Fonte: IL TIRRENO

06 dicembre 2013

 

 

I renziani di Massa affilano le armi

 

 

MASSA MARITTIMA Siamo agli sgoccioli di questa corsa alla segreteria del Pd e a Massa Marittima iniziano le dichiarazioni di voto. «È arrivato il momento di fare il punto della situazione – dicono i renziani – e fare il punto significa riflettere sulla lunga e drammatica notte che ormai dura quasi un ventennio. Fare il punto significa che è arrivato il tempo di fare qualcosa che ci aiuti a non ricascarci». I sostenitori massetani del sindaco fiorentino vanno all’attacco e puntano il dito contro una classe dirigente fino ad oggi alla guida del Pd, anche a livello locale. Significa cogliere l’occasione anche a casa nostra, per uno scatto in avanti». Parlano di «un forte cambiamento» i renziani, «nel momento in cui la crisi può avvalersi di un forte sentimento di rinascita e di rivincita per diventare interpreti di una nuova stagione». Parlano di «nuovo», i rottamatori, chiamando in causa anche «una partecipazione abbuiata da uno strano sanismo politico che non ha giovato alla crescita». Il confronto in casa Pd è stato serrato a Massa Marittima e molto partecipato sia in città che nelle frazioni, dove le asemblee hanno visto molti partecipanti. E adesso, al momento clou del congresso piddino, i renziani spingono forte, evidenziano i motivi che hanno portato la situazione «alla deriva». Sono compatti i renziani di Massa Marittima, anche se di varia estrazione, dall’imprenditore Iuri Barontini al rettore della Società dei Terzieri Sandro Poli. «Votare Renzi invece – continua la loro nota – significa condividere un progetto con un linguaggio chiaro e comune fatto di parole che chiamano le cose con il loro nome». Nelle parole dell’appello al voto, si cerca di rimarcare la fiducia verso il futuro. Predicano ottimismo i sostenitori del sindaco fiorentino in vista della sfida finale per la segreteria. Parlano di una visione del partito del tutto nuova. «Votare Renzi significa scoprire un mondo nuovo, dare corpo a un sogno per un giusto modello di vita, di futuro e di valori condivisi che illuminino la strada della ripresa e della fiducia». Alfredo Faetti

 

 

Un Commento a “I renziani di Massa affilano le armi”

  • Roberto Ovi says:

    Sin dalla sua sua costituzione, risalente ormai ad oltre un anno fa, il comitato pro Renzi di Massa Marittima si è distinto sinora solo per i propri proclami ecumenici (cfr. cronaca locale de La Nazione dei giorni 8.11.2012, 19.5.2013, 14.7.2013 e 14.9. 2013), che non hanno però avuto alcun riscontro pratico, né a livello nazionale, né a livello locale.
    Il Dr. Diego Filippini, ad esempio, nelle proprie dichiarazioni pubblicate in data 8.11.2012, evidenziava le 10 messe di Renzi per cambiare l’Italia, “tagliando i costi della politica, dimezzando il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, abolire tutti i vitalizi, abolire il finanziamento pubblico ai partito, impegnandosi affinchè si giunga, anche a a livello locale, ad un taglio dei costi della politica che ci permetta di gravare meno sulle spalle dei cittadini, che adesso vedono ridotti i loro introiti a causa della crisi, mentre le tasse continuano ad aumentare quotidianamente. Non è giusto”.
    L’assessore Flavio Zazzeri, in data 19 Maggio u.s., auspicava “un cambio di marcia, con il coinvolgimento dei giovani … puntando su un tipo di cultura basata sulla meritocrazia e non sul clientelismo, i cui valori fondanti siano onestà, serietà e correttezza, per riportare anche a Massa il rispetto per i cittadini e dire basta allo spreco di pubblico denaro … ridare credibilità alle istituzioni concependo la politica come servizio per i cittadini e portando avanti diritti, doveri e valori” e molte altre intenzioni belle e condivisibilissime.
    Quasi sullo stesso tenore, sebbene calibrate sulla politica nazionale, le dichiarazioni dell’amico Iuri Barontini in data 14 Settembre u.s.
    Purtroppo però sono ancora a ripetermi: al momento le loro dichiarazioni non hanno avuto alcun effetto visibile, con proposte politiche conseguenti. Nessuno ha detto nulla sul fallimento delle Società della Salute e sulla incapacità di questi consorzi, nonostante numerosi impegni programmatici scritti, di realizzare l’integrazione dei servizi socio sanitari e socio assistenziali ed i percorsi di continuità assistenziale ospedale – territorio.
    Nessuno di loro ha detto nulla sulle difficoltà gestionali del Falusi e sulla esternalizzazione di alcuni servizi, che sta così tanto preoccupando il personale interno.
    Eppure qualcuno di loro, nella propria qualità di medico e componente del consiglio di amministrazione di quell’Istituto, avrebbe avuto senz’altro l’occasione per sviluppare proprie specifiche considerazioni e proposte.
    Nessuno di loro ha detto nulla sulle ingenti spese legali che da diversi anni l’amministrazione comunale sostiene per vicende estremamente discutibili.
    Nessuno di loro, sebbene sollecitato, ha proposto di diminuire i 5 settori amministrativi presenti in comune che comportano spese aggiuntive per erogare il salario accessorio dei relativi funzionari preposti.
    Alle recenti convenzioni interne al partito per la nomina del segretario locale del partito, non mi pare abbiano conseguito buoni risultati, visto che o sono confluiti sulla Biolatto o sono stati, usando un termine renziano, “asfaltati” dal giovane Boccuni.
    Sono e rimango un simpatizzante di Renzi, che tuttavia non voterò mai sinchè rimarrà all’interno del PD, dove fanno e faranno di tutto per ingabbiarlo e renderlo innocuo rispetto a consolidate trame interne.
    Mi sembra per certi versi di rivivere la situazione di Mariotto Segni. Speriamo non faccia la stessa fine. E soprattutto, senza offesa e con il massimo rispetto, gli consiglio di scegliersi seguaci locali un po’ più coraggiosi ed intraprendenti.

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