CORRIERE DI MAREMMA

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

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2013-03-22

 

PANORAMA POLITICO

Pinzuti azzera l’esecutivo Pd:”Nuova fase”

 

GROSSETO – La lettera è stata recapitata ai diretti interessati (tredici in tutto) nella tarda mattinata di ieri. Vergata di pugno dalla segretaria provinciale del Pd, Barbara Pinzuti, per comunicare l’azzeramento dell’esecutivo provinciale del partito. Una mossa che non è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ma che in parte ha spiazzato. Già nel corso della direzione provinciale convocata dopo il voto del 24-25 febbraio, Pinzuti aveva manifestato la volontà di dare una sterzata al partito per dare un segnale forte di recepimento di quanto gli elettori avevano mandato a dire nelle une, dunque più d’uno si aspettava un rimescolamento di carte nell’organismo che affianca la segretaria nel “governo” del Partito democratico. In pochi però sospettavano che Barbara Pinzuti avrebbe fatto tabula rasa. Invece ieri la sorpresa. Nel nome del “rinnovamento” e del “pluralismo” la gio vane segretaria provinciale dei democratici ha ritenuto fosse arrivato il momento per rimettere in discussione ruoli, posizioni, funzioni e aprire le stanze del Pd a forze fresche, forse più capaci di interpretare il momento politico certamente molto complesso che, non solo il Partito democratico, ma tutta la politica italiana sta vivendo. Se è vero, infatti, che in provincia di Grosseto il Pd – pur nel calo consistente dei voti – ha comunque retto il colpo, i segnali che sono arrivati dal voto di fine aprile non sono passati inosservati. Quel voto iYnpone un cambio di passo e se alcuni dentro il partito ritengono che la via maestra sia il congresso anticipato, dal quale far emergere una nuova classe dirigente, per il momento la Pinzuti ha lasciato intendere che il timone della barca – nonostante le “procelle” – è sempre saldamente in mano a lei. Tuttavia, nello stesso tempo, ha voluto dare un forte segnale: si cambia. E si parte dell’organo che più di altri ha la re sponsabilità – nel bene o nel male – della capacità del Pd di essere attraente e dinamico, in grado di stare su tutte le questioni e di elaborare nuova politica. C’è chi dice che l’azzeramento sia stata una mossa che abbia voluto anticiparne altre: ad esempio le dimissioni – di cui si parla da giorni – di alcuni componenti l’esecutivo. E invece è stata la segretaria a decretare il rompete le righe. L’esecutivo provinciale del Pd era composto da 13 persone nominate direttamente dalla segretaria in rappresentanza dei vari territori della provincia, ma anche tenendo conto di equilibri e sensibilità interne ad un partito plurale e particolarmente articolato. Quando la Pinzuti varò l’esecutivo, sul finire del 2010, le polemiche si sprecarono. Ci furono giorni e giorni di dura battaglia con l’unione comunale di Grosseto, la quale aveva fornito cinque nomi per la segreteria che però all’interessata convincevano poco. Restò fuori Giancarlo Bastian e la sua corrente – Arcadem fece fuoco e fiamme accusando Pinzuti di voler fare del Pd “un Ds bis”. Poi la situazione rientrò e nel novembre 2011 la segretaria apportò un primo restyling alla compagine: uscirono Alessandra Milli (Grosseto), Massimo Vigni (Gavorrano) e Riccardo Rapezzi (Massa Marittima) ed entrarono Ambra Cortesi (Grosseto) cui fu affidato il settore sanità, l’ex assessore grossetano Maurizio Frosolini (servizi pubblici locali), l’ex sindaco di Monterotondo Giorgio Frequenti, per Massa Marittima, Niccolò Spadini e, in ultimo, Giancarlo Bastinini (associazionismo e terzo settore) ripescato dopo la rottura. Rimasero in carica Walter Lunardi (Grosseto, coordinatore della segreteria), Alessandro Militello (capacissimo responsabile dell’organizzazione), Enrico Pieraccini (Grosseto, tesoriere), Matilde Giovani (Monte Argentario, infrastrutture), Roberto Panfi (segretario dell’unione comunale di Grosseto), Elisabetta Sabatini (Follonica, responsabile scuola), Francesco Savelli (agricoltura), Giovanna Stellini (assessore al comune di Grosseto), Tiberio Tiberi (responsabile enti locali) e Cristiano Vadi (ambiente). Oggi la squadra è tutta in tribuna: ce l’ha mandata l’allenatrice. Ora cosa accadrà? “Mi prenderò qualche giorno di riflessione – risponde Pinzuti – avvierò una serie di confronti e poi sceglierò. Ci tengo a ringraziare di cuore tutti per il lavoro fin qui svolto, ora però si apre una fase nuova che dobbiamo saper interpretare”. L’idea di Barbara Pinzuti è di selezionare una nuova classe dirigente ed è probabile l’innesto di molti giovani pur prevedendo che qualcuno di coloro che facevano parte dell’esecutivo azzerato sarà richiamato in servizio. Sul tavolo del Pd i temi da affrontare sono molti, la segretaria ne elenca alcuni: riforme istituzionali, piano rurale di sviluppo, economia, urbanistica, riorganizzazione delle partecipate “per cui servono nuovo slancio e nuove idee”. Davanti ci sono sfide impegnative, c’è da recuperare consenso nel capoluogo dove il M5S è risultato il primo partito, c’è da tenere conto delle nuove dinamiche interne (ad esempio l’apporto dei renziani), c’è da prestare attenzione alla tornata amministrativa del 2014 dove si rinnoveranno quasi tutti i consigli comunali.

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