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allegra brigata

 

L’allegra brigata del Giuntini ha accettato di pagare – coi soldi nostri – il danno causato dall’Amministrazione per la questione EX-MOLENDI.

E se il TAR – nell’udienza prevista per oggi 14 Febbraio 2018 – avesse stabilito una cifra inferiore di quella che andremo a pagare?

FINO A POCHI MESI FA, QUANDO LA PRIMA PERIZIA PARLAVA DI 1.550.000 EURO, IL GIUNTINI SOSTENEVA FERMAMENTE CHE L’IMPORTO FOSSE TROPPO ELEVATO!

Agli inizi della vicenda, inoltre, ad integrale ristoro del danno, il Comune aveva proposto alla Controparte una somma inferiore a 700.000 euro (esattamente 676.595)…

ED ORA GLI VA BENE UNA TRANSAZIONE E CANTA VITTORIA DOVENDO PAGARE 1.930.000 EURO?

ORA ACCETTA ALLEGRAMENTE DI PAGARE CIRCA 400.000 EURO IN PIU’ DI QUANTO GLI SEMBRAVA GIA’ TROPPO?

Ma vi è di più: se alla somma di 1.930.000 euro aggiungiamo le spese tecniche e legali sostenute dal 1997 ad oggi, ci avviciniamo ai 2.500.000 euro…

IMG_E5025 2tratto da “Il Tirreno” di ieri  –  clicka per ingrandire

Gli eventi di queste ultime settimane descrivono un’Amministrazione in grave difficoltà che si appella alle peggiori tecniche natatorie per non affogare e il Sindaco che la rappresenta si affanna a scrivere in continuo proclami, promesse e dichiarazioni tipiche del peggior Berlusconi prima e dell’ancor peggiore Renzi di oggi.

La vicenda della ex Area Molendi, individuata alcuni mesi fà in un  danno da circa 1.500.000 euro, si presenta oggi come risultato di una transazione a poco più di 1,900.000 euro e si inneggia ad un risparmio rispetto a quanto il CTU nominato dal TAR avrebbe decretato.

Per chiarezza, il TAR aveva dato un tempo ben preciso per trovare un accordo tra le parti; questo non fu trovato ed il TAR ha proceduto a nominare un CTU che ha dato il proprio verdetto e a cose già definite, in attesa di sentenza le parti si accordano e sperano che il TAR accetti.

A questo punto la delibera che autorizza alla transazione potrebbe essere assolutamente inutile.

In questo stato di cose in cui l’unica parte lesa sono i cittadini che perderanno 1.900.000 euro di servizi, bene che vada, si inneggia alle vittorie sulle spalle degli stessi cittadini.

MA MI FACCIA IL PIACERE…

Su questa situazione si è poi inserita la farsa delle dimissioni del sottoscritto; stanco di sopportare questa classe di amministratori incapaci se non di seguire ordini non certo farina del proprio sacco, invio le dimissioni da consigliere comunale per PEC, strumento di assoluto valore legale tranne che in qualche paese del terzo mondo.

Non avendo avuto la possibilità di inserire in approvazione al consiglio comunale del 13 dicembre le mie dimissioni e la nomina del successore, si sono inventati che le dimissioni non si potevano dare per PEC ma dovevano essere in cartaceo da consegnare a mano al protocollo, firmate secondo procedure abbandonate dal mondo civile da trenta anni.

Sul tema abbiamo interessato la Prefettura che ha confermato la possibilità di uso della PEC: ma ci si inventa che la PEC deve essere con firma digitale, castroneria di primissimo livello.

Il Consiglio Comunale viene convocato per PEC senza alcuna firma digitale e quindi sono da annullare diversi consigli così convocati.

A conferma della scarsa chiarezza delle loro motivazioni, la partita si chiude portando le dimissioni a mano al Segretario.

Si inneggia alla presa in carico della piscina e si scopre che la Provincia ben volentieri ha concesso in comodato una struttura deficitaria e con un mare di costi di manutenzione straordinaria da sostenere.

Il Comune non ha 1 euro: si spera in qualche molto improbabile regalia della Regione e quindi si sparano promesse.

Ogni anno il Vice Sindaco si presenta a inizio anno scolastico a promettere all’Istituto B. Lotti  che la palestra palafitta verrà finita e ovviamente non ce ne sono le benchè minime possibilità.

