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Il Sindaco, se lavoratore dipendente (ad esempio dell’ENEL), RISCUOTE PER INTERO lo stipendio dovutogli dalla propria Azienda.

Ciò pur lavorando (ovvero dovendo lavorare) al 50%, cioè per la metà delle ore dovute.

L’Azienda (ad esempio l’ENEL) paga lo stipendio al suo dipendente ma ha diritto di farselo rimborsare dal COMUNE ove egli indossa la fascia tricolore.

Quel Sindaco, però, potendo firmare egli stesso i permessi per non recarsi al lavoro, di fatto NON LAVORA NEMMENO UN’ORA per l’Azienda di cui è dipendente (ad esempio l’ENEL).

In più, furbacchione, avendo scelto di riscuotere lo STIPENDIO INTERO dall’Azienda di cui è dipendente (ad esempio l’ENEL), percepisce anche il 50% dell’indennità di Sindaco che, nei comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti, è di 2.510,00 euro.

 

All’ultimo Consiglio Comunale, è stata portata in approvazione la delibera che consente la convenzione tra Comune e il gruppo facente capo alla Conad.

Dopo una illustrazione del Sindaco e una relazione quanto mai impacciata di Santini sullo studio redatto in merito alla opportunità commerciale e sociale, vi sono stati gli interventi di Giuliani e Bussola che hanno cercato disperatamente di giustificre il proprio si rinviando ad una impossibile futura delibera di Consiglio sull’argomento.

Tralasciando alcuni atti di teatrino di bassa lega di provincia tra Giuliani e Terrosi, mi sono sentito in dovere di esprimere tre concetti fondamentali:

-un imprenditore non investe tre milioni di euro per una struttura di vendita in una cittadina in calo demografico continuo e in trend di invecchiamento; quale è la contropartita? è tutto alla luce del sole?

-le azioni dell’Amministrazione devono essere tese alla realizzazione di posti di lavoro nella produzione per mettere in tasca ai cittadini quel denaro che tanto serve per andare a spendere. Qui, prima si realizza dove spendere e poi si spera che qualcuno trovi da guadagnare.

-la millantata creazione di 14-15 posti di lavoro al centro commerciale verrà regolarmente bilanciata dalla perdita di posti in Coop e tra i negozianti 

Era facile raccogliere consensi dal cittadino comune promettendo un supermercato che creasse concorrenza, ma a quale prezzo? Ne riparliamo dopo l’estate.

Ultima, ma non ultima, la fretta del Sindaco di andare all’approvazione della delibera era dettata esclusivamente dalla necessità pressante di incassare i 90.000 euro di oneri per destinarli a coprire qualche buco o necessità impellente; gli interessi dei cittadini possono attendere.

Infine una piccola riflessione: il Partito Repubblicano nella propria storia si è sempre proposto a paladino della classe commerciante, ed ora?

State tranquilli, la gente vi giudicherà.

 

tirreno 10.01.2020da “Il Tirreno” del 10.01.2020


CONAD 1 copiatratto da:  www.comune.massamarittima.gr.it
clicka per ingrandire

 

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Un paio di mesi fa pubblicai sulla stampa un’informazione in cui si evidenziava che il Comune di Massa Marittima aveva un debito verso l’Unione dei Comuni di circa 2 milioni di euro.

Il Sindaco Giuntini si affrettò a scrivere che il Sottoscritto aveva sbagliato i conti e che aveva un piano di rientro che consentiva pian piano di sanare il tutto.

Poichè non amo i ping pong sulla stampa tesi sempre a convincere in modo poco chiaro chi è disinformato, lasciai correre aspettando l’occasione propizia.

Questa mattina, al termine di un Consiglio dell’Unione di cui sono un membro di minoranza, ho chiesto ufficialmente alla Sig.ra Orizzonte, Ragioniere Capo nonchè Segretario pro tempore, davanti a tutti i componenti del Consiglio, a quanto ammontasse ad oggi il debito del Comune di Massa Marittima verso l’Unione e la risposta è stata di circa 1,5 milioni di euro.

E’ vero che l’Unione riesce ugualmente a non andare in anticipazione di cassa e quindi a non pagare interessi passivi ma questo non significa che il debito non c’è.

Ovviamente il Sindaco, disturbato da questa forzata ammissione ha cercato di tergiversare spostando la discussione per altre direzioni, ma rimane l’unico dato certo che il nostro Comune DEVE circa 1,5 milioni di euro all’Unione dei Comuni.

 

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Non passa giorno che qualcuno non si esprima sulle condizioni del nostro Ospedale ma nessuna voce aurorevole riesce a convincere.

