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legge è uguale per tutti
Da che mondo e mondo, la POLITICA DI PARTITO fonda il suo “potere” sul clientelismo (oltreché sull’inganno e la menzogna a discapito della povera gente).

Dispensando favori e/o privilegi a destra e a manca [soprattutto a manca – ndr], è abilmente riuscita a creare una fitta rete di collusioni e prebende i cui appartenenti – volontariamente o meno – alimentano i suoi sporchi giochi e il malaffare che ne consegue.

Favori e/o privilegi – badate bene – elargiti mettendo in campo pressoché sempre quello che è di tutti e non loro, ovvero facendo uso di ciò che dovrebbero gestire e non spendere per ottenere un profitto proprio o di parte.

Ma è ladro chi ruba e chi para il sacco; ed è complice chi approfitta delle circostanze e chi fa finta di non vedere.

La questione è ben più grave di quanto si possa pensare: per la paura che aleggia nell’aria (di ritorsioni e ostruzionismi vari), infatti, in molti non trovano neppure il coraggio di far valere i propri diritti.

Ed è proprio su questo clima di “terrore” che la POLITICA DI PARTITO fonda sé stessa, la sua arroganza e la sua deplorevole condotta.

Per qualcuno ci sono regole ferree da rispettare, per altri no.

Alcuni possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono, altri non possono muovere pallino…

Se sei di loro, fanno finta di non vedere, ti avvertono, ti suggeriscono la soluzione del problema e, se del caso, ti “indicano” (ma è solo un “suggerimento”) a chi rivolgerti – rigorosamente della propria cerchia di collusioni e clientele – per cavartela nella maniera migliore (e più spesso di quanto si possa pensare CON PALESE OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO).

Se non sei dei loro, invece, sei rovinato e non ti danno tregua, tormentandoti con controlli e sanzioni (e più spesso di quanto si possa pensare CON PALESE ABUSO DI POTERE).

Due pesi e due misure, insomma, talvolta nel più assoluto dispregio della Legge e di ogni Regolamento locale.

Che sia una questione riconducibile all’avere – o meno – una tessera in tasca o, più semplicemente, all’importo dell’erogazione “liberale” con la quale quella tessera viene acquistata?


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Da una parte gli articoli 349 e 61 del Codice Penale.

Dall’altra l’articolo 479.

Nel mezzo chi deve verificare il rispetto della Legge.

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palio


Sui legami tra Massa e Siena, illustri storici e critici d’arte hanno scritto di tutto di più.

E’ però curioso osservare come quella che è la manifestazione più conosciuta a Siena cioè il Palio si svolga ogni anno con delle procedure che sono divenute linee guida per i politici nostrani e non solo.

Nei mesi che precedono la corsa, nelle contrade fervono i preparativi e si mettono a punto le scelte di chi li rappresenterà a pelo del cavallo estratto così come nei partiti ci si anima per individuare il candidato su cui puntare.

Man mano che ci si avvicina al grande giorno iniziano le trattative che si concluderanno solo tra i canape così come in luoghi più o meno segreti le fazioni politiche si incontrano per concordare la gara elettorale con l’unica differenza che al Palio l’accordo si paga subito in denaro ed in politica si paga con poltrone che poi possono divenire denaro.

Tra le contrade però la regola è sacra, chi è nemico lo è a vita e chi è amico pure mentre in politica oggi si è uomini e domani camaleonti. Quando le fazioni sono tante il gioco è più coperto e quando si è in pochi i giochi sono chiari, combattere l’avversario  direttamente o usare amici disposti a farlo per qualche “seggiolina”.

Arrivati al grande giorno però Palio e tornata elettorale si allineano; la gara diventa senza regole.

A Siena l’essere senza regole è ammesso, tra i partiti è contro legge ma acquisito e quindi il fantino che fà uno sgarro all’avversario è un eroe e nei seggi chi bara sarebbe punibile ma non lo si punisce.

Quando lo sparo decreta la fine della carriera e il Presidente chiude il seggio a scrutinio finito, il dopo è identico.

