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		<title>«Il sistema parcheggi non va Torniamo al vecchio modello»</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parcheggi]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NAZIONE Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-22 PANORAMA POLITICO «Il sistema parcheggi non va Torniamo al vecchio modello» Carrucoli all’attacco: «Vogliamo il referendum» IL COMITATO per la tutela del centro storico chiede da tempo di rivedere il piano parcheggi prima dell’arrivo della stagione estiva. Sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA NAZIONE<img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright" src="http://a.mytrend.it/prp/-0001/11/373228/o.81064.jpg" alt="" width="173" height="138" /><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-22</p>
<p>PANORAMA POLITICO<br />
«Il sistema parcheggi non va Torniamo al vecchio modello» Carrucoli all’attacco: «Vogliamo il referendum»</p>
<p style="text-align: justify;">IL COMITATO per la tutela del centro storico chiede da tempo di rivedere il piano parcheggi prima dell’arrivo della stagione estiva. Sembra però che non vi sia la benchè minima volontà di riaffrontare un argomento che sempre porta dietro di sé una lunga scia di malcontento. Il comitato comunque non demorde, come promette Oris Carrucoli che fin dall’inizio ne tiene le fila. Lo abbiamo sentito.<br />
A che punto siamo?<br />
«A un punto morto — risponde — da una parte una giunta che non vuole concedere il minimo spazio alle richieste dei cittadini e dall’altra i cittadini che aspettano di essere consultati per dire ciò che occorre per migliorare la qualità della vita, tra cui anche la possibilità di poter accedere al centro storico, senza dover pagare sistematicamente una tassa».<br />
Ma non erano state fatte delle modifiche al piano parcheggi?<br />
«Sì — replica ironicamente Carrucoli — ottime modifiche, che però hanno peggiorato la situazione. Sono stati trasferiti posti a pagamento dall’ex pretura a Cittanova, così il privato presto avrà anche una percentuale del 20% sulle multe fatte dai vigili urbani per lo sforamento del tempo di sosta a pagamento. Un vero e proprio pronto soccorso della giunta al privato che evidentemente non fa buoni affari con i parchimetri assai cari. La giunta è chiaro ha molto a cuore la Tsp Italia, molto meno i cittadini che amministra».<br />
E ai commercianti?<br />
«A loro è stato offerto di fare un abbonamento alla sosta a pagamento, per i mesi in cui in centro non circola quasi nessuno, ossia da ottobre a febbraio, alla bella cifra di non meno di 48 euro al mese. Prima era di 25».<br />
E per i residenti?<br />
«Anche per loro non è migliorato nulla. I residenti pagheranno lo stesso i 25 euro, più il rinnovo annuale, per avere meno posti disponibili nell’arco della giornata».<br />
Ma allora cosa si deve fare?<br />
«Semplice, smetterla con questo piano fatto solo per favorire il privato che gestisce il parcheggio e tornare al vecchio modello».<br />
Quali saranno le prossime mosse del comitato?<br />
«Abbiamo richiesto al segretario comunale le regole per indire un referendum, ma ancora non abbiamo avuto risposta, anche se ci risulta che il Comune approvò quindici anni fa uno statuto dove è previsto il referendum consultivo dei cittadini. Da allora in 15 anni non sono stati capaci di predisporre un regolamento che lo attuasse, quando anche comuni minori come Montieri ne dispongono. Forse il Pd, unico artefice di 60 anni di amministrazione, ama discutere di democrazia ma fa ben poco per darle anima e mezzi».</p>
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		<title>Nuovo gestore per il telecentro metallifero Le speranze per un’occupazione si riaccendono</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NAZIONE Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-21 &#160; &#160; ECONOMIA Nuovo gestore per il telecentro metallifero Le speranze per un’occupazione si riaccendono L’IMPEGNO almeno sotto il profilo finanziario non è stato da poco: circa 200mila euro finanziati dalla Regione. All’atto pratico però il progetto non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA NAZIONE<img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright" src="http://assistenza-computer-roma.net/images/stories/assistenza_tecnica_pc_roma.png" alt="" width="192" height="192" /><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-21</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ECONOMIA<br />
Nuovo gestore per il telecentro metallifero Le speranze per un’occupazione si riaccendono</p>
