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Massa Marittima   12.11.2016
PEC  205-16

 

Al Segretario dell’Unione di Comuni

p.c.  alla Giunta Esecutiva
p.c.  alla Prefettura di Grosseto

OGGETTO:  richiesta info circa l’indennità di funzione dell’assessore Giovannetti

RIFERIMENTO:  Vostra nota – a me indirizzata – del 06.10.2016

Egregio Segretario,

nelle vesti di Consigliere Comunale del Gruppo “Lista Civica Massa Comune” di Massa Marittima,

sono a chiederLe di conoscere le ragioni per cui – a decorrere dal 2016 – l’indennità di funzione riconosciuta all’Assessore Maurizio Giovannetti è considerevolmente aumentata.

La invito a procedere nel rispetto delle modalità e dei termini temporali di cui alle Leggi e ai Regolamenti vigenti.

Approfitto per invitarLa – altresì – a riscontrare ogni altra mia istanza rimasta inevasa e/o ad integrare quanto già rappresentatomi in maniera non esaustiva.

 

Cordiali saluti

gabriele galeotti

 

 

 

tratto da “La Nazione” del 21.04.2015

stop22042015clicka per ingrandire

 

 

 

 

Il Comune di Massa Marittima non ha Dirigenti con qualifica espressa e, pertanto, le funzioni attribuite a questi dall’art.107 del TUEL vengono svolte dai Responsabili dei 5 Settori in cui si articola la struttura organizzativa dell’Ente.

 

La nomina dei Responsabili di Settore e il contestuale conferimento dell’incarico dirigenziale avviene annualmente, mediante DECRETO SINDACALE, ai sensi dell’art.50, comma 10, e in attuazione dell’art.109, comma 2, del TUEL.

 

L’attribuzione delle funzioni dirigenziali ai Responsabili di Settore consente loro autonomia gestionale ed economica (per quanto di competenza ed entro precisi limiti, firmano per l’Ente in luogo del Sindaco e dispongono liberamente l’impiego di mezzi e risorse finanziarie).

 

Fino allo scorso 08.12.2014, le più recenti nomine dei Responsabili di Settore erano quelle disposte dall’ex Sindaco Lidia BAI in data 30.12.2013 (cfr. Decreti Sindacali nn. 9, 10, 11, 12 e 13).

 

Tali nomine, però, NON POTEVANO MANTENERE VALIDITA’ OLTRE LA DURATA DEL MANDATO ELETTIVO DI CHI LE AVEVA CONFERITE (cfr. Ministero dell’Interno nota del 29.06.2013 – Corte dei Conti sez. giur. d’appello Regione Sicilia n.377/A/2011).

 

E’ lo stesso “Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi” del Comune di Massa Marittima, all’art.21, a sancire che gli incarichi di Responsabile di Settore «hanno durata annuale e sono rinnovabili entro i limiti temporali del mandato del Sindaco».

 

La Legge n.444 del 15.07.1994 [di conversione, con modificazioni, del DL n.293 del 16.06.1994], inoltre, stabilisce che, in termini di prorogatio, gli organi amministrativi non ricostituiti nei tempi previsti sono prorogati per non più di quarantacinque giorni, decorrenti dal giorno di scadenza del termine medesimo.

 

La medesima norma impone che gli stessi organi scaduti, nel periodo in cui sono prorogati, possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti e indifferibili con indicazione specifica dei motivi di urgenza e indifferibilità.

 

MASSA COMUNE ha presentato un’interrogazione consiliare al riguardo ma il Sindaco si è detto sicuro della regolarità del tutto e del fatto che non ci fosse alcuna necessità di rinnovare quelle nomine.

 

Peccato che in data 09.12.2014, con 5 DECRETI SINDACALI (nn. 11, 12, 13, 14, 15), GIUNTINI ABBIA RINNOVATO GLI INCARICHI AGLI ATTUALI RESPONSABILI DI SETTORE: rinnovi riguardanti il 2014, fatti il 09 Dicembre per valere solo fino al 31 dello stesso mese!!!

