Archivi per la categoria ‘Valpiana’

 

 

Fonte: LA NAZIONE

02 ottobre 2013

 

 

«Quanti cantieri aperti sulla Sarzanese» Gli operatori di Valpiana insorgono

 

CRESCE il malcontento a Massa per i ritardi della Provincia nella conclusione dei lavori di ammodernamento alla «439 Sarzanese-Valdera» nel tratto da Schiantapetto fino a Cura Nuova. Circa dodici chilometri quasi tutti con l’indicazione di cantiere aperto che impone l’osservanza di tassativi limiti di velocità, con problemi di sicurezza non indifferenti, tutti da risolvere proprio per la carenza di quella indispensabile segnaletica che, specie nelle ore notturne, rende problematico il transito sia alle auto che ai mezzi pesanti. In particolare le lamentele si riferiscono al tratto all’altezza dell’incrocio con la strada che conduce alla sede del Coseca, a quello nei pressi del Citenne che si immette nel rettifilo parallelo alla zona industriale di Valpiana, alla nuova rotatoria di Schiantapetto priva di un adeguato riferimento luminoso e alle rotatorie di Cura Nuova e del Ponte della Pecora sempre prive di segnaletica orizzontale. Senza considerare poi il pericolo che esiste nell’immettersi nel tratto da Valmora a Cura Nuova rimasto inalterato per dimensioni della carreggiata in attesa che ripartano anche qui i lavori di ampliamento. Eppure la stessa amministrazione provinciale con un proprio decreto dell’ottobre 2011 pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, rese noto di aver avviato le procedure di esproprio dei terreni notificate a 17 proprietari, informando che l’inizio dei lavori, di importo leggermente superiore ai due milioni finanziato con le economie di gara dei due precedenti lotti, sarebbe stato imminente per concludersi, data l’esiguità del tratto di strada in questione di poco superiore ai due chilometri, in tempi davvero contenuti. Intanto il malcontento generale si allarga, con gli operatori della zona industriale di Valpiana che nel corso dell’ultima loro assemblea organizzata proprio per esaminare i problemi della zona, sono fortemente critici nei confronti dell’amministrazione provinciale in generale e rimprovrano al presidente del Consiglio Provinciale Sergio Martini, «che pur rappresenta il territorio dell’Alta Maremma, di essere poco impegnato nella risoluzione delle tante problematiche riguardanti la zona nord dell’area grossetana ad iniziare dalla chiusura del Liceo Classico. Non sentiamo mai la sia voce — dicono — e a difesa di quel territorio dal quale ha tutto sommato ricevuto i voti per accedere all’incarico che ricopre».

 

 

 

 

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2013-08-21

 

VIABILITÀ-TRASPORTI

Strada dell’Accesa nel mirino «È impraticabile Troppe buche»

 

IN CONDIZIONI precarie la strada provinciale 49 dell’«Accesa», che unisce Massa Marittima a località quali Ribolla, Gavorrano oltre che alla variante Aurelia di collegamento per Grosseto e Livorno. Poco meno di dodici chilometri, con molti tratti al limite della percorribilità per la presenza di buche, pericolosi avvallamenti e la mancanza di segnaletica laterale con l’erba cresciuta spontanea fino ad invadere la già stretta carreggiata a conferma del più assoluto disimpegno da parte della Provincia che ha la competenza di mantenerla in condizioni perlomeno accettabili. Auspicabile che invece di guardare solo alle arterie che servono le località maggiori, l’amministrazione di palazzo Aldobrandeschi dedichi maggior attenzione alla viabilità minore di collegamento tra i centri abitati dell’entroterra, destinandole almeno una piccola parte delle peraltro scarse disponibilità finanziaria in cui ad oggi dice di disporre. Così come non esistono cittadini di serie «A» e di serie «B» analogamente, sostengono i pendolari non devono esistere strade di serie «A» e di serie «B».

