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Ci risiamo: il Sindaco di Massa Marittima ha nuovamente convocato il Consiglio Comunale IN MODO ILLEGITTIMO.

Lunedì 20 Novembre, si era svolta una seduta regolarmente prevista [ma senza seconda convocazione].

La discussione si era protratta fino al pomeriggio quando è stata sospesa per la mancanza del numero legale (se ne’era andata una di loro, il Consigliere di Maggioranza CIONINI).

Alcuni punti erano già stati esaminati e votati: MA NON TUTTI, anzi una minima parte!!!

Di conseguenza, il Sindaco ha annunciato che quello stesso Consiglio sarebbe ripreso IN SECONDA CONVOCAZIONE tre giorni dopo (ovvero sarebbe proseguito).

Ha disposto che, agli assenti, fosse data notizia di quanto deciso: il tutto è registrato e dovrà essere verbalizzato.

Ma quello stesso Consiglio non è mai ripreso.

Per contro, ne è stato convocato UN ALTRO EX NOVO e, per di più, URGENTE.

La convocazione ci è giunta con le 24 ore di anticipo previste per l’urgenza.

MA NON C’ERA NESSUNA URGENZA!!!

Nessun atto formale l’ha sancita e motivata!

Nessuno ne ha dato conto alle Forze di Minoranza, nemmeno con una telefonata ai Capigruppo che avrebbero potuto riunirsi per dibatterne.

Almeno i Capigruppo avrebbero dovuto saperne le ragioni BEN PRIMA DELLA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO, quando non ci sarebbe più stato modo di contestarle e/o correggerle nell’interesse pubblico!

IO, COMUNQUE, CREDO DI SAPERE LA RAGIONE DI TUTTA QUESTA FRETTA E STO PREPARANDO UN ESPOSTO DA INVIARE IL PROCURA: L’ENNESIMO, PURTROPPO (quando possibile ne parlerò).

In più, nella convocazione successiva, Giuntini HA DIMENTICATO DI INSERIRE MOLTI DEI PUNTI NON DISCUSSI il 20 Novembre, tra cui una Mozione e numerose Interrogazioni delle Opposizioni.

Ma era OBBLIGATO – per Legge, Statuto e Regolamento di CC – a porle in discussione al Consiglio immediatamente successivo alla presentazione delle medesime!!!

NON POTEVA’ RIMANDARLE (si vedano gli arti. 46, comma 4 e 51, comma 2, del Regolamento per lo svolgimento del Consiglio Comunale)!!!

Per contro, ha inserito allegramente all’odg NUOVI ARGOMENTI, per i quali la documentazione non ci è giunta nei termini previsti.

FA SEMPRE COME GLI PARE (senza poterselo permettere), COSTANTEMENTE NEL DISPREGIO DELLE REGOLE!!!

VA DA SE’ CHE IL CONSIGLIO SUCCESSIVO (convocato per il 22 ma andato deserto – l’unico Consigliere presente era lo scrivente), quello tenutosi il 23 in seconda convocazione, NON ERA LEGITTIMO E NON POTEVA TENERSI.

Il Prefetto [che è stato prontamente avvisato] avrebbe il dovere di BEN COMPRENDERE che cosa stia succedendo a Massa Marittima e di muovere al riguardo, anche supportando l’azione di controllo posta in atto – con estrema fatica – dalle Forze di Minoranza: MA PARE NON VOGLIA FARLO…

Le Forze di Minoranze sono lasciate sole e non possono far altro che gridare inutilmente; vengono tolte loro anche i pochissimi strumenti previsti dalla Legge!

La Democrazia è davvero un MIRAGGIO…!!!

Giuntini è costretto a deliberare tutto in seconda convocazione perché non ha più i numeri per governare e non controlla più i suoi Consiglieri.

Di questi, almeno due disertano regolarmente le sedute: SPADINI e SIMONI.

Altrettanti, SALVADORI e CARLI, sono pressoché inesistenti.

