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S'IO FOSSI IL SINDACO (logo)


METTEREI SERIAMENTE IN PROGRAMMA
LA REALIZZAZIONE DI UN

PALAZZETTO DELLO SPORT – AUDITORIUM

adeguatamente proporzionato
alle esigenze della nostra Cittadina
ma ben in grado di ospitare
eventi sportivi e culturali
anche di medio-grandi dimensioni
[minimo a scala regionale]

 

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S’io fossi il Sindaco, mi avvarrei di una SQUADRA di 16 persone [quella che mi piace definire una SQUADRA 4X4 ovvero una SQUADRA a QUATTRO RUOTE MOTRICI].

Sarebbe formata dai 12 Candidati Consiglieri della mia Lista (eletti e non) e da 4 Soggetti esterni [scelti in base alla professionalità e alle esigenze].

Raggrupperei i miei 16 collaboratori in 4 GRUPPI di 4 PERSONE: ciascun Gruppo sarebbe formato da tre Candidati Consiglieri e da un Soggetto esterno.

Affiderei a ciascun GRUPPO uno dei 4 ASSESSORATI (per i quali, cioè, avrei non uno bensì 4 referenti).

Farei “girare” gli Assessori (nominandoli formalmente ogni trimestre), ripartendo e condividendo sia le responsabilità che l’indennità economica.

CIASCUNO DEI 16 COMPONENTI LA MIA SQUADRA, DUNQUE, OGNI TRE MESI – secondo un criterio di rotazione che andrei a stabilire insieme a loro stessi – SAREBBE CHIAMATO A SVOLGERE LE FUNZIONI DI ASSESSORE [regolarmente remunerato come per legge] NEL CAMPO DI INTERESSE AFFIDATO AL GRUPPO DI APPARTENENZA.

Ogni trimestre, cioè, cambierebbe il nome dell’Assessore ma l’attività dell’Assessorato continuerebbe ad essere condivisa tra i 4 Componenti del Gruppo.

Ad ognuno dei 4 Assessorati assegnerei 4 deleghe (ognuna di esse farebbe capo ad uno dei 4 Componenti del Gruppo).

Terrei 4 deleghe anche per me, una delle quali quella che amo definire “allo smascheramento delle porcate pregresse” [lo farei davvero, statene pur certi]…

Porterei a 4 – riducendoli dagli attuali 6 – i Settori in cui è articolata la struttura dell’Ente e porrei ciascuno di essi alla diretta dipendenza di uno dei 4 Assessorati.

Ad ognuno dei 4 Assessorati assegnerei anche la “responsabilità” di una delle 4 Frazioni.

Ogni 4 mesi pretenderei il resoconto dettagliato dell’attività svolta da ogni Gruppo.

Sempre ogni 4 mesi, inoltre, organizzerei un’assemblea pubblica ove ciascuno dei miei Collaboratori (oltre, ovviamente, a me stesso e ai 4 Dirigenti di Settore) relazionasse e si confrontasse con la Cittadinanza sul proprio operato.

Tutti i miei Collaboratori, dunque, verrebbero personalmente e continuativamente coinvolti nell’attività amministrativa.


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S’io fossi il Sindaco, pianificherei una vera e propria riqualificazione del Centro Storico, da compiersi per fasi e in un preciso arco temporale.

In estrema sintesi, vorrei farne un GIOIELLO del quale i Massetani vadano fieri e i Turisti conservino un ricordo indelebile.

Il Centro Storico di Massa è una piccola-grande perla di architettura e urbanistica: chi vi si affaccia, amante o meno dell’arte, resta a bocca aperta.

La nostra Piazza e i Monumenti che la descrivono sono veri e propri capolavori dell’Architettura tardomedievale.

Ma non solo il Duomo, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà, la Palazzina e la Torre dei Conti di Biserno: tutto – ma proprio tutto – è una “piazza”.

