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di Roberto Ovi

 

Quando nel mese di Dicembre 2008 e poi nel mese di Ottobre 2010 il gruppo consiliare regionale dell’UDC, informato dallo scrivente, interrogava la giunta regionale toscana per avere informazioni sulla possibile costruzione dell’Ospedale a Riotorto, l’assessore Luciano Fedeli, di fronte allo scrivente, allora consigliere comunale, bollava la vicenda come “ridicole chiacchere“.
E motivava questo suo commento in modo opportuno, basandosi sulla suddivisione del territorio regionale in aree vaste. “Com’è possibile” mi diceva “in questi tempi di magre, costruire addirittura un nuovo ospedale?“.
“Questo ospedale” continuava “costruito a ridosso di due aree vaste (Grosseno – Siena – Arezzo; Livorno – Pisa), finirebbe per penalizzare l’ospedale di Massa Marittima, dove la Regione Toscana si è impegnata ad investire 12,5 milioni di Euro. Ti sembra possibile?“.
“E poi” concludeva “saremmo costretti a pagare all’USL livornese l’intero DRG (il costo della prestazione sanitaria) dei nostri degenti che si farebbero curare lì. Mi sembra una pazzia“.
Anche a me sembra una pazzia, caro assessore Fedeli, però vedo che, come al solito, continuate ad essere silenziosi e remissivi di fronte ai desideri della Regione Toscana.
Un ospedale a Ritorto potrebbe essere utile se venissero abrogate le aree vaste oppure riformulata l’estensione territoriale delle attuali USL. Massa Marittima avrebbe senz’altro più affinità con la Val di Cornia che con Grosseto, che pare non gradire molto l’estensione a rete dei servizi sanitari.
E allora si parli chiaro. La gente è abbastanza intelligente per capire.
Si vuole depotenziare Massa Marittima in favore di Riotorto? Lo si dica. senza tricerarsi dietro alle solite chiacchere di finto politichese.
E già che ci siamo, caro assessore Fedeli, un’ultima domanda: mi sa dire perchè all’Ospedale di Orbetello sono stati attrezzati 4 posti letto di terapia intensiva ed a Massa Marittima, invece 4 posti letto di subintensiva?
Ma Massa Marittima e Orbetello non dovevano essere i due ospedali di secondo livello, dopo il Misericordia di Grosseto, con diverse specializzazioni ma uguale importanza? Perchè i letti di intensiva sono stati fatti solo ad Orbetello e non a Massa Marittima?
Ce lo dica, assessore Fedeli, ce lo dica….

IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-02-12

ALTRO
Ospedale unico con la Val di Cornia: «È ora di crederci»

 

FOLLONICA Un ospedale unico a Riotorto: uscire dai confini territoriali per offrire servizi migliori ai cittadini. La proposta circola nelle sedi decisionali da alcuni anni, per il momento però non ha trovato una risposta concreta: realizzare un centro sanitario di alto livello a Riotorto, e nell’eventualità chiudere i due presidi di Massa Marittima e Piombino o destinarli ad utilizzi differenti. Di questo si è parlato all’incontro organizzato dalla associazione culturale follonichese La Pievaccia, guidata dall’ex sindaco di Follonica Claudio Saragosa. Dei molti ospiti invitati al dibattito, a causa del maltempo sono arrivati all’hotel Piccolo Mondo (sede dell’iniziativa) solamente il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, e il presidente della Società della Salute della Val di Cornia, Anna Tempestini. Ma la discussione è stata molto interessante. Entrambi gli esponenti del territorio della Val Di Cornia si sono detti interessati dall’ipotesi, nella convinzione comune che per affrontare gli ingenti tagli del governo centrale nel settore sanitario si debba scavalcare i confini per offrire prospettive ottimali ai cittadini. «Le molte riforme in corso porteranno la Regione a dei tagli imponenti. Come reagire?», si è domandato il sindaco Anselmi, offrendo anche una risposta: «Io credo che sia opportuno uno slancio innovatore, dobbiamo iniziare a spiegare anche a chi è più dubbioso che togliere l’ospedale vicino casa per costruirne uno con maggiori potenzialità è un’opportunità da non perdere per il futuro. Dobbiamo affrontare le scelte con coraggio, perché non siano altri a farlo per noi. Facciamo un ospedale che parli a centomila persone, mettiamo in scena il futuro invece di difendere il passato». Purtroppo mancando i sindaci delle Colline Metallifere non si è potuto assistere ad una loro risposta sul tema, per capire anche il punto di vista del territorio vicino. Le parole del sindaco però hanno trovato riscontro anche nelle idee dell’altra ospite: «Quando si parla di salute bisogna pensare a un sistema complesso – ha detto il presidente Tempestini – che non riguarda solo gli ospedali. Abbiamo bisogno di strutture che comunichino tra loro: oggi c’è un problema serio, quello dei tagli. Non bisogna difendere i fortini ma riorganizzarci sulla base delle necessità dei cittadini. Dobbiamo evitare il rischio di incorrere in un ulteriore impoverimento del nostro territorio. Il piano sanitario non è ancora pronto, abbiamo quattro anni a disposizione per fare delle proposte concrete».

