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2018 copia

192-17 CONSIGLIERI DI MAGGIORANZAclicka per ingrandire

LA MINORANZA HA VINTO LA SUA BATTAGLIA: HA COSTRETTO GIUNTINI & CO.(mpagni) A RECEDERE DALLA DECISIONE DI PROMUOVERE LA RACCOLTA DEL 5×1000 A FAVORE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE.

CIO’ RITENENDO L’INIZIATIVA DI CUI SOPRA TUTT’ALTRO CHE NECESSARIA, IMPOPOLARE PER L’IMMAGINE DELL’ENTE E TALE DA PRODURRE L’EFFETTO DI SOTTRARRE FONDI ALLE “ONLUS” LOCALI CHE, BEN PIU’ “BISOGNOSE” DI UN SOSTEGNO ECOMOMICO, SVOLGONO INDISPENSABILMENTE ATTIVITA’ DI ASSAI MAGGIORE UTILITA’ SOCIALE.

La Fenice è una delle più conosciute (e amate) figure mitologiche.

Pare fosse un uccello di fuoco, famoso per saper rinascere dalla proprie ceneri.

Aveva le ali a forma di persiana (o finestra) in alluminio elettroverniciato.

Chissà che qualcuno non la uccida, spezzandole quelle ali illegittime…

Magari in un parcheggio riservato, fatto per sanare ulteriori illegittimità!!!

Ma che importa: tanto rinascerebbe…

Fenice park

 

LOCANDINA DEFIBRILLATORE

biscottini-al-ginseng

In questa scatola non c’è una cosa qualunque: c’è il DEFIBRILLATORE che “Massa Comune” – grazie alle tante persone che hanno accolto con favore l’iniziativa e contribuito economicamente all’acquisto – metterà a disposizione della nostra Cittadina. A breve, ogni ulteriore info. Evvai!!!


defibrillatore scatola

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In data 08.05.2016, con una mozione, il Gruppo Consiliare “Lista Civica Massa Comune” impegnava il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad acquistare un DEFIBRILLATORE da mettere a disposizione della Comunità.

Ma la mozione, seppure (ovviamente) accolta, non ha avuto seguito alcuno.

In data 09.09.2016, con una interrogazione, chiedevamo conto al Sindaco di quanto impegnatosi a fare.

All’interrogazione veniva data una risposta permeata di ipocrisia e i Consiglieri della Lista Civica venivano quasi sbeffeggiati.

Ad oggi, nessuno ha fatto quello che si era impegnato a fare.

Massa Comune, pertanto, ha deciso di acquistare direttamente quel DEFIBRILLATORE e di organizzare i corsi per formare e qualificare opportunamente coloro che volessero proporsi per poterne far uso.

Poi, a pacchetto confezionato e senza clamore alcuno, donerà al Comune quel DEFIBRILLATORE.

Per questo, stiamo cercando di raccogliere i fondi necessari.

Del tutto, se ne stanno principalmente interessando Stefano Iozzi, Luciana Chelini e Danilo Beni.

Chi volesse contribuire, potrà contattare uno qualsiasi tra: Fiorenzo, Oscar, Federico, Francesco, Gabriele, Lucia, Cristian, Paolino, Stefano, Luciana, Danilo ecc, chiamare il 335.485680 o scrivere a info@massacomune.it

Massa Marittima (GR) Allestimento suolo in uso Rist. i 3 Archiclicka per ingrandire

Risposta Messina 2016 SUOLOclicka per ingrandire

Etiopia

Galgano PAGLIARESI (fu Leonardo) nacque tra la fine Duecento e gli inizi del Trecento, da una famiglia magnatizia senese di tradizione ghibellina.

Domenicano, già Prefetto della Provincia romana dell’Ordine, fu nominato Vescovo di Populonia e Massa dal 1332 (o 1333) al 1348, succedendo a Giovanni V [durante il mandato del quale Massa andò a battere moneta propria].

Uomo di probi costumi e singolare dottrina, fu autore di numerose prediche: fu tenuto in grande considerazione dal Comune di Siena che richiese più volte i suoi consigli.

La pressoché totale dispersione dell’archivio vescovile di Massa Marittima, purtroppo, non consente una ricostruzione adeguata attività di Pagliaresi.

E’ certo – comunque – che fu testimone della sottomissione di Massa a Siena.

Ciò dopo la breve signoria dell’Arcivescovo fiorentino Francesco Silvestri [originario di Cingoli nelle Marche, si trasferì a Firenze nel 1323 ove morì nel 1341]; fu lui a disporre la riesumazione dele spoglie di San Zanobi dalla Chiesa di Santa Reparata, in via di demolizione per fare spazio alla nuova Cattedrale di Santa Maria del Fiore (la sua tomba, riscoperta durante gli scavi del 1971-1972, si trovava in quell’antica struttura).

A seguito della sottomissione di Massa a Siena, egli dovette cedere a quest’ultima il Castello di Monteregio (che poi divenne parte della c.d. Fortezza Senese), trasferendo la propria residenza nella piazza della Cattedrale, entro la Palazzina dei Conti di Biserno: il nuovo episcopio fu poi ampliato annettendo ad esso la retrostante Palazzina della Zecca, successivamente acquistata dai Conti di Sassetta della famiglia Gherardesca – per 35 fiorini d’oro – dal Vescovo Niccolò Beruto († 1394-1404) .

Al pari dei suoi immediati predecessori, proseguì con le alienazioni dei castelli dell’antica signoria vescovile, confermando la vendita del castello di Tricasi alla famiglia fiorentina dei Capponi.