Le Fonti dell’Abbondanza, la Palazzina della Zecca, le Mura Medievali e le Porte Urbane, il Cassero e il Castello di Monteregio, la Torre del Candeliere e l’Arco Senese ecc.

Le strade, i vicoli, le piazzette… le pietre, i gradini…

Massa è stata culla di Arte, Storia e Cultura: non possiamo e non dobbiamo temere di farle riconquistare la propria dignità!

Non abbiano nulla da invidiare a Volterra, San Gimignano, Pienza, Montepulciano: per certi versi, non abbiamo nulla da invidiare neppure a Siena (cui è legata indissolubilmente la nostra storia)!

Nulla, se non il turismo che in queste città non è saltuario o stagionale né, tantomeno, “mordi e fuggi”.

Nulla, se non il loro aver saputo valorizzare sé stesse al punto di presentarsi come un vero e proprio “salotto urbano”, tanto bello quanto accogliente e confortevole.

Ringraziando il Signore, abbiamo quello che altri sognano di avere: ma non siamo – né siamo stati – capaci di valorizzarlo.

La storia e la magnificenza di Massa ci IMPONGONO di intervenire e renderle merito, alla faccia della politica di partito che l’ha solo sfruttata perseguendo unicamente i suoi squallidi interessi!

Il nostro territorio e le bellezze naturali che lo costellano ci implorano di intervenire per come altri non hanno saputo fare!

Con buona volontà, idee e coraggio, darei il via ad un’opera di recupero e attenta valorizzazione del patrimonio storico-artistico e del tessuto urbano all’intorno di esso.

Potrebbero mancare le risorse ma – riducendo gli sprechi – saprei trovarle.

Partirei con un’analisi dettagliata dello stato di fatto e mi confronterei con la Cittadinanza per elaborare un progetto di riqualificazione complessiva di quanto risiede entro le nostre [doppie] Mura e di quanto immediatamente prossimo ad esse.

La nostra UNICA – MA INCOMPARABILE – RICCHEZZA è rimasta la nostra Storia, con le sue emergenze e le sue peculiarità.

Studierei un nuovo assetto del traffico, rivedrei il sistema dei parcheggi, penserei all’arredo urbano così come viene fatto nelle grandi città d’arte.

E farei di tutto per intrattenere stretti e proficui contatti con esse (principalmente Siena, Firenze e Volterra)!!!

Regolamenterei meglio gli interventi privati: certamente col dovuto rigore, ma con una maggiore flessibilità. 

Una cartellonista di pregio – nei contenuti e nella grafica –  e un vero e proprio progetto di diffusione multimediale delle informazioni turistiche condirebbero tutto.

Favorirei, IN OGNI FORMA, qualunque iniziativa tesa a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Sarei al fianco di chiunque intendesse operare il recupero qualificato degli immobili e/o delle attività con sede in essi: studierei il modo di assegnare contributi a tal fine e/o di praticare sgravi sulle imposte. 

Chiunque volesse partecipare a questo processo si vedrebbe stendere davanti un tappeto rosso; CHI DOVESSE FARE IL CONTRARIO CAPIREBBE IN FRETTA DI DOVER CORREGGERE IL TIRO…

Farei ogni cosa per riportare Massa a risplendere per come merita!

Accetterei ogni sfida e sarei pronto a combattere ogni diffidenza: avrei a disposizione quanto altri non hanno e non potranno mai avere…

Massa è fantastica ed è NOSTRA: a noi il compito di volerle bene e andarne fieri!

Operare la riqualificazione del Centro Storico vorrebbe dire tornare a “vivere”, favorire la vita sociale, abbracciare le attività produttive,  riappropriarsi di noi stessi e della nostra storia.

Vorrebbe dire attrarre TURISMO DI QUALITA’ e, di conseguenza, procurarsi prestigio e tranquillità economica diffusa.

Ciò detto: nessuno osi mai più fare del male a Massa!!!

