Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP 
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2012-08-31

ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE

Revocata dopo due ore la nomina attesa 10 anni Beffa per una maestra che ieri ha rischiato anche di perdere il posto annuale «Hanno sbagliato a convocarmi, a incaricarmi e poi a non darmi comunicazioni»

 

Medie e superiori, oggi assegnazioni fino al 30 giugno

Anche oggi dita incrociate tra tensione e speranza per i precari della scuola convocati per le nomine a tempo determinato, ossia gli incarichi al 30 giugno. Le convocazioni riguardano per questa ultima tranche soltanto personale docente delle scuole medie e superiori. In particolare l’Usp ha convocato tutti i docenti in graduatoria per il sostegno alle medie e alle superiori (limitatamente all’area umanistica e psicomotoria). Interessati anche tutti gli insegnanti di materie letterarie (primo e secondo grado), di lingua straniera e di musica. Come ieri anche oggi le convocazioni sono state effettuate in numero superiore ai posti effettivamente disponibili. Per quanto riguarda invece il personale Ata le nomine a tempo determinato (che avrebbero dovuto concludersi entro oggi) sono rinviate a data da destinarsi. (s.l.)

di Sara Landi GROSSETO L’assunzione a tempo indeterminato più breve della storia: il sogno di una vita, dopo dieci anni da precaria nella scuola, sfumato nel giro di due ore. E’ successo martedì al Polo Bianciardi durante le nomine di ruolo dei docenti di tutta la provincia. «Sono quarta nella graduatoria permanente per posto comune alla scuola primaria – spiega amareggiata al Tirreno la maestra beffata, Annunziata Roma – e martedì sono stata convocata con riserva: nel caso ci fossero state rinunce avrei ottenuto l’immissione in ruolo». Annunziata va alle nomine con le dita incrociate e il fiato sospeso: in ballo c’è il ruolo, cioè la prospettiva della stabilità dopo aver preso a 19 anni l’abilitazione all’insegnamento e aver girato in dieci anni un po’ tutte le scuole della provincia. «Erano previste sei immissioni in ruolo – racconta la maestra Annunziata – e una delle riserviste (i riservisti sono i docenti con invalidità che hanno precedenza per l’assunzione indipendentemente dalla loro posizione in graduatoria, ndc) ha scelto il ruolo sul sostegno. Grazie a questo fatto ho avuto anche io la nomina con sede di servizio a MassaMarittima». La maestra se ne va tutta contenta ma non fa in tempo neanche a festeggiare che arriva la doccia fredda. «Due ore dopo mi ha chiamato il sindacalista della Cisl e mi dice che dovevo tornare al Polo Bianciardi perché la mia nomina doveva essere revocata per un errore». La docente incredula non può tornare subito alla sede delle nomine e si mette in attesa di una comunicazione ufficiale. Comunicazione che però non arriva, finché ieri decide di tornare al Bianciardi dove ha la certezza di aver subito davvero una beffa del destino. Amareggiato (a dir poco) anche Sergio Ceccacci della Cisl Scuola: «Umanamente è una cosa spiacevolissima ed è toccato proprio a me comunicare ad Annunziata che è una nostra iscritta (ed è tra l’altro la maestra di mio figlio) la revoca della nomina. Al tempo stesso su un piano squisitamente tecnico non c’è niente da eccepire: è stato sanato un errore compiuto nel conteggio dei posti disponibili. Non dimentichiamo che la persona non entrata di ruolo a causa di questo errore avrebbe legittimamente fatto ricorso». Ma per Annunziata l’amarezza è ancora tanta: «L’errore secondo me è stato triplo perché hanno sbagliato a convocarmi, a darmi la nomina e poi a non comunicarmi la revoca in modo ufficiale. Se io non fossi venuta oggi (ieri per chi legge, ndc) forte del fatto di avere ancora in mano il foglio della mia nomina avrei perso anche l’opportunità di prendere un incarico annuale». Invece quell’incarico, a parziale consolazione, è arrivato: Annunziata infatti dopo le nomine in ruolo delle altre colleghe si è ritrovata prima in graduatoria e ha potuto scegliere una sede cittadina. Il suo caso la dice lunga sul clima caldissimo (non solo per le temperature e il sovraffollamento dell’aula magna) che si vive nei giorni delle nomine a scuola, che si concludono oggi dalle 9,30 in poi con l’ultima tranche degli incarichi a tempo determinato. «Non bisognerebbe mai dimenticare – dice Ceccacci – che dietro quei nomi in graduatoria ci sono storie e persone. E’ anche vero che tutto il personale dell’ufficio scolastico provinciale è sotto pressione in questi giorni e per evitare errori materiali bisognerebbe poter fare queste operazioni con più calma e tempo». 

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