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-02-10

Sanità
Follonica Si parla di salute con l’assessore Scaramuccia oggi alle 16,30 all’hotel Piccolo mondo

 

FOLLONICA La Pievaccia si occupa del diritto alla salute con un incontro a cui parteciperà l’assessore regionale Daniela Scaramuccia. L’appuntamento è per oggi alle 16,30 all’hotel Piccolo Mondo in piazza a Mare con il dibattito organizzato dall’associazione culturale follonichese capitanata dall’ex sindaco di Follonica Claudio Saragosa. Si parlerà dell’ipotesi di realizzare un ospedale a Riotorto che metta in sinergia le zone della Val di Cornia con quelle delle Colline Metallifere. Molti gli ospiti presenti, tra cui i sindaci di Piombino Gianni Anselmi, Massa Marittima Lidia Bai, Follonica Eleonora Baldi, il presidente della Società della Salute Val di Cornia, Anna Tempestini e delle Colline Metallifere Luciano Fedeli. A concludere sarà l’assessore Scaramuccia. Da tanti anni si parla dell’idea dell’ospedale unico per sostituire e ampliare i servizi offerti dai centri sanitari già presenti a Piombino e Massa, ma ancora dalle parole non si è giunti a una conclusione fattiva. La Pievaccia ha deciso di discuterne insieme ai protagonisti dei territori per capire quale sia il futuro della sanità di queste zone.

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-02-10

PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Gli avvocati rinunciano a pronunciare la difesa dopo il malore di Ceruti Tempi lunghi per la sentenza del Tar sull’ex Agraria

di Chiara Calcagno

MASSA MARITTIMA – Udienza al Tar senza discussione da parte degli avvocati. Adesso cresce l’attesa per la sentenza, ma l’iter si fa sempre più lungo. Ieri mattina si è svolto il ricorso giurisdizionale al Tar Toscana presentato dalla lista civica Massa Comune contro il comune di Massa Marittima e nei confronti della società Massa Marittima Sviluppo per l’ormai nota questione dell’ex Agraria. Poche ore prima dell’udienza però l’imprevisto: l’avvocato della civica Gianluigi Ceruti è stato colpito da un principio d’infarto e non è stato in grado di sostenere l’udienza. In sua vece si è presentato l’avvocato domiciliatario Francesco Massimo Pozzi che ha chiesto ai colleghi della controparte di astenersi dalla discussione lasciando alla Corte il compito di decidere avvalendosi delle sole carte depositate a sostegno delle varie tesi. Per difendere il comune di Massa Marittima c’erano l’avvocato, Duccio Traina del foro di Firenze e l’avvocato Luciano Giorgi di Grosseto, mentre la società Massa Marittima Sviluppo si è avvalsa delle competenze degli avvocati Bernardo Losappio, Giovanni Gerbi e Fabio Colzi. Gli avvocati, data la situazione di impossibilità per motivi di salute del collega Ceruti, hanno lealmente accolto la richiesta di Pozzi accettando di non pronunciare la propria difesa. Adesso è tutto nelle mani del Tar che si riserva 60 giorni di tempo per pronunciare la sentenza e pubblicarla nel bollettino ufficiale. Qualunque sarà la decisione però l’iter non si concluderà, perché la lista civica ha annunciato la propria volontà di andare fino in fondo ricorrendo anche al Consiglio di Stato in caso di sconfitta. Stessa strada, ma per ragioni differenti, sarà costretto a intraprendere l’Amministrazione nel caso opposto. “Aspettiamo la sentenza del Tar con fiducia – hanno commentato i rappresentanti della lista civica Federico Montomoli e Francesco Mazzei. Spesso si verificano verdetti inattesi; i giudici si limitano alle questioni formali, il risultato è incerto ma se entrano nel merito della discussione, noi abbiamo ragione”. Anche il sindaco di Massa Marittima sembra però tranquilla sul verdetto. “Sono fermamente convinta – ha dichiarato il primo cittadino – dell’assoluta correttezza degli amministratori e di tutti gli uffici coinvolti in questa questione. Lavorando si può sbagliare e non entro nel merito della precisione della procedura se ci sono state o no certe inesattezze. Quello che so è che tutto è stato fatto in trasparenza e onestà”. Ancora due mesi quindi per vedere a chi sarà assegnato il primo round anche se qualcosa potrebbe essere svelato già alla fine delle prossima settimana.

