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Riporto integralmente l’articolo che scrissi il primo Giugno 2009 alla vigilia delle elezioni in seguito alle quali poi si sarebbe affermata la coalizione di Massa Democratica col Sindaco Lidia Bai.

Niente è stato fatto e le valutazioni di allora sono ancora drammaticamente attuali…

 

Uno degli sport che ha regalato più soddisfazioni ai Massetani e lustro a Massa Marittima è stato il pattinaggio artistico a rotelle.

Firenze08Andando a cercare informazioni su internet ho trovato decine di siti che parlano del pluricampione del mondo Luca Lallai.

Luca Lallai, 24 anni di Massa Marittima in provincia di Grosseto è allenato da Cristina Ghigi. Per questo ragazzo 6 presenze al mondiale con un bilancio straordinario: bronzo nel 1997 a Reus in Spagna e poi quattro titoli iridati consecutivi dal 1999 a questo di Wuppertal. Tra l’altro il titolo del libero maschile mancava in Italia dal 1984, vinto l’ultima volta dal monzese Biserni nel 1984. In Germania insieme al compagno di nazionale D’Alisera ha dato vita alla gara più emozionante del mondiale presentando per la prima volta nella storia del pattinaggio artistico il triplo axel, oltre ovviamente alle consuete combinazioni di altissimo livello tecnico.

Queste poche righe tratte da www.sportalrimini.com (11/10/2002) riassumono quello che questo straordinario atleta è riuscito a fare, con i pochi mezzi a disposizione, insieme alla sua allenatrice, la massetana doc Cristina Ghigi. E dietro Luca Lallai esisteva un movimento (coordinato dalla società pattinatori massetani) che ha avuto da sempre un ruolo di prim’ordine nella promozione e nella pratica  di questo sport.

Il pattinaggio a rotelle è stato per tutti i massetani uno degli sport di riferimento per almeno 40 anni (ricordo che ai miei tempi si praticava anche la disciplina della velocità su pista e su strada…)

Oggi nessuno ne parla più; ma esiste ancora il pattinaggio a Massa Marittima? No è finito tutto, mestamente, senza che nessuno abbia lanciato un grido di dolore. Perchè?

La responsabilità va ricercata nel dilettantismo e nel pressapochismo della nostra amministrazione che ha ritenuto di investire soldi (a palate) su una struttura (la pista polivalente di poggio) che si è sempre rivelata inadeguata ad ospitare sport come la Pallamano (seria A / serie B), la pallavolo, il calcetto e naturalmente lo stesso pattinaggio. Era evidente, come lo è oggi, che Massa Marittima necessitava di un palazzetto dello sport che consentisse di praticare tutte queste discipline sportive ed altre ancora nel rispetto delle norme di sicurezza per gli atleti e per il pubblico.

Il comune ha sempre preferito glissare sull’argomento e, via via che le problematiche venivano fuori, ha provato a risolverle attuando interventi costosi e inutili. Vediamo di riassumerli:

  •  23/12/2003 realizzazione riscaldamento e ventilazione della pista polivalente 75.100 euro. Data l’ampiezza dei volumi da riscaldare e dalla tipologia della copertura si è subito capito che i costi orari per riscaldare la pista erano e sono proibitivi tanto che l’impianto di riscaldamento è stato acceso pochissime volte, rivelandosi un vero e proprio spreco di denaro pubblico (oltre che orrendo dal punto di vista estetico – foto)
  • 09/11/2005 realizzazione tunnel coperto per collegare spogliatoi e pista polivalente 36.017,87 euro (senza commenti – foto)
  • 17/11/2005 rifacimento pavimentazione campo da gioco pista polivalente 147.000 euro. Questo è stato l’intervento che di fatto ha sancito la fine del pattinaggio a Massa Marittima. I nostri amministratori senza il minimo senso di responsabilità hanno scelto una superficie che è perfetta per la pallamano ma è inadeguata per il pattinaggio. Mi chiedo: ma prima di spendere 150.000 euro non era il caso di verificare che quella superficie fosse adatta anche per la pratica di questo sport? Sarebbe bastato ottenere dalla ditta che ha effettuato i lavori qualche nominativo di clienti che avessero utilizzato quella superficie anche per la pratica del pattinaggio per poi accertarsene di persona. (E francamente dubito che li avrebbero ottenuti!)

In totale sono più di 260.000 euro spesi con il risultato di aver cancellato irrimediabilmente uno sport e di non aver risolto definitivamente i problemi che ogni anno la U.S. Olimpic pallamano deve affrontare (minacce di squalifiche, multe per il non rispetto delle normative di sicurezza per gli atleti ecc.).