<p style="text-align: justify;">L’IMPEGNO almeno sotto il profilo finanziario non è stato da poco: circa 200mila euro finanziati dalla Regione. All’atto pratico però il progetto non ha risposto alle aspettative di creare, con l’ausilio della telematica, i presupposti per abbattere l’assillante problema dell’occupazione giovanile. E’ il telecentro, aperto alcuni anni orsono a Massa in un’ala dell’ex plesso delle scuole elementari a cura dell’ormai ex Comunità Montana con il coinvolgimento di Eurispes Toscana, uno dei maggiori istituti di ricerca a livello regionale. Il telecentro dopo diversi mesi di chiusura cerca adesso di ripartire in un clima però di grandi difficoltà, accentuate dagli effetti della crisi. Il regolamento per il funzionamento e la gestione del telecentro, approvato dalla Montana, prevedeva una struttura dotata di adeguati strumenti informatici e telematici, creata per «sviluppare attività di telelavoro e fornire servizi, di natura informatica e telematica, alla comunità locale ed al connesso contesto economico». Per un po’ di tempo, almeno inizialmente, i giovani che vi ruotavano attorno avevano realizzato interessanti progetti quali quelli dell’Arsia e dei flussi turistici nell’Alta Maremma, anche se da parte della Regione pare non ci sia stato quell’auspicato impegno mirato ad allargare le opportunità di lavoro. Di fronte a questa situazione è stata cercata una nuova azienda che offra le garanzie per dare al telecentro una forma di gestione tale da riaprire i battenti, ecco così la Overture srl. di Scarlino. La ripresa delle attività è dovuta, non fosse altro, per i 120mila euro spesi per la sua attivazione e per rispetto dei giovani che speravano di poter finalmente trovare un’occupazione attraverso una struttura capace di permettere in tempo reale il collegamento fra la sede operativa di una qualsiasi azienda e i suoi rami distaccati.</p>
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		<title>La Sds capofila di un innovativo progetto europeo</title>
		<link>http://www.massacomune.it/2012/02/21/la-sds-capofila-di-un-innovativo-progetto-europeo/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AVVISI]]></category>

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		<description><![CDATA[La Sds capofila di un innovativo progetto europeo fonte: Comune Massa Marittima &#8211; 21 febbraio 2012 17 partner in 5 territori per aiutare le persone a rischio di esclusione socio-economica e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro Sono 17 i partner provenienti da 5 Paesi europei, coordinati dalla Sds Colline Metallifere con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter" src="http://static.blogo.it/finanzablog/uebandiera.jpg" alt="" width="155" height="116" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Sds capofila di un innovativo progetto europeo</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: Comune Massa Marittima  &#8211; 21 febbraio 2012</p>
<p style="text-align: justify;">17 partner in 5 territori per aiutare le persone a rischio di esclusione socio-economica e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro</p>
<p style="text-align: justify;">Sono 17 i partner provenienti da 5 Paesi europei, coordinati dalla Sds Colline Metallifere con il fondamentale sostegno di Esprit Toscana, che parteciperanno al piano pilota a favore dell’inclusione sociale e di integrazione dei giovani nel mercato del lavoro. Il progetto, presentato ad aprile scorso, è stato giudicato il migliore fra quelli pervenuti per estensione e qualità delle azioni da mettere in campo ed è l’unico in Italia nel suo genere; il contratto con Bruxelles è stato firmato a dicembre 2011 e dal primo febbraio 2012 il piano di lavoro ha preso il via ufficialmente. Come indicato nel bando, &#8220;lo scopo principale di questo progetto pilota è quello di promuovere nuovi modelli di cooperazione tra istituzioni pubbliche, aziende e imprese sociali, al fine di realizzare un approccio più efficace e coordinato, con la creazione di partnership specifiche&#8221;. Nella pratica si tratta di offrire gli strumenti necessari, una base di appoggio ed una guida consapevole per sostenere la creatività giovanile. Ciò permetterà lo sviluppo di spazi permanenti di dialogo, stimolerà la comprensione reciproca e promuoverà le buone pratiche. Coloro che usufruiranno dei servizi e degli interventi saranno attivamente coinvolti e guidati nel proprio processo di crescita personale che può implicare: orientamento e consulenza, formazione e programmi di educazione, accesso al credito su misura o sovvenzioni e finanziamenti per iniziative auto-imprenditoriali. Il progetto affronta