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Negli ultimi tempi, nell’ambito della mia attività di Consigliere Comunale della Lista Civica Massa Comune, mi sono cimentato in una “divertente” verifica che ha prodotto un esito – a dir poco – curioso.

Per gli anni 2015, 2016 e 2017, ho richiesto copia delle certificazioni – AUTENTICATE a firma del Segretario Comunale di Massa Marittima Giovanni Rubolino – attestanti le assenze dal lavoro (ENEL) giustificate e retribuite del Sindaco Giuntini.

Consultando le medesime, grande è stato il mio stupore!

Per praticità, in questa sede, mi limito a trattare del solo 2015, riferendomi ad alcuni degli atti in mio possesso afferenti tale anno.

Come si può facilmente desumere essi, a detta del Segretario Comunale, la stragrande maggioranza delle riunioni della Giunta Comunale si sarebbe tenuta tra le ore 8:30 della mattina e le ore 18:00 del pomeriggio!!!

Tali adunanze, quindi, sarebbero durate ben NOVE ORE E MEZZO ininterrotte, addirittura senza “pausa pranzo”…

Davvero instancabile la Giunta del mio Comune: direi “stacanovista”…

Ma vi è di più.

Non contento, ho consultato anche l’elenco delle argomentazioni in discussione in tali riunioni.

Talvolta, come il 12.02, il 21.04, il 22.04, il 04.09, in quelle riunioni [durate NOVE ORE E MEZZO ininterrotte] c’era UN SOLO PUNTO all’odg.

Altre volte, i punti all’odg erano DUE o TRE; qualche volta (rasentando l’inverosimile), anche QUATTRO…

Come avranno fatto – poverini – a discutere di tutto in SOLE NOVE ORE E MEZZO ininterrotte?

Ma vi è ancora di più.

Non ancora contento, ho consultato anche le “timbrature” del Segretario [il c.d. “cartellino”].

Pressoché sempre, pur certificando che le riunioni di Giunta erano iniziate alle 8:30 e terminate alle 18:00, Rubolino è entrato in servizio non prima delle 10:00 per uscire – talvolta – tra le 16:00 e le 17:00 (o anche prima)…

Orbene: cosa pensare di tutto questo? 

BUONA 2 

SAPEVATE CHE, DA LUNGHI ANNI,

IL SECONDO PIANO DEL PALAZZO DEL PODESTA’

NON E’ ACCESSIBILE AL PUBBLICO

ED E’ USATO SOLO COME MAGAZZINO ?

 

GUARDATE BENE L’IMMAGINE:

E’ COME SE AVESSE UN PIANO IN MENO…

•   

dante-purgatorio 2 

Da lungo tempo cercavo di trovare la metafora più adatta per descrivere l’essenza del Gruppo Consiliare PD.

Finalmente, stanotte mi sono svegliato all’improvviso e mi è apparsa di fronte!

In forma figurata, il Gruppo Consiliare del PD non è altro che il PURGATORIO del Partito, quel banco di prova ove ogni membro dimostra la propria fedeltà politica e, contestualmente, la propria nullità.

E’ l’anticamera del “Paradiso”, ovvero lo status in cui si viene privilegiati e favoriti nel trovare un lavoro, nell’aggiudicarsi un appalto, nel vedersi affidare un incarico professionale ecc. (quasi sempre a discapito delle persone oneste).

Te ne fanno far parte (talvolta perché qualche favore lo hai già ricevuto) e ti costringono ad ubbidire agli ordini, assecondando il volere di alcuni e il profitto di altri, sebbene in palese contrasto col buon senso e con gli interessi collettivi.

A nulla serve avere una propria opinione e una propria coscienza: basta avere una paletta (cfr. questo stesso sito) e saperla usare come da istruzioni impartite.

Cioè alzarla a comando quandanche, intimamente, non si vorrebbe fare…

Ma, come si suol dire, il Paradiso è l’ambizione di tutti…

Non di tutti tutti, però: solo di quelli che accettano di vendersi al sistema e rinunciano alla propria libertà intellettuale in cambio di ciò che, spesso, resta solo una squallida promessa…

Se qualcuno non è d’accordo, venga a trovarmi: sarò lieto di fargli una lunga serie di nomi e cognomi…

monteregio

° ° °

Riporto integralmente l’articolo che scrissi il primo Giugno 2009 alla vigilia delle elezioni in seguito alle quali poi si sarebbe affermata la coalizione di Massa Democratica col Sindaco Lidia Bai.

