CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP 
2012-12-14
 
 

Termina a fine anno il percorso d’accoglienza
Decine di profughi aspettano una decisione

 

 

Due settimane per decidere il destino di decine di profughi. Terminerà infatti il 31 dicembre il percorso di accoglienza che ha interessato tre comuni delle Colline Metallifere da aprile 2011 fino a ora. Nelle strutture di Massa Marittima, Montieri e Scarlino sono stati ospitati 171 migranti provenienti da Tunisia, Nigeria, Somalia, Mali, Pakistan e altri 12 paesi per la maggior parte devastati da guerre, dittature o gravi situazioni di povertà e disagio sociale. Sono stati accolti in adeguate strutture, sono stati forniti loro i beni di prima necessità e sono stati attivati corsi di lingua italiana, diritto e stage lavorativi per permettere un più semplice inserimento nella comunità. E così è stato perché i migranti adesso giocano a carte con gli anziani di Gerfalco, partecipano a corsi di cucito e ricamo a Massa Marittima, aiutano a ripulire le strade a Scarlino e i più giovani vanno a scuola come tutti i loro coetanei. La fine dell’anno però coinciderà anche con la fine del progetto di accoglienza e assistenza ed il rischio è che da un’emergenza umanitaria si passi ad un’ emergenza sociale proprio nel territorio delle Colline Metallifere. “Non vanno liberate le strutture – aveva precisato il presidente Luciano Fedeli durante un incontro di alcune settimane fa – vanno liberate le persone. Abbiamo il dovere di accompagnare il loro inserimento nella comunità, poi starà a ognuno di loro farsi strada, cercarsi un lavoro e ritagliarsi il proprio spazio nella società”. Al momento sono ancora 71 i profughi ospitati sul territorio: 45 persone a Massa Marittima, 11 a Gerfalco nel comune di Montieri e 14 a Scarlino; 12 nuclei famigliari in tutto con 17 minori di cui 12 nati proprio nel nostro Paese. C’è grande preoccupazione sul futuro; i migranti piangono e supplicano di non cacciarli. Per questo ieri mattina si è riunito nel palazzo della Prefettura di Grosseto il consiglio territoriale per l’immigrazione per la seconda volta in pochi giorni. Erano presenti il prefetto Marco Valentini, il suo vice Luigi Manzo, il presidente della Società della Salute Luciano Fedeli, il presidente della provincia Leonardo Marras e rappresentanti della Regione Toscana e della Protezione civile che hanno seguito l’intero percorso. Durante la riunione sono state analizzate le prospettive condivise in ambito provinciale, cercando una soluzione che possa garantire l’integrazione evitando situazioni di tensione dal primo gennaio. La Sds ha presentato un nuovo piano, attualmente in fase di valutazione e completamento, che preveda innanzi tutto un colloquio con ciascun migrante per capire quali siano i sui desideri e se intende rimanere in Italia oppure tornare nel proprio paese; dopo di che, per coloro che decidano di restare, dovrà essere previsto un progressivo inserimento nelle comunità attraverso l’accompagnamento nella ricerca di un lavoro e di una casa. Il tempo stringe e già la prossima settimana sono attese le prime decisioni. 

 

 

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