 

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2013-08-09

 

PANORAMA POLITICO

MASSA COMUNE IL CAPOGRUPPO CHIEDE CHIARIMENTI SULL’INSEDIAMENTO DI VALPIANA «Non siamo contro l’area industriale Vogliamo sapere dove finiscono i soldi»

 

 

MENTRE intorno alla realizzazione di una nuova area industriale nella zona del Magrone a sud dell’abitato di Valpiana si sta sviluppando una lunga disquisizione con chiari riferimenti politici, spicca l’accusa della maggioranza di «Massa Democratica» rivolta ai consiglieri della lista civica di «Massa Comune» additati di «scarso senso di responsabilità per il voto negativo espresso sul progetto di riqualificazione della vecchia area industriale di Valpiana». Sull’argomento abbiamo perciò ritenuto utile avvicinare il capogruppo di Massa Comune Federico Montomoli che ha ricordato di «aver posto una questione di metodo ma anche di sostanza». Il fatto di chiedere di ratificare un incremento di spesa di oltre il 60% da 500mila a 867mila euro, senza sentire la necessità di illustrare al consiglio comunale il tipo di intervento che ci si propone di fare, rappresenta a giudizio di Montomoli «una dimostrazione di come l’attuale amministrazione comunale prosegua nel suo percorso assolutista. Parliamo di illustrare il progetto — sostiene Montomoli — perché sappiamo che questo non deve essere approvato dal Consiglio Comunale, ma vorremmo sapere quale sarà l’utilizzo di questi soldi. Un conto sono le buone intenzioni e le filosofie, un altro è come queste si traducono in opere». Poi Montomoli va avanti: «È evidente che già la progettazione della zona industriale di Valpiana è stata carente ed errata, tanto è che gli operatori protestano e chiedono miglioramenti. Un’esigenza vera ed utile quindi, come quella di avere una zona industriale di Massa, tradotta e realizzata in malo modo». Ci sembra di ricordare che per questa problematica sia stata presa come esempio la realizzazione della Banca di Novara in piazza Cavour. «In effetti abbiamo portato anche l’esempio della Banca di Novara.Tutti a suo tempo — dice Montomoli — sarebbero certamente stati d’accordo con la presenza di una banca nel centro storico, come del resto lo saremo anche ora, ma approvata l’idea ecco il mostro e quindi la traduzione progettuale dell’idea è pessima. Abbiamo quindi votato non contro l’esigenza di migliorare l’area di Valpiana, ma contro il pressappochismo della Giunta che non sente l’esigenza di dire, a chi deve decidere, come si spenderanno i soldi e nonostante la nostra specifica richiesta non ha saputo dire cosa verrà realizzato».

POI MONTOMOLI Chiude: «hanno insistito dalla maggioranza sul fatto che il progetto era stato presentato nell’assemblea pubblica, confermando quindi il loro concetto che il Consiglio dovrebbe evidentemente svolgere solo il ruolo di paletta senza preoccuparsi di sapere se per l’ennesima volta si spendono in malo modo i soldi. Massa è ricchissima di esempi di sperpero di denaro per la pessima traduzione progettuale di buone idee o esigenze. Noi non abbiamo intenzione di continuare a dare fiducia a scatola chiusa, imparino, quelli della maggioranza, a guadagnarsi i voti favorevoli che ottengono».

Gianfranco Beni

 

 

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2013-08-09

 

ECONOMIA

RAUGEI «Il Comune è in povertà Così aumenta le tasse»

 

«PIÙ TASSE o meno servizi»: ecco il ritornello che si ripete a Massa contestato da Donatella Raugei, imprenditrice e presidente del Consiglio di Frazione di Valpiana. «Non c’è una riunione in cui non si parli del mancato trasferimento ai Comuni, della necessita di alzare tasse ed aliquote per poter garantire i servizi, mettendo al solito avanti bimbi, mense e anziani. Ma alla stessa maniera — va avanti — nessuno ricorda che il Comune di Massa ha dovuto alzare le tasse anche per pagare il debito Pizzarrotti nell’attesa di trovarsi fra breve a far fronte al maxi risarcimento per l’area Molendi. Ne consegue allora che in un Comune ridotto in povertà da cause, parcelle e danni da pagare, le tasse vengano applicate con le aliquote al massimo consentito». La situazione è al collasso, insiste la Raugei, «tante aziende stanno chiudendo, i negozi spariscono e con essi anche vari capannoni della zona artigianale di Valpiana rendendo inutile pensare ad aprirne un’altra al Magrone».