Il Sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole del comune per la giornata di oggi e domani

fonte: Comune di Massa Marittima – 10 febbraio 2012

Viste le precipitazioni nevose previste anche per tutta la giornata di oggi, che potrebbero causare disagi alla viabilità e possibili black-out, il Sindaco ha emesso un’ordinanza per la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado del territorio comunale per oggi 10 febbraio e domani, sabato 11 febbraio.

Indifferenti di Antonio Gramsci
La città futura, numero unico, 11 febbraio 1917


“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

Alea iacta est

Il dado è stato lanciato

Liste Civiche a Palazzo Vecchio:

esperienze a confronto per una politica nuova

“Il 17 febbraio ricorre la festa dei Quirinalia, antico anniversario, che i romani celebravano permettendo a tutta la cittadinanza la possibilità, per una volta l’anno, di sottrarsi all’ordinamento gentilizio, dando loro la possibilità di configurarsi come liberi individui. Proprio da queste operazioni iniziò quel processo, che avviò l’antico popolo di Roma, verso la costituzione delle assemblee popolari. Con questo spirito rievocativo, già dall’anno scorso, le liste civiche, avevano avviato la tradizione celebrando una sorta di ricorrenza civica.

Da quest’anno, l’iniziativa si ripete e amplifica la portata. I “civici” cioè, coloro che antepongono il buon senso amministrativo rispetto alle contrapposizioni partitiche e idealistiche, arriveranno da tutta la penisola, proprio per evidenziare l’importanza del “civismo italiano”. Il ritrovo celebrativo è fissato per Sabato 18 febbraio, proprio nel cuore di quella Firenze rinascimentale, all’interno di Palazzo Vecchio, dove i “civici” vogliono portare una politica nuova e proseguire quel percorso di rinascimento politico, già avviato con le ultime tornate elettorali, che di fatto, hanno legittimato molte liste civiche, ad amministrare i comuni più o meno numerosi della penisola italiana.

Un momento d’incontro che vedrà sindaci, assessori, consiglieri comunali eletti proprio attraverso le liste civiche apartitiche, confrontarsi anche con comuni cittadini, delusi ormai della politica partitica, che giorno dopo giorno perde sempre quela fondamentale la credibilità istituzionale.” Queste le premesse con le quali i coordinamenti regionali dell’iniziativa, presentano questo incontro volto a rinnovare il contesto politico italiano.

 

Alessio Berni 335 8361704

Nuova allerta meteo per ghiaccio e neve nelle Colline Metallifere

fonte: Comune Massa Marittima – 09 febbraio 2012

E’ in corso una nuova allerta meteo per il ghiaccio. Dalle prime ore della giornata di domani, venerdì 10 febbraio, fino al pomeriggio di sabato 11 febbraio, è prevista la possibilità di forti venti freddi associati a deboli precipitazioni nevose che, cumulate nel corso della giornata, potrebbero creare disagi alla mobilità.

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-02-09

ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE
Massa Marittima Controlli nelle scuole Gelo, interventi di Comune e Provincia