Potrei andare avanti per pagine e pagine di esempi, mentre intanto il Ragioniere Capo (personaggio preparato e capace) si dimette per incompatibilità con il Sindaco solo perchè impegnato a fare bene il proprio dovere e non disponibile ad avallare manovre scorrette degli Amministratori, il Responsabile del Settore 1 se ne và verso lidi più tranquilli.

Quanto sopra come può essere interpretato? Se mi si consente un paragone di un mondo a me caro, mi sembra una barca che ha diverse falle nello scafo e con un capitano con l’acqua alle ascelle che si ostina a dire ai propri compagni di viaggio che tutto va bene.

Nell’occasione, voglio calorosamente augurare a tutti i Massetani un Buon Natale: ma si sappia che la nostra cittadina sta andando alla deriva.

Mentre l’Amministrazione “festeggia” l’accordo transattivo con la società Porta al Salnitro mi viene da fare una riflessione semplice semplice, alla portata di tutti.

Mettetevi nei panni (o nelle scarpe come dicono gli inglesi) di colui che combatte per 20 (venti) lunghi anni una battaglia con la pubblica amministrazione.

Ci siamo?

Arriva la data della sentenza con la quale il TAR deciderà in maniera definitiva l’ammontare del risarcimento che il perito del Tribunale ha quantificato in 2.019.000 euro: 14 Febbraio 2018.

Per quale motivo dopo 20 anni, quando mancano poco più di 2 mesi alla data della sospirata sentenza con la quale il Comune sarà chiamato a SALDARE in un unica soluzione 2.019.000 euro mi metto al tavolino con i miei NEMICI e accetto solo 1.930.000 euro e per giunta pagabili in 5 comode (per il Comune) rate?

In altre parole aspetto 20 anni per essere risarcito, ho la possibilità che ciò finalmente avvenga in un unica soluzione aspettando 60 giorni e invece mi “accordo” subito per prendere 90.000 euro in meno di quello che la perizia del Tribunale ha comunicato e per giunta in 5 rate a cadenza annuale.

Perchè?

Chiunque percorrerebbe questa strada solo se avesse forti dubbi (o addirittura la certezza) di non prendere tutti i soldi promessi dalla stima.

Vediamo ora la situazione dalla parte del Comune (cioè NOI CITTADINI).

Se il Tribunale avesse deciso per un importo inferiore a quello suggerito dalla stima il Comune firmando questo accordo NON ha fatto gli interessi della comunità.

Ma la motivazione che ha portato a questo accordo ce la dice candidamente il Giuntini: “Le cifre in ballo – dichiara il Sindaco – nascono dalla sentenza del Tar, che riteniamo profondamente ingiusta, ma ritengo che abbiamo stipulato un accordo onorevole che allontana lo spettro del commissariamento del Comune e che, grazie alla dilazione in cinque anni, sarà sostenibile per la nostra comunità, specie perchè nell’ultimo triennio abbiamo già accantonato circa 1.200.000 euro, sufficienti a pagare quasi 3 annualità, da domani potremo cominciare a pensare a progetti di riqualificazione dell’area“.

In sostanza il Sindaco era perfettamente consapevole del fatto che se il Tribunale avesse deciso per un risarcimento molto inferiore a 2.019.000 euro, NON ci sarebbero stati fondi sufficienti a garantirne il pagamento immediato e quindi il Comune sarebbe andato incontro ad un commissariamento privando il PD del potere dopo oltre 70 anni!

Caro Sindaco la sua amministrazione si doveva impegnare per raggiungere il miglior accordo possibile nell’interesse della nostra Comunità e NON un accordo “onorevole” solo per il PD.

Il commissariamento è uno SPETTRO solo per voi del PD non certo per la nostra amministrazione pubblica che necessita di essere sanata e ripulita da decenni di mal governo.

Vedremo quale sarà l’opinione al riguardo della Corte dei Conti.

 •

Lo scorso 13 Dicembre 2017, senza la presenza in aula della Minoranza, il Consiglio Comunale ha approvato l’atto di TRANSAZIONE con la Società “Immobiliare Porta al Salnitro” per l’annosa questione dell’area EX-MOLENDI.

Con la stipula di esso, i Massetani pagheranno ben 1.930.000 euro (oltre alle spese legali) per colpa dei loro amministratori.

