Lista Civica Massa Comune - Il Movimento Civico per Massa Marittima e i Massetani

AREA MOLENDI - PER L'INADEMPIMENTO DELLA CONVENZIONE E PER AVER TENUTO UN COMPORTAMENTO CONTRARIO AGLI OBBLIGHI DI LEGGE, IL COMUNE STA PAGANDO 1.930.000 EURO - ALTRI 500.000 EURO (circa) SONO LE SPESE LEGALI E TECNICHE - MASSA COMUNE STA FACENDO TUTTO IL POSSIBILE AFFINCHE' A PAGARE SIANO I RESPONSABILI DIRETTI E NON LA COLLETTIVITA'

 

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CORRR

LA POLITICA DI PARTITO, ALIMENTATA ATTRAVERSO L’INTIMIDAZIONE, LA CORRUZIONE E IL CLIENTELISMO, HA DISTRUTTO LA NOSTRA CITTADINA AL FINE IGNOBILE DI PERSEGUIRE IL PROPRIO PROFITTO E QUELLO DEI SUOI ESPONENTI.

DA CIRCA SETTANT’ANNI, I MASSETANI SONO SUCCUBI DEGLI SPORCHI GIOCHI DI SOLDI E POTERE ORDITI AI PROPRI DANNI DA SOGGETTI SENZA SCRUPOLI E SENZA DIGNITA’.

MASSA COMUNE DISDEGNA E COMBATTE LE RUBERIE, IL MALGOVERNO E IL MALAFFARE DELLA POLITICA DI PARTITO E, UNICAMENTE IN NOME DI LIBERTA’ E GIUSTIZIA, INTENDE RESTITUIRE MASSA AI MASSETANI.

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fuoco… omissis

Premetto di rivestire il ruolo di Consigliere Comunale – Capogruppo dal 21.12.2017 – della “Lista Civica Massa Comune” [principale Forza di Opposizione] di Massa Marittima.

… omissis

La questione è delle più semplici e questi sono i fatti.

In data 15.01.2015, sul sito istituzionale del Comune di Massa Marittima, è stata pubblicata la Delibera di Giunta n.208 del 23.12.2014 [ALLEGATO 1, numerato in rosso]; insieme a questa, forse per errore, è comparso anche il Verbale di Sommarie Informazioni rese dall’Arch. Assuntina Messina sulla spinosa questione urbanistica dell’area EX-AGRARIA, fortemente avversata dallo scrivente e dal Geom. Massimo Grisanti attraverso esposti e ricorsi [ALLEGATO 2, numerato in rosso].

In data 16.01.2015, quando – ormai – quel documento era diventato pubblico a tutti gli effetti [perché comparso sull’Albo Pretorio in allegato alla Delibera di Giunta], dopo essere stato estratto dalla rete e nell’ambito dell’azione politica messa legittimamente in campo dalla Minoranza, il medesimo fu pubblicato anche sul sito della “Lista Civica Massa Comune”.

Comunque sia, benché la cosa non rilevi, non fui io a farlo.

Nello stesso giorno, il Segretario Comunale Dott. Giovanni Rubolino – DICHIARANDO FALSAMENTE CHE L’ATTO ERA STATO SECRETATO – mi ha inviato una nota diffidandomi a rimuovere il post pubblicato su www.massacomune.it [ALLEGATO 3, numerato in rosso].

Per tutta risposta, il giorno successivo, ho replicato precisando di essere solo il proprietario del sito (ovvero colui che ne ha acquistato lo spazio web) MA SOLO UNO DEI TANTI AMMINISTRATORI [ALLEGATO 4, numerato in rosso].

Ciononostante, in data 18.01.2015, presso la Stazione dei Carabinieri di Massa Marittima, il Dott. Giovanni Rubolino ha sporto querela nei miei confronti lamentando la diffusione – e la mancata rimozione – di un atto pubblico, a suo dire, riservato [ALLEGATO 5, numerato in rosso].

Ma tale documento – forse diffuso per errore dall’Ente – non era mai stato formalmente “secretato”; la Giunta, infatti, deliberando di concedere il patrocinio legale (attraverso l’attivazione delle polizze assicurative) a due suoi dipendenti indagati dalla Procura per “Falso ideologico” e “Abuso di Ufficio”, aveva solo stabilito di incaricare il Sindaco e la Segreteria di provvedere alla temporanea esclusione dal diritto di accesso di tutti gli atti conseguenti o connessi alla deliberazione, COSA MAI AVVENUTA.

