IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-07-18

PANORAMA POLITICO
Santini interroga: «Ora si faccia chiarezza sull’istituto»

falusi Con l’apertura del processo sui presunti maltrattamenti subiti da alcuni ospiti, a Massa Marittima è tornata ad accendersi la polemica sull’Istituto Falusi. Il capogruppo repubblicano, Luca Santini, ha consegnato all’ufficio protocollo un’interrogazione consigliare in cui vengono messi in luce i punti più controversi della vicenda, a livello amministrativo. Già, perché a seconda dell’esito dell’iter processuale, ci saranno degli aspetti da prendere in considerazione. E così, ad un anno di distanza dalla denuncia, riprende il dibattito sul Falusi, che ieri, tra l’altro, ha nominato due nuovi componenti del consiglio d’amministrazione, subentrati ad altrettanti dimissionari. Ad entrare a far parte dell’Istituto sono Adriano Benelli, medico, e Mario Rossi, volontario della Cri. Certo è che una partenza più turbolenta non potevano trovarla. Il 9 luglio infatti si è tenuta l’udienza al tribunale di Grosseto per i fatti del luglio scorso, quando alcuni ospiti denunciarono dei maltrattamenti da parte degli assistenti. Tre gli imputati in aula durante l’udienza, gli stessi contro cui è stato aperto a suo tempo un provvedimento disciplinare. Ora, «premesso che nessuno è tenuto a sentenziare sulle possibili colpe altrui fino alla pronuncia della sede giudicante» dice Santini, occorre affrontare alcune questioni. «La direzione del Falusi non sembra priva di responsabilità, quanto meno per quanto attiene alla gestione interna dell’accaduto, avendo preso decisioni impropri o marginali». Il problema che pone il repubblicano sta in questi termini. «Se i due infermieri verranno assolti, l’Istituto si troverà a doversi “rimangiare” il provvedimento con tutte le conseguenze del caso»; al contrario, «se saranno ritenuti colpevoli – continua Santini – la direzione dovrà riconoscere la propria responsabilità nell’aver sottovalutato il problema nella sua serietà e gravità e per aver preso un provvedimento alla stregua di una banalissima mancanza disciplinare, quasi a voler giustificare in quanto “era la prima volta”». Per questo ora il capogruppo chiede lumi all’amministrazione, non solo circa la sua valutazione sulla vicenda, ma anche «se il sindaco non ritenga di costituirsi parte civile per il caso dell’ipotesi di condanna».

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