RICORDATE LA VICENDA UNIPOL ???

Charles_Ponziclicka per leggere

 

Articolo 1, lettera e)

SECONDO DXPRIMO SX

 

 

 

 

 

 

 

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Concessione Edilizia n.107 del 26.09.2003
(oltre numerose varianti)

 
RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
 
Foglio 104, mappali 21, 23, 28, 78, 79, 80, 81, 82
 
Vecchio Strumento Urbanistico: Zona B2
 
 
Volumi preesistenti 3712,48 mc
 
20 + 2 unità immobiliari a destinazione abitativa
 
Volume di progetto 7563,76 mc (!)
 
Superficie a park 790 mq

IMG_E5025 2tratto da “Il Tirreno” di ieri  –  clicka per ingrandire

Siamo alla frutta o forse al dessert, anzi direi che dobbiamo pagare il conto (ex-Molendi, arrotondiamo a 2 milioni e mezzo) e alzarci.

Ma quando un conto è salato e profondamente ingiusto non si può tacere.

Caro Marcello, nella tua uscita in stampa di stamani sul Tirreno, hai toccato il fondo, rivolgendoti a noi consiglieri di Massa Comune, come gente che “spande letame”.

Tu che parli sempre di rispetto, che fai alzare i tuoi consiglieri di minoranza perché noi siamo ragazzi cattivi e brutti, inizia a portare rispetto.

Siamo in un stato di diritto dove chiunque ha la libertà di rivolgersi alle autorità sovracomunali per chiedere chiarezza.

Tu e il tuo partito avete fatto pagare alla collettività una somma enorme, una somma, che sai bene, bloccherà ogni tipo di intervento pubblico e investimento. Te lo chiedo chiaramente e pubblicamente, per testare il tuo senso di giustizia, quella somma, la deve pagare la collettività?

A quanto pare, si.

Ecco la ragione degli esposti alla Corte dei Conti e alla Procura.

Non ti preoccupare: in quegli esposti, ci sono nomi e cognomi e ruoli rivestiti da ognuno di voi nella vicenda.

Sicuramente sarà tutto lecito, sicuramente ogni azione è stata eseguita nel rispetto di norme e regolamenti; ma la morale, il senso civico, il rispetto del cittadino, lo avete davvero sommerso in un monte di letame.

Per chi fa politica per passione, per senso civico, con disinteresse , svincolato da partiti e giochi di potere, parlare e denunciare, sai non è un peso.

E visto che alcuni dei tuoi consiglieri hanno fatto mettere a verbale le loro intenzioni di chiarire eventuali responsabilità nella vicenda, li invito a prendere parte a questi esposti, basta un’ integrazione, e se vuoi, se ritieni che in tutta la vicenda il Comune sia la sola parte lesa, possiamo aggiungere anche la tua firma.

In ultimo, caro Sindaco, visto che rappresenti tutti, e anche me, che prima di essere un consigliere, sono un cittadino, non ti permettere di usare epitopi non consoni alla tua carica istituzionale e lesivi dell’ immagine di noi consiglieri di minoranza.

Questa è la democrazia, questa è la libertà.

Ci vediamo in Consiglio, dove mi aspetto la tua presa di distanza da tale affermazione: ti capisco, in momenti di rabbia non siamo lucidi.

Comunque sia, stai sereno…


legge è uguale per tutti
Da che mondo e mondo, la POLITICA DI PARTITO fonda il suo “potere” sul clientelismo (oltreché sull’inganno e la menzogna a discapito della povera gente).

Dispensando favori e/o privilegi a destra e a manca [soprattutto a manca – ndr], è abilmente riuscita a creare una fitta rete di collusioni e prebende i cui appartenenti – volontariamente o meno – alimentano i suoi sporchi giochi e il malaffare che ne consegue.

Favori e/o privilegi – badate bene – elargiti mettendo in campo pressoché sempre quello che è di tutti e non loro, ovvero facendo uso di ciò che dovrebbero gestire e non spendere per ottenere un profitto proprio o di parte.

Ma è ladro chi ruba e chi para il sacco; ed è complice chi approfitta delle circostanze e chi fa finta di non vedere.

La questione è ben più grave di quanto si possa pensare: per la paura che aleggia nell’aria (di ritorsioni e ostruzionismi vari), infatti, in molti non trovano neppure il coraggio di far valere i propri diritti.

Ed è proprio su questo clima di “terrore” che la POLITICA DI PARTITO fonda sé stessa, la sua arroganza e la sua deplorevole condotta.

Per qualcuno ci sono regole ferree da rispettare, per altri no.