 

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IL CASTELLO DI MONTEREGIO:
VOGLIAMO PROVARE A SALVARLO ?

 
Il Castello di Monteregio è ormai ridotto ad un edificio fatiscente; ricovero di piccioni e, talvolta, di persone non chiare.

Negli anni 90 fu ceduto dal Comune all’Azienda Sanitaria e da allora è finito nel dimenticatoio.

Il problema non è solo affettivo nel veder autodistruggersi un fabbricato che per molti di noi è stato l’Ospedale del Prof. Giacomelli prima, l’Istituo Falusi dopo insieme ad altre destinazioni quali il museo della civiltà contadina, la Casa famiglia etc. ma anche il vedere una struttura pericolante e di conseguenza pericolosa in un’area importante della nostra cittadina, a pochi passi dalla Torre, dall’Arco Senese, dal teatro.

E’ quasi evidente – anche se non comprensibile – che la Dirigenza dell’ASL pensi al Castello di Monteregio come ad un fabbricato ormai in disuso in un paese ai margini che ormai conta più poco.

L’indifferenza dell’ASL non può essere accettata però a chi lo conosce e lo apprezza.

A questo punto “s’ìo fossi il Sindaco” vorrei alzare la voce e mettere giù proposte concrete che stanino l’ASL da quella posizione di oblio.

Proviamo a fare delle proposte; l’opportunità che vedo più perseguibile è quella di indire una gara in cui si assegna il fabbricato in comodato gratuito per un numero di anni sui gareggiare. (trenta-quaranta anni).

Ovviamente la concessione in comodato gratuito dovrebbe essere regolamentata da un disciplinare di restauro ben preciso a carico del concessionario, da un impegno a destinarvi attività che creassero qualche posto di lavoro.

Possiamo avanzare ipotesi quali centro di recupero per patologie particolari (guardate il vecchio Ospedale di Campiglia), ma non escludiamo destinazioni totalmente diverse.

Sbaglio ma esiste un consorzio del Monteregio, sbaglio ma esistono tutta una serie di aziende vinicole con grandi possibilità economiche, sbaglio ma un nostro noto Concittadino è a stretto contatto con queste essendo Presidente della Commissione agricoltura della Camera?

Non potrebbe nascere una sede prestigiosa di questo mondo di cui tanto parliamo?

Non ho la bacchetta magica in mano, ma vogliamo provare a lanciare il sasso e studiare un po’ tutti insieme ognuno portando le proprie conoscenze ed esperienze?

Il risultato non è facile, né a breve né certo, ma se vogliamo muovere qualcosa in questa cittadina in caduta libera dal punto di vista occupazionale dobbiamo provarci.


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MI AVVARREI DI UNA SQUADRA
A QUATTRO RUOTE MOTRICI

 

SAREBBE FORMATA DA 16 [sedici] PERSONE

CIOE’ I 12 CANDIDATI CONSIGLIERI DELLA MIA LISTA (eletti e non)

E 4 SOGGETTI ESTERNI (scelti in base alla professionalità)

 

RAGGRUPPEREI I MIEI COLLABORATORI IN 4 GRUPPI DI 4 PERSONE

(tre candidati consiglieri + un esterno x gruppo)

 

AFFIDEREI CIASCUNO DEI 4 ASSESSORATI

NON AD UNA SINGOLA PERSONA MA AD UNO DEI 4 GRUPPI

 OVVERO FAREI “GIRARE” GLI ASSESSORI OGNI TRIMESTRE

ripartendo e condividendo

sia le responsabilità che l’indennità economica

 

AD OGNI ASSESSORATO ASSEGNEREI 4 DELEGHE

(una per ciascun componente del gruppo)

 

TERREI 4 DELEGHE ANCHE PER ME

(una delle quali “allo smascheramento delle porcate pregresse”)

 

