LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-06-19

 

ISPEZIONE CONTROLLI DI GUARDIA DI FINANZA E POLIZIA POSTALE ANCHE IN ALTRE AZIENDE

Bilanci Asl nel mirino della Procura Sequestrati i documenti contabili

Verusio: «Faremo chiarezza presto»

 

ANCHE i bilanci della Asl di Grosseto sono entrati nel mirino della Procura della Repubblica. Alcuni agenti della Guardia di Finanza e della Polizia postale, infatti, hanno effettuato ieri mattina una lunga ispezione nella sede della direzione aziendale della Asl 9 a Villa Pizzetti, controlli disposti dal pubblico ministero Stefano Pizza che coordina le indagini della magistratura avviate ormai da qualche mese. A rendere noto la perquisizione è stata proprio la direzione dell’azienda sanitaria, precisando che si «tratta di un controllo nell’ambito delle verifiche inerenti i bilanci, effettuati anche in altre Asl toscane». Gli agenti delle Fiamme Gialle hanno sequestrato una grande quantità di documenti contabili mentre la Polizia Postale ha lavorato sul «server» della Asl per cercare di far chiarezza sui bilanci. Numeri e carte che serviranno certamente agli inquirenti per fugare tutti i dubbi che in queste settimane sono stati al centro anche di discussioni.

 

L’INCHIESTA è iniziata da Massa Carrara sul «clamoroso» buco di bilancio (si parla di 300 milioni di euro) che ha già portato all’iscrizione nel registro degli indagati di quattro persone e in queste settimane, ha portato a perquisizioni anche nelle aziende sanitarie di Empoli, Prato e Siena. Controlli che anche in quelle aziende sanitarie locali, hanno visto la Polizia Postale e la Guardia di Finanza, in prima linea nell’inchiesta.

 

PER IL MOMENTO non ci sono contestazioni specifiche o avvisi di garanzia, ma solo accertamenti che sono stati disposti per fare ulteriormente chiarezza. Gli inquirenti proprio in questi giorni esamineranno la documentazione e i file che saranno messi al vaglio anche del magistrato. «Abbiamo per il momento soltanto acquisito della documentazione — ha detto il procuratore capo della Repubblica, Francesco Verusio — nell’ambito di un inchiesta su cui stiamo lavorando da tempo. Siamo qui per far rispettare la legge e cercheremo al più presto di fare chiarezza su tutti gli aspetti della vicenda».

 

 

 

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