 

 

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2013-08-06

 

PANORAMA POLITICO

Area industriale del Magrone, Pieri chiede certezze: «Massima trasparenza»

 

MENTRE sull’ampliamento della zona industriale di Valpiana nella zona del Magrone si è ormai sviluppato un dibattito che non accenna a placarsi trovando un vasto eco contrario fra gli stessi operatori con attività nella vecchia area artigianale, arriva l’intervento di Filippo Pieri presidente dell’associazione Cometa-Ambiente delle Colline Metallifere. Lo stesso Pieri conferma come «nel prendere atto delle varie posizioni espresse, auspica che in merito alla gestione della vicenda si utilizzi da parte di tutti gli attori la massima trasparenza ed il dovuto coinvolgimento della popolazione rispettando le varie sensibilità ed i diversi interessi economici». Sull’argomento fa inoltre notare come, dopo le rassicurazioni del sindaco Lidia Bai volte ad escludere la possibilità di un suo utilizzo in ordine alla catena dello smaltimento dei rifiuti, faccia piacere che anche il Laboratorio di Democrazia, sembrerebbe favorevole ad un eventuale suo utilizzo mirato all’insediamento di soggetti economici operanti nell’ambito della trasformazione di produzioni agricole.

 

 

 

LA NAZIONE

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2013-08-03

 

 

PANORAMA POLITICO

 

NON SI PLACA LA QUERELLE FRA COMUNE E OPERATORI  «A Valpiana ci sono terreni e capannoni. Il Magrone resti a vocazione agricola»

 

 

 

di GIANFRANCO BENI

 

Braccio di ferro fra Comune e operatori dell’area industriale di Valpiana sostenuti dal Laboratorio di Democrazia, nato a Massa Marittima recentemente da un gruppo di cittadini che si dicono «insoddisfatti e preoccupati della situazione locale, con il preciso scopo — dicono — di cambiare il modo di fare politica attraverso un rapporto diverso fra amministratori e cittadini sull’apertura di una nuova area industriale in località Magrone».

 

A parte l’ubicazione a diretto contatto con l’area di Poggio Castiglione definita nel Piano Strutturale di rilevante pregio ambientale di interesse storico archeologico, la goccia che ha fatto travasare il vaso, sono stati i motivi della decisione adottata nella delibera approvata a maggioranza dal consiglio comunale in base ai quali «la costituzione della nuova zona del Magrone è indispensabile visto che l’attuale zona industriale-artigianale era ormai giunta alla piena saturazione, un’affermazione tecnica non veritiera», così è stato nuovamente sostenuto nel corso di un’altra assemblea pubblica tenuta a Valpiana, dimostrando con l’ausilio di documenti e materiale fotografico che i lotti ancora da assegnare sono quattro e di grandi dimensioni, oltre ad altrettanti grandi edifici dismessi, «che con una politica di incentivazione, potrebbero essere facilitati alla vendita ed al riutilizzo».

 

Ecco perché, è stato ribadito, «varare una nuova zona di sviluppo industriale, oltre a comportare altissimi costi, comporterebbe anche il definitivo abbandono dell’area oggi attiva, destinandola a divenire un deposito di vecchi capannoni con i vetri rotti». Diverso invece potrebbe essere il destino dell’attuale zona industriale di Valpiana, solo se vi fossero fatti investimenti in tecnologia, attività di servizio e supporto alle imprese. Fra l’altro, novità assoluta emersa durante i lavori assembleari, è stato rilevato come l’eventuale area del Magrone potrebbe essere utilizzata per l’insediamento di industrie di trasformazione dei prodotti agricoli che in questa zona hanno punte di eccellenza nell’olio e nel vino. Infatti, è stato detto, che «solo il 30% circa della produzione agraria della Provincia va fuori dei suoi confini, proprio perchè non ci sono opifici che trattino i prodotti, li marchino e li commercializzino».

 

«QUESTO grosso handicap per la provincia non viene ancora risolto per l’incapacità di fare rete tra i produttori e per la mancanza di industrie di trasformazione e di marchi Dop che permettano ai prodotti di fare bella mostra di sé». In conclusione è stato perciò sostenuto come invece delle industrie metalmeccaniche o chimiche che attualmente non ci sono, sarebbe opportuno dare sviluppo a ciò che già esiste puntando su un’agricoltura di qualità. «Tra l’altro il parlamentare di zona Luca Sani dall’alto della sua carica di presidente della commissione agricoltura della Camera potrebbe dare una mano a convogliare proprio sul Magrone quei finanziamenti europei mirati a far crescere industrie per l’agricoltura dalle cantine agli oleifici, dai pastifici alle conserve».