Niente è stato fatto e le valutazioni di allora sono ancora drammaticamente attuali…

 

Uno degli sport che ha regalato più soddisfazioni ai Massetani e lustro a Massa Marittima è stato il pattinaggio artistico a rotelle.

Firenze08Andando a cercare informazioni su internet ho trovato decine di siti che parlano del pluricampione del mondo Luca Lallai.

Luca Lallai, 24 anni di Massa Marittima in provincia di Grosseto è allenato da Cristina Ghigi. Per questo ragazzo 6 presenze al mondiale con un bilancio straordinario: bronzo nel 1997 a Reus in Spagna e poi quattro titoli iridati consecutivi dal 1999 a questo di Wuppertal. Tra l’altro il titolo del libero maschile mancava in Italia dal 1984, vinto l’ultima volta dal monzese Biserni nel 1984. In Germania insieme al compagno di nazionale D’Alisera ha dato vita alla gara più emozionante del mondiale presentando per la prima volta nella storia del pattinaggio artistico il triplo axel, oltre ovviamente alle consuete combinazioni di altissimo livello tecnico.

Queste poche righe tratte da www.sportalrimini.com (11/10/2002) riassumono quello che questo straordinario atleta è riuscito a fare, con i pochi mezzi a disposizione, insieme alla sua allenatrice, la massetana doc Cristina Ghigi. E dietro Luca Lallai esisteva un movimento (coordinato dalla società pattinatori massetani) che ha avuto da sempre un ruolo di prim’ordine nella promozione e nella pratica  di questo sport.

Il pattinaggio a rotelle è stato per tutti i massetani uno degli sport di riferimento per almeno 40 anni (ricordo che ai miei tempi si praticava anche la disciplina della velocità su pista e su strada…)

Oggi nessuno ne parla più; ma esiste ancora il pattinaggio a Massa Marittima? No è finito tutto, mestamente, senza che nessuno abbia lanciato un grido di dolore. Perchè?

La responsabilità va ricercata nel dilettantismo e nel pressapochismo della nostra amministrazione che ha ritenuto di investire soldi (a palate) su una struttura (la pista polivalente di poggio) che si è sempre rivelata inadeguata ad ospitare sport come la Pallamano (seria A / serie B), la pallavolo, il calcetto e naturalmente lo stesso pattinaggio. Era evidente, come lo è oggi, che Massa Marittima necessitava di un palazzetto dello sport che consentisse di praticare tutte queste discipline sportive ed altre ancora nel rispetto delle norme di sicurezza per gli atleti e per il pubblico.

Il comune ha sempre preferito glissare sull’argomento e, via via che le problematiche venivano fuori, ha provato a risolverle attuando interventi costosi e inutili. Vediamo di riassumerli:

  •  23/12/2003 realizzazione riscaldamento e ventilazione della pista polivalente 75.100 euro. Data l’ampiezza dei volumi da riscaldare e dalla tipologia della copertura si è subito capito che i costi orari per riscaldare la pista erano e sono proibitivi tanto che l’impianto di riscaldamento è stato acceso pochissime volte, rivelandosi un vero e proprio spreco di denaro pubblico (oltre che orrendo dal punto di vista estetico – foto)
  • 09/11/2005 realizzazione tunnel coperto per collegare spogliatoi e pista polivalente 36.017,87 euro (senza commenti – foto)
  • 17/11/2005 rifacimento pavimentazione campo da gioco pista polivalente 147.000 euro. Questo è stato l’intervento che di fatto ha sancito la fine del pattinaggio a Massa Marittima. I nostri amministratori senza il minimo senso di responsabilità hanno scelto una superficie che è perfetta per la pallamano ma è inadeguata per il pattinaggio. Mi chiedo: ma prima di spendere 150.000 euro non era il caso di verificare che quella superficie fosse adatta anche per la pratica di questo sport? Sarebbe bastato ottenere dalla ditta che ha effettuato i lavori qualche nominativo di clienti che avessero utilizzato quella superficie anche per la pratica del pattinaggio per poi accertarsene di persona. (E francamente dubito che li avrebbero ottenuti!)