Al Palio arrivare secondo, terzo o ultimo è la stessa cosa; devi evitare di prenderle, metterti l’animo in pace ed aspettare il Palio successivo.

In politica se arrivi secondo non conti assolutamente nulla, sei ammesso qualche volta a parlare ma non hai alcuna possibilità di incidere e, se ne hai ancora voglia, devi aspettare cinque anni per tentare ancora.

Morale: al Palio come in una tornata elettorale conta solo chi arriva primo, ma questa è la negazione più chiara della democrazia e della partecipazione.

Al Palio, come in politica, ci si “compra” l’uno con l’altro tranquillamente: ma a Siena è ammesso, in politica è reato ma lo si fà con la stessa disinvoltura e da noi, nelle misere dimensioni in cui viviamo, non siamo da meno…


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Il 2 Maggio scorso, 32 giorni oltre il limite consentito, è stato portato in approvazione il bilancio di previsione 2017 con annessi programmi di lavori pubblici nel triennio 2017-2019, programma delle alienazioni, prezzi di cessione 
aree PEEP etc. etc,

Ho ritenuto opportuno – in quella sede – cercare di promuovere una serie di riflessioni sullo stato del nostro Comune partendo da quanto  riportato nel documento di programmazione, focalizzando l’attenzione su un invecchiamento forte della popolazione dovuto alla fuga dei giovani, il tutto legato alla totale mancanza di nuovi posti di lavoro.

Ho cercato di evidenziare tutti i riflessi negativi che la mancanza di lavoro stà causando passando poi a sottolineare come il programma delle opere pubbliche abbia una minima possibilità di essere attuato essendo legato al reperimento o di fondi pubblici assai poco probabili nelle quantità scritte o alla vendita del patrimonio che da anni è sul mercato senza alcuna possibilità di vendita se non per piccole entità.

Quanto evidenziato è poi condito con un bilancio di previsione ingessato con investimenti diretti del Comune pari a ZERO.

Aggiungo che il nostro Comune, dal 2012 ad oggi, ha dovuto far ricorso a numerose anticipazioni di cassa che – sul fronte degli interessi passivi – impegnano per circa 200.000 euro/anno.

Davanti a questo quadro inquietante, era nei miei pensieri coinvolgere un pò tutto il Consiglio in una discussione serena e franca, da cui far scaturire qualche proposta operativa di medio lungo termine.

In realtà, a parte una domanda rivoltami dal Consigliere Cionini, la maggioranza è rimasta in silenzio fino all’arringa finale del loro Capogruppo che con uno stile tipicamente SANIano, ha evitato la discussione sostenendo che il nostro andamento è in linea con quello nazionale e che Massa Comune ingigantisce i problemi ed anzi ostacola lo sviluppo del paese.

Ovviamente non posso non sottolineare che questo atteggiamento di girare con il prosciutto sugli occhi di fronte ad attività che chiudono o programmano di chiudere, a giovani diplomati o laureati che regolarmente se ne vanno è un suicidio allucinante.

Avrei dovuto in quella occasione concludere con un’espressione che ho evitato e che uso in questo post:

personalmente vivo serenamente ogni giorno, il problema è dei giovani compresi i figli di coloro che siedono sui banchi della maggioranza; se continuano a non voler vedere cosa ci succede intorno andranno ben poco lontano.

Concludo evidenziando che ogni giorno per strada ascolto lamentele di ogni genere, ma nessuno si espone nè protesta; io e non solo io ci metto la faccia ogni giorno a favore dei cittadini, ma è giusto che contini a farlo se nessuno mi sostiene pubblicamente?

Chi amministra non informa, contrasta chi lo fà  e alla fine la non conoscenza dei fatti da parte dei cittadini fà il loro gioco.

Buona fortuna a tutti.

IERI SERA SI E’ TENUTO IL CONSIGLIO COMUNALE OVE LA MAGGIORANZA HA APPROVATO UN BILANCIO PREVENTIVO CHE SUONA COME UNA GRAVISSIMA OFFESA ALLA CITTA’ E ALLA CITTADINANZA.