Proviamo a fare un pò di chiarezza:

-Pediatria: nomina di più pediatri per coprire le necessità ma di fatto non più disponibilità dello stesso professionista durante la settimana

-Chirurgia:  pensionamento di due chirurghi e quindi non più reperibilità notturna e festiva, con una comunicazione che programma un bando a marzo 2020 e quindi stato di disagio quanto meno fino alla prossima estate ammesso che si risolva

-Laboratorio analisi: pensionamneto della Dirigente e nessuna previsione di sostituzione

-Radiologia: pensionamento di un Radiologo e mancanza di reperibilità notturna e festiva

-Pronto soccorso: organico assolutamente sotto dimensionato e dirottamento di una fetta di pazienti a Grosseto dove il pronto soccorso è alla paralisi (gente anche tre giorni sulla barella in attesa di sistemazione in qualche reparto)

Il quadro è tipico di un Ente in fase di smobilitizzazione.

Mancanza di medici, significa mancata assistenza ma anche scomparsa di posti per infermieri e tecnici.

Abbiamo il diritto sacrosanto di sapere la verità! Bisogna smettere di rimbalzare il problema , di rinviarlo, di delegare le risposte o di riproporle in maniera manipolata.

Non vogliamo risposte dai Politici, vogliamo risposte dalla Dirigenza ASL in via diretta!

 

Con il 31 luglio 2019 il Segretario Comunale Dr. Rubolino non è più in carica a Massa Marittima ed è titolare al Comune di Monteriggioni.

Non è dato sapere i motivi di questo divorzio ma di fatto non si riesce a vedere una soluzione.

Nei primi sessanta giorni dall’insediamento della nuova Amministrazione, il Sindaco ha la possibilità di terminare il rapporto con il Segretario in carica e nominarne uno nuovo pescando nell’apposito Albo.

Sembrerebbe logico e comunemente accettato che quando si procede alla chiusura di rapporti con un Dirigente, si sia già individuato e presi rapporti con chi lo dovrà sostituire.

Quanto sopra è un concetto limpido e acclarato ovunque tranne a Massa Marittima.

Oggi a 50 giorni dall’interruzione di rapporti con il Dr Rubolino il posto di Segretario Comunale rimane vacante e le sedute della Giunta vengono seguite dal Vice Segretario (Ragioniere Capo) ed i Consigli non si fanno.

Nel frattempo le Commissioni consiliari rimangono nei sogni, il nuovo Presidente e Consiglio dell’Istituto Falusi  non interessano all’Amministrazione così come come ogni altro adempimento di competenza del Consiglio.

Ma questa nuova Amministrazione è in ferie e inizia ad operare dopo l’estate?

A Massa tutto può essere.

I cittadini sapranno giudicare.

 

Nei giorni scorsi ho pubblicato sulla stampa i debiti che il nostro Comune ha verso l’Unione dei Comuni che si aggirano intorno ai due milioni di euro.

E’ un dato accertato presso l’Ufficio ragioneria dell’Unione e che rischia di crescere a dismisura perchè lo stato di indebitamento dovuto alla transazione con la Società Porta al Salnitro non consente spazi di rientro.

Oltre tutto ritengo corretto informare che le rate della transazione sono ancora due da 315.000 euro ciascuna mentre la quota parte da versare all’Unione ogni anno è oltre 900.000 euro e quindi anche la fine delle rate non consentirà di essere conseguenti nei versamenti all’Unione.

Il nostro poco amato Sindaco, toccato dalla notizia, ha emesso un comunicato quanto meno disinvolto.

Si è affrettato a dire che sbaglio i conti e riporto notizie false scrivendo poi che ha concordato con i Sindaci dell’Unione un piano di rientro e la posticipazione di un anno i propri versamenti.

OSSERVAZIONE :

-se ha concordato un piano di rientro, è chiaro che il debito c’è e gli altri Sindaci, bontà loro, hanno accettato un piano di rientro

-se posticipa i pagamenti di un anno, ci troviamo nella condizione che l’Unione ha a bilancio introiti della quota parte di Massa in un anno e Massa ha a bilancio le quote da pagare all’Unione nell’anno successivo; manovra assolutamente poco chiara

non è Borelli che sbaglia i conti ma l’Amministrazione che fa il prestigiatore per nascondere lo stato di indebitamento.

Ma di questo passo dove vogliamo andare?

I cittadini sapranno giudicare.