Il 2 febbraio del 1339, insieme al Vescovo di Siena Donusdeo Malavolti [o Malevotti, pare già Vescovo di Massa nel 1302], benedì la prima pietra della fabbrica per la costruzione del “Duomo nuovo”.

PIANO STRUTTURALE
U.T.O.E. (M.G.) DI MASSA MARITTIMA E GHIRLANDA
SUB U.T.O.E. (M.G.3) – LA CITTÀ FRAZIONE

 

INDIVIDUAZIONE E LIMITI
Porzione di territorio posta prevalentemente a nord del capoluogo delimitata dell’aggregato urbano e dall’intorno strettamente collegato ed identificabile nella frazione di Ghirlanda.

CENNI STORICO INSEDIATIVI
Il nucleo di Ghirlanda, collocato nell’ex pianura paludosa bonificata con l’intervento dell’ingegnere Leonardo Ximenes, è costituito da un inse- diamento residenziale sviluppatosi attorno al complesso della stazione ferroviaria Massa Marittima-Follonica, utilizzata in passato per il trasporto di persone e i minerali dalle vicine miniere di Niccioleta sino alla costa. Attualmente la frazione ha un carattere prettamente residenziale con qualche struttura di servizio e ristoro anche di pregio.

MORFOLOGIA AMBIENTALE E INSEDIATIVA
Area prevalentemente pianeggiante, di ricarica delle falde acquifere ed interessata da pericolosità idraulica. Delimitato a sud dalle pendici del poggio di Massa Marittima e da rilievi collinari caratterizzati dalla presenza di querce, olmi, pini e da vigneti e oliveti, il nucleo è composto d’edifici residenziali a tipologia mista, posti lungo la viabilità e prospi- cienti la grande area della ex stazione ferrovia Massa-Follonica, nella quale si trovano strutture di carattere industriale artigianale. Nell’area agricola limitrofa all’abitato, si rileva la presenza d’edifici rurali sparsi e d’edifici ed opifici d’importanza storico sociale. L’insediamento prevalentemente residenziale è caratterizzato dalla scarsa presenza d’attività commerciali e di servizio; nell’area della ex ferrovia Massa-Follonica annualmente si tiene la Fiera di Ghirlanda dei prodotti, dei mezzi agricoli e del bestiame.

INVARIANTI STRUTTURALI:
……– manufatti di rilevante importanza storico strutturale;
……– ex Mulino Badii;
……– edifici rurali sparsi d’importanza storica;
……– pianura bonificata;
……– pendici collinari.

AZIONI E MODALITÀ D’INTERVENTO
La realizzazione di nuove residenze, potrà avvenire mediante interventi di ricucitura e completamento del tessuto edilizio esistente, oltre a limitate aree di nuova previsione, in continuità all’edificato. Gli interventi di nuova edificazione sono riferibili principalmente all’area della ex Stazione FMF, nel rispetto delle strutture di pregio, garantendo comunque la possibilità dell’eventuale svolgimento dell’annuale fiera agricola prevista nel mese di settembre e di quanto specificato nel Regolamento Urbanistico.
In tutta l’area boscata e coltivata, che si estende da nord di Massa Marittima fino alla piana di Ghirlanda, non sono previste aree di nuova edificazione. Le azioni saranno volte al recupero della sentieristica e della viabilità storica, alla conservazione del patrimonio boschivo ed alla riqualificazione e riutilizzo di quello edilizio. Ampliamenti o ridefinizioni delle strutture presenti, saranno puntualmente normate nel Regolamento Urbanistico, fino al raggiungimento massimo di 20 posti letto di nuova edificazione.
Il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, a fini residenziali o turistico ricettivi, oltre che dalla riqualificazione delle unità poderali presenti, è riconducibile principalmente al recupero dei manufatti presenti nell’area della ex Stazione FMF e alla ristrutturazione e trasformazione della struttura dell’ex Mulino Badii, da effettuarsi nel rispetto del contesto paesaggistico, dell’importanza storico architettonica della struttura e secondo quanto stabilito nel Regolamento Urbanistico. I venti posti letto di nuova edificazione sono la quantità massima prevista e riconducibile al possibile ampliamento delle strutture esistenti o all’ampliamento di strutture turistico ricettive ricavate dal recupero del patrimonio edilizio esistente.
L’arricchimento della dotazione di servizi e attrezzature pubbliche e la riorganizzazione del sistema dei parcheggi e dei percorsi meccanizzati e pedonali, costituiscono un elemento fondamentale per il rilancio di Ghirlanda e la sua qualificazione come punto di riferimento per il territorio limitrofo oltre che come area satellite del capoluogo.
Sul patrimonio edilizio esistente esterno al perimetro urbano e non compreso in aree di completamento o di nuova espansione, utilizzato a fini abitativi alla data di adozione del presente Piano Strutturale, sono ammessi incrementi volumetrici secondo le disposizioni dettagliate da stabilirsi nel Regolamento Urbanistico.
La possibile edificazione di annessi agricoli e di strutture necessarie alla conduzione e coltivazione dei fondi compresi all’interno del perimetro della presente sub Utoe, è ammessa solamente per gli imprenditori agricoli, nel rispetto di quanto sarà precisato nel Regolamento Urbanistico ed in considerazione delle indicazioni strategiche generali e puntuali contenute nei capoversi precedenti.
L’installazione di impianti e di antenne per la replicazione di frequenze radio e telefonia cellulare o quanto altro di simile, all’interno del perimetro della presente sub Utoe è ammessa nel rispetto del regolamento comunale vigente, dell’integrità visiva del centro storico e delle emergenze storico ambientali esistenti. Il Regolamento Urbanistico potrà apportare modifiche al regolamento comunale e definire maggiori puntualizzazioni localizzative.

 

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