 

 

 

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-07-21

 

 

 

POLEMICA – LE CRITICHE SU VALPIANA PROVOCANO LA REAZIONE DEL PRIMO CITTADINO

 

 

Il sindaco Bai ora perde la pazienza «Sul Magrone soltanto sciocchezze»

 

 

VA GIÙ DURA come un macigno il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai nei confronti del Laboratorio di Democrazia sulla destinazione della nuova area industriale del Magrone. Pur dichiarandosi «stufa di dover ancora una volta controbattere sullo stesso argomento», stavolta però lo affronta con termini e con toni assai diversi da quelli che solitamente usa. «Sarà la colpa del caldo estivo che fa fantasticare — inizia la Bai, ma quanto sostiene il Laboratorio di Democrazia non sta né in cielo né in terra. Escludo categoricamente che la futura area industriale del Magrone possa diventare un sito di lavorazione e di smaltimento dei fanghi di depurazione provenienti da Roma. Chi asserisce tutto ciò lo fa dicendo cose non vere e infondate, frutto solo di fantasia, che non voglio più stare neppure a smentire». Ma è tanto che si parla del Magrone e a questo proposito ancora non c’è nulla di concreto, chiediamo alla Bai nel tentativo di stemperare i toni. Risale infatti al 2003 l’inserimento nel Piano Strutturale di un’altra area industriale stavolta al Magrone, confermato poi nel Regolamento Urbanistico del 2007. «Effettivamente è così — precisa la Bai — ma il fatto curioso è che all’atto di approvazione dei due strumenti urbanistici avvenuta in Consiglio Comunale non è mai stata presentata alcuna obiezione. Solo ora qualcuno, smanioso forse di eccessivo protagonismo, si fa paladino di una battaglia destinata a non aver successo». Perché? «Non vedo infatti per quale motivo l’amministrazione comunale a questo punto dovrebbe fare marcia indietro e rimangiarsi un lavoro durato ben dieci anni che fra l’altro era ben presente nel programma di mandato. Questo dal punto di vista formale. Dal punto di vista sostanziale continueremo invece a muoverci senza interrompere un percorso sul quale crediamo fortemente. L’impegno mio è di non mollare neppure di una virgola per dare un’opportunità in più a questo territorio di creare nuove eventuali fonti di lavoro». AL DI LÀ delle diverse opinioni sulla necessità di investire oltre due milioni di euro per l’acquisto di una quarantina di ettari di terreno nella zona del Magrone a sud di Valpiana, oppure di migliorare l’area esistente a nord della frazione stessa adeguando l’esistente rete elettrica e telefonica, potenziando il servizio di smaltimento dei rifiuti e attrezzandola con una rete cartellonistica in grado di evidenziare immediatamente l’ubicazione delle singole attività, resta comunque la promessa del sindaco Bai che la parte nuova non sarà assolutamente destinata a lavorare rifiuti di alcun genere. Anzi la Bai stessa ha annunciato che presto verrà emanato un bando di accoglienza di quelle aziende che vorranno insediarsi nella nuova zona industriale.

 

 

 

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-06-21

 

PANORAMA POLITICO

POLEMICA «LABORATORIO DI DEMOCRAZIA» PRESENTA UNO STUDIO SULL’AREA «Zone artigianali? Basta così» «Quella esistente ha ancora spazi, una nuova non servirebbe»

 

 

di GIANFRANCO BENI

 

L’ATTUALE zona artigianale di Valpiana è ancora molto lontana dal doverla considerare completata.

 

E’ quanto emergerebbe da uno STUDIO fatto a Massa Marittima da Oris Carrucoli, Antonio Sartori e Donatella Raugei per conto del «Laboratorio di Democrazia», comprendente un ricco documento fotografico e cartografico dal quale risulterebbe che in essa vi sono ancora spazi disponibili per accogliere nuove aziende e, soprattutto, ha necessità di una valorizzazione, sia strutturale che imprenditoriale e di curare la logistica, l’immagine e la dotazione dei servizi alle imprese puntando ad un effettivo e radicale ammodernamento di insediamenti che utilizzino le moderne tecnologie, soprattutto di tipo telematico e di marketing pubblicitario.