MASSA MARITTIMA Le basse temperature insidiano le scuole. Gli interventi della Provincia ed il monitoraggio del Comune e degli Istituti comprensivi cittadini Dopo l’ondata di neve e maltempo della scorsa settimana le basse temperature, che non accennano a risalire, hanno creato alcuni problemi alle caldaie e tubature delle scuole cittadine. Ieri, con l’aiuto dei tecnici della Provincia che gestiscono i sistemi, è stato ripristinato il buon funzionamento del riscaldamento nelle stanze delle scuole medie massetane, con esclusione di due aule di in cui le temperature sono rimaste basse ed i cui studenti sono stati trasferiti nei locali riscaldati della biblioteca e di un laboratorio. Oggi la situazione nella struttura è stata tenuta sotto controllo e monitorata costantemente dagli uffici comunali che sono rimasti in contatto con la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo. Altri disagi legati alle basse temperature sono stati segnalati ieri dal dirigente scolastico Nicola Ottaviano anche presso l’Istituto Superiore B. Lotti. Le aule che si trovano all’ultimo piano dell’edificio esposte a Nord hanno registrato infatti un clima poco confortevole. Dopo l’allerta comunicata dal dirigente scolastico alla Provincia, che gestisce gli impianti di riscaldamento, anche il Comune ha sollecitato l’intervento dei tecnici incaricati dall’ente provinciale. Questa mattina all’orario di ingresso delle lezioni, i tecnici della Provincia erano infatti già al lavoro per sbloccare le tubazioni in cui si era formato del ghiaccio, seguiti dal vicepreside dell’istituto, mentre gli studenti sono stati trasferiti in aule più calde. Alcuni ragazzi hanno dato vita ad una simpatica protesta e sono venuti a scuola senza libri ma con il plaid…altri hanno deciso di propria iniziativa di rimanere a casa. Le lezioni si sono svolte comunque regolarmente ed ognuno per la sua parte si è impegnato al massimo per superare nel modo più agevole il momento di emergenza che si sta verificando quest’anno in città, a causa di temperature costantemente sotto allo zero, che non registravano così a lungo da tempo. Istituti comprensivi, Comune e Provincia sono in stato di allerta costante e per risolvere al meglio la situazione anche in vista del freddo atteso anche per i prossimi giorni, la Provincia, da cui dipende la manutenzione degli impianti di riscaldamento, ha deciso di lasciare accesi i riscaldamenti delle scuole anche durante le ore notturne, al fine di ristabilire entro oggi le temperature consuete.

LA NAZIONE
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2012-02-09

AGRICOLTURA
Verso gli Stati generali dell’Agricoltura Questo è l’impegno di Valpiana

 

SIGNIFICATIVA iniziativa a favore di quanti operano nelle campagne assunta dal Consiglio di Frazione di Valpiana, propedeutica alla convocazione degli Stati Generali Comunali dell’Agricoltura. Obiettivo, quello di far riacquistare all’agricoltura «il ruolo che le spetta, facendola tornare ad essere indiscussa protagonista a livello di economia reale». Promotore della proposta il dinamico presidente del Consiglio di Frazione di Valpiana Donatella Raugei, nota imprenditrice agricola, che tiene a precisare come tale «iniziativa, la prima del genere addirittura in campo regionale, sarebbe un segnale importante di democrazia partecipativa lanciato da un comune a guida democratica». Già scelta anche la sede ideale per ospitare gli Stati Generali, alla presenza fra gli altri dei rappresentanti dei tre sindacati agricoli, dei funzionari Atc, dei responsabili assessorati coinvolti ed ovviamente degli agricoltori, identificata nei locali del Centro Sociale «Mario Grandi» di Valpiana. Perché di Valpiana è presto detto: non solo per l’appartenenza del presidente del suo consiglio di frazione, ma soprattutto perché la zona raggruppa la maggior parte delle attività produttive agricole comprendendo infatti anche Fenice Capanne, La Pesta, Cura Nuova, Vivoli, Marsiliana e Montebamboli. La Raugei è chiara nella sua accalorata esposizione. Evita inutili giri di parole preferendo andare subito al nocciolo della questione. «Siamo in un momento tragico simile a quello vissuto nell’immediato dopoguerra — ci dice — e per ricostruire o meglio ricompattare il nostro Paese, inteso come insieme di territori, riteniamo che è necessario ripartire dall’agricoltura». Del resto qualche attinenza con quel periodo è sotto gli occhi di tutti. «Nel dopo guerra ci fu la riforma agraria — ricorda la Raugei — adesso se non vengono cambiate le politiche agricole, tutta la terra verrà ceduta ai nuovi latifondisti».
L’APPELLO che lancia non è esclusivamente ristretto al Comune di Massa Marittima, anche se essendo denso di attività agricole produttive può essere un centro da dove fare partire delle dinamiche reali a difesa della agricoltura, bensì spazia anche su altri comuni della Maremma, dove numerose sono le Aziende Agricole presenti e funzionanti. Pensa davvero di potercela fare? Cconcludiamo con la Raugei. «Per natura sono ottimista, per cui ogni iniziativa la affronto con fiducia. Ho già contattato numerosi lavoratori agricoli, che hanno tutti manifestato pieno appoggio. Adesso spetta agli amministratori pubblici il compito di attivarsi sia per la tutela della loro sopravvivenza come lavoratori della terra, sia per la salvaguardia di quei beni primari, natura alimentazione, ambiente, da trasmettere a nostra volta ai nostri figli».