i problemi, comuni a tutti i territori coinvolti, di disoccupazione giovanile e di esclusione sociale e propone un modello innovativo di governance sulla base di processi partecipativi locali che mobilitano risorse economiche, sociali e politiche. L’obiettivo principale è quello di creare un modello condiviso ed un esempio a livello europeo. Il progetto dura 18 mesi e si concluderà il 31 luglio 2013. Importanti saranno i tavoli di lavoro, le azioni di informazione e sensibilizzazione delle comunità coinvolte a Sures a Massa Marittima, Granada, Oporto, Sofia e Belfast. In 2 seminari di politica transnazionale in Portogallo e Bulgaria il modello complessivo sarà definito mentre l’incontro finale si svolgerà proprio a Massa Marittima. La perla della Maremma, nella sala dell’Abbondanza, accoglierà per tre giorni la riunione conclusiva dove si presenteranno i risultati e si deciderà la futura gestione del progetto.<br />
“Siamo davvero orgogliosi di questo progetto – dichiara il presidente della Sds Colline Metallifere Luciano Fedeli – che non si limita ad analizzare la situazione nei paesi presi ad esame ma propone azioni concrete per guardare al futuro. Dobbiamo renderci conto che ci troviamo in un momento difficile ed è per questo che è importante puntare sugli impulsi e sulle iniziative dei giovani; dobbiamo guidarli, sostenerli e incentivare le loro idee ed i loro progetti imprenditoriali”.<br />
“Con questo progetto – aggiunge Viviana Viviani di Esprit – mettiamo al centro le persone puntando proprio sulle loro capacità. E’ un risultato ottimo perché favoriremo l’inclusione sociale e lavorativa nei territori di nascita lavorando con i ragazzi e per i ragazzi”</p>
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		<title>Tutti parlano di liste civiche, ma il vero civismo non gli appartiene</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti parlano di liste civiche, ma il vero civismo non gli appartiene Diffidiamo coloro che abusano di questa titolarità “Da destra a sinistra risentiamo parlare di partiti che tentano di mascherarsi dietro la titolarità di liste civiche; un ulteriore trovata che prova a riciclare la politica partitica, offendendo chi del reale civismo ha fatto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;">Tutti parlano di liste civiche, ma il vero civismo non gli appartiene</h4>
<h4 style="text-align: center;">Diffidiamo coloro che abusano di questa titolarità</h4>
<p style="text-align: justify;"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter" src="http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/s320x320/427560_259455930796577_100001965175241_599691_1229646698_n.jpg" alt="" width="192" height="155" /><br />
“Da destra a sinistra risentiamo parlare di partiti che tentano di mascherarsi dietro la titolarità di liste civiche; un ulteriore trovata che prova a riciclare la politica partitica, offendendo chi del reale civismo ha fatto la propria missione politica.” Queste le parole del coordinamento della Federazione Civica che a posteriori dell’incontro interregionale svoltosi in Palazzo Vecchio a Firenze ha precisato:<br />
“Noi vogliamo un civismo vero, che nasca dal popolo e non dai partiti. Il nostro è un civismo propositivo, che non ha nulla a che fare, né con il populismo del &#8216;grillismo&#8217;, né con quei soggetti partitici che usano le liste civiche per cambiare casacca.” Sempre dal coordinamento fanno sapere “Adesso il nostro obiettivo è creare una sinergia interregionale e trasformare questa esperienza in un processo politico, concreto che evidenzi realmente quel civismo puro rispetto a quello di facciata, abbiamo già messo a punto un metodo di certificazione che attesti la veridicità di una lista realmente civica e non camuffata. Le liste civiche che hanno il loro radicamento soprattutto nei contesti comunali, rappresentano una efficace dimostrazione di nuova politica fuori dai partiti, con la consapevolezza che, chi ben amministra nei Comuni, può farlo anche in Parlamento&#8221;.<br />
All&#8217;incontro in Palazzo Vecchio, hanno partecipato oltre 50 rappresentanze di liste civiche della Toscana, ma sono intervenuti movimenti civici di altre regioni italiane: tra le altre, Sicilia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Lombardia e Piemonte&#8221; Essendo proprio a Firenze, chiederemo anche un confronto con il “rottamatore” Matteo Renzi, che per entrare in Palazzo Vecchio, si era &#8216;vestito&#8217; proprio da ‘civico’, presentandosi con ben due liste civiche, soffocate però dall’ egemonia partitica&#8221;.</p>