Complessivamente, compreso quanto dovuto ad avvocati e tecnici, ci avvicineremo ai 2.500.000 euro (stiamo cercando di fare i conti precisi e se ne parlerà al prossimo Consiglio Comunale discutendo l’interrogazione appena presentata). 

Il Sindaco Giuntini ha fatto quello che qualunque persona con la coscienza sporca, senza una dignità, avvezza a mentire e disposta a fare di tutto per non vedersi attribuire alcuna responsabilità avrebbe fatto.

Ha tentato di far passare la prossima conclusione della vicenda EX-MOLENDI come un RISULTATO POSITIVO.

Per lui e i suoi umili servitori, insomma, E’ UNA SPECIE DI VITTORIA…!

Massa Comune ha fatto e sta facendo l’impossibile affinché a pagare siano i veri responsabili [con nomi e cognomi] e non la Collettività.

Usciremo con una serie di comunicati stampa, scriveremo a Procura, Prefettura, Corte dei Conti e Ministero.

All’inizio dell’anno, inoltre, terremo l’ennesima assemblea pubblica dove torneremo ad illustrare compiutamente la vicenda e le azioni che abbiamo fatto e stiamo tuttora facendo per tentare di scongiurare il tragico epilogo a cui siamo giunti.

Con l’apporto di una qualsiasi forza politica che voglia aiutarci, presenteremo anche una INTERROGAZIONE PARLAMENTARE.

Giuntini dice di aver fatto “risparmiare” ai Massetani oltre 120.000 euro!

E DI TUTTE LE ALTRE SPESE LEGALI E TECNICHE SOSTENUTE IN QUESTI 20 ANNI (dal 1997 ad oggi) SE N’E’ DIMENTICATO?

Che ipocrita!

Ancora una volta, consapevole di farlo, sta ingannando i suoi Concittadini!

Con la TRANSAZIONE, infatti, parrebbe [perché non è certo un bel nulla] di poter pagare meno di quanto il TAR potrebbe stabilire.

Ma meno di che? Meno di cosa?

Forse, ma non è certo, solo un po’ meno di quanto – comunque – pagheremo per colpa sua e dei suoi pari!!!

Chi ha causato il danno se non i suoi compagni di partito ed anche lui stesso?

E se il TAR – nell’udienza che doveva tenersi il 14 Febbraio 2018 (ma si terrà o no?) – avesse stabilito una cifra minore di quella che andremo a pagare?

FINO A POCHI MESI FA, INOLTRE, QUANDO LA PRIMA PERIZIA PARLAVA DI 1.550.000 EURO, IL GIUNTINI SOSTENEVA FERMAMENTE CHE L’IMPORTO FOSSE TROPPO ELEVATO!

ED ORA GLI VA BENE UNA TRANSAZIONE E CANTA VITTORIA DOVENDO PAGARE 1.930.000 EURO?

ED ORA ACCETTA ALLEGRAMENTE DI PAGARE CIRCA 400.000 EURO IN PIU’ DI QUANTO GLI SEMBRAVA GIA’ TROPPO?

Qualcosa non torna, ovvio… e la Corte dei Conti non potrà fare a meno di puntare il dito anche su di lui.

Solo la seconda CTU, infatti, recentemente, ha portato l’importo del danno che il Comune dovrà pagare a 2.019.000 euro.

Ma ora – che bella notizia! – alla Controparte ne bastano appena 1.930.000…

A proposito: ma come sono buoni con noi Massetani quelli della “Società Porta al Salnitro” e quanto bene vogliono alla nostra Cittadina!!!!

Ci scontano 90.000 euro (forse anche di più) e ci consentono di pagare a rate quando potrebbero avere tutto subito!

Oserei chiamarli BENEFATTORI!

Massa Comune regalerà loro un bel CESTO NATALIZIO…!!!

Non a caso, in uno dei prossimi Consigli, presenterò una mozione per impegnare il Sindaco e la Maggioranza ad individuare una zona di pregio – magari la rotonda davanti all’Officina di Otto e Walter Semplici – ove installare una bellissima scultura policroma che raffiguri taluni soggetti mentre brindano felici al brillante risultato ottenuto a favore di Massa e di noi tutti!!!

Sarebbe opportuno bandire un concorso pubblico per quella scultura, così potrei partecipare anche io….

Quale potrebbe essere il mio progetto?