Alcuni possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono, altri non possono muovere pallino…

Se sei di loro, fanno finta di non vedere, ti avvertono, ti suggeriscono la soluzione del problema e, se del caso, ti “indicano” (ma è solo un “suggerimento”) a chi rivolgerti – rigorosamente della propria cerchia di collusioni e clientele – per cavartela nella maniera migliore (e più spesso di quanto si possa pensare CON PALESE OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO).

Se non sei dei loro, invece, sei rovinato e non ti danno tregua, tormentandoti con controlli e sanzioni (e più spesso di quanto si possa pensare CON PALESE ABUSO DI POTERE).

Due pesi e due misure, insomma, talvolta nel più assoluto dispregio della Legge e di ogni Regolamento locale.

Che sia una questione riconducibile all’avere – o meno – una tessera in tasca o, più semplicemente, all’importo dell’erogazione “liberale” con la quale quella tessera viene acquistata?

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OGGI

 

In Italia il finanziamento illecito ai partiti consiste in quelle forme di finanziamento che violano quanto previsto dalla Legge 2 maggio 1974, n. 195, articolo 7, in materia di “Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici (anche chiamata Legge Piccoli).

Questa Legge vieta i finanziamenti ai partiti da parte di:

  • organi della pubblica amministrazione;
  • enti pubblici;
  • società con partecipazione di capitale pubblico superiore al 20% oppure società con partecipazione di capitale pubblico inferiore al 20% ma in cui la partecipazione assicuri comunque al soggetto pubblico il controllo;
  • società senza partecipazione di capitale pubblico che effettuino finanziamenti senza che siano stati deliberati dall’organo sociale competente e regolarmente iscritti in bilancio.

Le pene prevedono la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa fino al triplo delle somme versate.

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Alla lista dei POTENZIALI RESPONSABILI [clicka QUI] di quanto costringerà il Comune – ovvero noi tutti – a risarcire un DANNO MILIONARIO alla Società “Immobiliare Porta al Salnitro” per l’annosa questione dell’area EX-MOLENDI, si potrebbero aggiungere ulteriori nominativi.

Nel 2011, infatti, La Lista Civica Massa Comune (allora in Consiglio Comunale con Federico Montomoli, Gennaro Orizzonte e Francesco Mazzei) presentò una MOZIONE impegnando l’Amministrazione Bai – tra le altre cose – a costituirsi in giudizio contestando la legittimità della stessa Convenzione inadempiuta [il cui schema era stato approvato con Delibera C.C. n.115 del 28.12.1998] e dei relativi atti amministrativi conseguenti.

Ciò dopo aver studiato a lungo la questione e ritenendo possibile che dell’atto potesse addirittura essere sancita la nullità…

Agli accordi di questo tipo, infatti, in virtù del rinvio operato dall’art.11, comma 2, della Legge 241/1990, sono applicabili i «principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili».

Il vizio di nullità deriva dalla violazione delle norme imperative costituite dall’art.11 della Legge sopra citata che, in relazione al disposto di cui al successivo art.13, precludono all’Amministrazione Pubblica di concludere accordi che condizionano l’esercizio dei poteri discrezionali in materia urbanistica.

Ed ancora: [omissis…]…

Sul caso, è preziosa la conforme giurisprudenza del Consiglio di Stato.

Oltre ai Soggetti di cui QUI, dunque, potrebbero essere chiamati a rispondere di pesanti responsabilità anche i Consiglieri Comunali CHE RIGETTARONO LA MOZIONE trasmessa dalla Lista Civica il 31 Gennaio 2011 e discussa nella seduta consiliare del successivo 05 Aprile, omettendo di muovere in una direzione che avrebbe potuto rivelarsi decisiva e favorevole all’Ente.

Cari auguri, dunque, anche a: Marcello FUSI, Isabella BOLOGNINI, Stefano CIVILINI, Giancarlo ZAGO, Riccardo RAPEZZI, Anna MAGRINI, Giulia VENTURI, Tiziana BARBI e Luigi LO PRESTI.

renzi-tour-trenolicka sul simbolo del PD

Ci risiamo: il Sindaco di Massa Marittima ha nuovamente convocato il Consiglio Comunale IN MODO ILLEGITTIMO.

Lunedì 20 Novembre, si era svolta una seduta regolarmente prevista [ma senza seconda convocazione].

La discussione si era protratta fino al pomeriggio quando è stata sospesa per la mancanza del numero legale (se ne’era andata una di loro, il Consigliere di Maggioranza CIONINI).

Alcuni punti erano già stati esaminati e votati: MA NON TUTTI, anzi una minima parte!!!