«AVERNE minuziosamente ricostruito la sua storia e l’attuale stato è servito — affermano i tre relatori — per far conoscere la differenza tra ciò che ci si proponeva con l’urbanizzazione di una zona industriale e cosa è realmente accaduto, ad evidenziare i problemi ancora insoluti, e possibilmente a creare le condizioni di dibattito e di interesse per studiare cosa serva per rilanciarla».

«Nel contesto della zona industriale esistente — dicono ancora i rappresentanti del Laboratorio — diviene logico ripensare anche la scelta della nuova zona del Magrone, pur avendo il consiglio comunale approvato nel 2012 il relativo Pip».

Alla luce di questo lavoro di analisi e dello scenario nazionale e locale delle imprese manifatturiere, andrebbero perciò riviste le opportunità e le necessità di un intervento sulla zona industriale esistente, prima ancora di «mettere in cantiere» la nuova.

«FRA L’ALTRO gli attuali lavori che il Comune sbandiera come ingenti e utilissimi in realtà — sostengono Carrucoli, Sartori e Raugei — interessano solo la parte iniziale della zona e non il resto e si limitano al rifacimento del manto stradale e delle condotte per il gas. Quindi il problema di rendere l’attuale zona efficiente e moderna resta interamente».

«Di conseguenza — concludono Carrucoli, Raugei e Sartori — almeno per il momento non c’è davvero bisogno di una nuova zona al Magrone, che oltre a sfasciare un pezzo pregevole di territorio finirebbe per impiegare ingentissime risorse senza alcun ritorno nel breve periodo».

 

 

 

 

 

 

 

 

Quello che segue è lo studio condotto dal Laboratorio di Democrazia, sull’attuale zona artigianale di Valpiana, dimostrando che in essa c’è ancora spazio per collocare aziende e, soprattutto, c’è necessità di un effettivo ammodernamento della zona in funzione di insediamenti che utilizzino le moderne tecnologie, soprattutto di tipo telematico e di marketing pubblicitario.

 

Tutto ciò rende manifesto inoltre, che per il momento, non c’è davvero bisogno di una nuova zona al “Magrone”, che oltre a sfasciare un pezzo pregevole di territorio finirebbe per impiegare ingentissime risorse senza alcun ritorno nel breve periodo.

 

Gli attuali lavori che il Comune “sbandiera” come ingenti e utilissimi, in realtà interessano solo la parte iniziale della zona (la sola via, tra Carrozzeria Dona e Franchellucci) e non il resto e si limitano al rifacimento del manto stradale e delle condotte per il gas.

 

Quindi il problema di rendere l’attuale zona efficiente e moderna resta interamente.

 

Questa iniziativa si propone come serio confronto con i cittadini ed i produttori, per dare inizio ad un percorso progettuale in cui avvenga il pieno coinvolgimento della Amministrazione Comunale.

 

 

Laboratorio di Democrazia
Massa Marittima – Maggio 2013

 

 

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LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-04-20

 

 

Politica

«Quei numeri non ci interessano»

 

 

QUELLA che doveva essere la Giornata della trasparenza si è trasformata nella Giornata della contestazione nei confronti dell’amministrazione.

 

 

Massa. Clima a tratti incandescente all’assemblea indetta a Valpiana che ha confermato le previsioni delle vigilia allorchè il presidente del Consiglio di frazione Donatella Raugei si era lanciata in una battaglia verbale additando sindaco e collaboratori «di non aver coinvolto il Consiglio di frazione nell’organizzazione dell’appuntamento».

Un clima incandescente acuito in partenza dalla relazione sul bilancio dell’assessore Giacomo Michelini, i cui «numeri» hanno finito per infastidire la platea che avrebbe preferito parlare degli argomenti che riguardano il loro territorio.

