Archivi per la categoria ‘Per riflettere un po’’

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Gli uomini liberi cercano maestri.

I servi cercano padroni.

Ma se tratti da schiavo un uomo libero
lo trasformi in un ribelle.

(cit.)

 

CORRR

LA POLITICA DI PARTITO, ALIMENTATA ATTRAVERSO L’INTIMIDAZIONE, LA CORRUZIONE E IL CLIENTELISMO, HA DISTRUTTO LA NOSTRA CITTADINA AL FINE IGNOBILE DI PERSEGUIRE IL PROPRIO PROFITTO E QUELLO DEI SUOI ESPONENTI.

DA CIRCA SETTANT’ANNI, I MASSETANI SONO SUCCUBI DEGLI SPORCHI GIOCHI DI SOLDI E POTERE ORDITI AI PROPRI DANNI DA SOGGETTI SENZA SCRUPOLI E SENZA DIGNITA’.

MASSA COMUNE DISDEGNA E COMBATTE LE RUBERIE, IL MALGOVERNO E IL MALAFFARE DELLA POLITICA DI PARTITO E, UNICAMENTE IN NOME DI LIBERTA’ E GIUSTIZIA, INTENDE RESTITUIRE MASSA AI MASSETANI.


ode sindaco

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MESSAGGIO PER GLI AMICI PIU’ INTIMI

“Quando dovessi dare la precedenza all’opinione che hanno gli altri su di me rispetto a quella che ho io su me stesso o quando dovessi decidere di prendere la tessera di un partito politico (qualunque esso sia) per avere un privilegio, sarebbe giunto il momento di attivarVi per darmi aiuto”.

Scioglierò tutti i NODI
che hanno imbrigliato la nostra Cittadina

 

FREE copia

di gabriele galeotti

Chi mi conosce sa perfettamente chi sono: una persona semplice, con la propria Cittadina nel cuore e incapace di prescindere da Libertà e Giustizia.

Non sosterrò mai di essere un bravo architetto perché non spetta a me dirlo; non ho timore, invece, a definirmi una persona estremamente seria e onesta che non si è mai venduta alla politica e che mai lo farà, neanche con la pistola alla tempia.

Non ho mai avuto tessere di partito ed ho sempre preferito l’impegno civico e sociale a quello politico: ad oggi, mi riconosco solo nell’Onestà e nel Coraggio del Movimento 5 Stelle [nato ben dopo Massa Comune] di cui sono un convinto sostenitore e un attivista della prima ora.

Detesto la politica di partito: all’insegna di incapacità e clientelismo, almeno negli ultimi trent’anni, questa ha mosso unicamente alla ricerca del proprio profitto e di quello dei suoi appartenenti, quand’anche a discapito degli interessi collettivi.

Ed ha corrotto l’azione amministrativa fino a distrarla dal perseguimento dell’interesse pubblico a vantaggio del suo squallido tornaconto: la Pubblica Amministrazione, di conseguenza, ha rinnegato numerosi capitoli della propria missione, fuggendo dal ruolo stesso assegnatole dalla Costituzione.

Quando la sua azione non è trasparente, quasi sempre è tale perché nel torbido si nasconde meglio il malaffare ed è più difficile – se non impossibile – che vengano scoperte le truffe ai danni della Collettività.

Nel caos della politica di partito, inoltre, c’è spazio per tutti: anche (e soprattutto) per gli inetti, i parassiti, i delinquenti e gli ipocriti.

Una realtà permeata di efficienza, basata sul merito e alimentata dal lavoro di persone moralmente limpide, non consentirebbe alla politica di partito di portare a segno i suoi colpi con la facilità di adesso.

Amministratori di bassissimo spessore – affacciatisi alla politica solo per convenienza – hanno portato la mia Cittadina alle soglie del baratro, fors’anche al “punto di non ritorno”, nonostante la Sua storia millenaria, l’arte che custodisce e la straordinaria bellezza del territorio di cui è la perla più preziosa.

Le hanno estorto la dignità conquistata nei secoli e l’hanno spremuta come un limone, lanciandosi vilmente all’assalto delle poche risorse rimasteLe.