 

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Con la creazione di una fantomatica “consulta”, ora i Repubblicani si scoprono addirittura “civici”. Proprio loro che questa parola manco la volevano sentir dire. Proprio loro che hanno stretto un PATTO POLITICO col Giuntini per accaparrasi qualche poltrona e qualche briciola di potere… Proprio loro che hanno sempre snobbato l’UNICA VERA FORMAZIONE CIVICA CHE SIA MAI ESISTITA A MASSA. Proprio loro che di ”Massa Comune” hanno sempre avuto una paura folle perché trasparente, incorruttibile e senza secondi fini. Siamo all’apologia dell’ipocrisia. I Repubblicani cercano disperatamente visibilità laddove hanno perso in dignità e credibilità. Verosimilmente, presto costituiranno un Gruppo Consiliare autonomo (pur rimanendo dalla parte della Maggioranza). Cercheranno di tenere il Giuntini sotto scacco ma finiranno per essergli lo scendiletto…

 

E’ sotto gli occhi e nelle orecchie di tutti  che in questi ultimi quattro mesi antecedenti le elezioni si fanno tutte quelle operazioni di restyling al capoluogo ed alle frazioni (non tutte) , si promettono soldi in arrivo da ogni parte, si inaugura anche ciò che è già stato inaugurato.

Tutte queste operazioni si erano verificate puntualmente quattro mesi prima delle elezioni del 2014.

Ma se il problema si risolve avvicinandosi alle elezioni, la soluzione è semplice : votiamo ogni sei mesi.

Quanto sopra può far sorridere ma in realtà è di una tristezza unica: significa considerare i cittadini una comunità di scemi cui basta dare un pò di cipria al paese due mesi prima delle elezioni e chiedere subito un voto mai meritato.

Pian piano i cittadini capiranno.

 

Si è conclusa la telenovela degli accordi del PRI con un esito probabilmente da tempo annunciato.

Nulla da eccepire sulle scelte che rispetto sempre e comunque , un pò meno convinto sull’iter scelto.

Purtroppo è l’ennesimo esempio di come ci si muove in politica dove si finge di fare gli interessi dei cittadini e poi si mira a dividersi i posti per continuare a farsi conoscere e ad esistere .

In  certe trattative, qualcuno osserva e critica punti di programma inaccettabili e irrealizzabili ed altri fanno finta di condividerli pur di avere sostegno convinti che una volta vinto le elezioni farà come suo costume quello che vuole alla barba degli accordi preelettorali.

Qualcuno chiede supporto basato non sui numeri ma sulla qualità delle persone e qualcuno prende a scatola chiusa pur di accaparrarsi una manciata di voti.

Questa è la politica e questi sono i giochini che la caratterizzano.

Di fronte a queste vicende, sono orgoglioso di non essere un politico e credo fermamente che la gente capirà e saprà essere decisa  nel voler cambiare.

 

LOCANDINA ASSEMBLEA AAA

 

Nei giorni scorsi è stato pubblicato dal nostro poco amato Sindaco un articolo in cui si diceva che il flusso turistico nel 2018 a Massa Marittima aveva avuto un incremento del 13%.

La reazione degli addetti ai lavori e commercianti si era divisa tra chi era caduto nello scoramento più totale di fronte all’assoluta inattendibilità del dato e chi aveva pensato ad un anticipo dei pesci del 1° Aprile .

Il nostro gruppo non è saltato subito sulla notizia pur avendo la chiara sensazione di una bufala ma è andato a controllare i dati da fonti ufficiali giusto per informare correttamente i cittadini.

 

Dai dati avuti dalla Provincia, ne scaturiscono i seguenti numeri:

arrivi 2017  20.517            arrivi 2018   21.045       +2,5%

presenze 2017   65.955   presenze 2018    92.400

soggiorno medio 2017    3.21          soggiorno medio  2018     4,39

 

Il tutto però è derivato da due episodi una tantum: a Maggio “Netflix” e a Febbraio una gara di mountain bike.  

Nei mesi di aprile, giugno, luglio e agosto, il flusso ha invece subito una flessione.

Inoltre c’è un dato assolutamente non trascurabile: a giugno 2017 è entrato in vigore il D.L. 50/2017 in cui vengono obbligati anche gli affittuari di appartamenti a registirare presenze e a pagare la tassa di soggiorno e quindi nel 2018 si saranno messi in regola tutta una serie di appartamenti affittati e quindi nonostante questo dato il 2018 ha registrato nella maggior parte dei mesi un dato in flessione.

Ovviamente le sopra citate considerazioni ci testimoniano purtroppo un peggioramento dell’andamento del turismo che non può che rattristarci ma ci meraviglia e ci sconcerta che chi al timone di questo paese , anzichè allarmarsi e prendere provvedimenti, cerca di barare sui dati verso i cittadini non a conoscenza.


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