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2012-02-09

ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE
Massa Marittima Si lavora sul progetto, ma il Golfo boicotta Nuovo liceo classico E’ guerra con Follonica

MASSA MARITTIMA Un nuovo liceo classico sta per nascere a Massa Marittima anche se qualcuno sembra tramare nell’ombra. Già dall’anno scolastico in corso infatti, grazie ad una collaborazione tra gli enti locali e le dirigenze scolastiche di tre scuole ad indirizzo classico della Toscana, Massa Marittima Aulla e Barga, è stato avviato un nuovo progetto promosso da Uncem per sperimentare, una nuova didattica di qualità che utilizzi le nuove tecnologie. Per l’anno scolastico 2011-2012 non sono stati raggiunti infatti i numeri minimi per la formazione di una quarta ginnasio e la sua sorte sembrava ormai segnata. La realtà lasciava ben poche speranze e gli 8 iscritti erano stati lasciati liberi di registrarsi altrove. Ma l’Amministrazione comunale, insieme ad Uncem Toscana ha voluto studiare un nuovo piano d’azione: sviluppare didattiche di eccellenza e implementare l’offerta formativa nei licei classici della montagna Toscana. Insegnanti e ragazzi potranno infatti usufruire di lezioni interattive e di conversazioni ed approfondimenti di gruppo in videoconferenza. Inoltre verrà sviluppato un programma di giornalismo mediante corsi di micro web tv. “Tra le didattiche – ha spiegato il vice sindaco Luana Tommi – è previsto anche l’insegnamento della storia dell’arte con l’impiego di piattaforme adatte a visualizzare il patrimonio artistico culturale che è stato digitalizzato. Allo stesso modo lavagne interattive e videoconferenze serviranno a mettere in collegamento scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee”. Il progetto è stato presentato martedì durante il consiglio comunale ottenendo grande successo sia nelle file della maggioranza che nell’opposizione. “Complimenti al vice sindaco Luana Tommi – ha commentato Massa Comune – finalmente un piano concreto e allettante per salvare il liceo”. “Un progetto interessante – ha sottolineato Luciano Fedeli – che dovrà essere però basato anche su uno studio approfondito dei bisogni e delle eccellenze del territori; i comuni limitrofi dovranno far sistema senza ostacolarsi”. A questo proposito il consigliere della civica Mazzei ha riportato alcune voci ‘disoneste’. Sembra che un gruppo di persone stia boicottando il liceo consigliando ai ragazzi di terza media di non iscriversi. Nel frattempo stanno cercando adesioni per trasferire il liceo nel Golfo.

Chiara Calcgno

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-02-08

PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Tariffa acqua: respinta la richiesta lanciata dalla lista civica perché il Comune solleciti la conferenza delle autorità d’ambito

MASSA MARITTIMA “Non abbiamo bisogno di mozioni per fare il nostro dovere”. E’ stata respinta con il voto contrario di tutta la maggioranza la richiesta lanciata dalla lista civica Massa comune affinché venisse sollecitata dal Comune di Massa Marittima la conferenza delle autorità d’ambito per l’adeguamento della tariffa dell’acqua. “La spesa del servizio idrico – sottolinea nella mozione Massa Comune – è stata determinata considerando la copertura dei costi relativa alla remunerazione del capitale investito, riconoscendo al gestore del servizio un ammontare non inferiore al 7 per cento con diretta incidenza sulla tariffa applicata al cittadino”. A Massa Marittima la stragrande maggioranza della popolazione, il 65 per cento dei votanti si era espressa per il Sì al referendum abrogativo riguardante la risorsa idrica. Secondo l’iter previsto, l’esito è stato sancito con il decreto del presidente della Repubblica il 18 luglio 2011 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Ma la situazione sembra sia rimasta invariata e la lista civica Massa Comune ha deciso di presentare una mozione per chiedere che il risultato del referendum non venga ignorato. “Quello che vorremmo – ha sottolineato durante l’assise Federico Montomoli, consigliere di Massa Comune – è che il sindaco di Massa Marittima insieme alla sua giunta e con tutti gli altri primi cittadini facenti parte dell’ Ato richiedesse la convocazione dell’assemblea dei sindaci Ato aventi all’ordine del giorno l’”adeguamento della tariffa”. La questione – ha aggiunto Montomoli – non riguarda solo il nostro comune ma da qualche parte la richiesta deve partire perché non ci sono dubbi su ciò che l’acquedotto del Fiora dovrebbe fare”. Ma, sebbene l’osservazione sia stata riconosciuta legittima e approvata da tutti i consiglieri, non è piaciuta la forma di una mozione dato che, secondo quanto riferito dal sindaco Lidia Bai, ogni passo necessario è già stato intrapreso. “In questo documento – ha sottolineato il primo cittadino – non si tiene conto del grande dibattito in corso e del fatto che stiamo già seguendo la normativa con impegno e costanza affinché la giusta tariffa venga applicata. Prima però vogliamo anche capire chi deve mettere le risorse e chi deve investire perché non vorremmo che spese derivanti dalla promozione dell’acqua come bene pubblico, ricadano sull’Ente”. Il dibattito si è concluso con la votazione: tre voti favorevoli, un astenuto e contraria l’intera maggioranza. Durante la seduta del consiglio comunale è stato anche nominato il nuovo rappresentante nel consiglio dell’Unione dei Comuni. Il posto di Flavio Zazzeri, neo assessore al turismo e alle attività produttive, è stato preso da Anna Magrini. Come revisore dei conti è stato invece confermato l’ingegner Eligio Macellani in considerazione “del buon lavoro, svolto con rigore, professionalità e competenza a sostegno del comune”.