Soggetti di bassa lega con un unico obiettivo, altrettanto misero: la spasmodica ricerca di un profitto di parte [il termine “partito” – del resto – deriva proprio dalla parola “parte”].

Ne hanno irriso il prestigio e calpestato l’onore, finanche mortificando i Cittadini e gli Operatori economici tutti, dal commerciante al libero professionista, dall’artigiano al piccolo imprenditore.

In troppi hanno solo approfittato di Massa, senza darLe nulla, mai nulla; hanno solo preso tutto quello che era possibile prenderLe – spesso illegittimamente e senza scrupolo alcuno – benché, quasi sempre, la loro condotta corrispondesse a procurare un danno alla Collettività.

Tutti costoro non hanno una dignità e sono schiavi di un sistema al quale si sono prostituiti e per il quale hanno accettato di delinquere in cambio di un lurido tornaconto (talvolta un tozzo di pane), capaci di tutto pur di procurarsi un profitto personale, anche se in danno altrui.

Mai una sola volta si sono spesi per la causa comune e men che mai hanno sostenuto chi lo ha fatto: hanno sguazzato nel malaffare e, per arricchirsi, hanno approfittato del clientelismo sfacciato messo abilmente in campo dalla politica di partito per gestire ogni cosa.

Chi non è di loro – oltretutto – è contro di loro ed è un nemico. Per questo va controllato e tenuto a bada, gli va fatto capire “chi comanda” e – nei casi in cui possa minare la “tranquillità” del sistema, si giunge a screditarlo e vessarlo, fino a minacciarlo per indurlo a ripensare la sua posizione avversa al partito.

Massa di Maremma [Marittima perché nella “Maritiba Regio” dei Romani], già Libero Comune dal 1225 al 1335, Zecca autonoma dal 1317 al 1319, tra le realtà tardomedievali toscane più importanti – con Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Lucca, Volterra – sta pagando amaramente tutto questo: sta pagando, oggi, tutto il male che la politica di partito e i suoi cavalieri senza cavallo non hanno esitato a farLe.

Ma vederla agonizzare a causa di coloro che l’hanno amministrata con incapacità e arroganza, all’insegna di privilegi e clientelismo, non mi va bene: NON MI VA BENE AFFATTO.

E’ per questo che, un bel giorno, anche a seguito del coraggio che ti assale dopo aver superato – soffrendo indicibilmente – un più che grave problema di salute, mi è scattata una “molla” in testa ed ho deciso di ribellarmi al marciume che mi circonda e che mi priva della libertà cui anéla ciascuna persona onesta…


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di Massimo Grisanti

La concessione del suolo pubblico è un provvedimento amministrativo tipico (manifestazione di volontà): è fuor di dubbio, pertanto, che tale provvedimento attenga alla categoria degli atti giuridici.

La strada appartenente al demanio comunale è bene culturale ex lege:
…… – sia ai sensi e per gli effetti della Legge 1089/1939 (v. articoli 1, 4 e 11);
…… – sia ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 42/2004 (v. articoli 10 e 21).

Pertanto, il Soprintendente per le provincie di Siena e Grosseto [oggi anche di Arezzo] avrebbe dovuto apprestare la tutela a via della Libertà sin dal 1939. Ovviamente, all’azione di vigilanza del Soprintendente erano tenuti a collaborare sia i Responsabili dei Settori 2 e 6 del Comune di Massa Marittima, sia il Comandante della Polizia Municipale.

Per costante giurisprudenza amministrativa e penale, l’art.11 della Legge 1089/1939 conia il divieto di utilizzazione di beni appartenenti al patrimonio culturale in assenza della prescritta autorizzazione del Soprintendente.

Si tratta di un reato di pericolo, per costante giurisprudenza di legittimità penale.

L’art.61 della Legge 1089/1939 stabilisce che “…  gli atti giuridici in genere, compiuti contro i divieti stabiliti dalla presente legge o senza l’osservanza delle condizioni e modalità da essa prescritte, sono nulli di pieno diritto”.

Egual disposizione è contenuta nell’art. 164 del D.Lgs. 42/2004.