La butto là: potrei pensare a 6 figure umane che si abbracciano – felici – sotto un grande arco, tipo un arcobaleno, ma senza l’arancione, il giallo, il blu, l’indaco e il violetto: lascerei solo il rosso e il verde, aggiungendo il bianco e la scritta Partito Democratico!

La seconda figura avrebbe il volto dell’onorevole Luca Sani e la terza quello di uno di quei benefattori – a loro scelta – della Società “Porta al Salnitro”.

La quarta avrebbe il volto di Lidia Bai e la quinta quella dell’avvocato Giorgi.

La sesta, ovviamente, raffigurerebbe Giuntini (col suo solito risolino)…

E la prima, direte voi?

La prima non avrebbe volto: rappresenterebbe quell’entità oscura, senza lineamenti e senza una propria fisionomia che è la POLITICA DI PARTITO: quella figura intangibile che – perseguendo unicamente il proprio profitto e quello dei suoi umili servitori – ha letteralmente straziato la nostra cittadina, quand’anche in danno del supremo interesse collettivo.

Quell’entità oscura che – da sempre – si alimenta attraverso di noi, facendosi beffa di noi e umiliando noi stessi, le nostre famiglie e il nostro lavoro.

QUELLA CHE HA UCCISO LA NOSTRA CITTADINA, FREGANDOSENE DELLA SUA STORIA MILLENARIA, DELLA CULTURA SORTA TRA LE PROPRIE MURA E DELL’ARTE – NON SOLO QUELLA A SFONDO ARCHITETTONICO E URBANISTICO – CHE CUSTODISCE.

Ma che cosa ha fatto, dunque, recentemente, il Giuntini?

Il Giuntini ha trovato un accordo per cercare di togliere dalle guazze i veri responsabili del DISASTRO EX MOLENDI, quei soggetti del suo stesso partito che, se chiamati in causa, probabilmente, lo avrebbero rimosso – o fatto rimuovere – dallo scranno di primo cittadino.

Il Partito – il Suo Partito, quello che lo tiene al suo posto perché ubbidisca agli ordini – gli ha detto di NON FARE quello che un qualsiasi altro Sindaco avrebbe fatto: ovvero cercare i colpevoli e rivalersi contro di essi.

Questo è stato fatto dal Giuntini e, prima ancora, dalla Bai: NON HA VOLUTO CERCARE I VERI COLPEVOLI, facendo scivolare ogni colpa sulla Collettività (che, di colpe, non ne ha alcuna, se non quella di aver scelto amministratori inetti, clientelari e senza scrupoli).

Forse gli ha anche suggerito di andare avanti per alimentare il proprio sistema con una miriade di consulenze legali e tecniche, naturalmente pagate dalla Collettività…

Ma ha anche omesso di valutare – lui come la Signora Lidia Bai – la proposta di Massa Comune che, dopo aver speso un sacco di propri soldi (non soldi pubblici), aveva trovato una probabile soluzione al problema: percorrendo una strada precisa, il Comune avrebbe potuto tentare la strada di far dichiarare nulla la convenzione CON UN’OTTIMA POSSIBILITA’ DI RIUSCIRCI.

Ma – lui come la Signora Lidia Bai – non c’ha neppure tentato!

E sapete perché?

Secondo me, perché il Comune voleva che l’epilogo fosse proprio questo, OVVERO CHE A PAGARE FOSSERO I CITTADINI AL POSTO DEI VERI RESPONSABILI…

Ecco la genialita: far pagare a tutti noi l’incapacità (mista ad una buona dose di interesse) dei suoi stessi compagni di merende!!!!

Altra cosa: il Sindaco Giuntini sostiene che ogni colpa dell’accaduto sia da ascrivere all’apposizione del vincolo paesaggistico voluta dall’allora Ministro Melandri.

E allora perché non si è rivalso sul Ministero?

In realtà, quanto fatto dalla Melandri fu un atto dovuto del quale i nostri amministratori, se fossero stati in buona fede, avrebbero dovuto loro stessi farsi promotori a tutela del Centro Storico e dell’integrità del suo vasto patrimonio storico-artistico!

Giuntini è stato Assessore nella prima Giunta SANI, il 29.08.1998 [>>> vedi DGC 195/1998] ed ha approvato il progetto definitivo dell’intervento da eseguire nell’area EX-MOLENDI, nonostante l’Ufficio Tecnico Comunale (cfr. prot.350/Tec del 14.08.1998) NE AVESSE ACCERTATO NUMEROSE E GRAVI LACUNE.