In data 24.01.2015, inoltre, l’Arch. Assuntina MESSINA ha sporto querela contro – a suo dire – i responsabili delle pubblicazioni (individuati nello scrivente e in una dipendente comunale), originando il Procedimento Penale 15/1622 RGNR [ALLEGATO 6, numerato in rosso].

Circa tale Procedimento, però, in data 10.04.2015, il Pubblico Ministero Dott. Salvatore Ferraro ha inteso proporre l’archiviazione [ALLEGATO 7, numerato in rosso].

Al tutto si aggiunga che, in data 23.11.2015, per la questione di cui trattasi, nonostante la proposta di archiviazione di cui sopra ed ogni altra evidenza, l’Arch. Assuntina MESSINA ha promosso una Causa Civile avverso la mia persona (e non anche contro la dipendente comunale) [ALLEGATO 8, numerato in rosso]: il procedimento è in corso.

ED ORA ATTENZIONE: in data 13.03.2018, in risposta ad una mia istanza di chiarimenti, il Segretario Comunale Dott. Giovanni Rubolino AMMETTE che la DGC 208 del 23.12.2014 NON ERA SECRETATA come invece Egli aveva dichiarato all’Autorità Giudiziaria; si noti anche cos’altro asserisce ai punti 2), 3) e 4) [ALLEGATO 9, numerato in rosso].

… omissis

Ricapitolando, in sintesi.

IL SEGRETARIO COMUNALE DI MASSA MARITTIMA DOTT. GIOVANNI RUBOLINO HA INTESO ACCUSARMI DI QUANTO NON HO MAI COMMESSO DICHIARANDO IL FALSO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA NELLA PIENA CONSAPEVOLEZZA DI FARLO.

La consapevolezza è acclarata dal fatto che, in quanto Segretario Comunale (e, quindi, necessariamente al corrente delle procedure amministrative), NON POTEVA NON SAPERE CHE L’ATTO CHE EGLI HA PUNTUALMENTE E RIPETUTAMENTE DEFINITO “SECRETATO” TALE NON FOSSE.

Per esserlo, successivamente al “semplice” disporre la temporanea esclusione dal diritto di accesso da parte della Giunta, avrebbero dovuto seguire altri atti di competenza del Sindaco e della Segreteria (di cui Egli stesso è il responsabile), ovvero un Decreto Sindacale che non è mai stato emesso.

… omissis

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STRISCE


Gli stalli per auto di Via Corridoni, Via Carducci e Via Parenti hanno cambiato colore.

Torneranno ad essere a pagamento.

Erano diventati bianchi (per la sosta gratuita di due ore con disco orario) ma sono di nuovo azzurri.

Tutto ciò per far incassare la “Farmacia Comunale” [oggi Multiservizi] e tentare di appianarne il forte debito accumulato.

Alla faccia di Massetani e Turisti…

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Il 3 Luglio 2014, MASSA COMUNE presentava una mozione per sensibilizzare l’Amministrazione e impegnarla a predisporre uno specifico programma finalizzato all’esecuzione di ogni opera tesa all’abbattimento [eliminazione o riduzione] delle barriere architettoniche negli edifici pubblici nonché – ove possibile e di concerto con le Parti interessate – nelle strutture similari di proprietà di altri Enti.

Tale mozione veniva discussa nella seduta consiliare del successivo 16 Settembre ed approvata all’unanimità con alcune modifiche tra le quali quella che portava a 6 (contro i 3 proposti) i mesi entro i quali l’Amministrazione avrebbe dovuto riferire in Consiglio relativamente a quanto avrebbe approntato e alle modalità con le quali avrebbe inteso procedere al riguardo.

Nella circostanza – tanto fieramente quanto falsamente  – l’allora Consigliere Goffo (oggi Assessore) riferiva che l’Amministrazione aveva già avviato un programma di studio sull’argomento!!!

E l’Assessore Giovannetti sosteneva – convinto – di essersi già ampiamente (!!!) attivato facendo riunioni su riunioni con le Persone Disabili per comprendere quali fossero le loro esigenze, orientando l’Amministrazione in merito alle iniziative da assumere.