L’ATTO SI BASA SU ANALISI FASULLE E INGANNEVOLI OLTRECHE’ SU PREVISIONI IN LARGHISSIMA PARTE IRREALIZZABILI.

E’ UN VERGOGNOSO CONCENTRATO DI MENZOGNE E IPOCRISIA.

VI INVITO AD INFORMARVI SULLE POSIZIONI ASSUNTE DALLA MINORANZA E A PARAGONARLE CON QUELLE DI CHI CI STA AMMINISTRANDO IN MANIERA MIOPE E SURREALE 

Se qualcuno non lo avesse ancora capito, il PD del SANI, della BAI e del GIUNTINI (e dello Zago, del Morandi, della Bolognini, del Nodi, dei fratelli Rapezzi, degli Zazzeri padre e figlio, dello Schiavetti, del Bargelli, della Martinozzi, della Tommi, del Fusi di Valpiana e chi più ne ha più ne metta) HA PORTATO LA NOSTRA CITTADINA – e con Essa noi tutti – SULL’ORLO DEL BARATRO, FAVORENDO UN DECADIMENTO SOCIO-ECONOMICO E MORALE SENZA UGUALI.

A BREVE OGNI DETTAGLIO.


lapis


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UN POST DI DUE ANNI FA

 

Massa Marittima   07.04.2015

Al Segretario Comunale
Ai Responsabili di Settore

p.c.  al Sindacosoldato_2 copia
p.c.  agli Assessori
p.c. ai Consiglieri di Maggioranza
p.c. alla Procura della Repubblica di Grosseto 

p.c. alla Prefettura di Grosseto

OGGETTO:  comunicazione a Vostra firma prot.4793 del 01.04.2015 – mia replica

 

Gentili Signori, 

replico brevemente alla nota in oggetto non senza l’imbarazzo di sapermi rivolto a Soggetti che, per tutta evidenza, volutamente o meno, ben poco hanno capito di quelli che sono i reali obiettivi miei e del Movimento Civico “Massa Comune”.

Ebbene: preso atto delle Vostre pesanti affermazioni, qualora abbiate voluto riferirVi alla mia persona, sono cortesemente a chiederVi, esempi alla mano e ciascuno per proprio conto, di SPECIFICARE MEGLIO quanto incautamente sostenuto.

Ritengo che la Vostre affermazioni tradiscano oltremodo una MERA STRUMENTALIZZAZIONE dei fatti, peraltro suggeritaVi dal Sistema di cui siete parte e dal quale NON POTETE prendere le distanze, quandanche voleste farlo.

Il Vostro è OSTRUZIONISMO, non certo il mio!!!

Io faccio semplicemente il mio dovere di Consigliere Comunale di Minoranza, con serietà e dedizione; siete certi di poter dire la stessa cosa circa i Vostri rispettivi incarichi pubblici?

Qual’è, inoltre, il senso del declinare ogni responsabilità, quando TUTTE le informazioni alle quali alludete sono RIGOROSAMENTE VERE?

La vostra, forse, è paura della VERITA’?

Eppure, per lo meno a mio avviso, non bisognerebbe mai temere la VERITA’, sebbene avversa.

In questo senso, sperando di fare cosa gradita, Vi invito a riflettere sul significato di una frase che mi accompagna da quando ho iniziato a ragionare: “l’unica cosa vera è… la Verità; il resto è politica”.

Evidentemente, quelle che per me sono VERITA’ e TRASPARENZA, per Voi sono “USO ANOMALO DELLE INFORMAZIONI”…

Anche io faccio appello a Voi tutti affinché, in futuro, possiate risparmiarVi figure MESCHINE come quella fatta firmando il documento in oggetto.

Era meglio se, essendo datato 01.04.2015, fosse stato un “pesce d’Aprile”…

.
Cordiali saluti / 
gabriele galeotti

CLICKA QUI o sull’immagine per leggere la nota
a firma del Segretario e dei 5 Responsabili di Settore

  

pinocchioSe la favola di Pinocchio avesse un fondo di verità e, quindi, se ogni bugia facesse allungare il naso a chi l’ha detta, il nostro poco amato Sindaco avrebbe un naso da primato e non gli sarebbe facile grattarsene la punta…

L’ultima, in ordine di tempo, è comparsa questa mattina sul bollettino del quotidiano La Nazione in cui si dice che il Sindaco Giuntini ha diminuito gli importi della TARI.