Chiara Calcagno

LA NAZIONE
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2012-02-08

L’ATTESA Le costruzioni di Piazza XXIV Maggio domani al Tar

 

ATTESA a Massa per quello che sarà domani l’esito del ricorso davanti al Tar della Toscana presentato dal movimento civico «Massa Comune» contro il municipio di Massa e nei confronti della società «Massa Marittima Sviluppo» per l’edificazione in atto nell’area ex Agraria di Piazza XXIV Maggio consistente in una quarantina di unità immobiliari. Si prospetta una vibrante battaglia legale sostenuta da un pool di avvocati di rilievo. Per Massa Comune gli avvocati Gianluigi Ceruti e Francesco Massimo Pozzi. Per il Comune Duccio Traina e Luciano Giorgi. Per Massa Marittima Sviluppo Bernardo Losappio, Giovanni Gerbi e Fabio Colzi. Da segnalare l’assenza all’udienza, per motivi di salute, dell’avvocato Gianluigi Ceruti che difende Massa Comune. E sembra che per questo motivo venga avanzata la richiesta di non fare ulteriore discussione sull’argomento lasciando ai giudici del Tar la possibilità di decidere solo sulle carte a suo tempo presentate senza ulteriori aggiunte. Una vicenda, questa dell’edificazione nell’ex Agraria, venuta alla luce quasi due anni orsono a seguito di studi e indagini fatte dal gruppo dirigenziale della lista civica di minoranza. Si parla di un danno erariale per le casse comunali di 265 mila euro relative alle opere di urbanizzazione, di mancato pagamento del contributo di costruzione ammontante a 433.878 euro, di violazione delle norme in materia di altezze e distanze fra fabbricati.

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2012-02-07

ALTRO
MASSA MARITTIMA IL RISCALDAMENTO IN TILT In classe sottozero E la media si trasferisce per un giorno

RITORNO sui banchi di scuola con problemi all’impianto di riscaldamento per gli alunni della scuola media di Massa Marittima, costretti ieri mattina a chiedere accoglienza presso altre istituzioni scolastiche cittadine. Dopo cinque giorni di forzata chiusura dell’attività didattica causa neve e ghiaccio, infatti ieri mattina, quando era prevista la regolare ripresa delle lezioni è scattato invece l’emergenza freddo.
COMPLICE l’impianto di riscaldamento, che non si è messo in moto, nelle aule poste all’ultimo piano dell’ex Iti di viale Martiri della Niccioleta un tempo occupate dal Liceo Classico, c’era una temperatura che oscillava intorno ai meno 4 gradi. E’ così scattata la richiesta di aiuto subito accolta dalle altre istituzioni scolastiche, per cui le classi della scuola media sono state in parte trasferite alle scuole elementari e in parte nel nuovo edificio dell’Iti di via della Manganella. Immediatamente l’Amministrazione comunale ha inviato nell’edificio che ospita la scuola media una ditta specializzata per la riparazione del guasto e già da stamani mattina gli alunni dovrebbero poter rientrare nelle rispettive aule.

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