Di conseguenza, il Sindaco ha annunciato che quello stesso Consiglio sarebbe ripreso IN SECONDA CONVOCAZIONE tre giorni dopo (ovvero sarebbe proseguito).

Ha disposto che, agli assenti, fosse data notizia di quanto deciso: il tutto è registrato e dovrà essere verbalizzato.

Ma quello stesso Consiglio non è mai ripreso.

Per contro, ne è stato convocato UN ALTRO EX NOVO e, per di più, URGENTE.

La convocazione ci è giunta con le 24 ore di anticipo previste per l’urgenza.

MA NON C’ERA NESSUNA URGENZA!!!

Nessun atto formale l’ha sancita e motivata!

Nessuno ne ha dato conto alle Forze di Minoranza, nemmeno con una telefonata ai Capigruppo che avrebbero potuto riunirsi per dibatterne.

Almeno i Capigruppo avrebbero dovuto saperne le ragioni BEN PRIMA DELLA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO, quando non ci sarebbe più stato modo di contestarle e/o correggerle nell’interesse pubblico!

IO, COMUNQUE, CREDO DI SAPERE LA RAGIONE DI TUTTA QUESTA FRETTA E STO PREPARANDO UN ESPOSTO DA INVIARE IL PROCURA: L’ENNESIMO, PURTROPPO (quando possibile ne parlerò).

In più, nella convocazione successiva, Giuntini HA DIMENTICATO DI INSERIRE MOLTI DEI PUNTI NON DISCUSSI il 20 Novembre, tra cui una Mozione e numerose Interrogazioni delle Opposizioni.

Ma era OBBLIGATO – per Legge, Statuto e Regolamento di CC – a porle in discussione al Consiglio immediatamente successivo alla presentazione delle medesime!!!

NON POTEVA’ RIMANDARLE (si vedano gli arti. 46, comma 4 e 51, comma 2, del Regolamento per lo svolgimento del Consiglio Comunale)!!!

Per contro, ha inserito allegramente all’odg NUOVI ARGOMENTI, per i quali la documentazione non ci è giunta nei termini previsti.

FA SEMPRE COME GLI PARE (senza poterselo permettere), COSTANTEMENTE NEL DISPREGIO DELLE REGOLE!!!

VA DA SE’ CHE IL CONSIGLIO SUCCESSIVO (convocato per il 22 ma andato deserto – l’unico Consigliere presente era lo scrivente), quello tenutosi il 23 in seconda convocazione, NON ERA LEGITTIMO E NON POTEVA TENERSI.

Il Prefetto [che è stato prontamente avvisato] avrebbe il dovere di BEN COMPRENDERE che cosa stia succedendo a Massa Marittima e di muovere al riguardo, anche supportando l’azione di controllo posta in atto – con estrema fatica – dalle Forze di Minoranza: MA PARE NON VOGLIA FARLO…

Le Forze di Minoranze sono lasciate sole e non possono far altro che gridare inutilmente; vengono tolte loro anche i pochissimi strumenti previsti dalla Legge!

La Democrazia è davvero un MIRAGGIO…!!!

Giuntini è costretto a deliberare tutto in seconda convocazione perché non ha più i numeri per governare e non controlla più i suoi Consiglieri.

Di questi, almeno due disertano regolarmente le sedute: SPADINI e SIMONI.

Altrettanti, SALVADORI e CARLI, sono pressoché inesistenti.

GUAZZINI pare essere Consigliere di un altro Comune…

Inoltre, ben due dirigenti nominati dal Giuntini se ne stanno andando dal Comune: il Ragioniere Capo DONATI ha rassegnato le dimissioni e il Responsabile del Settore 1 Amministrativo ha annunciato che, dal 1° Gennaio 2018, tornerà all’Unione di Comuni (era in comando).

A TUTTO CIO’ SI AGGIUNGANO LE NUMEROSISSIME ALTRE QUESTIONI (CHE SOLO IN MINIMA PARTE CREDO CHE IL PREFETTO CONOSCA) – TALUNE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI – CHE MINACCIANO IL NOSTRO COMUNE E LA SERENITA’ DI NOI TUTTI.

In estremas sintesi, Giuntini e Co. (ben pagati da tutti noi) ci stanno portando alla deriva definitiva…

Hanno straziato la nostra Città e l’hanno vigliaccamente spremuta come un limone, togliendole anche le ultime risorse rimastele…

A chi è chiamato ad amministrarla NON INTERESSA NULLA DI NULLA delle drammatiche condizioni in cui versa: talvolta, addirittura, pare che il Sindaco e gli Assessori non si accorgano del declino socioeconomico e del degrado (anche morale) ai quali ci hanno relegato e nei quali ci hanno fatto sprofondare.