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		<title>La Corte dei conti all’attacco &#8220;Omertosi gli enti toscani sperperi tenuti nascosti&#8221;</title>
		<link>http://www.massacomune.it/2012/02/21/12486/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nazione, 21 febbraio 2012 - La Corte dei conti all’attacco &#8220;Omertosi gli enti toscani sperperi tenuti nascosti&#8221; Omertà dalle Istituzioni — enti pubblici, enti locali e aziende sanitarie — quando invece sarebbe doveroso segnalare agli inquirenti possibili danni erariali? Un’ipotesi non remota. Anzi più di un’ ipotesi secondo Angelo Canale, procuratore regionale della Corte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Nazione, 21 febbraio 2012 -</p>
<p style="text-align: center;">La Corte dei conti all’attacco &#8220;Omertosi gli enti toscani</p>
<p style="text-align: center;">sperperi tenuti nascosti&#8221;</p>
<p><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter" src="http://doc.arezzoweb.it/notizie/20111012_corte_dei_conti.jpg" alt="" width="180" height="85" /></p>
<p style="text-align: justify;">Omertà dalle Istituzioni — enti pubblici, enti locali e aziende sanitarie — quando invece sarebbe doveroso segnalare agli inquirenti possibili danni erariali? Un’ipotesi non remota. Anzi più di un’ ipotesi secondo Angelo Canale, procuratore regionale della Corte dei Conti, che ha affrontato la spinosa questione ieri durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario contabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Alternativa all’omertà, per il magistrato, sono semmai comportamenti scarsamente diligenti. Comunque: che si tratti di atteggiamenti dolosi, più gravi, o colposi, il silenzio di certe amministrazioni, di certi amministratori è comunque intollerabile. A maggior ragione «in momenti in cui — sottolinea il magistrato — l’obiettivo di un rigoroso controllo della spesa pubblica, che deve affiancare il contrasto all’elusione e all’evasione fiscale, è un obiettivo strategico, da perseguire tenacemente».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Spesso — si legge nell’intervento di Canale — la procura apprende dalla stampa o da privati cittadini o associazioni fatti dannosi che i vertici amministrativi si sono guardati bene dal denunziare: un comportamento, questo, che se non è dolosamente omertoso è quanto meno colposamente diligente».</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Nel 2011 — continua — solo una denuncia è pervenuta da un difensore civico. E solo tre da collegi di revisori dei conti». Pesa, segnala Canale, «l’abolizione degli organi di controllo sugli atti di spesa degli enti locali: ci ha privato di importanti ‘antenne’ sul territorio. Così finisce sui tavoli della procura contabile «solo ciò che i cittadini volonterosi ci segnalano, ciò che ha formato oggetto di indagini penali, che in via autonoma ci comunicano gli organi di polizia, ciò che la stampa riferisce, che si può ricavare dalle segnalazioni obbligatorie sui debiti fuori bilancio». In più le ‘segnalazioni di danno‘ trasmesse alla procura contabile dalla magistratura ordinaria: nel 2011 sono state 49 mentre altre (7) sono arrivate dal Tar e altre ancora dalla sezione della Corte dei Conti che controlla gli atti amministrativi. Tutto considerato diverse fonti comunque. Così che il richiamo di Canale sembra anche di ordine etico e morale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong><em> spano</em></strong></span></p>
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		<title>Massa Comune: «Garanzie sul S.Andrea»</title>
		<link>http://www.massacomune.it/2012/02/21/massa-comune-%c2%abgaranzie-sul-s-andrea%c2%bb/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.massacomune.it/?p=12473</guid>
		<description><![CDATA[IL TIRRENO Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-21 Sanità Massa Comune: «Garanzie sul S.Andrea» &#160; MASSA MARITTIMA Le rassicurazioni del sindaco non convincono l’opposizione sul destino dell’ospedale. Anzi, vedono dietro alla costruzione di un presidio a Riotorto un disegno molto più ampio. «Sembra che la coalizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL TIRRENO<a href="http://www.massacomune.it/wp-content/uploads/2011/01/simbolotondopiccolo.jpg"><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright size-full wp-image-3174" title="simbolotondopiccolo" src="http://www.massacomune.it/wp-content/uploads/2011/01/simbolotondopiccolo.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-21</p>
<p>Sanità<br />
