Fonte: IL TIRRENO

28 dicembre 2013

 

 

Rifiuti, Sei toscana La Uil non firma l’accordo «I dipendenti che passano dai Comuni perdono i diritti»

 

CASTIGLIONE Il sindacato Uilfpl non ha firmato ieri mattina il trasferimento dei dipendenti dal Comune di Castiglione della Pescaia (due i lavoratori appartenenti a questa sigla su 18) a Sei Toscana, la nuova società affidataria della gestione integrata dei rifiuti a livello regionale. Lo rende noto Sergio Sacchetti, il segretario organizzativo della Uilfpl, che spiega le motivazioni: «In applicazione del disposto del comma 6, art. 202 del Dlgs 2006 (che si riferisce al trasferimento del personale appartenente alle amministrazioni comunali al nuovo soggetto gestore), il 21 dicembre scorso negli uffici di Sei Toscana srl è stato concordato con le organizzazioni sindacali confederali regionali, il passaggio del ramo d’azienda (con relativi dipendenti) di alcuni Comuni come appunto quello di Castiglione della Pescaia (il comune più celere nel concretizzare l’accordo e, in questo caso, a cedere il ramo d’azienda, dipendenti compresi), Scansano, Semproniano, Roccalbegna, Manciano e Campagnatico (a parte Scansano, gli altri enti devono ancora comunicare i nominativi dei dipendenti) ed altre società privatistiche preposte alla gestione dei rifiuti nei vari comuni. A nostro parere, come organizzazione sindacale categoriale riteniamo che l’accordo volto a “strutturare” ed “organizzare” un ramo d’azienda come quello relativo ai comuni delle Province di Grosseto, Siena ed Arezzo, “difetti” dall’ottica della totale visione delle problematiche inerenti i pubblici dipendenti». Continua Sacchetti: «Questo perché i lavoratori pubblici che transiteranno a Sei Toscana perderanno lo status di dipendenti della pubblica amministrazione, cosa che ingenererà automaticamente un danno, non tanto in termini di aspetti economici, che anzi potrebbero migliorare, quanto per le possibilità che il rapporto di lavoro pubblico attribuisce ai dipendenti, come la possibilità di mobilità ad altre amministrazioni pubbliche per riunire i nuclei familiari o formazione professionale. A ciò deve sommarsi la perdita di lavoratori pubblici intesa come lavoro erogato da unità lavorative alla collettività, ai cittadini (cioè tutti noi), non regolato da logiche di mercato, ma dall’etica del servizio pubblico». Chiude Sacchetti: «Le nostre convinzioni espresse al tavolo indetto dal Comune di Castiglione, si basano anche per quanto dice l’art. 1223 (risarcimento del danno), dovuto ad inadempimento contrattuale (art. 1321 del codice civile, nozione di contratto), che il Comune ha sicuramente stipulato con i dipendenti che, passando a Sei Toscana cambieranno lo status giuridico, perdendo diritti, possibilità e aspettative. Per questo, la Uilfpl non ha firmato l’accordo».

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento


Entra
IL NOSTRO SPOT
Categorie
GRAZIE PER LA VISITA