Argomenti riassunti seppur in breve dalla stessa Raugei, che ha ricordato le numerose petizioni inoltrate al Comune, «rimaste senza esito», per ottenere maggiore sicurezza nella strade, per sanare la situazione di emergenza a Fenice Capanne dopo l’incendio dell’estate scorsa, per i ponti fuori uso del Vivoli e di Montepozzali, per le condizioni in cui operano le attività dell’area artigianale, fino alla realizzazione dell’area del Magrone. La discussione ha finito così per prendere il binario della contestazione contro il sindaco Lidia Bai e la sua Giunta. Molti gli interventi, da quello di Ferledo Santini sulle condizioni dell’ufficio postale con il rischio di chiusura definitiva, a quello di Luciano Donati che ha parlato della situazione della zona artigianale.

Non meno incisivo l’intervento di Niccolino Grassi che ha contestato anche lui la scelta del Magrone fino a denunciare pubblicamente le precarie condizioni del fondo stradale nella zona del Cicalino.

Alla fine comunque l’annuncio del sindaco: l’area artigianale del Magrone si farà perché già inserita nel programma di mandato delle ultime votazioni.

 

 

 

 

 

 

CORRIERE DI MAREMMA

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2013-04-05

PANORAMA POLITICO

 

Valpiana: scontro tra i cittadini e il presidente del consiglio di frazione

 

MASSA MARITTIMA Scontro fra gli abitanti di Valpiana ed il presidente del consiglio di frazione. I cittadini del paese ai piedi di Massa Marittima scrivono una lettera aperta al sindaco Lidia Bai e a tutti i residenti del comune metallifero per dissociarsi dalle posizioni di Donatella Raugei, loro rappresentante. “Siamo stufi – si legge nel documento – di essere continuamente definiti come ingrati, abbandonati, desolati e qualsiasi altro aggettivo che ci viene affibbiato e che non corrisponda a verità. Vogliamo precisare per esempio che quando la Raugei dice che l’Amministrazione è assente e che da oltre un anno viene richiestaun’assemblea pubblica senza che la giunta fornisca alcunarisposta, è falso; ricordiamo che a fine agosto è stato organizzato un incontro con la cittadinanza al quale hanno partecipato il sindaco e molti assessori”. Poi rivolgendosi al presidente del consiglio di frazione Donatella Raugei, i cittadini proseguonocontono polemico. “Sededicasse più tempo ai problemi di Valpiana e meno alle sue fantasticherie, come la proposta utopica di Massa capoluogo di provincia, vedrebbe che tutti i quesiti da lei posti hanno già trovato una risposta: il ponte di Vivoli ci risulta già appaltato ad una ditta per la sua costruzione, le strade della zona artigianale stanno subendo lavori di manutenzione, la nuova area industriale delMagrone è già stata approvata in consiglio comunale”. Infine il rimprovero al presidente di non coinvolgere i residenti della frazione nelle scelte e nelle prese di posizione. Qualche settimana fa la Raugei aveva convocato un’assemblea cittadina per discutere sul Magrone, senza però che nessuno dei consiglieri della frazione fosse a conoscenza di tale riunione che, per regolamento comunale, può essere indetta o dal consiglio stesso a maggioranza, da un ventesimo degliabitanti, tramiteunarichiesta scritta,odirettamente dal sindaco.“L’ennesima prevaricazione delle regole democratiche– commenta Filippo Pieri–perpetuata dalla signora Raugei che, per regolamento comunale, come più volte segnalato dello stesso segretario comunale, non avrebbe neanche diritto di far parte del consiglio cittadino. Continua a blateraredi trasparenza, rispetto delle regole e partecipazione, in perfetto stile seconda repubblica, con l’unico vero intento di indebolire l’organo di rappresentanza della frazione di Valpiana, chiamata a svolgere un ruolo sempre più determinanteper lo sviluppoeconomico del territorio, e per questo al centro di forti interessi ed appetiti”.

 

 

LA NAZIONE

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2013-04-03

 

 

LAVORI PUBBLICI

 

Progetto Valpiana, Spadini: «Ci vorranno 866mila euro»

 

 

RIQUALIFICARE Valpiana costerà 866mila euro, tanto prevede il progetto del Comune. Gli interventi puntano alla tutela della sicurezza interna dell’area, al risparmio delle risorse idriche e energetiche, all’utilizzo di energie rinnovabili (con pannelli fotovoltaici), all’organizzazione logistica dell’intera zona allo scopo di favorire la mobilità sostenibile attraverso il ripristino del fondo stradale, alla realizzazione di nuovi parcheggi pubblici e alla riqualificazione del verde pubblico. «Per far sì che il progetto sia efficace — ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Niccolò Spadini — l’amministrazione ha coinvolto sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione direttamente gli operatori della zona industriale e le associazioni di categoria attraverso momenti di concertazione». Occasione, ha concluso Spadini, che hanno anche permesso di valutare le esigenze degli operatori.