Massa Comune: «Garanzie sul S.Andrea»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">MASSA MARITTIMA Le rassicurazioni del sindaco non convincono l’opposizione sul destino dell’ospedale. Anzi, vedono dietro alla costruzione di un presidio a Riotorto un disegno molto più ampio. «Sembra che la coalizione di maggioranza di sinistra toscana stia facendo il giochino delle tre carte» dicono da Massa Comune. Ci sono delle dichiarazioni contrastanti, secondo la civica, un mucchio di soldi e dei dubbi sulla volontà da parte dell’amministrazione di fare sistema. Parte da qui Massa Comune, dai 12,5 milioni di euro investiti per la riqualificazione del Sant’Andrea, «ottenuti sulla base della programmazione di area vasta (Grosseto, Siena ed Arezzo), del piano triennale di riordino dell’Asl 9 e del protocollo di intesa firmato fra Regione, Asl e Comuni della zona socio sanitaria delle Colline Metallifere». Una somma che potrebbe far star tranquilli a Massa, non fosse che a dicembre, dicono dalla civica, le dichiarazioni hanno iniziato a non essere perfettamente in linea. Da una parte, «il direttore generale dell’Asl Fausto Mariotti, in controtendenza al percorso finora seguito, comunicava che la Regione stava lavorando per costruire la nuova pianificazione socio sanitaria delle Colline Metallifere», mentre «il sindaco Lidia Bai e l’assessore e presidente della Società della Salute Luciano Fedeli auspicavano la necessità di lavorare in rete con zone anche al di là di confini provinciali, allargando per esempio contatti e rapporti con la zona sud della Provincia di Livorno». Parole che invece si intrecciano con quelle pronunciate oltre il confine provinciale, dal sindaco di Piombino Gianni Anselmi e dalla massetana direttrice dell’Asl 6 (quella livornese) Monica Calamai. Massa Comune infatti spiega che i due «esprimevano opinioni poco fiduciose sul destino del locale presidio Sant’Andrea e si ricordavano gli impegni sul nuovo ospedale di Piombino, presi dall’allora direttore generale dell’Asl 6 Fausto Mariotti, ora direttore di quella grossetana». Tutte considerazioni che portano i consiglieri di Massa Comune a rivolgere un invito a «tutti gli attori di questa commedia ad uscire allo scoperto e a dire con chiarezza ai cittadini e al personale medico quale strategia intendono adottare per salvaguardare l’ospedale Sant’Andrea, individuare l’area socio sanitaria di riferimento, i servizi che si intendono continuare ad erogare e le risorse, umane e finanziarie, destinate a garantire la sua concreta operatività, e come questa possa poi saldarsi con le attività della locale Società della Salute che, al momento, pare caratterizzarsi per essere un’interfaccia burocratica».</p>
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		<title>Disservizi postali, si muove anche la Cgil “Pronti ad intraprendere cause collettive</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[CORRIERE DI MAREMMA Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-19 PANORAMA POLITICO Massa Marittima Il sindaco denuncia il fatto: “Tante le persone che si lamentano” Disservizi postali, si muove anche la Cgil “Pronti ad intraprendere cause collettive” Raccolta firme e petizione contro i disservizi postali attivata anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CORRIERE DI MAREMMA<img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright" src="http://www.tradingnostop.com/images/stories/feedgator/images/f70de520224231b34d106c21eb91e822_POSTA.gif" alt="" width="196" height="158" /><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-19</p>
<p>PANORAMA POLITICO<br />
Massa Marittima Il sindaco denuncia il fatto: “Tante le persone che si lamentano” Disservizi postali, si muove anche la Cgil “Pronti ad intraprendere cause collettive”</p>
<p style="text-align: justify;">Raccolta firme e petizione contro i disservizi postali attivata anche a Massa Marittima. La Cgil del comune metallifero, ascoltate le continue lamentele dei residenti sui disagi provocati da pacchi, lettere, raccomandate consegnate in ritardo, ha deciso di muoversi non solo per far udire il grido di protesta ma soprattutto per mettere in campo azioni concrete e far valere i diritti dei cittadini. Ci sono alcune zone di Massa dove la posta viene consegnata una volta a settimana e altri dove arriva ogni 15 giorni. I reclami più frequenti arrivano da via Fermi e via Fratelli Cervi ma anche via Ximenes e alcune parti di Cittanuova rimangono isolate per lunghi periodi. Inoltre, secondo quanto denunciato dalla Cgil, se qualcuno del personale rimane assente per vari motivi, non viene sostituito e, in quel lasso di tempo, le aree da lui gestite rimangono scoperte. Così il sindacato ha attivato una raccolta firme per tutto i territorio che rimarrà aperta fino al 29 