SENZA FAR NULLA per scongiurare il rischio di intraprendere un’azione IN DANNO DEGLI INTERESSI PUBBLICI, il 28.12.1998 ha assistito alla seduta del Consiglio Comunale ove si è votato a favore di una Convenzione Urbanistica PALESEMENTE SVANTAGGIOSA PER IL COMUNE [>>> vedi DCC 115/1998], avallandola in ossequioso silenzio (nei confronti di chi ha impartito l’ordine).

Sia come Assessore che – ancor più gravemente – come Sindaco, calcando le orme dei suoi due ultimi illustri predecessori, benché approvata dal Consiglio Comunale nel Febbraio 2003 con tanto di mandato per la sottoscrizione, HA OMESSO di promuovere la stipula di un precedente ACCORDO col quale l’Ente avrebbe alleggerito la propria posizione e ottenuto numerosi evidenti vantaggi.

In barba alla decisione del Consiglio Comunale – dell’Ottobre 2008 – di procedere alla IMMEDIATA RETROCESSIONE dell’area alla Società Immobiliare Porta al Salnitro, HA OMESSO di adempiere alla deliberazione assunta NON ESEGUENDO ciò che sarebbe stato doveroso e di vantaggio per l’Ente.

Nonostante le pronunce del TAR e del CDS – con le quali il Comune di Massa Marittima è stato condannato al risarcimento di un danno economico per inadempimento della convenzione e per aver tenuto un comportamento contrario agli obblighi di Legge – NON HA PROMOSSO doverosamente il raggiungimento dell’accordo auspicato in sentenza, rendendo ancor più critica la posizione pubblica.

ECCO: QUESTO E’ IL VOSTRO SINDACO.

E, ADESSO, HA ANCHE IL CORAGGIO DI CANTAR VITTORIA…!!!

 

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Sulla Transazione dell’Area EX-MOLENDI la maggioranza racconta che la minoranza ha perso la possibilità di affrontare in Consiglio un dibattito franco, viso a viso, positivo e costruttivo.

Massa Comune non ha partecipato perché sarebbe stata l’ennesima riunione totalmente inutile quanto demoralizzante.

Ci è venuto a noia parlare e vedere facce che vanno dall’assonnato, allo scocciato, al risolino di commiserazione, tutte comunque che palesano un pensiero unico che le muove: “ora quanto durano a chiacchierare questi poveri strullarelli?”.

Ormai è evidente che seppure si portano argomenti chiari con riferimenti normativi, si pongano questioni di comune buonsenso si mettano sul tavolo argomenti ed aspetti che non sono stati considerati, c’è il rifiuto totale anche solo di ascoltare, figuriamoci di confrontarsi e capire.

Siamo anche convinti, dagli sporadici interventi che fanno, che non leggano neppure la documentazione, nemmeno parzialmente.

Insomma, in un ipotetico processo, la maggior parte della maggioranza verrebbe assolta per “non aver compreso il fatto“!!

Ormai è chiaro, tutto quello che arriva in Consiglio Comunale è deciso a priori senza nessuna possibilità di modifica o ripensamento.

Così la decisione della Transazione per l’area ex Molendi era presa immodificabile probabilmente da  tempo, tanto è che  la cifra e i termini dell’accordo  vengono vociferati da mesi.

Allora a cosa sarebbe servito il confronto?

A cosa servì portare in consiglio nel 2011 una mozione articolata e documentata per segnalare che la clausola arbitrale prevista nella convenzione iniziale del 1998 era illegittima e che se ne doveva chiedere l’annullamento, così come si poteva richiedere la nullità della convenzione stessa perché non congrua con il pubblico interesse.

Dall’avvocato incaricato dal comune fummo sbeffeggiati come dei presuntuosi che senza conoscere la materia facevano le cose semplici, la maggioranza ci accusò di voler danneggiare il comune e di voler far spendere altri soldi in consulenze e non volle nemmeno considerare l’ipotesi.

Il collegio arbitrale si riunì e con un modesto compenso (superiore ai 14 mila euro!!!) sentenziò che il contenzioso con la società non era materia di arbitrato!

Allora ci sapete dire cosa ci avremmo fatto in Consiglio Comunale la sera del 13 dicembre?

Per scatenare la gazzarra?

