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di Fiorenzo Borelli 

Massa M.ma   01.12.2017

Sono trascorsi oltre tre anni dell’attuale legislatura e ritengo ci siano più che sufficienti elementi per commentare e valutare l’operato della Maggioranza e del suo rapporto con Massa Comune.

All’indomani delle elezioni, pur con l’amaro in bocca per lo sgambetto subito con la complicità della lista “Massa va oltre”, nella consapevolezza di rappresentare una fetta importante della cittadinanza, ci siamo messi a lavorare come competerebbe ad un’opposizione seria.

Fare opposizione significa vigilare sull’operato della Maggioranza, contrastare ogni azione scorretta della stessa e lanciare proposte concrete.

Fare opposizione significa anche operare con i propri membri nelle Commissioni Consiliari per costruire e dare un valido contributo nella risoluzione di problemi.

Fare opposizione significa segnalare alle autorità competenti le malefatte della Maggioranza; fare opposizione significa informare i cittadini di tutte le manovre poco chiare perpetrate ai loro danni e mettere gli stessi a conoscenza di tutto ciò che la Maggioranza ad arte non comunica o lo fa in maniera distorta.

Fare opposizione significa difendere i cittadini contro le manovre economiche a loro carico ingiuste e ingiustificate.

Se quanto sopra è il compito della Minoranza, credo che Massa Comune lo abbia svolto nel migliore dei modi.

L’attuale Maggioranza ha ereditato dai propri predecessori una situazione drammatica; una serie di debiti, cause pendenti e immobilismo che richiedeva come minimo che l’intero arco consiliare si mettesse a lavorare dando ognuno il proprio contributo per tentare di invertire la tendenza.

Purtroppo ordini ben precisi di partito hanno impedito tutto ciò per la paura di perdere consensi e quindi potere.

Le Commissioni Consiliari sono state abbandonate e lasciate morire; in Consiglio , per paura delle assenze dei consiglieri di maggioranza, si ricorre di continuo al sistema di prima e seconda convocazione per garantirsi il numero legale; si porta in Consiglio solo ciò che la legge impone nascondendo tutto il resto.

Alla presentazione di mozioni da parte di Massa Comune , o si bocciano o se moralmente costretti si approvano ma si lasciano morire.

L’assoluta mancanza di collaborazione o quanto meno di dialogo, viene giustificato con la solita decrepita, stantia ed insulsa motivazione che dentro Massa Comune ci sono personaggi brutti e cattivi; in Parlamento si offendono, si tirano gli oggetti, si mettono gli striscioni e tutto va avanti, a Massa invece i Maggioritari sono molto suscettibili e permalosi e quindi i Consiglieri di Massa Comune diventano facilmente brutti e cattivi.

La tecnica con cui la Maggioranza si muove verso i cittadini verte sul tentativo di convincimento che tutto va bene, che ciò che manca o non funziona ci sarà a breve secondo una filosofia prima Berlusconiana ed ora Renziana.

Su questa falsa riga il debito Area Molendi viene rinviato ma intanto cresce (promesse di transazione non sostenute da pareri dei Tecnici), la pulizia della città è in continuo decremento ma ad ATO SUD (immersa in querele, arresti, indagini etc) continuiamo a pagare soldi buoni e zitti, il turismo non solo non decolla ma diminuisce e quello che c’è è solo spontaneo e non frutto di una vera azione promozionale, le Frazioni ad eccezione del fortino di Valpiana sono abbandonate, di nuovi posti di lavoro non se ne parla, l’associazionismo di ogni natura ha di fronte un’Amministrazione squattrinata e quindi non collaborante, le strutture sportive, palestra all’ITI in testa ed a seguire ora la piscina, rimangono sogni di mezza estate ed esempio di iniziative fallimentari e chi più ne ha più ne metta.