GUAZZINI pare essere Consigliere di un altro Comune…

Inoltre, ben due dirigenti nominati dal Giuntini se ne stanno andando dal Comune: il Ragioniere Capo DONATI ha rassegnato le dimissioni e il Responsabile del Settore 1 Amministrativo ha annunciato che, dal 1° Gennaio 2018, tornerà all’Unione di Comuni (era in comando).

A TUTTO CIO’ SI AGGIUNGANO LE NUMEROSISSIME ALTRE QUESTIONI (CHE SOLO IN MINIMA PARTE CREDO CHE IL PREFETTO CONOSCA) – TALUNE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI – CHE MINACCIANO IL NOSTRO COMUNE E LA SERENITA’ DI NOI TUTTI.

In estremas sintesi, Giuntini e Co. (ben pagati da tutti noi) ci stanno portando alla deriva definitiva…

Hanno straziato la nostra Città e l’hanno vigliaccamente spremuta come un limone, togliendole anche le ultime risorse rimastele…

A chi è chiamato ad amministrarla NON INTERESSA NULLA DI NULLA delle drammatiche condizioni in cui versa: talvolta, addirittura, pare che il Sindaco e gli Assessori non si accorgano del declino socioeconomico e del degrado (anche morale) ai quali ci hanno relegato e nei quali ci hanno fatto sprofondare.

Sembra che vada tutto bene ed hanno pure il coraggio di farlo scrivere sui giornali…

C’è da dire loro solo una parola: VERGOGNA!

L’unico scopo della Politica di Partito è rimasto quello di procurare profitti di vario genere a sé stessa e ai suoi squallidi esponenti, quand’anche in danno del supremo interesse collettivo.

 

Chi segue le vicende politiche locali ben sa quante iniziative abbiamo preso, quanto impegno è stato profuso nel difficile ruolo di Forza di Opposizione, quante battaglie abbiamo combattuto e quanto “fastidio” abbiamo dato alla politica di partito.

Per lo meno negli ultimi 20 anni, quest’ultima ha mosso unicamente alla ricerca del proprio profitto e di quello dei suoi esponenti, quandanche in danno di quello stesso supremo interesse collettivo che avrebbe dovuto tutelare.

Così facendo, ha ferito la nostra Cittadina: l’ha spremuta come un limone e le ha tolto il prestigio conquistatasi nei secoli.

Massa di Maremma [Marittima perché nella “Maritiba Regio” dei Romani], già Libero Comune dal 1225 al 1335, Zecca autonoma dal 1317 al 1319, tra le realtà tardomedievali toscane più importanti – con Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Lucca, Volterra – sta pagando amaramente tutto questo: sta pagando, oggi, tutto il male che la politica di partito e i suoi cavalieri senza cavallo non hanno esitato a farle per arricchirsi in denaro e potere.

MASSA COMUNE è una Lista Civica “vera” e non un’emanazione della politica di partito al servizio della stessa; men che mai è stata, è o sarà mai al servizio di qualcosa o qualcuno (che non persegua l’interesse collettivo).

I suoi attivisti sono persone intellettualmente indipendenti che – in nome di Libertà e Giustizia -muovono al solo fine di contribuire a risollevare le sorti di Massa, tutelandone e promuovendone la Storia, la Cultura e l’immenso Patrimonio Artistico che custodisce.

Pur con storie personali e idee politiche non di rado diverse, sono uniti fortemente dal credere nei più nobili degli ideali e da un affetto profondo per Massa e il suo Territorio.

MASSA COMUNE deplora il malaffare, il clientelismo e ogni forma di ingiustizia o iniquità sociale; detesta l’arroganza, la menzogna e il perseguimento di profitti personali e/o di parte quando in danno altrui o nel dispregio dell’interesse pubblico.

Sostiene, per contro, qualsiasi attività che contribuisca a rafforzare il Bene Collettivo; promuove la Solidarietà, il Merito, la Trasparenza, la Verità e la Partecipazione.

MI VERGOGNO


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