 

 

 

 

Dopo le negative e motivate critiche sulla zona del Magrone.

 

Dopo le riunioni a Valpiana.

 

Dopo i significativi silenzi dell’amministrazione comunale

sui problemi della Frazione.

 

 

TA-DAH !!! 

 

Ecco il coniglio dal cilindro

 

Ma sarà un coniglio Pasquale o un coniglio elettorale…

La metanizzazione della zona industriale

 

 

 

 

fonte: Comune Massa Marittima – 22 febbraio 2013

 

Un accordo con Toscana Energia offre un importante valore aggiunto alle aziende che operano nella zona industriale di Valpiana e che si trovano nell’area oggetto del consistente progetto di restyling

 

 

Nei prossimi giorni partiranno i lavori di metanizzazione nell’area oggetto dei lavori di riqualificazione. Ciò permetterà alle aziende risparmi economici legati al passaggio dal riscaldamento con GPL a quello a metano. Seguirà l’asfaltatura delle strade della zona industriale. Il progetto di restyling della zona industriale viene realizzato grazie ad un finanziamento regionale.

 

Gli obiettivi prioritari dell’opera sono la risistemazione della zona industriale, il miglioramento dei servizi per le attività.

 

Gli interventi di riqualificazione puntano alla tutela della sicurezza interna all’area, al risparmio delle risorse idriche ed energetiche, all’utilizzo di energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici sopra i parcheggi ad esempio) e all’organizzazione logistica dell’area per favorire la mobilità sostenibile. Le opere consistono nel ripristino dell’asfalto dell’intera rete viaria interna della Zona (con l’utilizzo di asfalti drenanti), nella realizzazione di parcheggi pubblici, nella riqualificazione del verde pubblico e dei servizi.

 

Per far sì che tale restyling sia effettivamente efficace l’Amministrazione ha coinvolto nella progettazione e nella realizzazione direttamente gli operatori della zona industriale e le associazioni di categoria, attraverso momenti di concertazione. Tali occasioni hanno permesso di valutare attentamente esigenze e proposte giunte da chi opera sul campo e concordare con loro un programma dei lavori compatibile con le esigenze delle attività.

 

 

 

IL TIRRENO

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP

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2013-02-17

 

ALTRO

LA POLEMICA Valpiana ancora senza risposte I cittadini vogliono un’assemblea pubblica, ma manca la data

 

MASSA MARITTIMA Le assemblee pubbliche a Valpiana diventano un caso e un’ottima occasione per far polemica. Non tanto al loro interno, dove le discussioni trattano i problemi della frazione di Massa Marittima, quanto tra i vari rappresentanti. Nel giro di pochi giorni infatti l’argomento è diventato caldissimo. Il primo atto risale a soltanto pochi giorni fa nello scontro tra il presidente del consiglio di frazione Donatella Raugei e il consigliere comunale Marcello Fusi. La prima infatti da tempo spiega che i residenti della frazione «si sentono abbandonati» dalla casa madre e per questo vorrebbe la partecipazione dell’amministrazione a una delle assemblee. Insistenza che non è andata a genio al consigliere, che ha bacchettato la Raugei dicendo che «se si convoca un’assemblea almeno prima va coordinata la data». Risposta del presidente, con toni costruttivi: «Aspettiamo, speriamo a breve, che l’amministrazione ci dia una data per l’assemblea per dare finalmente risposta ai cittadini». Ma le polemiche per la Raugei arrivano anche in seno alla frazione. «Il presidente aveva recentemente convocato un assemblea cittadina per discutere dell’area artigianale del Magrone (venerdì sera ndc), senza però che nessuno dei consiglieri della frazione fosse a conoscenza della convocazione, che per regolamento Comunale può essere indetta o dal consiglio stesso a maggioranza o direttamente dal sindaco» dice da Valpiana Filippo Pieri. (a.f.)