RIDURREI DA 6 A 4 I SETTORI IN CUI E’ ARTICOLATA

LA STRUTTURA DELL’ENTE E PORREI CISCUNO DI ESSI

ALLA DIPENDENZA DIRETTA DI UNO DEI 4 ASSESSORATI

 

AD OGNI ASSESSORATO ASSEGNEREI LA RESPONSABILITA’

DI UNA DELLA 4 FRAZIONI

  

OGNI 4 MESI PRETENDEREI DA OGNI GRUPPO

IL RESOCONTO DETTAGLIATO DELL’ATTIVITA’ SVOLTA

 

OGNI 4 MESI ORGANIZZEREI UN’ASSEMBLEA PUBBLICA

OVE OGNUNO DEI MIEI COLLABORATORI

(oltre, ovviamente, a me stesso e ai 4 dirigenti)

RELAZIONASSE ALLA CITTADINANZA SUL PROPRIO OPERATO

 

CON UNA BUONA 4 x 4

SUPEREREI OGNI OSTACOLO

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METTEREI ALLE CORDE LA REGIONE

(cui sono passate le competenze dopo l’abolizione delle Province)

FINO A “SFINIRLA” E COSTRINGERLA

A COMPLETARE AL PIU’ PRESTO

I LAVORI DI AMPLIAMENTO DELLA STATALE 439

NEL TRATTO DALL’EX INCENERITORE DI VALPIANA

ALLA ROTONDA DI CURA NUOVA

(ovvero il lungo e pericoloso striscione di Valmora)

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Nell’ambito di una serie di proposte che vogliamo formulare, riteniamo dover esaminare il settore della raccolta e smaltimento della nettezza urbana.

Partiamo dal fissare i dati oggettivi:

noi cittadini versiamo in totale tra contributi destinati a ATO SUD e alla provincia di Grosseto circa 2.100.000 euro/anno

i cittadini si lamentano di continuo per la non pulizia del paese: è sotto gli occhi di tutti la sporcizia nelle vie minori del centro storico e le notevoli quantità di materiale abbandonato e non raccolto nelle aree adiacenti al paese ed alle frazioni. Se è vero come è vero che alcuni cittadini con metodi assai poco civili, abbandonano detriti ed escrementi dei propri animali, è altresì vero che la città deve essere dotata di adeguati contenitori di raccolta e deve essere effettuata un’opera di sensibilizzazione affinchè scatti una collaborazione da parte della popolazione.

Posso comunque riportare che in altre località turistiche che ho verificato personalmente dal Salento all’Adriatico etc., il servizio di raccolta e pulizia delle strade è assai più efficiente ed effettuato nelle prime ore del mattino facendo trovare impeccabile la città ai turisti

 

Alla fine del 2015, la Commissione n.2 (Bilancio) esaminò e chiese ed ottenne un incontro con il Direttore tecnico di ATO SUD.

In quell’occasione il Dirigente di ATO SUD spiegò in maniera chiara e razionale il sistema di calcolo dei costi addebitati ai vari comuni partendo però da dei punti fissi non di sua responsabilità:

ATO SUD ha assegnato l’incarico di raccolta e smaltimento della nettezza urbana a SEI a seguito di una gara di appalto con un unico partecipante

La ripartizione dei costi tra le tre province ed in cascata dei vari comuni parte dall’aver fissato i cosiddetti “costi standard” su cui nessuno può mettere bocca e/o controllare

In un Comune hanno una funzione importante le Aziende poiché queste versano cifre importanti scaricando così la parte a carico dei cittadini; in un Comune come Massa Marittima in cui le Aziende sono pochissime, l’intero importo addebitato và per lo più sulle spalle dei cittadini.

Alla mia richiesta di conoscere i costi standard di Comuni limitrofi e simili a Massa Marittima come Gavorrano e Roccastrada, ne derivò che i costi per Massa Marittima sono più alti.