 

IL SINDACO, QUINDI, HA AMMESSO LE SUE COLPE CONFESSANDO DI AVER MENTITO IN CONSIGLIO COMUNALE; SE, INFATTI, COME AVEVA SOSTENUTO, NON CI FOSSE STATO BISOGNO DI TALI ATTI (oltretutto riguardanti il solo 2014, ormai alla fine), CERTO NON AVREBBE PROCEDUTO IN TAL SENSO.

 

Dal 26.05.2014 (data di proclamazione di Giuntini) al 08.12.2014, dunque, i precedenti incarichi saranno stati LEGITTIMI o ILLEGITTIMI?

 

E avranno o meno prodotto un DANNO ERARIALE ALL’ENTE PER LE RETRIBUZIONI IMPROPRIAMENTE ATTRIBUITE ai Soggetti investiti del ruolo?

 

Da tutto ciò, conseguirà o meno che gli atti firmati dai Soggetti in questione siano da considerare NULLI perché sottoscritti in carenza di potere?

 

Ma c’è di più: la Legge n.114 del 11.08.2014 (di conversione, con modificazioni, del DL n.90 del 24.06.2014) ha modificato l’art. 110 del TUEL, introducendo L’OBBLIGO DI UNA SELEZIONE PUBBLICA per l’attribuzione degli incarichi dirigenziali a tempo determinato, con l’evidente necessità di predisporre un avviso per ogni singola posizione dirigenziale di ogni livello.

 

In ultimo, con DECRETI SINDACALI nn. 17, 18, 19, 20, 21 del 31.12.2014, GIUNTINI HA RINNOVATO GLI INCARICHI AGLI ATTUALI RESPONSABILI DI SETTORE fino al 31.12.2015.

 

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Vi manca un po’ di carta igienica?

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Non preoccupatevi.

 

In Comune sono disponibili le FIDEIUSSIONI SCADUTE

che avrebbero dovuto tutelare il Comune di Massa Marittima

nella nota vicenda dello scomputo

degli oneri di urbanizzazione dell’EX AGRARIA…

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Recentemente, il nuovo assessore ai lavori pubblici Giovannetti,

ci aveva detto di non preoccuparci

dato che il Comune aveva in mano questo tipo di garanzia.

 

Finchè, dopo un accesso agli atti, è venuta fuori la verità…

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Meditate gente… meditate…

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La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 13 maggio 2000 definisce la modalità di retribuzione dei sindaci. Le indennità di funzione mensile dei sindaci nei  Comuni fino a 1000 abitanti sono 1.290. Comuni da 1.001 a 3.000 abitanti 1.450; Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti 2.170; Comuni da 5.001 a 10.000 abitanti 2.790; Comuni da 10.001 a 30.000 abitanti 3.100; Comuni da 30.001 a 50.000 abitanti 3.460, Comuni da 50.001 a 100.000 abitanti 4.130, Comuni da 100.001 a 250.000 abitanti 5.010, Comuni da 250.001 a 500.000 abitanti 5.780, Comuni oltre 500.001 abitanti 7.800.

 

Al 2007 il sindaco di Milano guadagnava 9500 euro lordi circa, primo in classifica però è il sindaco di Roma. Questo ovviamente corredato da tutti i rimborsi esentasse che ricevono. A Milano i rimborsi spese chilometrici per cui conviene risiedere fuori Milano. C’ è un esercito di 54 auto blu con autista a disposizione 24 ore su 24, festivi compresi: la macchina d’ ordinanza spetta infatti a ogni assessore di Comune, Provincia e Regione. Sconti su treni e autostrade lombarde, abbonamenti Atm ribassati del 30% per i consiglieri comunali. Pass per viaggiare in macchina nelle corsie riservate ai mezzi pubblici a Milano. Computer e telefono cellulare ai 60 consiglieri comunali. Due biglietti gratis per partite o concerti al Meazza. Gli assessori comunali, invece, mettendosi in aspettativa dal lavoro incassano 5.930 euro lordi al mese. Che netti significano circa 3.800. Sempre la stessa Gazzetta Ufficiale citata dalla risposta precedente ai vicesindaci di comuni con popolazione compresa tra mille e cinquemila abitanti è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 20 per cento di quella prevista per i sindaci. Ai vicesindaci di cittadine con popolazione superiore alle cinquemila unità e fino a 10.000 è corrisposto uno stipendio mensile pari al 50% di quello del sindaco. A quelli di cittadine con oltre 10mila abitanti l’indennità è pari al 55%.