Per chiarezza riportiamo che la TARI è la tassa che i cittadini pagano per la raccolta della nettezza urbana; vengono decisi da ATO Toscana Sud gli importi per provincia e all’interno della stessa provincia per Comune e quindi viene deliberato quanto il Comune di Massa Marittima deve versare.

E’ partendo da questo dato che il Comune fissa le tariffe per i cittadini.

Nella delibera presa da ATO Toscana Sud, si è riscontrato un risparmio di circa il 6% dovuto ad una riorganizzazione dei servizi compresa l’attività di raccolta porta a porta  adottata da alcuni Comuni, iniziativa di cui il Comune di Massa Marittima ha avuto una partecipazione molto marginale.

Il risparmio che ATO ha fatto e quindi tradotto in un valore ribassato del 6% ai comuni viene girato paro paro ai cittadini dei singoli comuni senza alcun intervento nè in positivo nè in negativo da parte delle amministrazioni.

Ovviamente, come in tutte le campagne pubblicitarie di rispetto, il Sindaco si è spacciato per l’autore di queste diminuite tariffe raccontando una balla clamorosa.

Ho la sensazione che l’ex sostenitore di Bersani si sia avviato dietro le orme di un certo “ballista doc” di origine fiorentina…

 

tratto dal profilo FB di Luciano Fedeli

Caro Marcello, ti scrivo volentieri dopo che ti sei lasciato andare in esternazioni insinuando che il sottoscritto, negli ultimi tempi e con le proprie dichiarazioni, avrebbe perso la lucidità.

Noto con piacere che leggi i miei commenti sui social sono nelle tue attenzioni ma per quello che dici nel tuo articolo sbagli su molti piani. Hai sbagliato nel metodo facendo scivolare sul piano personale questioni di carattere politico alle quali bastava rispondere dicendo semplicemente come a tuo avviso le cose stanno così e dimostrandolo.

Hai sbagliato nei tempi perché è 3 anni che io non svolgo più incarichi amministrativi e devo dire che questo mi ha portato a fare importanti riflessioni e soprattutto scelte delle quali, come per quanto scrivo, mi assumo la responsabilità e proprio adesso che sono uscito dal PD hai dato seguito ad un attacco feroce nello stile del PD più attuale che usa come metodo la delegittimazione delle persone nel tentativo di distrarre l’opinione pubblica dalle questioni vere.

Io non ho parlato di te ma di sanità, nella tua risposta sei andato fuori tema.

Hai sbagliato anche perché hai sempre rifiutato un contatto ed un confronto anche su quelle questioni legate alle vicende che tu affermi spesso di non conoscere.

Cosa c’entrano con la sanità? Non c’entra neppure la gestione migranti ma ti invito a prendere una delle pubblicazioni che si trovano in comune e leggerle con attenzione. Il nostro è stato un modello di riferimento a livello non solo regionale.

Lì ci sono oltre a percorsi importanti attuati sul territorio con numeri, costi ed altro che è stato possibile realizzare grazie al lavoro del sottoscritto e di altri amministratori e non della struttura delegata o di altri che, come te e non solo su questo, sono stati a guardare fingendo di cadere nel fatalismo.

Poi accenni alla pneumologia scaricando responsabilità su altri mentre i documenti provano che l’azione effettivamente fatta da te è stata quella di accettare quanto imposto dalla direzione.

Tutto questo in netto contrasto con quanto sottoscritto nel patto territoriale e con quanto afferma il tuo collega Termine che dice che non è cambiato nulla.

Dovevi farci una battaglia vera con la direzione che aveva voluto la cosa e svolgere con l’appoggio istituzionale e politico il tuo ruolo di sindaco.

Sono d’accordo con te quando ringrazi i professionisti, perché se esiste qualcosa nella nostra sanità è grazie a loro e non alla politica del tuo partito che si è allontanato dai bisogni fondamentali e da istituzioni che obbedisce a pochi capibastone e che fa delle battaglie di potere e personali l’unica priorità.

