Fonte: LA NAZIONE

04 gennaio 2014

 

Rubrica: Altro

Il bucato si stende sui fili tra due palazzi. E uno è il teatro Mazzini

 

UNO SPACCATO del Rione Forcella nel cuore del centro storico di Massa Marittima con fili tesi da un immobile all’altro per appendervi il bucato. E uno dei due immobili, fra l’altro, è il cinema teatro Mazzini di proprietà comunale, sul quale l’ente locale ha investito una cifra notevole per restaurarlo almeno internamente. Purtroppo l’attività al Mazzini è sempre sospesa nella difficile attesa di trovare chi si accolli l’onere della gestione, rimanendo così chiuso senza possibilità di svolgere quel ruolo cui è deputato. Segnale questo purtroppo del progressivo decadimento che sta interessando quella che era considerata il faro e il centro motore delle Colline Metallifere. Ma al di là di questo resta incomprensibile, come segnalato da alcuni cittadini, assistere allo spettacolo dei panni tesi usufruendo dell’appoggio della facciata del teatro. «A tutto — dicono i cittadini — c’è un limite e non possiamo di certo permettere di trasformare il centro storico in una via napoletana per eccellenza. Il Comune intervenga».

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