 

Agli assessori di comuni con popolazione superiore a mille e fino a cinquemila abitanti è corrisposta un’indennità mensile pari al 15 per cento di quella prevista per i sindaci. Agli assessori di comuni con popolazione superiore a cinquemila unità e fino a 50.000 è corrisposto un compenso pari al 45% di quello del sindaco.

 

Per i vicesindaci e gli assessori l’indennità è dimezzata se sono lavoratori dipendenti o pensionati.

 

Nei comuni da 1.001 a 10.000 abitanti, euro 18.08 a seduta; da 10.001 a 30.000 abitanti, 22.21; da 30.001 a 250.000 abitanti, 36.15 per ciascuna presenza in aula.

 

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Tratto da “La Nazione” del 31.05.2014

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Giuntini 31052014 copy°

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Tratto da “La Nazione” del 18.05.2014

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Giunta 18052014°

Clicka per ingrandire

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Tratto da “La Nazione” del 18.05.2014

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Poli 18052014°

Clicka per ingrandire

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Tratto da “La Nazione” del 13.05.2014

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Spadini 12052014Clicka per ingrandire

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800px-Ghirlanda

 

 

Sede: La Ghirlanda, Massa Marittima (Grosseto)
Date di esistenza: 1899 – 1984

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Intestazioni:
Ferrovia Massa Marittima-Follonica-Porto, Massa Marittima (Grosseto), 1899 – 1967

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La società è stata fondata per mezzo di una convenzione con il comune di Massa Marittima, un Regio Decreto dell’11 giugno 1899, con il quale venne approvato l’accordo tra il comune di Massa Marittima, e per esso ai signori Tzikos Pericles ed Emilio Torok per se e per conto di una Società Anonima da costituirsi entro un anno, la concessione di costruzione e di esercizio di una Ferrovia economica a scartamento normale che avrebbe unito Massa Marittima con il porto di Follonica. Nell’anno 1900 la stessa Società venne ufficialmente costituita sotto la denominazione Società Anonima della Ferrovia Massa Marittima – Follonica Porto. L’inaugurazione della ferrovia, di 25,132 km tra le due stazioni terminali avvenne il 11 dicembre del 1902. La ferrovia venne esercita con trazione a vapore ed effettuava sia servizio viaggiatori locale che servizio merci, soprattutto trasporto del minerale proveniente dalla miniera di Val d’Aspra. Utilizzò delle locomotive del Tipo T3 che poi cedette alla Ferrovia Colle Val d’Elsa-Poggibonsi. Una di queste dal 1934 entrò a far parte del parco FS come Locomotiva 999.005. La ferrovia fu elettrizzata, mentre con provvedimento ministeriale con decorrenza del 1933, veniva sostituita da un servizio automobilistico per il servizio passeggeri; quello delle merci rimaneva anch’esso interrotto quando, nel 1944, gli impianti venivano danneggiati da un bombardamento alleato ed il servizio ferroviario merci interrotto. Il 27 maggio 1967 la società venne definitivamente trasformata in Ferrovia Massa Follonica servizio autolinee Spa, la ferrovia non fu più riattivata e con Dpr 20 mag. 1969 n. 512 la concessione della linea fu stipulata con la ferrovia Massa Marittima – Follonica Servizi autolinee Spa, concessione prorogata nel 1979. Con atto del 1968, intanto, la società si scindeva in due distinte: quella che continuava con lo stesso nome il servizio in concessione della linea sostitutiva di ferrovia con sede in Massa Marittima in località Ghirlanda ove si trovava la vecchia stazione, e la Pentaconteiner Spa, con sede ad Aprilia, che diventò proprietaria degli impianti fissi. La commissione del Ministero dei Trasporti per la ripresa del servizio ferroviario non ritenne di inserire la linea tra quelle che dovevano essere ripristinate; negli anni Ottanta si rivalutò l’idea, ma non andò in porto.
La sede ferroviaria è ancora chiaramente visibile per lunghi tratti come sentiero sterrato. I fabbricati viaggiatori sono generalmente in buone condizioni; quelli dei due scali terminali sono stati trasformati in stazioni per le autocorriere.