Sembra che vada tutto bene ed hanno pure il coraggio di farlo scrivere sui giornali…

C’è da dire loro solo una parola: VERGOGNA!

L’unico scopo della Politica di Partito è rimasto quello di procurare profitti di vario genere a sé stessa e ai suoi squallidi esponenti, quand’anche in danno del supremo interesse collettivo.

ZZZZU

IL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI’ SCORSO SI E’ POTUTO SVOLGERE SOLO GRAZIE ALLE MINORANZE.LATTANTE

IL SINDACO GIUNTINI, INFATTI, NON AVEVA NEPPURE I SUOI STESSI CONSIGLIERI A SUPPORTARLO.

ORMAI, NON LO SEGUE PIU’ NESSUNO E NON RIESCE A TENERE IN PIEDI LA BARACCA CHE HA ABILMENTE COSTRUITO PER AVER SALDO IL POTERE ED UBBIDIRE AGLI ORDINI CHE GLI PERVENGONO DALL’ALTO, CONSENTENDOGLI DI MANTENERE I MOLTISSIMI PRIVILEGI DI CUI GODE ALLE NOSTRE SPALLE.

ORDINI CHE, SPESSO, LO COSTRINGONO A MUOVERE NEL DISPREGIO DELL’INTERESSE COLLETTIVO, LO STESSO VALORE CHE SAREBBE CHIAMATO A TUTELARE.

AL SUO PARTITO (E QUINDI A TUTTI I COMPONENTI DI ESSO), INFATTI, INTERESSA SOLO PROCURARSI UN PROFITTO PROPRIO, QUAND’ANCHE IN DANNO DELLA NOSTRA CITTA’ E DI CHI NON FA PARTE DEL SISTEMA.

ACCORTOSI CHE GLI MANCAVA IL NUMERO LEGALE, GIUNTINI HA DOVUTO ABBASSARSI A CHIEDERMI SE LO AVREI “AIUTATO”.

SONO CERTO CHE SI SAREBBE ASPETTATO UN SECCO NO: INVECE, RIFLETTUTO RAPIDAMENTE SUGLI ARGOMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO (TRA I QUALI LE SORTI DELLA PISCINA COMUNALE ED ALTRE QUESTIONI DI PARTICOLARE RILEVANZA PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELL’ENTE), GLI HO MANIFESTATO LA MIA DISPONIBILITA’ A “SOCCORRERLO”.

AL SENTIR CIO’, HA FATTO LA STESSA FACCIA DEI BAMBINI APPENA NATI QUANDO HANNO FAME E VEDONO IL SENO DELLA MAMMA…

IL CONSIGLIO, SUCCESSIVAMENTE, SI E’ COMUNQUE DOVUTO SCIOGLIERE PER L’ANDARSENE DI UNO DEI SUOI (POCHI) CONSIGLIERI.

UNA FIGURA MESCHINA, INSOMMA, MA BEN SINTOMATICA DELLA SITUAZIONE POLITICA NELLA QUALE CI TROVIAMO.

PRIMA DI CHIUDERE FORMALMENTE LA SEDUTA PER L’IMPOSSIBILITA’ DI PROCEDERE A CAUSA DELLA SUA STESSA FORZA POLITICA, GIUNTINI HA ANNUNCIATO UNA SECONDA CONVOCAZIONE – PER IL MEDESIMO CONSIGLIO NON CONCLUSOSI – CHE SI SAREBBE DOVUTA TENERE DOMANI, GIOVEDI’ 23.

IERI POMERIGGIO, INVECE, CI E’ STATA RECAPITATA LA CONVOCAZIONE PER UN NUOVO CONSIGLIO URGENTE CHE SI TERRA’ STASERA, MERCOLEDI’ 22 O, IN UNA ULTERIORE SECONDA CONVOCAZIONE, IL GIORNO SUCCESSIVO!!!

URGENTE?

MA NON C’E’ NULLA DI URGENTE, SE NON QUELLO CHE HO GIA’ RIFERITO A CHI DI DOVERE E CHE – IN PARTE – MI PREGERO’ DI ESPORRE IN CONSIGLIO.

OLTRE SE’ STESSO, GIUNTINI NON RIESCE PIU’ A GESTIRE NEPPURE I SUOI CONSIGLIERI, QUELLI CHE IO CHIAMO AFFETTUOSAMENTE “CONSIGLIERI PALETTA”: GLI MANCANO LE CAPACITA’ E, SOPRATTUTTO, GLI STRUMENTI (OVVERO CIO’ CHE AVETE BEN CAPITO…).


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