In totale sono più di 260.000 euro spesi con il risultato di aver cancellato irrimediabilmente uno sport e di non aver risolto definitivamente i problemi che ogni anno la U.S. Olimpic pallamano deve affrontare (minacce di squalifiche, multe per il non rispetto delle normative di sicurezza per gli atleti ecc.).

RICORDATE LA VICENDA UNIPOL ???

Charles_Ponziclicka per leggere

 

Articolo 1, lettera e)

SECONDO DXPRIMO SX

 

 

 

 

 

 

 

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Il 3 Luglio 2014, MASSA COMUNE presentava una mozione per sensibilizzare l’Amministrazione e impegnarla a predisporre uno specifico programma finalizzato all’esecuzione di ogni opera tesa all’abbattimento [eliminazione o riduzione] delle barriere architettoniche negli edifici pubblici nonché – ove possibile e di concerto con le Parti interessate – nelle strutture similari di proprietà di altri Enti.

Tale mozione veniva discussa nella seduta consiliare del successivo 16 Settembre ed approvata all’unanimità con alcune modifiche tra le quali quella che portava a 6 (contro i 3 proposti) i mesi entro i quali l’Amministrazione avrebbe dovuto riferire in Consiglio relativamente a quanto avrebbe approntato e alle modalità con le quali avrebbe inteso procedere al riguardo.

Nella circostanza – tanto fieramente quanto falsamente  – l’allora Consigliere Goffo (oggi Assessore) riferiva che l’Amministrazione aveva già avviato un programma di studio sull’argomento!!!

E l’Assessore Giovannetti sosteneva – convinto – di essersi già ampiamente (!!!) attivato facendo riunioni su riunioni con le Persone Disabili per comprendere quali fossero le loro esigenze, orientando l’Amministrazione in merito alle iniziative da assumere.

Durante il dibattito, tra le tante altre cose, facemmo notare che – da quasi 10 anni – il montascale posto alla fine del sottopasso che conduce all’area Molendi (salendo dalla Pretura) era vergognosamente inutilizzabile, vittima dei vandali, degli agenti atmosferici e dall’incuria.

Pochi giorni dopo fu rimosso e cantammo vittoria: pensammo che, finalmente, si fossero decisi (semplicemente) a farlo riparare!!!

Otto mesi dopo, nel Maggio dello scorso anno, NULLA DI QUANTO PROMESSO – in Sala Consiliare e fuori – era stato fatto.

MASSA COMUNE, pertanto, presentava un’altra mozione per sapere quali fossero le reali intenzioni dell’Amministrazione circa quanto approvato (da essa ritenuto di estrema importanza).

Venivamo rassicurati e qualche tempo dopo, in una riunione congiunta di Commissioni, tornavamo a parlare dell’argomento.

Per la verità, noi parlavamo e loro ascoltavano, annuendo con la testa.

In quella sede offrimmo, come più e più volte abbiamo fatto, la nostra collaborazione affinché – al più presto – si muovesse nella direzione da noi indicata.

Parole, parole, parole… solo chiacchiere e distintivo…

Ad oggi, il montascale posto alla fine del sottopasso che conduce all’area Molendi non è ancora tornato al suo posto e le Persone Disabili [quelle con la D maiuscola] NON POSSONO che maledire tutti noi.

E così come non si hanno notizie del montascale, alla stessa stregua non si ha notizia di alcuno degli impegni presi dall’Amministrazione a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche…


Concessione Edilizia n.107 del 26.09.2003
(oltre numerose varianti)

 
RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
 
Foglio 104, mappali 21, 23, 28, 78, 79, 80, 81, 82
 
Vecchio Strumento Urbanistico: Zona B2
 
 
Volumi preesistenti 3712,48 mc
 
20 + 2 unità immobiliari a destinazione abitativa
 
Volume di progetto 7563,76 mc (!)
 
Superficie a park 790 mq

IMG_E5025 2tratto da “Il Tirreno” di ieri  –  clicka per ingrandire

Siamo alla frutta o forse al dessert, anzi direi che dobbiamo pagare il conto (ex-Molendi, arrotondiamo a 2 milioni e mezzo) e alzarci.

Ma quando un conto è salato e profondamente ingiusto non si può tacere.

Caro Marcello, nella tua uscita in stampa di stamani sul Tirreno, hai toccato il fondo, rivolgendoti a noi consiglieri di Massa Comune, come gente che “spande letame”.