febbraio invitando i cittadini esporre le proprie situazioni e denunciare i danni subiti. “A molte persone &#8211; spiega Roberto Stefanelli della Cgil &#8211; sono arrivate bollette già scadute e questa situazione non è più accettabile. Segnaleremo i disagi alla struttura responsabile di Follonica, a quella regionale di Livorno e chiederemo all’associazione consumatori di intraprendere cause collettive o individuali contro i disservizi di Poste Italiane”. Poche ore e la petizione è già stata sottoscritta da 50 persone e nei prossimi giorni ci si attende che il flusso nella sede della Cgil aumenti notevolmente. Proprio ieri il sindaco di Montieri Marcello Giuntini aveva sfogato tutta la sua rabbia per un servizio “vergognoso pagato con i soldi pubblici” che presta una così scarsa attenzione nei confronti dell&#8217; utenza. “Mai si era verificato un simile disservizio &#8211; aveva commentato arrabbiato il sindaco Marcello Giuntini &#8211; Da cittadino, da sindaco non voglio più accettare una tale mancanza di rispetto nei confronti di un intero comune&#8221;. Caso eclatante quello di una ditta prestigiosa, la cui domanda di partecipazione al bando sul teleriscaldamento è stata consegnata con 4 giorni di ritardo nonostante fosse stata spedita con una settimana di anticipo. La gara valeva 7 milioni di euro e l’impresa è stata esclusa a causa di un malfunzionamento del servizio. Ma i problemi non riguardano solo un singolo paese e la protesta si sta espandendo a macchia d&#8217;olio trovando il sostegno di tutti quei cittadini infuriati con la più grande azienda di servizi italiana. A Monterotondo Marittimo come a Massa Marittima non importa che sia ordinaria o prioritaria, la posta arriva in ritardo. “Sono molti i cittadini &#8211; aggiunge il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai &#8211; che mi fermano per strada per segnalarmi rallentamenti o problemi con la consegna della posta. Il servizio è importante e deve essere garantito correttamente”.</p>
<p>Chiara Calcagno</p>
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		<title>Il Sindaco parla dell&#8217;ospedale di Riotorto</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 07:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NAZIONE Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-19 Sanità «Conta migliorare l’offerta» &#160; &#160; PREOCCUPAZIONE a Massa per le sorti dell’ospedale Sant’Andrea rispetto alle voci sempre più insistenti che indicano una più che possibile realizzazione di un nuovo grande nosocomio a Riotorto che, oltre alla Val [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA NAZIONE<a href="http://www.massacomune.it/wp-content/uploads/2012/02/images.jpeg"><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright size-full wp-image-12494" title="images" src="http://www.massacomune.it/wp-content/uploads/2012/02/images.jpeg" alt="" width="122" height="148" /></a><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-19</p>
<p>Sanità<br />
«Conta migliorare l’offerta»</p>
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<p style="text-align: justify;">PREOCCUPAZIONE a Massa per le sorti dell’ospedale Sant’Andrea rispetto alle voci sempre più insistenti che indicano una più che possibile realizzazione di un nuovo grande nosocomio a Riotorto che, oltre alla Val di Cornia, calamiti l’intero bacino di Follonica.<br />
Qual è il parere del sindaco Lidia Bai? Perché la Regione sarebbe favorevole alla realizzazione di questo progetto?<br />
«Il Comune di Piombino — ricorda la Bai — ha proposto il trasferimento dei servizi forniti nell’ospedale cittadino in una nuova struttura da collocare nell’entroterra, ipostesi sulla cui formulazione dettagliata la Val di Cornia sta lavorando. L’ente regionale da parte sua non ha ancora espresso un parere su questa idea. Per quanto riguarda noi ci aspettiamo come è consuetudine acquisita della Regione in materia sanitaria, un’eventuale risposta non su questo singolo progetto, ma un piano generale sul ruolo di tutti i presidi ospedalieri distribuiti sul territorio regionale».<br />
Non le sembra uno spreco di denaro pubblico?<br />