 

Il Populus dei latini fondava lo Stato sull’utilità, cioè sul patto condiviso di rispettare le stesse leggi.

Dura lex, sed lex, letteralmente ‘Legge dura, ma legge’ (la legge sebbene dura, è pur sempre legge), è un invito, tratto da Socrate, a rispettare la legge anche nei casi in cui è più rigida e rigorosa.

La coerenza è un VALORE che nel mondo d’oggi ben pochi hanno il coraggio di portare sulle proprie spalle, in tutti i campi e in tutte le forme di aggregazione delle persone.

Se poi, addirittura, taluni vorrebbero mettere in discussione le azioni finalizzate alla tutela delle forme identitarie, allora significa che non vi saranno più resistenze per qualsiasi forma di conquista.

Questo per dire che violazioni dei principi di concorrenza nell’esercizio di attività economiche, di trasparenza, di evidenza pubblica nell’assegnare benefici di valore monetario per lo sfruttamento di beni demaniali ecc. non possono essere tollerate da parte di chi chiede la legalità nelle questioni dell’edificazione dell’Ex Agraria o nella vicenda dell’Ex Molendi, salvo poi voltarsi dall’altra parte e mostrare la seconda faccia della convenienza per l’attrazione di voti quando sarà nuovamente il tempo di elezioni amministrative.

Sarebbe un comportamento da Giani bi-fronte, bollinatura di un perfetto stile politico che ha sfasciato la Patria.

Se qualcuno non lo avesse ancora capito, il PD del SANI, della BAI e del GIUNTINI (e dello Zago, del Morandi, della Bolognini, del Nodi, dei fratelli Rapezzi, degli Zazzeri padre e figlio, dello Schiavetti, del Bargelli, della Martinozzi, della Tommi, del Fusi di Valpiana e chi più ne ha più ne metta) HA PORTATO LA NOSTRA CITTADINA – e con Essa noi tutti – SULL’ORLO DEL BARATRO, FAVORENDO UN DECADIMENTO SOCIO-ECONOMICO E MORALE SENZA UGUALI


Libertà 2

Sig. Sindaco, in fondo La capisco. 

Lei non è una persona libera come me e come noi. 

Lei deve sottostare al volere altrui e ubbidire agli ordini che Le vengono impartiti. 

Lei, prima di fare una qualsiasi cosa, deve attentamente valutare che il Sistema di cui fa parte glielo consenta, ovvero che quello che si appresta a fare non vada a lédere gli interessi del Suo Partito e/o degli illustri esponenti di esso. 

Seppure per le cose più piccole, seppure per cose palesemente utili (o addirittura indispensabili) alla Cittadina! 

Quand’anche volesse fare qualcosa di buono per la Collettività ma questo qualcosa non recasse un profitto ai suoi compagni d’avventura ovvero causasse loro un qualche danno, Lei non potrebbe farlo! 

Non Le sarebbe consentito! 

E se lo facesse, rischierebbe il “posto” e sarebbe costretto a tornare al lavoro, perdendo tutti i benefici di cui gode adesso! 

Nel Suo ruolo non è consentito ribellarsi, neppure per una giusta causa! 

Se una qualsiasi cosa ha portato un profitto al Suo partito, Lei non può neppure riconoscere un torto fatto a coloro che è chiamato ad amministrare! 

Non può aprire bocca neanche di fronte ad un’offesa, uno sfregio o un ricatto ai danni della nostra Cittadina!!! 

Se tutto questo è stato fatto dai suoi o ha portato loro un qualche vantaggio, Lei deve mestamente accovacciarsi nell’angolino di una stanza, con le mani di  fronte agli occhi… 

Figuriamoci, poi, se può denunciare un reato o un illecito perseguibili penalmente! 

Sig. Sindaco, in fondo La capisco. 

Lei non sa cosa sia la Libertà, men che mai quella intellettuale. 

Lei non sa che non è il denaro ad arricchire una persona, tanto più se “guadagnato” come fa Lei e come fanno tutti coloro che si beffano degli interessi collettivi, puntando solo alle casse pubbliche. 