 

 

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2013-02-14

 

PANORAMA POLITICO

Scintille fra Fusi e la Raugei «Valpiana resta abbandonata»

 

TONI FORTI fra il presidente di frazione di Valpiana Donatella Raugei ed il Consigliere comunale Marcello Fusi. Il tutto nasce dalla richiesta del Fusi di concordare prima le riunioni. «Se convochi una assemblea pubblica del Consiglio di frazione e pretendi che ci siano gli amministratori — dice — almeno prima cerca di concordare la data». Poi Fusi aggiunge: «Se si tratta di un’assemblea del Consiglio di frazione, non vedo giusta la partecipazione di una forza politica a rappresentare dei problemi della frazione stessa in fase di campagna elettorale». Fusi dice che non sarà presente per altri impegni accusando la Raugei di condurre una propria campagna elettorale. E DALLA PRESIDENTE arriva un forte richiamo al consigliere «E’ da mesi che ci rivolgiamo all’amministrazione per concordare di una data, anzi avevamo chiesto che fossero loro a scegliere la data per incontrare i cittadini della frazione che si sentono abbandonati, non avendo ricevuto nessuna risposta alle loro richieste, seppur anche di interessi primari, come la sicurezza stradale. Inoltre — continua la Raugei — i problemi segnalati dagli imprenditori della zona artigianale sono un’emergenza, infatti stanno spengendo le luci e smontando le insegne. La presenza del sindaco e della Giunta — conclude — risulterebbe importante e darebbe delle risposte alle richieste della cittadinanza».

 

 

CORRIERE DI MAREMMA

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2013-02-14

 

PANORAMA POLITICO

Massa Marittima Il sindaco risponde al presidente Raugei: “Iniziativa personale” Bai: “Al consiglio di Valpiana” Un problema di rappresentanza”

 

MASSA MARITTIMA “Assemblea di Valpiana con gravi problemi di forma e di sostanza”. Il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai non ci sta a subire le accuse del presidente del consiglio di frazione Donatella Raugei che, proprio ieri, convocava un incontro dell’organo di rappresentanza di Valpiana per venerdì per discutere dei vari problemi che affliggono la frazione. Il primo cittadino ha così inviato una lettera formale dove si spiegano le perplessità nel leggere la richiesta della riunione. “Ricevo tramite posta elettronica – precisa la Bai rivolgendosi alla Raugei – l’invito a partecipare all’assemblea della frazione di Valpiana da lei convocata per il giorno 15 febbraio. Successivamente alla sua, ricevo mail e telefonate di alcuni membri del consiglio di frazione che rilevano che la riunione prevista non è stata decisa dal consiglio di frazione e che si tratta di una sua iniziativa strettamente personale, sottolineando quindi un problema di rappresentanza”. Dal volantino risulta inoltre che la riunione sarà organizzata con la collaborazione del “laboratorio di democrazia” che avrà il compito di illustrare ai cittadini il progetto del Magrone. “Il presidente del consiglio di frazione – continua il sindaco – riveste un ruolo previsto dallo statuto e dal regolamento comunale e non può svolgere la propria attività trascurando il confronto con il consiglio di frazione stesso. Il consiglio e l’assemblea sono organismi istituzionali e non possono tenere le proprie sedute in collaborazione con l’una o l’altra forza politica. Naturalmente anche i rappresentati delle forze politiche possono partecipare in un confronto aperto, ma i livelli e i ruoli istituzionali devono essere separati da quelli politici”. Infine il sindaco Lidia Bai, riferendosi all’ accusa di aver abbandonato la frazione e non rispondere alle numerose richieste di incontro, risponde che gli inviti sono sempre stati proposti in concomitanza con il periodo elettorale aggiungendo che il sindaco o la giunta non possono essere semplicemente invitati ma è necessario concordare preventivamente data e ora.. “Posso solo notare nel suo approccio di nuovo una totale confusione fra politica e istituzioni. Si chiarisca quindi se vuole organizzare un’iniziativa politica o un’assemblea di frazione – conclude il sindaco Bai – si confronti con il suo consiglio di frazione e si rapporti per quanto attiene il suo ruolo con l’amministrazione Comunale e le assicuro non ci saranno motivi di ostacolo al confronto aperto in qualunque momento”.


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