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Condizione giuridica:
privato

 

Tipologia del soggetto produttore:
ente economico/impresa

 

Complessi archivistici prodotti:
Ferrovia Massa Marittima – Follonica – Porto (fondo)

 

Bibliografia:
Neri Maurizio, Dalle Colline metallifere al mare: la ferrovia Massa Marittima-Follonica Porto, Calosci, Cortona, 1987

 

Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2008 nov. 4, prima redazione

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Tratto da http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=45207

 

 

 
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 amministrazione trasparente2
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LA NAZIONE
2013-05-16
 
 

L’ACCUSA «Violato l’obbligo di rendere noti gli incarichi ai consulenti»

 

«IL COMUNE di Massa Marittima non rispetta le normative, eludendo l’obbligo di pubblicare online gli incarichi affidati a collaboratori esterni». A segnalare quanto dovrebbe e invece non viene fatto è il consigliere della lista civica «Massa Comune» Francesco Mazzei, che evidenzia come «in caso di omessa pubblicazione la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza costituisce illecito disciplinare con responsabilità erariale del dirigente preposto». Mazzei fra le righe della nota, inviata al sindaco, al segretario comunale e ai responsabili dei settore 1, 2, 3, 4, precisa che la sezione del sito internet del Comune dedicata a questo scopo presenta una lista di incarichi esterni a dir poco lacunosa, dato che dal 2011 ad oggi ve ne sono indicati soltanto due, riferiti rispettivamente alla persona che espleta un supporto tecnico-scientifico al coordinamento delle attività della rete museale provinciale e a quella incaricata di gestire il sito web istituzionale e di supporto all’ufficio stampa. Il consigliere della lista civica «Massa Comune» conclude auspicando che, a livello di amministrazione comunale, si voglia porre rimedio in tempi rapidi a questa situazione, pubblicando tutti gli incarichi mancanti sia del 2012 che del 2013.

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Questo è l’articolo apparso su “La Nazione” del Maggio scorso.

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Dopo 5 mesi dall’invito da me spedito con posta certificata (clicka qui: incarichi esterni prot 15 2013) la situazione è immutata.

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I nostri cari amministratori trasparenti NON HANNO AGGIORNATO la lista degli incarichi esterni come prevede  l’articolo 3, comma 54 della Legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008):

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“Le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che  affidano incarichi di consulenza per i quali e’ previsto un compenso sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto»”

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Ecco come si presenta oggi la sezione del sito

www.comune.massamarittima.gr.it/amministrazione-trasparente/consulenti-e-collaboratori

Per l’anno 2012 e per il 2013 risulterebbero solo 2 (due) incarichi esterni

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 incarichi esterni 10 12 2013

 

 

 

 

  

 

Tratto da "La Nazione" del 25/11/2013

tratto da “La Nazione” del 25.11.2013
clicka per ingrandire

 

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Ieri durante la seduta del Consiglio Comunale non ho mancato di far notare al Sig. Sindaco Dott.ssa Lidia Bai che, per la seconda volta consecutiva, l’amministrazione ha omesso di trasmettere alle minoranze un’importante nota della Corte dei Conti che si esprimeva a proposito del bilancio.

Questa insofferenza dei nostri cari amministratori verso la TRASPARENZA si evidenzia anche nella mancata pubblicazione online delle delibere di Giunta e Consiglio (ferme a Dicembre 2012) ma soprattutto nella mancata pubblicazione della lista degli incarichi esterni come si evince dalla videata presa in data odierna dal sito del Comune al seguente indirizzo: http://www.comune.massamarittima.gr.it/default.asp?idm=544.

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Per l’anno 2012 e per il 2013 risulterebbero solo 2 (due) incarichi esterni

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 °incarichi esterni 01 05 2013

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A questo proposito l’articolo 3, comma 54 della Legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008) recita:
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“Le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che  affidano incarichi di consulenza per i quali e’ previsto un compenso sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto»”

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