Durante il dibattito, tra le tante altre cose, facemmo notare che – da quasi 10 anni – il montascale posto alla fine del sottopasso che conduce all’area Molendi (salendo dalla Pretura) era vergognosamente inutilizzabile, vittima dei vandali, degli agenti atmosferici e dall’incuria.

Pochi giorni dopo fu rimosso e cantammo vittoria: pensammo che, finalmente, si fossero decisi (semplicemente) a farlo riparare!!!

Otto mesi dopo, nel Maggio dello scorso anno, NULLA DI QUANTO PROMESSO – in Sala Consiliare e fuori – era stato fatto.

MASSA COMUNE, pertanto, presentava un’altra mozione per sapere quali fossero le reali intenzioni dell’Amministrazione circa quanto approvato (da essa ritenuto di estrema importanza).

Venivamo rassicurati e qualche tempo dopo, in una riunione congiunta di Commissioni, tornavamo a parlare dell’argomento.

Per la verità, noi parlavamo e loro ascoltavano, annuendo con la testa.

In quella sede offrimmo, come più e più volte abbiamo fatto, la nostra collaborazione affinché – al più presto – si muovesse nella direzione da noi indicata.

Parole, parole, parole… solo chiacchiere e distintivo…

Ad oggi, il montascale posto alla fine del sottopasso che conduce all’area Molendi non è ancora tornato al suo posto e le Persone Disabili [quelle con la D maiuscola] NON POSSONO che maledire tutti noi.

E così come non si hanno notizie del montascale, alla stessa stregua non si ha notizia di alcuno degli impegni presi dall’Amministrazione a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche…

BPN 01

 

BPN 02

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P(n)D – PER NON DIMENTICARE
Finanziando l’area EX-AGRARIA

 

Con atto notarile pubblico del 23.04.2008 rogato dal notaio Graziosi di Follonica, la Banca Agrileasing SpA ha concesso alla Società Massa Marittima Sviluppo un FINANZIAMENTO con apertura di credito fino alla concorrenza di 8.500.000 euro in cinque anni a fronte di un’ipoteca di 12.750.000  per consentire l’edificazione dell’area EX-AGRARIA.

Agli 8.500.000 euro si aggiungano, infatti, 4.250.000 euro di interessi.

Salvo proroghe eventualmente concesse dall’Istituto di Credito, il 23 Aprile 2013 il rimborso del finanziamento doveva essere stato completato.

Che cosa sarà successo visto che dei 42 alloggi dell’area EX-AGRARIA sembra ne siano stati venditi solo tre o quattro?


In più a tutti gli altri
(già pagati o da pagare)

il Comune di Massa Marittima
ha un altro GROSSO DEBITO
che viene abilmente taciuto

Al 31.12.2017
per le “gestioni associate”
deve  1.241.850 euro
all’Unione di Comuni

Al 31.12.2016
tale debito ammontava a
a 815.955 euro 

Negli ultimi tempi, nell’ambito della mia attività di Consigliere Comunale della Lista Civica Massa Comune, mi sono cimentato in una “divertente” verifica che ha prodotto un esito – a dir poco – curioso.

Per gli anni 2015, 2016 e 2017, ho richiesto copia delle certificazioni – AUTENTICATE a firma del Segretario Comunale di Massa Marittima Giovanni Rubolino – attestanti le assenze dal lavoro (ENEL) giustificate e retribuite del Sindaco Giuntini.

Consultando le medesime, grande è stato il mio stupore!

Per praticità, in questa sede, mi limito a trattare del solo 2015, riferendomi ad alcuni degli atti in mio possesso afferenti tale anno.

Come si può facilmente desumere essi, a detta del Segretario Comunale, la stragrande maggioranza delle riunioni della Giunta Comunale si sarebbe tenuta tra le ore 8:30 della mattina e le ore 18:00 del pomeriggio!!!

Tali adunanze, quindi, sarebbero durate ben NOVE ORE E MEZZO ininterrotte, addirittura senza “pausa pranzo”…

Davvero instancabile la Giunta del mio Comune: direi “stacanovista”…

Ma vi è di più.

Non contento, ho consultato anche l’elenco delle argomentazioni in discussione in tali riunioni.