Tu che parli sempre di rispetto, che fai alzare i tuoi consiglieri di minoranza perché noi siamo ragazzi cattivi e brutti, inizia a portare rispetto.

Siamo in un stato di diritto dove chiunque ha la libertà di rivolgersi alle autorità sovracomunali per chiedere chiarezza.

Tu e il tuo partito avete fatto pagare alla collettività una somma enorme, una somma, che sai bene, bloccherà ogni tipo di intervento pubblico e investimento. Te lo chiedo chiaramente e pubblicamente, per testare il tuo senso di giustizia, quella somma, la deve pagare la collettività?

A quanto pare, si.

Ecco la ragione degli esposti alla Corte dei Conti e alla Procura.

Non ti preoccupare: in quegli esposti, ci sono nomi e cognomi e ruoli rivestiti da ognuno di voi nella vicenda.

Sicuramente sarà tutto lecito, sicuramente ogni azione è stata eseguita nel rispetto di norme e regolamenti; ma la morale, il senso civico, il rispetto del cittadino, lo avete davvero sommerso in un monte di letame.

Per chi fa politica per passione, per senso civico, con disinteresse , svincolato da partiti e giochi di potere, parlare e denunciare, sai non è un peso.

E visto che alcuni dei tuoi consiglieri hanno fatto mettere a verbale le loro intenzioni di chiarire eventuali responsabilità nella vicenda, li invito a prendere parte a questi esposti, basta un’ integrazione, e se vuoi, se ritieni che in tutta la vicenda il Comune sia la sola parte lesa, possiamo aggiungere anche la tua firma.

In ultimo, caro Sindaco, visto che rappresenti tutti, e anche me, che prima di essere un consigliere, sono un cittadino, non ti permettere di usare epitopi non consoni alla tua carica istituzionale e lesivi dell’ immagine di noi consiglieri di minoranza.

Questa è la democrazia, questa è la libertà.

Ci vediamo in Consiglio, dove mi aspetto la tua presa di distanza da tale affermazione: ti capisco, in momenti di rabbia non siamo lucidi.

Comunque sia, stai sereno…


legge è uguale per tutti
Da che mondo e mondo, la POLITICA DI PARTITO fonda il suo “potere” sul clientelismo (oltreché sull’inganno e la menzogna a discapito della povera gente).

Dispensando favori e/o privilegi a destra e a manca [soprattutto a manca – ndr], è abilmente riuscita a creare una fitta rete di collusioni e prebende i cui appartenenti – volontariamente o meno – alimentano i suoi sporchi giochi e il malaffare che ne consegue.

Favori e/o privilegi – badate bene – elargiti mettendo in campo pressoché sempre quello che è di tutti e non loro, ovvero facendo uso di ciò che dovrebbero gestire e non spendere per ottenere un profitto proprio o di parte.

Ma è ladro chi ruba e chi para il sacco; ed è complice chi approfitta delle circostanze e chi fa finta di non vedere.

La questione è ben più grave di quanto si possa pensare: per la paura che aleggia nell’aria (di ritorsioni e ostruzionismi vari), infatti, in molti non trovano neppure il coraggio di far valere i propri diritti.

Ed è proprio su questo clima di “terrore” che la POLITICA DI PARTITO fonda sé stessa, la sua arroganza e la sua deplorevole condotta.

Per qualcuno ci sono regole ferree da rispettare, per altri no.

Alcuni possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono, altri non possono muovere pallino…

Se sei di loro, fanno finta di non vedere, ti avvertono, ti suggeriscono la soluzione del problema e, se del caso, ti “indicano” (ma è solo un “suggerimento”) a chi rivolgerti – rigorosamente della propria cerchia di collusioni e clientele – per cavartela nella maniera migliore (e più spesso di quanto si possa pensare CON PALESE OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO).

Se non sei dei loro, invece, sei rovinato e non ti danno tregua, tormentandoti con controlli e sanzioni (e più spesso di quanto si possa pensare CON PALESE ABUSO DI POTERE).

Due pesi e due misure, insomma, talvolta nel più assoluto dispregio della Legge e di ogni Regolamento locale.

Che sia una questione riconducibile all’avere – o meno – una tessera in tasca o, più semplicemente, all’importo dell’erogazione “liberale” con la quale quella tessera viene acquistata?

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