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reg urbanistico

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Nel corso della prima seduta del Consiglio Comunale, al termine dei punti previsti all’ordine del Giorno, Massa Comune per voce di Fiorenzo Borelli ha preannunciato la prima proposta di lavoro.

 

Dare inizio alla redazione del Regolamento Urbanistico, scaduto da tempo, creando una commissione di Architetti liberi professionisti di Massa Marittima coadiuvata dall’Arch. Messina e con la partecipazione dell’Assessore all’urbanistica ed un Consigliere di minoranza.

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Lo scopo è di mettere insieme professionisti che conoscono benissimo le esigenze del territorio ed avere quindi “A COSTO ZERO” un regolamento che in altri tempi sarebbe costato qualche decina di migliaia di euro, aderente realmente alla realtà massetana ed avere come conseguenza un supporto  ed apprezzamento da chi lo userà nella propria attività.

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Questa è stata una anticipazione della proposta  che MASSA COMUNE avanzerà ufficialmente ed è solo la prima di una lunga serie su chiamerà l’Amministrazione ad esprimersi.

 

Ciò a simboleggiare come MC porterà avanti la propria opposizione. 

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7 Commenti a “Proposta n.1”

  • Massimo Grisanti scrive:

    Comprendendo le buone intenzioni della proposta, vengo tuttavia a far notare che nell’urbanistica confluiscono più interessi pubblici (igiene, ambiente, paesaggio, economia, lavori pubblici, agricoltura ecc.) e che, quindi, chiedere solamente agli architetti di essere disponibili a dare il proprio contributo è cosa molto riduttiva.

    Peraltro, faccio notare, che uno strumento urbanistico pieno di buoni propositi, ma non concretamente (finanziariamente) attuabile finisce per essere strumentale solamente ai meri interessi politici di bassa bottega (in funzione ri-elettiva).

    Non a caso, è sempre esistente la disposizione di legge (art. 30 della Legge n. 1150/1942) che richiede la presenza, all’interno dello strumento urbanistico, di un piano finanziario, al fine di poter consentire l’accertamento della realizzabilità e sostenibilità economico-finanziaria degli interventi (specie quelli che contemplano espropri e che, a tal fine, impongono vincoli limitativi del diritto di proprietà).

  • Roberto Ovi scrive:

    Trovo assai importante la precisazione di Massimo Grisanti, con particolare riferimento alla predisposizione del Piano Finanziario che deve accompagnare lo Strumento Urbanistico, proprio al fine di evitare il rischio di eventuali inopportuni interessi di parte, addirittura in grado di poter soverchiare gli interessi pubblici che, per logica, dovrebbero essere preponderanti.
    Una cosa che non sapevo e di cui occorre assolutamente tenere conto.
    Credo però che anche l’amico Massimo riconosca la validità della proposta del GRUPPO CONSILIARE “MASSA COMUNE”, che INTENDE METTERE A DISPOSIZIONE DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, SU OGNI ARGOMENTO ED IN MODO PROPOSITIVO, le NOTEVOLI COMPETENZE DE PROPRI CONSIGLIERI, di cui ANDIAMO ORGOGLIOSI, e dei propri ISCRITTI, MILITANTI e SEMPLICI SIMPATIZZANTI del movimento, come chi scrive.
    Davvero complimenti a tutti. Potete contare sul nostro aiuto.
    Sta adesso al nuovo Sindaco, ed a chi lo coadiuva, raccogliere lo spirito collaborativo che anima Massa Comune. Vedremo se Giuntini e la maggioranza indendono davvero GUARDARE AVANTI

  • Fiorenzo.Borelli scrive:

    Concordo con quanto detto da Massimo ma sicuramente l’Amministrazione procederebbe con un incarico di revisione del vecchio regolamento affidato ad un Architetto di fiducia e nulla piu’ e quindi la nostra proposta integrata da un esame di carattere finanziario sempre giocato in casa porterebbe ad un miglior risultato.

  • Roberto Ovi scrive:

    Faccio solo una domanda. Possibile che a Massa Marittima non vi siano professionisti in grado di collaborare con l’amministrazione comunale per la stesura e/o revisione dello strumento urbanistico e bisogna per forza rivolgersi all’esterno, con spese non trascurabili?
    Devo per forza ritenere che il nostro Comune non abbia una buona opinione dei professionisti che hanno sede legale ed operativa sul nostro territorio

  • antoniosartori scrive:

    sono in ritardo di un giorno ad aggiungere una mia valutazione ma ieri stavo completando la ricerca  sul caso dell’impianto di Pirolisi di Colle Val d’Elsa, stretto parente della dichiarazione di interesse presentata a Massa per il Magrone……I misteri della privacy voluti dalla Bai alla fine non hanno retto e tramite altre strade è uscito con chiarezza di cosa si tratta ed è il caso di alzare il livello di guardia………………………………….Venendo al regolamento urbanistico ha ragione Grisanti quando parla di un gruppo di lavoro composto di competenze multiple per il semplice fatto che ridurlo ad una sola questione tecnica significa partire dal punto finale del processo di analisi, valutazioni e scelte complessive che lo devono ispirare……E’ quindi un errore metodologico di cui a Massa si possono riscontrare esempi pesanti vedi quando anni or sono è stato scritto che dovevano essere realizzate tante nuove abitazioni sulla base di previsioni di nuovi abitanti (esempio Prata che passava da 500 a 1000 abitanti) ma di cui non è rintracciabile nessuna ricerca che ne motivasse i presupposti……Ultimissimo esempio è il progetto del Magrone di cui non esiste alcuna analisi secondo i parametri che elenca Grisanti e che se fosse stata svolta di sicuro avrebbe fornito ben altre specifiche a chi ha poi realizzato un progetto fuori da ogni logica e dal contesto odierno……………………………Inoltre un piccolo elemento di polemica poichè nella vita esistono non solo la laurea ma anche la esperienza professionale e le conoscenze che si acquisisiscono….E’ una contraddizione continuare a citare solo i laureati quando in questo sito i contenuti normativi più qualificati sono quelli a firma “MASSIMO GRISANTI GEOMETRA”……..Il gruppo di lavoro va creato partendo da una mappatura di quanto offre la società civile massetana, deve essere interdisciplinare e seguire un percorso logico da delineare e condiviso compresi ruoli, funzioni e competenze.

  • Fiorenzo.Borelli scrive:

    Antonio, posso condividere pur rimanendo  della convinzione che il gruppo di lavoro deve essere reclutato in area  e deve essere un esempio di  lavoro VOLONTARIO di personaggi competenti del territorio.

  • Roberto Ovi scrive:

    Nel mio intervento ho parlato di professionisti, che non sono e non devono essere necessariamente laureati, come diceva Sartori.
    Quest’ultimo, se non ricordo male, ha fatto un eccellente lavoro, insieme ad altre persone, sullo strumento urbanistico, pubblicando su un sito internet (mi sembra di ricordare condivideremassa.it), documenti e considerazioni politico amministrative di rilevante interesse.

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