Archivi per la categoria ‘TAR’
LA SENTENZA
Pavia, tasse troppo alte
l’ateneo costretto al rimborso
Il Tar ha dato ragione all’Unione degli universitari: gli iscritti pagano più di quanto previsto da una legge del ’97. Ma questo succede in almeno venti casi in Italia
di SALVO INTRAVAIA
Un’immagine dell’università statale di Milano
Tasse universitarie eccessivamente alte e l’ateneo deve restituire il “maltolto” agli studenti. E’ accaduto a Pavia per effetto del ricorso al Tar presentato dall’Unione degli universitari. La sentenza definitiva condanna l’università degli studi di Pavia al pagamento di 1,7 milioni di euro. Per gli studenti si tratta di una “storica vittoria contro l’innalzamento spregiudicato delle tasse universitarie che apre la concreta possibilità di ricorsi a catena in ogni università italiana”. In almeno una ventina di atenei italiani le tasse sforano il tetto imposto dalla legge attuale.
A spiegare la mezza rivoluzione che potrebbe creare il pronunciamento dei giudici amministrativi di Milano è l’avvocato Francesco Giambelluca, che ha patrocinato l’Udu. “Con la sentenza, definitiva, il Tar di Milano ha dichiarato fondato e ha pertanto accolto il primo motivo di ricorso stabilendo che è stata illegalmente violata la soglia non superabile del 20 per cento che pertanto tutta l’eccedenza, pari a circa 1,7 milioni di euro, deve essere restituita sia ai ricorrenti, attivandosi d’ufficio verso tutti gli altri studenti”.
Di che si tratta? Una legge del 1997 stabilisce che il contributo posto carico degli studenti (le cosiddette tasse universitarie) non possono superare la soglia del 20 per cento del finanziamento pubblico ricevuto dallo Stato: il cosiddetto Fondo di finanziamento ordinario degli atenei. E siccome dal 2008 a oggi il Ffo è stato progressivamente assottigliato per fare fronte ai colpi della crisi economica per fare quadrare i conti pubblici, tutti si aspettavano un calo anche delle tasse universitarie. Ma le cose sono andate in maniera diversa.
“Con due diverse verificazioni eseguite dalla Ragioneria generale dello Stato – spiega Giambelluca – è stato accertato uno sforamento pari all’1,331 per cento”. E il Tar ha condannato l’università di Pavia a restituire gli importi non dovuti agli interessati. “E’ una sentenza storica e rivoluzionaria per l’università italiana – commenta Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’Udu – il Tar Milano ha sancito quello che noi ripetiamo da tempo: quel 20 per cento non è un parametro indicativo bensì vincolante, perché tutela il diritto allo studio”.
Ma non solo. “Questa sentenza – prosegue Orezzi – è un enorme argine verso l’innalzamento selvaggio delle tasse universitarie che sta diventando il peggiore ostacolo sociale per accedere al mondo accademico e rappresenta inoltre la risposta migliore a quanto scritto nella lettera di Berlusconi inviata all’Unione Europea, che ipotizzava un aumento selvaggio delle tasse per accedere all’Università”. E’ uno dei 39 punti di domanda rivolti dalla Commissione al governo italiano prima che cadesse sotto i colpi inferti dai mercati.
L’Europa ha chiesto di sapere “in pratica, che cosa implica la frase “maggior spazio di manovra nello stabilire le tasse di iscrizione?”. Secondo gli studenti, che hanno manifestato in piazza per mesi, “è un chiaro messaggio al nuovo governo Monti e al neo ministro Francesco Profumo: le tasse non solo non si possono più alzare, ma sono già ora troppo alte, tra le più alte d’Europa”. Chi ha orecchie per intendere intenda.
CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2011-11-20
PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Il caso sarà dibattuto a Firenze Ex Agraria: udienza fissata il 9 febbraio
MASSA MARITTIMA (c.c.) – Udienza fissata, il caso ex Agraria verrà dibattuto a Firenze. E’ stata stabilita infatti l’udienza pubblica per la trattazione del ricorso giurisdizionale al Tar Toscana presentato dal movimento civico Massa Comune contro il Comune di Massa Marittima e nei confronti della Società Massa Marittima Sviluppo srl. Due mesi fa la mozione presentata in consiglio comunale dalla lista civica sulla concessione alla società Massa Marittima Sviluppo di realizzare le opere di urbanizzazione nell’area ex Agraria. Caso unico nella storia del consiglio comunale, la mozione non era che la lista di tutti gli atti e le delibere di giunta compresa la variante al regolamento urbanistico approvati dalla maggioranza relativamente alle nuove costruzioni nei pressi di piazza XXIV maggio. Un gesto ironico e di sfida per testare la reazione del consiglio. Massa Comune e il Pdl hanno votato contro il documento da loro stessi presentato mentre Massa Democratica, emendando un singolo punto, ha espresso parere favorevole. Adesso l’udienza è stata fissata e il 9 febbraio 2012, a Firenze, si dibatterà circa le argomentazioni addotte per richiedere: “la declaratoria di nullità di parte del regolamento urbanistico; la declaratoria di nullità di parte del piano di recupero denominato “Area ex-Agraria”; l’annullamento del permesso di costruire del 7 settembre 2009 per la realizzazione di 42 unità abitative; l’annullamento – infine – di ogni atto presupposto tra cui le deliberazioni del consiglio comunale del 17 aprile 2009, del 30 luglio 2007 nonché il parere del comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto del 19 giugno 2009″.
CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2011-08-04
VIABILITÀ-TRASPORTI
Ancora caos sui parcheggi: dopo il ricorso al Tar un’altra assemblea “Col nuovo piano 400 multe in un mese”
MASSA MARITTIMA – Il comitato per la difesa del centro storico convoca tutti i cittadini in un incontro pubblico. L’assemblea, che si svolgerà lunedì nella sala del consiglio comunale di via Norma Parenti, discuterà sull’andamento della vertenza sul nuovo piano parcheggi, da un mese in vigore, e dell’avvenuta presentazione del ricorso al Tar. “Ad oggi – spiega il comitato – possiamo dire che nel primo mese di applicazione del piano si sono potuti registrare solo questi risultati: almeno 400 multe sono state elevate ai cittadini e turisti per parcheggio in zone blu e riservate, stimabili al costo non inferiore di 10-12mila euro, che sono stati sottratti alla spesa per consumi delle famiglie per divenire di fatto un aumento del costo della vita, soprattutto dei massetani. Oggi accedere al centro storico è possibile solo nei posti a pagamento, oppure ai margini del paese, in parcheggi del tutto irregolari e insicuri come via Massetana o ’curva del vento’; i posti blu sono deserti fino alle ore 17-18, realizzando così uno spreco di un servizio disponibile per i cittadini e dimostrando che di posti a pagamento ne basterebbero meno della metà. I parcheggi riservati ai residenti, che li hanno pagati con la nuova tassa ’comunale’ mai dichiarata come tale, sono in parte vuoti e inutilizzati durante le ore del giorno, in cui molti dei residenti vanno a lavorare. Inoltre molti cittadini non accettano di sottoporsi al balzello della nuova tassa per accedere ai parcheggi riservati vivendo in una situazione di disagio, ma che appena lo facessero, dimostrerebbero che i posti loro riservati sono insufficienti. Ma, soprattutto – continua il comitato – si è potuta realizzare la mancata risposta a più di 400 cittadini, che pur avendo inviato una protesta con le loro proposte e una richiesta di incontro con il sindaco, sono stati ignorati. E’ incredibile che un’Amministrazione che si dichiara al servizio dei cittadini che l’hanno eletta, rifiuti qualsiasi contatto con essi, ignori le loro proposte e li consideri quasi con fastidio degli scocciatori”. Il Codices sottolinea poi che oltre quattrocento persone, con la solidarietà dei loro familiari e amici dovrebbero essere considerati una risorsa capace di dare agli stessi amministratori indirizzi e consigli validi. “Per quanto riguarda il ricorso al Tar il sindaco Lidia Bai ha semplicemente risposto sulla stampa, in modo quantomeno irresponsabile, che ’un ricorso in più o in meno non cambierà certo la situazione del Comune’, dimostrando ’ampia’ disponibilità al dialogo”.
Chi.Cal.

Il Comitato per la Difesa del Centro Storico, ha iniziato la raccolta fondi per sostenere il ricorso al TAR Toscana sul nuovo piano parcheggi.
I responsabili del Comitato hanno avviato la raccolta porta a porta presso coloro che hanno dato la propria adesione, ma ricordano, che il contributo di qualsiasi importo può essere devoluto presso:
Edicola Fonti Abbondanza
Telefonando a Oscar De Paoli 329-1028531
Telefonando a Oris Carrucoli Tel. 0566 903426
Si comunica inoltre che il giorno
Lunedì 8 Agosto alle ore 21
Presso la sala consiliare di Via Norma Parenti
Si svolgerà un assemblea per aggiornare la cittadinanza sulla vicenda,
Confidando sulla partecipazione che ha contraddistinto la nostra prima assemblea Vi ringraziamo e salutiamo cordialmente.