«La realizzazione degli interventi sull’ospedale Sant’Andrea è stata avviata tre anni fa, e le opere previste dagli accordi con la Regione sono in via di ultimazione. Gli investimenti dell’ente regionale hanno consentito una riqualificazione evidente e un adeguamento al modello basato sull’ intensità di cura che è stato inaugurato dalla Regione e che si è poi diffuso in importanti realtà ospedaliere di varie regioni italiane tra cui le Marche, l’Emilia Romagna e la Lombardia, che ha scelto di dare questa impostazione a cinque nuovi ospedali in costruzione. Siamo inoltre assolutamente certi che la Regione utilizza con rigore le risorse pubbliche; è pertanto impensabile che abbia investito una cifra così consistente con leggerezza. Se lo ha fatto è perché ha dato un ruolo importante all’ospedale di Massa Marittima, nel contesto della rete regionale dei presidi. Inoltre, nonostante la Regione non si sia ancora pronunciata sulla proposta di Piombino, siamo certi che se dovesse accoglierla, ragionerebbe in un’ottica di ampliamento dell’offerta assistenziale sull’area che comprende le Colline Metallifere e la Val di Cornia».<br />
Che futuro si prospetta per il Sant’Andrea, sindaco?<br />
«L’eventuale accoglimento della proposta di una nuova struttura ospedaliera sull’entroterra della Val di Cornia dovrà mirare alla creazione di un polo assistenziale unico di Massa Marittima e Piombino, organizzato in due plessi, con un processo di integrazione gestionale e organizzativa. In questo modo sarà possibile distribuire sulle due strutture in modo complementare e non sovrapposto, il maggior numero di settori specialistici anche di eccellenza, ottimizzando l’offerta assistenziale per i cittadini delle Colline Metallifere e della Val di Cornia. Per questo ci dichiariamo sin da oggi favorevoli ad avviare eventualmente un rapporto di collaborazione costruttiva e scambio con l’area della Val di Cornia».</p>
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		<title>«Il lavoro della giunta è approssimativo»</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NAZIONE Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-17 PANORAMA POLITICO «Il lavoro della giunta è approssimativo» &#160; «CUORE allegro, il ciel l’aiuta». Così, parafrasando il celebre detto di don Bosco, il movimento civico «Massa Comune» commenta le trionfali dichiarazioni dell’assessore Giacomo Michelini sull’eccellenza del sistema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA NAZIONE<a href="http://www.massacomune.it/wp-content/uploads/2011/01/simbolotondopiccolo.jpg"><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright size-full wp-image-3174" title="simbolotondopiccolo" src="http://www.massacomune.it/wp-content/uploads/2011/01/simbolotondopiccolo.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-17</p>
<p>PANORAMA POLITICO<br />
«Il lavoro della giunta è approssimativo»</p>
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<p style="text-align: justify;">«CUORE allegro, il ciel l’aiuta». Così, parafrasando il celebre detto di don Bosco, il movimento civico «Massa Comune» commenta le trionfali dichiarazioni dell’assessore Giacomo Michelini sull’eccellenza del sistema di gestione ambientale del Comune di Massa Marittima, sul taglio delle utenze dei servizi pubblici e la razionalizzazione dei costi dell’amministrazione locale.<br />
«LE DICHIARAZIONI di Michelini — afferma il coordinatore della lista civica Massa Comune, Oscar De Paoli — testimoniano al contrario il grado di approssimazione che ha sinora informato l’azione dell’amministrazione comunale di Massa Marittima, visto come fin dall’anno 1996 il collegio dei revisori dei conti, nel proprio parere al bilancio di previsione, aveva insistentemente sollecitato il comune alla costituzione dell’ufficio patrimonio al quale attribuire le incombenze relative all’inventario dei beni mobili e immobili, il censimento e il controllo delle utenze, anche per evitare consumi spropositati, come successe a quel tempo con la piscina comunale». Insomma, secondo De paoli, non si capisce quindi perché l’amministrazione comunale «abbia tardato così tanto a dare attuazione a semplici iniziative di controllo di gestione che avrebbero probabilmente risparmiato altri sprechi». Quali sprechi? «Intanto — sempre De Paoli — le centinaia di migliaia di euro di morosità del servizio acquedotto e fognatura maturate, come lo stesso Michelini dovrebbe probabilmente ben sapere in quanto dipendente di Acquedotto del Fiora, da quel periodo in poi e poi andate progressivamente in prescrizione nonostante gli atti di sindacato ispettivo posti in essere dagli ex consiglieri comunali di opposizione Ovi e Cappelloni».<br />
QUANTO poi alla certificazione ambientale, che appare come un’iniziativa meritoria che l’ente dovrebbe comunque impegnarsi a mantenere, il coordinatore di «Massa Comune» conclude chiedendo se gli organi di controllo della società di certificazione abbiano avuto la possibilità di dare un’occhiata all’area ex Polyteckne. «Soprattutto — aggiunge — allo stato del fosso sottostante e ai progetti di bonifica dei bacini minerari di Niccioleta, nei quali i costi di controllo, monitoraggio e manutenzione post bonifica, approvati dalla conferenza dei servizi, paiono essere assai più alti addirittura rispetto a quelli fatti stimare ad Arpat dalla procura regionale della Corte dei Conti».</p>