Senza fare nulla per la gente, senza fare null’altro che ricompensare il Partito che l’ha messa appositamente laddove si trova. 

Lei non sa che la vita ha un senso solo se vissuta con Dignità: nei propri e negli altrui confronti. 

Ma, per contro, sa bene qual’è il Suo vero valore. 

E’ forse per questo che ha accettato di essere la pedina di un Sistema di cui – sono certo – anche Lei ha la stessa mia opinione. 

Sig. Sindaco, in fondo La capisco. 

Lei non è una persona libera come me e come noi… 

sombolo sfondo sfumatodi  gabriele galeotti

MASSA COMUNE sente – forte – la responsabilità che il 37,5% dei Massetani (una percentuale che nessuna Opposizione politica, neppure in coalizione, aveva mai raggiunto) le ha affidato.

Come ha sempre fatto fin dal 2009 attraverso l’impegno di altri suoi esponenti, sta facendo un’opposizione LEALE ma DURISSIMA, senza sconti per nessuno e senza mancare di muovere in ogni opportuna direzione.

MASSA COMUNE sta facendo di tutto per dare alla nostra Cittadina, al più presto, dopo decenni di risposte mancate e ferite inguaribili, ciò che Essa reclama a gran voce per recuperare la propria dignità e il proprio prestigio.

All’insegna dell’inettitudine e del clientelismo, per il tramite di soggetti quasi unicamente rivolti al perseguimento del proprio profitto e di quello del Partito di appartenenza [quand’anche a discapito degli interessi collettivi], la POLITICA DI PARTITO l’ha letteralmente massacrata, togliendoLe tutto ciò che aveva e facendosi beffa della Sua Storia millenaria, dell’Arte che custodisce e dell’incomparabile bellezza del Suo territorio.

Io, in particolare, sono profondamente onorato di sedere sugli stessi banchi sui quali hanno poggiato la loro parte migliore i più celebri personaggi politici locali, in taluni casi dei veri e propri benefattori, come il Sani, la Bai, il Fedeli, i fratelli Rapezzi, il Morandi, lo Zago, lo Spadini, la Tommi e chi più ne ha più ne metta.

Sento di rappresentare – e sempre lo farò – i Massetani che vogliono bene veramente alla propria Cittadina (anche in modo viscerale come me) e che, nel contempo, non riescono più a fare a meno di LIBERTA’ e GIUSTIZIA.

Quelli che soffrono nel vederla così come la POLITICA DI PARTITO l’ha ridotta e credono fermamente che meriti ben di più di quanto SANI e BAI hanno saputo darLe, con la stessa convinzione, la medesima determinazione e la mia e nostra assoluta onestà di intenti.

Ma di me non deve avere paura nessuno: solo i farabutti, i disonesti, gli opportunisti, i parassiti e coloro che hanno approfittato di Massa, spremendola come un limone al solo fine di lucrare ai Suoi danni e alle spalle della Collettività..

Costoro, un giorno, pagheranno e saranno costretti a chiederLe pubblicamente scusa.

Lo slogan che accompagna la mia esperienza di Consigliere Comunale CIVICO, rigorosamente e orgogliosamente CIVICO (ovvero agli antipodi della Politica di Partito), rimarrà sempre: “Nessuno osi più fare del male a Massa”.

Nessuno osi più fare del male alla “mia” Massa…

LA NOSTRA CITTADINA

STA PAGANDO A CARO PREZZO

GLI EFFETTI DEL MALAFFARE

PROMOSSO DALLA POLITICA DI PARTITO

 

NON DIMENTICHIAMO

CHE CIO’ E’ AVVENUTO PER COLPA

DEI NUMEROSI SOGGETTI

ORGANICI E FUNZIONALI AL SISTEMA PD

DISPOSTI A TUTTO

PUR DI OTTENERE UN PROFITTO PROPRIO

QUAND’ANCHE IN DANNO

DEGLI INTERESSI COLLETTIVI

 

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di gabriele galeotti

 

Chi segue le vicende politiche locali ben sa dell’aspro confitto che, da anni, caratterizza i rapporti tra Amministrazione Comunale e Lista Civica.