Oscar De Paoli
Oris Carrucoli
LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2010-11-12
ALTRO
QUERELLE Il Comune di nuovo al Tar per le vicende legate al Carapax
ANCORA un ricorso al Tar della Toscana per il Comune costretto a difendersi davanti al tribunale amministrativo dalla causa intentata dal rappresentante della società Rana Foundation e del Centro Carapax contro gli effetti di un’ordinanza emessa cinque mesi orsono dal sindaco Lidia Bai con la quale venivano sequestrate cautelativamente per motivi di salute pubblica tutte le tartarughe terrestri e acquatiche presenti al Centro. Da parte del Comune, vista la necessità di doversi costituire in giudizio, è stato perciò deciso di affidare l’incarico di difesa all’avvocato Luciano Giorgi del Foro di Grosseto, legale di fiducia in virtù di precedenti incarichi svolti per conto del Comune e in possesso di specifica conoscenza del caso in questione maturata a seguito di incarico analogo già espletato per conto della Comunità Montana.
Oggi nella nostra rubrica “Cos’è?”, parliamo di un’altra istituzione spesso citata dai giornali nazionali e locali: il Tribunale Amministrativo Regionale.
Questa disquisizione è ottenuta dalla rielaborazione del materiale disponibile su Wikipedia.
DEFINIZIONE
Nell’ordinamento italiano i tribunali amministrativi regionali (TAR) sono organi di giurisdizione amministrativa,competenti a giudicare sui ricorsi proposti contro atti amministrativi da privati che si ritengono lesi (in maniera non conforme all’ordinamento giuridico) in un proprio interesse legittimo. Si tratta di giudici amministrativi di primo grado, le cui sentenze sono appellabili dinanzi al Consiglio di Stato
I TAR sono venti, con circoscrizione corrispondente al territorio della relativa regione, e hanno di norma sede nel capoluogo regionale.
Oggetto della giurisdizione dei TAR
In generale, la giurisdizione dei TAR concerne la legittimità (cioè la conformità o meno a regole giuridiche) di atti lesivi di interessi legittimi, ma in casi eccezionali attiene anche al merito (vale a dire a valutazioni di opportunità dell’azione amministrativa). In alcune materie tale giurisdizione, oltre che agli interessi legittimi (posizioni dei singoli, tutelate dall’ordinamento in quanto coincidenti con un interesse pubblico generale), si estende ai diritti soggettivi (posizioni garantite in modo diretto nei confronti di altri soggetti, ai quali incombe un obbligo volto ad assicurare in via immediata il godimento del diritto stesso), la cui cognizione è normalmente sottratta al giudice amministrativo e riservata al giudice ordinario (tribunale, ecc.).
La sfera di competenza di ciascun TAR comprende i ricorsi volti contro atti di enti o di organi la cui sfera di azione si svolga esclusivamente nell’ambito regionale (per esempio di comuni, province, e regione; o di prefetti o altri organi periferici dello stato), nonché i ricorsi che attengano ad atti di organi centrali dello Stato e di enti pubblici ultraregionali, purché gli effetti dell’atto siano territorialmente limitati alla circoscrizione del TAR.
Il ricorso davanti ai TAR
La proposizione del ricorso non sospende gli effetti del provvedimento (così che l’amministrazione potrà portare a esecuzione, anche coattivamente, le pretese che ne derivino: per esempio, procedere all’occupazione di un bene immobile o a eseguire direttamente, a spese dell’interessato, prestazioni ordinate a quest’ultimo); tuttavia, qualora l’esecuzione sia idonea a causare danni gravi e irrecuperabili ossia non risarcibili, il TAR, su istanza del ricorrente, può disporre sollecitamente la sospensione.
Le decisioni dei TAR
Con la propria decisione il TAR, ove ritenga fondato il ricorso, annulla il provvedimento impugnato, e l’autorità amministrativa dovrà uniformarsi ai criteri in essa fissati; le sentenze del TAR sono immediatamente esecutive e acquistano valore di cosa giudicata: il caso concreto deciso non può essere dedotto in altro giudizio, ove, entro sessanta giorni dalla notificazione della decisione, non sia stato proposto appello.
Le decisioni e le ordinanze dei TAR possono essere appellate davanti al Consiglio di Stato.








