LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-01-20

TURISMO
Tassa di soggiorno, un’idea

di GIANFRANCO BENI
GRAZIE alle 150mila presenze turistiche accertate lo scorso anno sul proprio territorio, la tassa di soggiorno può diventare per Massa Marittima una buona fonte di reddito per rimpinguare le casse comunali oltremodo provate dai tagli alle contribuzioni imposti dal governo centrale. Il nuovo balzello, sulla cui applicazione si sono già espressi favorevolmente alcuni comuni quali Scarlino, Follonica e Campiglia Marittima, legato al decreto attuativo sul federalismo municipale, prevede che i comuni ad economia prevalentemente turistica possano istituire, con una apposita delibera consiliare, un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate nel proprio territorio da applicare con criteri di gradualità sino ad un massimo di 5 euro per notte.
A MASSA, che fra l’altro avrebbe tutti requisiti per aderire in quanto inserita come città d’arte nel progetto «Toscana Turistica, sostenibile & competitiva», la sua eventuale applicazione sembra stuzzicare non poco l’appetito dell’amministrazione. «Stiamo facendo una ricognizione per verificare quanto la nuova tassa potrebbe incidere — ha precisato il sindaco Lidia Bai — dopodiché convocheremo un incontro pubblico per illustrare l’esito dello studio effettuato.
SICURAMENTE sul piatto della bilancia verranno poste anche le altre tariffe che dovranno essere impostate, a partire dall’Imu che sulla base dei primi accertamenti porterà una diminuzione di introiti calcolata in 700mila euro rispetto al passato».
MA COME verrà accolta la tassa di soggiorno specie dagli operatori del settore turistico ricettivo del Comune? Sicuramente con notevole disappunto e scetticismo, l’applicazione di questo nuovo balzello sarà considerata inaccettabile e destinato ad avere conseguenze gravose e negative su quel turismo che dovrebbe rappresentare la panacea di molti mali che affliggono il territorio comunale. Sul piede di guerra poi anche le associazioni di categoria e i sindacati che fra l’altro attendono di essere convocati per discutere sulle linee guida del nuovo bilancio preventivo. Tutti orientati a chiedere di soprassedere all’introduzione della tassa, almeno per quest’anno e a rinviare la possibilità di applicazione al 2013 in attesa di vedere sia come effettivamente si comporteranno le altre amministrazioni comunali del comprensorio sia quali realmente sono gli introiti nelle casse dell’ente locale.
La Bai comunque sembra abbastanza possibilista.
«IL TURISMO infatti — sostiene il sindaco — può offrire tante opportunità economiche ed occupazionali ma può anche essere fattore di destabilizzazione ambientale e sociale con un importante impatto sulla qualità della vita dei residenti e con un uso intensivo delle risorse del territorio, con un aumento del consumo delle acque potabili e della produzione dei rifiuti». Ecco perché a suo giudizio l’eventuale applicazione della tassa di soggiorno potrebbe esser vista di buon occhio anche come aiuto per fronteggiare l’aumento dei servizi provocati dal flusso turistico.

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