Ricordo, prima di ogni altra cosa, che Massa Comune è una lista civica “vera” e non, come in altri casi, un’emanazione della politica al servizio della stessa.

Massa Comune è completamente sganciata dai partiti e i suoi rappresentanti sono persone che fanno bandiera della propria onestà e della propria libertà intellettuale.

E’ sorta unicamente per contribuire al bene della nostra Cittadina e per contrastare il malaffare della politica di partito che ci ha ridotti ad un cumulo di macerie, economicamente e socialmente parlando.

Chi scrive è uno dei fondatori, un membro del Direttivo e, dalle ultime elezioni (alle precedenti non mi ero neppure candidato), anche Consigliere Comunale.

Ma è anche la testa d’ariete, il “simbolo del nemico” e il capro espiatorio di ogni questione.

Dopo aver vissuto di rendita per decenni, il PD non si aspettava certo un’opposizione così agguerrita e competente come quella posta in campo da Massa Comune.

Per questo, da subito, ha inteso letteralmente massacrarmi: ha messo in campo tutte le sue forze e scagliato contro di me tutti i suoi scagnozzi.

Lo scopo? Intimorirmi e costringermi a cessare la mia azione di controllo e denuncia del malaffare compiuto ai danni della mia Cittadina e dei Massetani.

Un “lavoro”, ormai, che porto avanti dal lontano 2007 con estrema convinzione e assoluta bontà d’intenti.

Quest’ultima affermazione – lo dico per loro che non possono capire – significa “senza altro fine” se non quello di contribuire a risollevare le sorti di Massa, tanto bella quanto sventuratamente straziata da una politica che l’ha resa agonizzante. Nonostante la sua Storia, l’Arte che custodisce e la bellezza del suo territorio.

Che ci posso fare? Io voglio bene davvero alla mia Cittadina e [proprio come in questo momento che sto scrivendo], pur a cinquant’anni suonati, continuano a luccicarmi gli occhi pensando alla sorte che Le hanno fatto fare.

Ma chi, poi? Soggetti di basso profilo, senza scrupoli o moralità alcuna, abili unicamente a perseguire il proprio profitto o quello del proprio partito.

Il PD, appunto, quello che sta cercando di schiacciarmi e costringermi alla resa.

E solo perché, da persona umile ma onesta e impegnata, ho deciso di spendermi per il bene della mia Cittadina e combattere la politica che se ne è servita per i suoi sporchi giochi di soldi e potere.

Purtroppo per gli esponenti locali di quella sorta di partito, ho superato battaglie più dure, una delle quali – recentemente ricordata dal Sindaco Giuntini nel corso di una conferenza stampa per screditare la mia persona e il mio impegno – mi ha fortificato quanto non possono neppure immaginare.

La loro crudeltà, quella messa in campo a suon di denunce, ricatti e menzogne, ubbidendo agli ordini in cambio di un tornaconto, si ritorcerà contro di loro. Ne sono certo.

Qualcosa accadrà che li farà pentire di quanto eseguito unicamente per il proprio profitto. Anche in danno della nostra Cittadina, anche in danno degli interessi pubblici, anche nella piena consapevolezza di delinquere.

Non sarà facile vincermi. Riusciranno a farlo solamente continuando ad usare armi improprie e metodi illeciti, a mentire, a farsi scudo l’uno dell’altro, a tacere le proprie “porcate” e quelle fatte da loro partito, a fare ostruzionismo e a servirsi di un potere fasullo come quello che hanno estorto alla nostra stupenda Cittadina.

Il mio sogno è ridare a Massa ciò che merita e restituirla ai Massetani che Le vogliono bene.

Chi non ha la nostra Storia e la nostra Arte se le inventa; noi che abbiamo avuto l’onore di vedercele consegnare dai nostri avi ce le siamo fatte portar via dalla politica di partito che le ha sfruttate perseguendo il suo squallido interesse.

Nulla al mondo potrà privarmi dei miei ideali di Libertà e Giustizia. Niente potrà impedirmi di perseguirli. Nessuno riuscirà a modificare quello che sono.