Un discorso a parte meritano poi le società partecipate o di proprietà; in testa Amatur eloquente esempio di gestione incompetente e fallimentare e la Farmacia Comunale che, una volta messa in mano ad un Consiglio nuovo, per tamponare un bel po’ di vecchi buchi chiude il bilancio 2016 in rosso (quando lo dicevamo noi eravamo i soliti brutti e cattivi)

Alla luce di questo scenario apocalittico e alla impossibilità imposta di non interagire né di fare proposte esaminabili, riteniamo che ogni nostra presenza legalmente riconosciuta come la presenza in Consiglio sia mortificante, insignificante e inutile.

Al termine di ogni Consiglio, senza peccare di presunzione, non posso che vergognarmi di aver speso ore del mio tempo con gente che non vuole, non può e non deve dialogare.

Certo e sicuro di quanto sopra, personalmente non ritengo più opportuno fare una presenza inutile e passiva perché impossibilitato a dare un contributo; non ritengo più opportuno continuare a vigilare e segnalare illeciti agli organi di controllo perché assolutamente insensibili ai problemi di una cittadina ormai dimenticata.

Continuare a dedicare risorse e tempo a chi ti sopporta per quei pochi minuti in cui puoi esprimerti ed essere regolarmente non ascoltato e bocciato a priori non mi interessa più.

Voglio sottolineare che la mia decisione non nasce da contrasti interni a Massa Comune ma esclusivamente come forma di protesta verso la Maggioranza, anzi sicuramente continuerò a collaborare con Massa Comune e non potrò che sostenerla alla prossima campagna elettorale.

Vorrei inoltre cogliere l’occasione per esprimere il desiderio che molti nostri simpatizzanti che non si sono espressi se non nell’urna decidano di partecipare attivamente alla vita della Lista soprattutto se in età giovanile, perché i giovani devono trovare la voglia di far cambiare passo alla nostra cittadina.

Nella vita ho avuto la necessità di confrontarmi con tantissime persone di ogni ceto e livello di preparazione e intelligenza, con tutti ho avuto dialogo e ho potuto raggiungere risultati quanto meno mediati; in questa esperienza politica ho dovuto capire che l’obiettivo di chi amministra una città non è il bene dei cittadini ma solo il mantenimento del potere.

Ringrazio per l’attenzione.

Fiorenzo Borelli

Chi segue le vicende politiche locali ben sa quante iniziative abbia preso Massa Comune, quanto impegno sia stato profuso nel difficile ruolo di Forza di Opposizione, quante battaglie siano state combattute e quanto “fastidio” sia stato arrecato alla politica di partito.
 
Per lo meno negli ultimi 20 anni, quest’ultima ha mosso unicamente alla ricerca del proprio profitto e di quello dei suoi esponenti, quandanche in danno di quello stesso supremo interesse collettivo che avrebbe dovuto tutelare.
 
Così facendo, ha ferito la nostra Cittadina: l’ha spremuta come un limone e le ha tolto il prestigio conquistatasi nei secoli.
 
Massa di Maremma [Marittima perché nella “Maritiba Regio” dei Romani], già Libero Comune dal 1225 al 1335, Zecca autonoma dal 1317 al 1319, tra le realtà tardomedievali toscane più importanti – con Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Lucca, Volterra – sta pagando amaramente tutto questo: sta pagando, oggi, tutto il male che la politica di partito e i suoi cavalieri senza cavallo non hanno esitato a farle per arricchirsi in denaro e potere.
 
La nostra Cittadina è stata umiliata e derisa: con essa, ci si è fatto gioco della sua Storia, della Cultura sorta tra le sue mura, dei suoi Monumenti e dell’immenso Patrimonio artistico che custodisce.
 
Da troppi anni, è nelle mani di persone senza cuore e senza scrupoli, senza cultura e senza capacità alcuna se non quella di lucrare in danno della Cosa Pubblica.
 
MASSA COMUNE è una Lista Civica “vera” e non un’emanazione della politica di partito al servizio della stessa; men che mai è stata, è o sarà mai al servizio di qualcosa o qualcuno.
 
I suoi attivisti sono persone intellettualmente indipendenti che – in nome di Libertà e Giustizia – muovono al solo fine di contribuire a risollevare le sorti della propria Cittadina, tutelandola in ogni modo e cercando di promuovendone l’immagine.
 