 

A questo punto, nell’ambito della nostra rubrica, vorrei suddividere il lavoro che avrei potuto fare in due parti:

revisione del sistema di calcolo dei costi per Massa Marittima alla luce della tipologia di popolazione

contestazione del sistema di raccolta e pulizia strade per addivenire ad avere un servizio soddisfacente e nel contempo pretendere una riduzione consistente dei contributi.

Tanto per chiarire: se acquisto un vestito e una volta a casa verificassi un difetto, mi rivolgo al negoziante e chiedo la sostituzione o un congruo sconto sul prezzo richiesto.

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istituirei l’Assessorato
“ALLO SMASCHERAMENTO DELLE PORCATE PREGRESSE”

e… lo terrei per me

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ridurrei immediatamente – da 6 a 4 – i Settori
in cui è articolata la struttura dell’Ente

ponendo ciascuno di essi alla dipendenza diretta
del rispettivo Assessorato

 

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ora come ora
sarei molto – ma molto – preoccupato

 

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Nell’ambito della volontà di procedere in una direzione propositiva, vorrei iniziare prendendo spunto da un evento verificatosi il 16 Settembre scorso: la rottura della condotta fognaria proveniente da via Parenti e l’apertura delle mura in via Massetana.

Non ho elementi per giudicare la metodologia, la tempistica e l’onere di intervento ma posso immaginare che, per la risoluzione del problema, si procederà affidando un incarico ad un professionista esterno (che si occuperà della progettazione, della DDLL e dell’iter autorizzatorio).

S’IO FOSSI IL SINDACO, nell’ordine di evitare spese superflue e utilizzare le risorse interne all’Ente, chiamerei a raccolta la Dirigente dell’Ufficio lavori pubblici Arch. Martinozzi, l’Ing. Guerrini in servizio presso l’ufficio edilizia privata (che vanta anni e anni di esperienza a Monterotondo) e l’Assessore ai LLPP Ing. Giovannetti (che ha operato a lungo in un’impresa edile); coinvolgerei anche le forze di Minoranza, tra le cui fila compare anche il Sottoscritto che – per anni – ha operato nel campo dell’impiantistica, anche fognaria.

Questa iniziativa comporterebbe un risparmio economico certo, una risoluzione più rapida, un utilizzo delle esperienze già presenti e, ultima ma non per ultima, una risoluzione condivisa.

Quello appena descritto è solo un esempio – di piccolo ordine – delle proposte che avanzeremo, da ora in poi, fino anche ad arrivare a proposte di estrema rilevanza.

Preciso che quanto comparirà in questa rubrica – con firme diverse – non sarà pubblicato in ordine di importanza: tratteremo cose piccole e cose grandi, senza un ordine preciso, ma col fine di raccogliere le idee per la prossima attività di Massa Comune.

Il tutto confluirà nel Programma elettorale che costruiremo in maniera CONDIVISA con la Cittadinanza e presenteremo in occasione delle prossime Elezioni Amministrative.

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Su questo sito, sarà presto inaugurata una NUOVA RUBRICA dal titolo che potete leggere sopra.

In essa, chiunque potrà dire che cosa farebbe (e che cosa non avrebbe fatto) in tali vesti.

Sarà il modo per iniziare a raccogliere le idee e le proposte che caratterizzeranno la prossima attività di “Massa Comune”.

Seppure le elezioni siano (forse) ancora molto lontane, stiamo già lavorando al Programma Elettorale e stiamo approntando una serie di progetti che, appena possibile, illustreremo nel corso di una serie di assemblee pubbliche.

Il prossimo incontro pubblico si terrà verso la fine di Ottobre: verosimilmente, ne faremo uno ogni 30/45 giorni, cercando di affrontare gli argomenti più svariati e proponendo le nostre soluzioni alle innumerevoli problematiche di cui stanno soffrendo la nostra Cittadina e il nostro Territorio.

Dal prossimo anno, infatti, all’indispensabile azione di controllo e denuncia dell’azione amministrativa affiancheremo una corposa attività PROPOSITIVA.


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