Talvolta, come il 12.02, il 21.04, il 22.04, il 04.09, in quelle riunioni [durate NOVE ORE E MEZZO ininterrotte] c’era UN SOLO PUNTO all’odg.

Altre volte, i punti all’odg erano DUE o TRE; qualche volta (rasentando l’inverosimile), anche QUATTRO…

Come avranno fatto – poverini – a discutere di tutto IN SOLE NOVE ORE E MEZZO ininterrotte?

Ma vi è ancora di più.

Non ancora contento, ho consultato anche le “timbrature” del Segretario [il c.d. “cartellino”].

Pressoché sempre, pur certificando che le riunioni di Giunta erano iniziate alle 8:30 e terminate alle 18:00, Rubolino è entrato in servizio non prima delle 10:00 per uscire – talvolta – tra le 16:00 e le 17:00 (o anche prima)…

Orbene: cosa pensare di tutto questo? 

Lorenzetti


ode sindaco

tratto da “La Nazione” del 23.02.2015

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Angiolo (o Agnolo) di Ventura è stato un importante architetto e scultore senese, attivo in Toscana nella prima metà del Trecento.

Si hanno sue notizie solo a partire dal 1311 e la sua morte sarebbe avvenuta successivamente al 1349.

Il Vasari lo cita nelle “Vite” – insieme ad Agostino di Giovanni – nella biografia dal titolo: “Agnolo e Agostino”.

Dai pochi documenti che lo menzionano, risulta che nel 1329 riscosse un pagamento per alcuni lavori compiuti nel Campo di Siena [“in pede porte Salarie”].

Insieme al collega Agostino di Giovanni, nel 1325, infatti, aveva disegnato la torre del Palazzo Pubblico, meglio nota come Torre del Mangia.

Nel 1333, invece, assieme ad altri undici maestri, fece parte dello “staff tecnico” a cui fu richiesto un rapporto sui lavori di ampliamento del Duomo verso Vallepiatta.  

Fu anche architetto militare, attività svolta [forse] anche a Siena con i progetti per la Porta di Sant’Agata (1325) e la Porta Nuova, oggi Porta Romana (1327).

Nel 1334, con Guido di Pace e Meo di Rinaldo, si occupò dell’edificazione del Cassero di Grosseto. 

Due anni dopo, nel 1336, insieme a Domenico di Giovanni, Romeo Pepi e Giovanni Alberti, partecipò alla costruzione della fortezza di Massa Marittima: quest’ultima notizia è del 31 gennaio 1349, allorché egli figurò in Siena come testimone in un atto di vendita.

In particolare, Angiolo di Ventura – ovvero, semplicemente, l’Agnolo – sarebbe l’architetto al quale si deve il progetto del maestoso Arco [con una corda di 21,70 metri ed una freccia di 7 metri] col quale si intese collegare la Torre del Candeliere alle Mura Senesi.

È probabile che egli, pur ricordato principalmente come architetto, possa identificarsi anche con quell’Angelo da Siena che, nel 1330, insieme ad Agostino di Giovanni, scolpì il monumento Tarlati ad Arezzo; tale identificazione, proposta da Milanesi (1854) sulla scorta di Vasari (che, peraltro, attribuisce a Giotto il disegno del monumento), è accettata da pressoché tutta la maggiore critica.

Il cenotafio del Vescovo e Signore di Arezzo, Guido Tarlati (+1327), situato nel duomo e completato nel 1330 [Hoc opus fecit magister Augustinus et magister Angelus de Senis MCCCXXX], resta l’unica sua opera firmata e datata.

Tra le sculture assegnate al Maestro senese, soltanto le sette formelle dei due altari dei Santi Ottaviano e Regolo (1320 ca.), già nel duomo di Volterra (oggi nel Museo Diocesano di Arte Sacra), trovano concorde la critica.

Delle altre attribuzioni (Vasari, Le Vite – Venturi, 1904 – Valentiner, 1925), molte oggi rifiutate, sono da menzionare – restando dubbie le ipotesi attributive – il sepolcro del Vescovo Ranieri degli Ubertini (+1301) in San Domenico ad Arezzo (Valentiner, 1927) e le statuette di apostoli e profeti nel duomo di Massa Marittima (Carli, 1946), queste ultime avvicinate spesso e più ragionevolmente all’arte di Goro di Gregorio.

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