Pur con storie personali e idee politiche non di rado diverse, sono uniti fortemente dal credere nei più nobili degli ideali e da un affetto profondo per Massa e il suo Territorio.
 
MASSA COMUNE deplora il malaffare, il clientelismo e ogni forma di ingiustizia o iniquità sociale; detesta l’arroganza, la menzogna e il perseguimento di profitti personali e/o di parte quando in danno altrui o nel dispregio dell’interesse pubblico.
 
Sostiene, per contro, qualsiasi attività che contribuisca a rafforzare il Bene Collettivo; promuove la Solidarietà, il Merito, la Trasparenza, la Verità e la Partecipazione.

Alle prossime Elezioni Amministrative, che si svolgano nel 2019 (come da calendario) o anche prima (se il Giuntini dovesse crollare a seguito di una qualsiasi delle tormentate vicende che lo riguardano), MASSA COMUNE giocherà il tutto per tutto.

MASSA COMUNE è una Lista Civica “vera” e non un’emanazione della politica di partito; men che mai è o è stata al servizio di qualcosa o qualcuno.

I suoi attivisti sono persone intellettualmente libere che – in nome di Libertà e Giustizia – muovono al solo fine di contribuire a risollevare le sorti della propria Cittadina, difendendone la Storia, la Cultura e l’immenso Patrimonio Artistico che custodisce.

Pur con storie personali e idee politiche diverse, sono uniti fortemente dai più nobili degli ideali e da un affetto profondo per Massa e il suo Territorio.

MASSA COMUNE deplora il malaffare, il clientelismo ed ogni forma di ingiustizia o iniquità sociale; detesta l’arroganza, la menzogna e il perseguimento di profitti personali e/o di parte quando in danno altrui o nel dispregio dell’interesse pubblico.

Sostiene, per contro, qualsiasi attività che contribuisca a rafforzare il Bene Collettivo; promuove la Solidarietà, il Merito e la Partecipazione.

In Consiglio Comunale – come Forza Civica libera e indipendente – fin dal Giugno 2009, ha combattuto e combatte con impegno e competenza [oltreché una buona dose di coraggio] gli sporchi giochi di soldi e di potere della politica di partito, principali cause del declino socioeconomico e morale di cui è vittima innocente la nostra Cittadina.

Molti e di rilievo sono i risultati ottenuti da MASSA COMUNE ma, trovandosi all’Opposizione, pur spendendosi senza risparmiare un solo colpo, non ha potuto e non può mettere in pratica – se non in minima parte – le proprie idee e il proprio impegno.

Fiorenzo Borelli nasce al Puntone di Scarlino il 28.09.1952 e risiede a Massa Marittima dal 1953

Si è diplomato al Liceo Classico di Massa Marittima e laureato in Ingegneria Aeronautica presso l’Università degli Studi di Pisa nel 1978

  

Questo il suo percorso professionale

Tre anni presso Atlas Copco Italia a Bologna 1980-81 e a Cinisello Balsamo 1982

Libero professionista settore edile/impiantistica  dal 1983 al 1996 (Impianti TLRS geotermici in Italia e all’estero)      

Dipendente Comune di Castelnuovo Val di Cecina  1987-88

Amministratore Delegato Larderello Impianti srl dal 1996 al 2002

Consulente Tecnico Amministrativo Aziende Carpenteria in provincia di Arezzo (C&C Carpenterie dal 2003 al 2006 e Prosteel srl dal 2006 al 2009 –  carpenterie per mezzi industriali)            

Design and Construction Manager  presso  Enerqos S.p.A   dal 2009 al 2011  (Impianti fotovoltaici  in Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Piemonte)

Responsabile Tecnico MAD srl  dal 2011 ad oggi (realizzazione impianti fotovoltaici in Puglia, Abruzzo, Marche, Toscana)

Amministratore Unico 3B Solar srl,  (gestione impianti fotovoltaici)

Militante in Massa Comune dal 2008 e candidato consigliere comunale per la stessa alle elezioni Amministrative del 2009


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