante patrimonio.

 

Qui sono terminati i programmi rimandando a successivi incontri.

 

Su questi punti credo sarebbe stato molto importante presentare un progetto a più lungo respiro e più dettagliato, tanto è vero che la platea quasi dormiente, quando chiamata a parlare è partita in quarta in tutt’altra direzione.

 

Sono fioccate osservazioni e lamentele sullo stato di degrado del paese, sulla mancata pulizia delle strade, sull’assenza di informazioni ai turisti etc etc e sono pervenute alcune proposte di interventi quali acquisizione dell’area Tiro a segno, Palazzo del Fascio , recupero fabbricato delle Poste in Cittanuova, chiusura di Amatour, regolarmente rimandate al mittente senza nemmeno tentare di metterli in un programma pluriennale.

 

In sostanza credo si abbia avuto una immagine dell’Amministrazione come un Ente “dal braccino corto”; non ci sono soldi e quindi non si fa niente.

 

In un paese al collasso come il nostro, in continuo declino, servono doti di coraggio! Prima ancora di partorire idee  dobbiamo aver chiaro quali spazi economici abbiamo.

 

E’ stata fatta una riesamina approfondita del bilancio di previsione 2014? Abbiamo spazi per un aggiustamento? Abbiamo iniziato ad impostare un bilancio di previsione 2015? 

 

Prima di proporre o non proporre attività, ci vengano a dire queste cose! Condividano con i cittadini pubblicamente la nostra situazione economica!

 

Se non è chiaro tutto questo, si vivacchia e per chi ascolta siamo “DILETTANTI ALLO SBARAGLIO”

 

3 Commenti a “Incontro con i commercianti : un pomeriggio di pianti”

  • Roberto Ovi scrive:

    Ottimo intervento, Fiorenzo.
    A puro titolo di modesto contributo, ti suggerisco di porre al Sindaco Marcello Giuntini alcune domande.

    1) Qual è lo stato dell’arte del CENTRO COMMERCIALE NATURALE, di cui si è tanto dibattuto?

    2) In cosa consisteva il progetto iniziale, finanziato dalla Regione Toscana, di cui si erano fatti entusiasti interpreti anche alcuni commercianti del centro storico?

    3) Quanto del progetto iniziale è stato realizzato?

    4) perché tante meritevoli iniziative dei commercianti, che avevano raccolto consenso, come la giornata medioevale, non sono più state effettuate?

    Peccato che tu non abbia vinto. Almeno avresti cercato di cambiare la situazione, per quanto possibile, con il contributo ed i suggerimenti di tutti. Questi è già tanto se gestiscono l’ordinaria amministrazione

  • paracelso scrive:

    Caro Fiorenzo,Allora e come pensavo, niente di nuovo solo chiacchiere da bar e poi il nulla, in poche parole  all’ orizzonte nessuna nuova idea dalla nuova Giunta,  hanno chiamato a raccolta i commercianti per dirgli  che il turismo si fa con la segnaletica per i sentieri, ma scherziamo!!! Sono passati  6 mesi da quando si sono insediati e non hanno trovato ancora una piccola idea su cosa fare, ci vengono a sbandierare che non ci sono i soldi , ma questo e’ all’ordine del giorno.Ma si rendono conto che hanno preso un impegno molto complicato e serio, forse era meglio se passavano la mano a persone molto più preparate, dirgli che sono dei dilettanti allo sbaraglio e’ un complimento.Al peggio non c’è mai fine.

  • Oscar De Paoli scrive:

    .
    Noi ci dobbiamo ribellare.
    Prima che sia troppo tardi.
    Prima di abituarci alle loro facce.
    Prima di non accorgerci più di niente

    .
    i cento passi di Marco Tullio Giordana
    .

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