IL TIRRENO

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

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2013-08-04

 

AMBIENTE

Baldi dichiara guerra a Scarlino Energia Il sindaco svela il retroscena della riunione di giovedì sera dove sono stati presentati i risultati delle analisi dell’Asl

 

Durante l’incontro con l’assessore Sivieri non è stato fatto cenno alla riapertura dell’impianto. Mi sono sentita presa in giro e sono mortificata

 

di Paola Villani FOLLONICA «Mi sento mortificata e in qualche modo presa in giro». Eleonora Baldi, sindaco di Follonica, non ha remore quando si tratta dell’inceneritore di Scarlino. Per di più quando i percorsi intrapresi in merito a quell’impianto dagli enti superiori non sono quelli che lei e la sua squadra avrebbero voluto. La battaglia cominciata dall’amministrazione del Golfo, non sede d’impianto ma diretta interessata considerato che lo stabilimento si trova a pochi chilometri dal confine follonichese, va avanti dal 2009 da quando cioè la giunta Baldi si è insediata ai piani alti del municipio. Una lotta solitaria perché di fatto gli altri enti coinvolti, sia il Comune di Scarlino che la Provincia di Grosseto non hanno mai condiviso quanto sostenuto dal sindaco della città del golfo e dai suoi. Adesso arriva un’ulteriore prova di quella disarmonia: il sindaco di Follonica non ha peli sulla lingua e spara a zero sui colleghi specialmente su quelli provinciali raccontando i retroscena di una riunione politica sull’argomento che ha avuto luogo a Scarlino proprio giovedì sera, a poche ore dalla comunicazione del nullaosta per la riapertura dell’impianto in conseguenza ai risultati delle analisi sul territorio. «Non ho nulla da perdere per non dire come la penso e come mi sento – spiega il primo cittadino del golfo – mi sento mortificata e presa in giro e continuerò a lottare con tutti i mezzi consentiti perché si tratta non solo di lavoro ma soprattutto di salute. La sera prima del nullaosta abbiamo partecipato a una riunione politica a Scarlino alla presenza dell’assessore provinciale Patrizia Siveri: in quell’occasione siamo stati informati dei risultati delle analisi dell’Asl ma nessuno aveva parlato della comunicazione sul riavvio dell’impianto che sarebbe arrivata la mattina dopo. Evidentemente già era stata presa una decisione della quale nessuno mi ha parlato: in quell’occasione tra l’altro avevo espresso la mia ferma convinzione che sarebbe stato opportuno aspettare fino a dopo Ferragosto per il nullaosta, che a niente sarebbe servito affrettare i tempi anzi sarebbe stato utile temporeggiare e agire con calma data la delicatezza della questione». Il 12 ottobre è fissato il dibattito sul ricorso promosso contro l’inceneritore perché quindi non attendere quella data per riavviare l’impianto? Perché farlo nel bel mezzo della stagione turistica? Ottobre, a molti, era sembrata la data giusta per far ripartire l’impianto. E probabilmente, anche il momento opportuno per verificare che l’impianto fosse finalmente messo a punto. Invece, la Provincia, ha deciso di dare il via libera alla riaccensione dell’impianto. «Non smetteremo di lottare nei modi a noi consentiti, continueremo perché crediamo che esista un altro modo di gestire i rifiuti meno impattante e più conveniente come abbiamo spiegato più e più volte», conclude il sindaco. Una lotta che non sarà quindi fermata dal nullaosta della Provincia.

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