Con me hanno perso dall’inizio. E con loro il PD.

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Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, facendo sfoggio delle sue – ormai universalmente riconosciute – meschinità e ipocrisia, il Sindaco Giuntini è tornato a cavalcare un cavallino ormai stanco e deperito.

Non potendo replicare nel merito alle 20 CENSURE promosse da Massa Comune sul caso EX-AGRARIA, infatti, egli ha rispolverato una delle più eclatanti MENZOGNE del suo vastissimo repertorio.

E’ tornato a sostenere che la colpa dei pochi investimenti edilizi che interessano il nostro territorio sia della Lista Civica MASSA COMUNE perché controlla attentamente le procedure e pretende che si muova nel rispetto delle Leggi e dei Regolamenti…!

Ma Vi rendere conto: un Sindaco che si lamenta perché qualcuno – in questo caso noi – si impegna affinché tutto sia fatto in modo regolare, senza favoritismi e senza ostruzionismo!

NON SARA’ MICA, PER CONTRO, CHE GLI INVESTITORI SIANO FUGGITI E FUGGANO DA MASSA PERCHE’ – SOLO PER LAVORARE – DEBBONO PRIMA “PASSARE DI COMUNE” PER ADDIVENIRE A PATTI CON QUALCUNO, MAGARI “DIMENTICANDO” SULLA SUA SCRIVANIA UNA QUALCHE BUSTA BIANCA CONTENENTE CIO’ CHE “SERVE” PERCHE’ UN PROGETTO SIA APPROVATO PRIMA DI ALTRI, ANCHE SE NON E’ FORMALMENTE CORRETTO E ANCHE SE – ADDIRITTURA – PUO’ PROCURARE UN DANNO AGLI INTERESSI PUBBLICI E ALLA NOSTRA CITTADINA? 

NON SARA’ MICA CHE GLI INVESTITORI – COMPLICE LA CRISI – NON POSSANO PIU’ PERMETTERSI DI “PROCURARSI” GLI STESSI COSTOSI PRIVILEGI E FAVORITISMI DI UN TEMPO ALLA MEDESIMA BOTTEGA SULLA CUI INSEGNA SI LEGGE ANCORA PCI-PDS-DS-PD

Non sarà mica questa la ragione per cui – almeno negli ultimi 30 anni – sono state autorizzate talune opere INUTILI E COSTOSE piuttosto che altre ben più IMPORTANTI E DI VANTAGGIO PER TUTTI?

Non sarà mica questa la ragione per cui – almeno negli ultimi 30 anni – siano state sempre le STESSE DITTE, siano stati sempre gli STESSI PROFESSIONISTI e siano stati sempre gli STESSI FORNITORI DI MATERIALI E SERVIZI a spartirsi la grande torta dell’edilizia e dell’urbanistica locali?

La ragione di tutto questo non sarà mica il fatto che tutti questi soggetti sono sempre stati disposti a “contraccambiare” i favori ricevuti LASCIANDO QUELLA FAMOSA BUSTA BIANCA nelle mani di qualche NOME & COGNOME o nelle casse del solito LURIDO e SQUALLIDO Partito Politico, i cui principali esponenti si sono serviti della nostra Cittadina perseguendo unicamente il proprio profitto, quand’anche in danno degli interessi collettivi?

S’io fossi il Sindaco Giuntini, smetterei di bluffare continuamente cercando di screditare l’operato dell’avversario politico ed ingannando vilmente i propri Concittadini (coloro che sarebbe chiamato a rappresentare e a tutelare)…

E, più che per altri motivi – a lui sconosciuti – lo farei riflettendo sul fatto che Massa Comune, componendosi di persone libere e coraggiose che non rincorrono nessun interesse proprio e non devono rendere conto a nessuno, prima o poi MI FARA’ IL CULO ROSSO COME UN BILLO…

di gabriele galeotti
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Premetto che quanto di seguito è espressione del mio personale pensiero. In Massa Comune, infatti, ci uniscono la volontà di contribuire al bene della nostra Cittadina, il costante perseguimento di Libertà e Giustizia, la Solidarietà e – soprattutto – l’avversione nei confronti della “politica di partito” (quella che punta unicamente al proprio profitto, quand’anche in danno degli interessi collettivi). Non ci unisce – né mai dovrà farlo – un’ideologia politica e, seppure si abbiano pressoché sempre vedute simili, ciascuno di noi muove unicamente nel più assoluto rispetto della propria Libertà intellettuale.

