IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-06-08

TURISMO
Ricorso al Tar blocca l’accoglienza ai turisti Società esclusa dalla Provincia va in tribunale: «Per ora ci ha dato ragione». Il merito l’11 luglio

GROSSETO «Il Mitup è un progetto valido, per questo ci dispiace che il nostro ricorso accolto dal Tar ne abbia sospesa l’attuazione. Però non possiamo prenderci la colpa se gli uffici della Provincia non sono stati in grado di verificare i nostri requisiti. Avrebbero potuto chiedere una documentazione integrativa . Vogliamo solo far parte della competizione perché crediamo di avere tutte le carte in regola per farlo». Vanda Peccianti è il presidente della cooperativa Colline Metallifere, una delle partecipanti al bando indetto da palazzo Aldobrandeschi per l’affidamento del nuovo servizio di gestione degli uffici di informazione ed accoglienza turistica (Iat) . Il progetto, denominato Mitup (Maremma Informazioni Turistiche Unico Provinciale),apre l’era post Apt. Il nuovo soggetto si basa su un servizio maggiormente informatizzato e ambisce ad essere il perno di raccordo tra i punti d’informazione turistica dei vari comuni. Dopo aver firmato un protocollo d’intesa con tutti i municipi maremmani, la Provincia di Grosseto ha indetto un bando, scaduto a metà febbraio, per individuare il soggetto al quale affidare i due punti in corso Carducci, “front office” con informazioni vis a vis, e via Monterosa, “back office” ovvero assistenza telefonica e telematica. Il servizio viene finanziato con un importo complessivo di 159mila euro, iva esclusa, per nove mesi. Aperte le buste, ad aprile la cooperativa Colline Metallifere viene esclusa dalla procedura perché, secondo i funzionari provinciali, non avrebbe raggiunto il fatturato minimo. Il servizio viene così affidato all’Ati costituita dalla cooperativa Sistema Museo di Perugia e dalla società A.Ma.Tur di Massa Marittima. «Abbiamo presentato un fatturato da 240mila euro ma ce ne hanno riconosciuti solo 170mila – spiega Peccianti – perché la commissione non ha ben valutato gli introiti derivanti da lavori svolti in associazione con altre imprese». La cooperativa è nata nel 1980 per la gestione di progetti culturali nella città del Balestro, fra i quali il centro di accoglienza del parco tematico degli Etruschi. Proprio per questa attività, il Tar ha riconosciuto “l’incompletezza delle verifiche condotte dalla Provincia” che, avendo sottoscritto il contratto, fra i documenti nella sua disponibilità annovera “le fatture inerenti all’avvenuto pagamento delle prestazioni”. Il giorno seguente la sospensiva del Tar, che nel merito si pronuncerà l’11 luglio, il presidente della Provincia Marras si è detto preoccupato poiché, alle porte dell’estate, «il servizio di informazione ed accoglienza rischia l’interruzione», auspicando che «sia il ricorrente sia il giudice valutino con attenzione gli effetti». «La scelta di fare ricorso al Tar per noi è molta sofferta – replica Peccianti – sia per i costi sia per la consapevolezza che l’accoglimento del nostro ricorso avrebbe comportato un ritardo nel lancio del servizio». Lorenzo Santorelli

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