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		<title>«Reparti più deboli» L’Idv lancia l’allarme per il Sant’Andrea</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oscar De Paoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[IL TIRRENO Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it 2012-02-17 Sanità «Reparti più deboli» L’Idv lancia l’allarme per il Sant’Andrea Preoccupazione per l’apertura di un ospedale a Riotorto Polemica sui servizi che potrebbero essere depotenziati di Alfredo Faetti MASSA MARITTIMA L’ipotesi di un ospedale a Riotorto accende la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL TIRRENO<img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="alignright" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2011/11/21/jpg_5309286.jpg" alt="" width="87" height="137" /><br />
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell&#8217;URP<br />
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it<br />
2012-02-17</p>
<p style="text-align: justify;">Sanità<br />
«Reparti più deboli» L’Idv lancia l’allarme per il Sant’Andrea Preoccupazione per l’apertura di un ospedale a Riotorto Polemica sui servizi che potrebbero essere depotenziati</p>
<p style="text-align: justify;">di Alfredo Faetti MASSA MARITTIMA L’ipotesi di un ospedale a Riotorto accende la polemica tra le vie di Massa Marittima, dove la sanità è da tempo un tema caldo. Da quando si è cominciato a parlare di un’eventuale riduzione dei servizi all’ospedale Sant’Andrea. «Delle due l’una: o veramente si crede e si investe nel Sant’ Andrea, quindi l’ipotesi dell’ospedale di Riotorto va vista non come alternativa ma complementare, oppure tutti i milioni di euro che tutt’oggi si stanno spendendo a Massa Marittima sono soldi buttati via ed assistiamo complici all’ennesimo spreco di danaro pubblico». A pronunciare queste parole è Paolo Mazzocco, esponente Idv. «Qui parlano in molti, alcuni senza arte né parte, mentre chi dovrebbe essere chiaro non lo è: mi riferisco agli assessori alla Sanità dei Comuni delle Colline Metallifere». Certo, non possono passare inosservate queste dichiarazioni. Già, perché da una parte Mazzocco, durante il periodo del rimpasto massetano, è stato il nome più gettonato per l’entrata in giunta (visto che era stata preannunciato un assessore dipietrista: operazione poi non andata in porto), e dall’altra lo stesso è più volte intervenuto sui temi della sanità in città che da anni tengono impegnata la politica sulle Colline metallifere. Un binomio di fattori che, al tempo, secondo molti lo rendevano il papabile per ricoprire il ruolo di assessore alla sanità. Ma, anche se tutto questo non è avvenuto, Mazzocco non abbandona il dibattito, tanto meno oggi che è tornato di attualità. Tra l’altro, senza nascondere qualche frecciatina alla maggioranza (in aggiunta agli sprechi sopra denunciati). «Ricordo che l’ospedale S. Andrea è il riferimento sanitario di tutto il territorio e purtroppo il territorio è tristemente silente. Il suo depotenziamento “politico” è iniziato da anni, ma solo quando tocca di persona ce ne accorgiamo: allora leggiamo della mamma che lamenta un servizio pediatrico ridicolo, oppure che la gente corre a Grosseto oramai anche per cose futili fino all’assessore alla Sanità Luciano Fedeli che dice che è stato un bene chiudere il punto nascita perché oggi c’è un servizio di assistenza migliore». Il dipietrista poi allarga il tiro, dicendo che queste vicende «hanno ridotto il S. Andrea ad un presidio debole e passivo di ogni ipotesi di evoluzione, compresa la chiusura in favore di uno nuovo alla periferia di Follonica, perché di questo si tratterebbe. Sì, dopo decenni di lotte politiche tra Massa e Follonica riguardo i servizi sanitari, sembra che l’ epilogo finale sia proprio a favore del Comune di Follonica che infatti è sempre stato il più latitante nel difendere l’ospedale come se la cosa non riguardasse anche i cittadini follonichesi». Da queste constatazioni, Mazzocco lancia la sua proposta: «un’assemblea pubblica territoriale alla quale partecipino gli assessori alla Sanità dei vari Comuni delle Colline Metallifere e che ognuno di loro dica chiaramente come la pensa e come la politica sta affrontando la questione». Una questione che non lascerà spazio ad altri temi. Almeno per il momento</p>
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