– – – 

La Riforma Costituzionale sulla quale saremo chiamati a esprimerci col prossimo Referendum è stata scritta dal Governo e ostinatamente promossa dell’ex Presidente della Repubblica Napolitano.
 
Già questo, a prescindere dal merito, costituisce una gravissima irregolarità perché il Governo è espressione della Maggioranza e, dunque, E’ DI PARTE.
 
Per la sua stessa natura di Legge FONDAMENTALE dello Stato, infatti, la Costituzione è esclusiva competenza del Parlamento, quale Organo rappresentativo di tutto – dico TUTTO – il Popolo Sovrano.
 
Giova ricordare, inoltre, che la Riforma Costituzionale in parola è stata adottata da un Parlamento di nominati – piuttosto che di eletti – in ragione di una Legge elettorale dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale con Sentenza del 4 Dicembre 2013, appena nove mesi dopo l’elezione del Parlamento in carica.
 
Ciononostante, solo a pochissimi illuminati esponenti politici (per lo più del M5S) e non al Quirinale o ai Governi che si sono succeduti [prima Letta e poi Renzi] è sembrato doveroso esprimersi chiaramente sul fatto che un Parlamento eletto con una Legge incostituzionale, tra le altre cose, men che mai possa arrogarsi la legittimazione giuridica e morale necessaria per muovere modificando la Costituzione.

 

filo-spinato

Il 21 Gennaio 2015, nel corso di una Conferenza stampa [da lui stesso convocata per muovere al preciso fine di cui appresso], il Sindaco Giuntini si è affidato alla più vile delle bassezze cui un uomo possa ricorrere per interesse proprio e di parte.

Per denigrare la mia persona e screditare il mio impegno politico [assai scomodo per il suo partito], non ha esitato ad alludere chiaramente a mie pregresse – e particolarmente rilevanti – vicissitudini di carattere sanitario.

Lui, il Sig. Marcello Giuntini, il “Primo Cittadino” che si spaccia pure per cattolico…

Poteva dirmi qualsiasi altra cosa ed offendermi in ogni altro modo, personalmente e professionalmente; ma non doveva osare tirare in ballo i miei problemi di salute che (seppure oggi superati) sono stati fonte di una sofferenza indicibile per me, la mia famiglia e le tantissime persone che mi vogliono bene.

Non doveva farlo: solo una persona al suo pari poteva giungere a tanto.

Provate – per un attimo – a mettervi nei miei panni, pensando al dolore che consegue a certe sventure…

L’ho querelato e la mia istanza è passata (stranamente, forse perché prendesse la strada “opportuna”) dal Tribunale di Grosseto a quello di Firenze: qui il GIP ha ritenuto fondate le mie ragioni e rispedito il fascicolo al mittente affinché si proceda contro il Sig. Giuntini per DIFFAMAZIONE AGGRAVATA ai miei danni.

Da quel giorno, seppure costui – talvolta, con quel sorrisetto di cui diffidare – abbia pure il coraggio di comportarsi come se niente fosse stato, io non gli rivolgo più parola se non in sede istituzionale, dandogli e pretendendo del lei.

Siamo due persone diverse, io e lui: ringraziando il Signore, profondamente diverse.

Se non nelle vesti di Consigliere Comunale, non voglio più averci a nulla che fare: per quanto mi riguarda, esiste solo perché, purtroppo, è chiamato – immeritatamente – a reggere le sorti della nostra Cittadina.

La pochezza, la meschinità, la falsità e l’ipocrisia che tutti, ormai, gli riconoscono (anche all’interno del suo stesso partito) lo rendono – ai miei occhi – persona deplorevole e degna di commiserazione.


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