Non mi piace scendere ad un livello così basso ma mi ci hai costretto perché le tue sono illazioni si spingono ad offese personali per cui ti ricordo alcune vicende vere che ti hanno riguardato.

Area Molendi: inutile che tu dica che la responsabilità è degli altri in giunta e nell’amministrazione c’eri anche te che hai abbattuto quei capannoni e regalato ai massetani il prossimo debito.

Amatur: ma l’incarico che hai ricoperto in attesa di fare il sindaco a Montieri come direttore di Amatur spiegaci con quali soldi è stato pagato e a quanto ammonta il debito Amatur oggi in liquidazione.

Altre te le dirò in altre occasioni, se ci saranno, pubbliche o private.

Ripeto le mie sono considerazioni non scendevano su un piano personale ma erano sul piano politico, tu probabilmente toccato nel vivo, mi hai portato a risponderti e credo che sia giunto il momento di raccontare anche le cose sotto un altro punto di vista perché la verità non sta mai da una sola parte e la memoria non si cancella.

Prendi il positivo e pensa: dopo 3 anni la città sente la tua voce sulla sanità.

Questo credo sia già un bel risultato! Continua così e lascia perdere gli attacchi personali quelli non danno servizi ai cittadini.

Su “La Nazione” e “Il Tirreno” di ieri, sono comparsi due articoli ove il Sindaco Giuntini si scaglia pesantemente contro Luciano Fedeli.

Facendo sfoggio della stessa bassezza costantemente manifestata in Consiglio Comunale nei confronti della Lista Civica (e mia in particolare), Giuntini si lascia andare a considerazioni a dir poco incaute…

Critica l’operato del Fedeli in modo aspro e a tutto campo, forse senza aver ben riflettuto su quanto si è permesso di dire al suo riguardo

Dapprima, senza mezzi termini, afferma che Fedeli abbia gestito la problematica dei Migranti in maniera “spavalda”, causando non pochi guai…

Poi, con particolare riferimento al suo ruolo di Presidente della Società della Salute, ne critica l’operato nel merito delle questioni legate ai problemi della Sanità e del nostro Ospedale, spingendosi a dire che lo avrebbe fatto «con risultati non privi di ombre».

IL SINDACO GIUNTINI, PERO’, EVIDENTEMENTE, DIMENTICA CHE LUCIANO FEDELI – OGGI PASSATO AL PARTITO COMUNISTA DOPO AVER MALAMENTE ABBANDONATO IL PD – E’ STATO SUO “COMPAGNO” IN MOLTISSIME AVVENTURE…

CHE, AL TEMPO, QUANDO ANDAVANO A BRACCETTO, QUELLE OMBRE NON CI FOSSERO?

E CHE DELLA QUESTIONE DEI MIGRANTI IL SINDACO GIUNTINI NON SAPESSE PROPRIO NULLA?

Nei prossimi giorni, per conto di Massa Comune, ne parlerà Federico Montomoli…

 

CORRR

LA POLITICA DI PARTITO, ALIMENTATA ATTRAVERSO L’INTIMIDAZIONE, LA CORRUZIONE E IL CLIENTELISMO, HA DISTRUTTO LA NOSTRA CITTADINA AL FINE IGNOBILE DI PERSEGUIRE IL PROPRIO PROFITTO E QUELLO DEI SUOI ESPONENTI.

DA CIRCA SETTANT’ANNI, I MASSETANI SONO SUCCUBI DEGLI SPORCHI GIOCHI DI SOLDI E POTERE ORDITI AI PROPRI DANNI DA SOGGETTI SENZA SCRUPOLI E SENZA DIGNITA’.

MASSA COMUNE DISDEGNA E COMBATTE LE RUBERIE, IL MALGOVERNO E IL MALAFFARE DELLA POLITICA DI PARTITO E, UNICAMENTE IN NOME DI LIBERTA’ E GIUSTIZIA, INTENDE RESTITUIRE MASSA AI MASSETANI.


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