Un Commento a “Geoparco a rischio. Arriva il commissario?”

  • Roberto Ovi says:

    Da Il Tirreno 5 Giugno 2010

    OVI TIFA CORSI «Occorre un esperto»

    MASSA MARITTIMA. «Si tranquillizzi Luca Agresti. Io non sono a favore della conferma di Hubert Corsi a presidente del Parco Archeominerario delle Colline Metallifere a causa della comune passata militanza della vecchia Dc, ma perché lo valuto uno dei pochi in grado di portare a termine un progetto che, grazie alla sua capacità ed esperienza, stava per ottenere importanti riconoscimenti internazionali».
    Questo il commento dell’ex consigliere comunale massetano Roberto Ovi ai malumori, ancora riservati, sollevati nell’ambito del partito berlusconiano dal suo intervento di critica sulla probabile nomina del leader provinciale del Pdl al vertice del consorzio di gestione del Parco. Nomina con forte ritardo, che rischia di vanificare, secondo numerosi commentatori, l’inserimento del Parco Archeominerario delle Colline Metallifere nella rete mondiale dei Geoparchi da parte dell’Unesco, per raggiungere il quale il vecchio politico dello scudocrociato ha lavorato lungamente, sfruttando la vasta rete di contatti e conoscenze nazionali ed internazionali maturate nel corso di tanti anni di attività politica ed amministrativa. «Riconoscimenti che – secondo Ovi – rischiano ora di arenarsi se affidati ad amministratori inesperti o incompetenti in materia, come appunto Luca Agresti, o con altri soggetti, magari individuati in base a valutazioni di mera appartenenza politica. Ma se questi sono gli unici parametri di interesse del ministro Prestigiacomo o di qualche suo interessato predecessore, puntualizza Ovi, mi chiedo perché il ministro dell’Ambiente non abbia pensato ad altri nomi di prestigio e riconosciuta competenza in materia, come l’ex senatore Giuseppe Turini, od a persone indipendenti, non di sinistra, ma di sicura affidabilità professionale come l’ex sindaco di Montieri, Ilio Giorgio Russo, tra l’altro padre del consigliere comunale ed attuale coordinatore comprensoriale del Pdl della zona nord Maurizio Russo».
    «Mi pare piuttosto curioso che un partito che si definisce federalista e teso al riconoscimento del merito e della competenza come il Pdl – conclude polemicamente Ovi – adotti una gestione così centralistica e dilettantesca su una questione che richiederebbe invece esperienza, professionalità e valorizzazione dei tanti talenti e delle sicure competenze che questo importante partito possiede sul territorio».

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