CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-01-18

PANORAMA POLITICO
Massa Marittima L’associazione Massa Comune interviene sulla questione Ex Agraria: la convenzione potrebbe essere nulla

MASSA MARITTIMA – “La convenzione potrebbe addirittura essere nulla!”. Questione ex Agraria? Facciamo il punto con le ultime rivelazioni dell’associazione civica. Massa Comune, a tre settimane dall’udienza pubblica per la trattazione del ricorso giurisdizionale al Tar Toscana presentato contro il comune di Massa Marittima e nei confronti della Società Massa Marittima Sviluppo srl, chiarisce ai cittadini l’attuale stato delle cose. L’intervento urbanistico in corso di esecuzione nell’area ex Agraria prevede la costruzione di 42 abitazioni, uffici e negozi. Per tale intervento è stato approvato dal comune un piano di recupero, con specifiche norme tecniche di attuazione che contemplano l’efficacia di detto strumento urbanistico di attuazione solamente dopo la stipula della convenzione urbanistica. Secondo quanto spiegato dalla forza di opposizione, in assenza della convenzione urbanistica ed in presenza di un mero atto unilaterale d’obbligo, il comune di Massa Marittima ha rilasciato il permesso di costruire per la realizzazione sia degli edifici che delle opere di urbanizzazione che dovevano, successivamente, essere cedute al comune. Ritenendo illegittimo il comportamento dell’amministrazione, l’associazione civica Massa Comune ha deciso di ricorrere al Tar Toscana contestando sia il permesso di costruire sia il piano attuativo e lamentando, tra i vari motivi, “la mancanza della prevista convenzione urbanistica quale elemento essenziale di efficacia del contenuto del piano attuativo”. Contemporaneamente è stato formulato anche un esposto alla magistratura penale, la quale ha avviato un’indagine giudiziaria tuttora in corso. Per svariate settimane, la querelle ha occupato ampio spazio sulla stampa locale e sono stati tenuti anche incontri e convegni sul tema. “Giurisprudenza amministrativa anche recente – commenta Massa Comune – è univoca nel sancire che la convenzione costituisce strumento di efficacia del piano attuativo, in mancanza del quale non è possibile rilasciare i titoli abilitativi e di conseguenza le opere sono abusive. Il Comune, mentre sono già in corso i lavori e le abitazioni sono già costruite al grezzo, ha riconosciuto l’errore di non aver stipulato la convenzione urbanistica e a dicembre 2010, mediante deliberazione consiliare, ha approvato il nuovo schema di convenzione e incaricato il dirigente di sottoscrivere la stessa”. Il riconoscimento dell’inesistenza della convenzione è stato, ad avviso dell’associazione civica, “la confessione della perdurante esistenza di un illecito urbanistico edilizio e della tollerata rinnovazione del medesimo” dato che le opere stanno ancora proseguendo. La convenzione è stata stipulata per mezzo di atto notarile l’8 febbraio 2011. “Poiché ai sensi dell’art. 11 della legge 241/1990 agli accordi sostitutivi o integrativi del provvedimento (ai quali pacificamente viene ascritta la convenzione urbanistica) si applicano le norme civilistiche delle obbligazioni e dei contratti e vista l’asserita illiceità dell’oggetto (che porta alla mancanza di un elemento essenziale del contratto) l’atto stipulato – sottolinea con forza la lista civica – potrebbe essere addirittura nullo”.

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