Per consentire loro di distrarre così dal contenuto della transazione, vaneggiando accuse contro la minoranza che spaziano dalla arroganza a insinuazioni su poco nobili interessi?

No grazie ne facciamo volentieri a meno!!

La questione dell’Area Ex Molendi se la sono inventata, fatta, gestita, plurisbagliata e conclusa (forse).

Abbiamo semplicemente evitato di arrecare loro disturbo nell’atto finale, nel loro beato momento di gloria che, come ci raccontano, ha prodotto un risparmio di 120mila euro.

A nostro modesto e retrogrado giudizio, c’è un danno alla città per circa 2,5 milioni di euro complessivamente, senza aver portato a casa niente, se non la certezza di aver riempito le tasche della società e quelle dei legali che via via hanno guidato l’amministrazione nelle varie scelte.

La proprietà dei terreni rimane alla società, eventuali riqualificazioni (al momento sbandierate come imminenti) sono dipendenti dalla volontà della proprietà stessa, l’attuale o la successiva, che se vi troverà un vantaggio economico proporrà qualcosa a suo piacimento ed esigenza, altrimenti l’area resterà così come è per altro tempo indefinito.

Altro che accordo “Onorevole”!!!

pinocchioSe la favola di Pinocchio avesse un fondo di verità e, quindi, se ogni bugia facesse allungare il naso a chi l’ha detta, il nostro poco amato Sindaco avrebbe un naso da primato e non gli sarebbe facile grattarsene la punta…

L’ultima, in ordine di tempo, è comparsa questa mattina sul bollettino del quotidiano La Nazione in cui si dice che il Sindaco Giuntini ha diminuito gli importi della TARI.

Per chiarezza riportiamo che la TARI è la tassa che i cittadini pagano per la raccolta della nettezza urbana; vengono decisi da ATO Toscana Sud gli importi per provincia e all’interno della stessa provincia per Comune e quindi viene deliberato quanto il Comune di Massa Marittima deve versare.

E’ partendo da questo dato che il Comune fissa le tariffe per i cittadini.

Nella delibera presa da ATO Toscana Sud, si è riscontrato un risparmio di circa il 6% dovuto ad una riorganizzazione dei servizi compresa l’attività di raccolta porta a porta  adottata da alcuni Comuni, iniziativa di cui il Comune di Massa Marittima ha avuto una partecipazione molto marginale.

Il risparmio che ATO ha fatto e quindi tradotto in un valore ribassato del 6% ai comuni viene girato paro paro ai cittadini dei singoli comuni senza alcun intervento nè in positivo nè in negativo da parte delle amministrazioni.

Ovviamente, come in tutte le campagne pubblicitarie di rispetto, il Sindaco si è spacciato per l’autore di queste diminuite tariffe raccontando una balla clamorosa.

Ho la sensazione che l’ex sostenitore di Bersani si sia avviato dietro le orme di un certo “ballista doc” di origine fiorentina…

 

risp-sindaco

 

BARBAGIANNI

“Finiranno le fave al locco”.

Con questa simpatica locuzione (trattasi di detto popolare toscano diffuso principalmente nell’aretino), alla presenza di più persone e in mia assenza, il Sindaco si è recentemente rivolto alla mia persona.

Rammentando le sue origini contadine e prendendo spunto dal detto popolare ”Finiron le fave al locco, eppur n’aveva cento moggia”, Giuntini ha dichiaratamente ammesso qual’è la sua opinione su di me.

E, fin qui, nulla di nuovo: essere offeso da un soggetto del suo calibro non può che gratificarmi, rappresentando – ancor più nettamente – la distanza che ci separa, umanamente, culturalmente e politicamente.

Quello che può non capirsi e che Giuntini non ha volutamente specificato (ma che gli farò uscire dalla bocca a costo sia l’ultima cosa della mia vita), però, nello specifico, è che cosa intenda per “fave”.

Prossimamente sarò io a dirvelo e a raccontarvi una storiella nella quale il nostro Sindaco si è trovato ad essere uno dei più squallidi protagonisti.

Dietro la divertente terminologia utilizzata, infatti, si cela una questione di estrema gravità, ordita vilmente ai miei danni dal PD, con anche la fattiva “collaborazione” del nostro Primo Cittadino.

Egregio Sindaco, mi pregio invitarla a fare molta attenzione alle “fave” di quel “locco”… Potrebbero rivelarlesi particolarmente indigeste…

 

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