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LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-02-22

PANORAMA POLITICO
«Il sistema parcheggi non va Torniamo al vecchio modello» Carrucoli all’attacco: «Vogliamo il referendum»

IL COMITATO per la tutela del centro storico chiede da tempo di rivedere il piano parcheggi prima dell’arrivo della stagione estiva. Sembra però che non vi sia la benchè minima volontà di riaffrontare un argomento che sempre porta dietro di sé una lunga scia di malcontento. Il comitato comunque non demorde, come promette Oris Carrucoli che fin dall’inizio ne tiene le fila. Lo abbiamo sentito.
A che punto siamo?
«A un punto morto — risponde — da una parte una giunta che non vuole concedere il minimo spazio alle richieste dei cittadini e dall’altra i cittadini che aspettano di essere consultati per dire ciò che occorre per migliorare la qualità della vita, tra cui anche la possibilità di poter accedere al centro storico, senza dover pagare sistematicamente una tassa».
Ma non erano state fatte delle modifiche al piano parcheggi?
«Sì — replica ironicamente Carrucoli — ottime modifiche, che però hanno peggiorato la situazione. Sono stati trasferiti posti a pagamento dall’ex pretura a Cittanova, così il privato presto avrà anche una percentuale del 20% sulle multe fatte dai vigili urbani per lo sforamento del tempo di sosta a pagamento. Un vero e proprio pronto soccorso della giunta al privato che evidentemente non fa buoni affari con i parchimetri assai cari. La giunta è chiaro ha molto a cuore la Tsp Italia, molto meno i cittadini che amministra».
E ai commercianti?
«A loro è stato offerto di fare un abbonamento alla sosta a pagamento, per i mesi in cui in centro non circola quasi nessuno, ossia da ottobre a febbraio, alla bella cifra di non meno di 48 euro al mese. Prima era di 25».
E per i residenti?
«Anche per loro non è migliorato nulla. I residenti pagheranno lo stesso i 25 euro, più il rinnovo annuale, per avere meno posti disponibili nell’arco della giornata».
Ma allora cosa si deve fare?
«Semplice, smetterla con questo piano fatto solo per favorire il privato che gestisce il parcheggio e tornare al vecchio modello».
Quali saranno le prossime mosse del comitato?
«Abbiamo richiesto al segretario comunale le regole per indire un referendum, ma ancora non abbiamo avuto risposta, anche se ci risulta che il Comune approvò quindici anni fa uno statuto dove è previsto il referendum consultivo dei cittadini. Da allora in 15 anni non sono stati capaci di predisporre un regolamento che lo attuasse, quando anche comuni minori come Montieri ne dispongono. Forse il Pd, unico artefice di 60 anni di amministrazione, ama discutere di democrazia ma fa ben poco per darle anima e mezzi».

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2012-02-21

 

 

ECONOMIA
Nuovo gestore per il telecentro metallifero Le speranze per un’occupazione si riaccendono

L’IMPEGNO almeno sotto il profilo finanziario non è stato da poco: circa 200mila euro finanziati dalla Regione. All’atto pratico però il progetto non ha risposto alle aspettative di creare, con l’ausilio della telematica, i presupposti per abbattere l’assillante problema dell’occupazione giovanile. E’ il telecentro, aperto alcuni anni orsono a Massa in un’ala dell’ex plesso delle scuole elementari a cura dell’ormai ex Comunità Montana con il coinvolgimento di Eurispes Toscana, uno dei maggiori istituti di ricerca a livello regionale. Il telecentro dopo diversi mesi di chiusura cerca adesso di ripartire in un clima però di grandi difficoltà, accentuate dagli effetti della crisi. Il regolamento per il funzionamento e la gestione del telecentro, approvato dalla Montana, prevedeva una struttura dotata di adeguati strumenti informatici e telematici, creata per «sviluppare attività di telelavoro e fornire servizi, di natura informatica e telematica, alla comunità locale ed al connesso contesto economico». Per un po’ di tempo, almeno inizialmente, i giovani che vi ruotavano attorno avevano realizzato interessanti progetti quali quelli dell’Arsia e dei flussi turistici nell’Alta Maremma, anche se da parte della Regione pare non ci sia stato quell’auspicato impegno mirato ad allargare le opportunità di lavoro. Di fronte a questa situazione è stata cercata una nuova azienda che offra le garanzie per dare al telecentro una forma di gestione tale da riaprire i battenti, ecco così la Overture srl. di Scarlino. La ripresa delle attività è dovuta, non fosse altro, per i 120mila euro spesi per la sua attivazione e per rispetto dei giovani che speravano di poter finalmente trovare un’occupazione attraverso una struttura capace di permettere in tempo reale il collegamento fra la sede operativa di una qualsiasi azienda e i suoi rami distaccati.

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-02-22

CULTURA
Massa Marittima Il carnevale continua con le feste di Borgo

A Massa il carnevale non è terminato con il “martedì grasso”: infatti il 3 e 4 marzo l’appuntamento più pazzo dell’anno, dove impazzano maschere e cenci, continua con le due feste di Borgo, che inizialmente erano in programma sabato 18 febbraio e domenica 19. Si tratta di due eventi organizzati dal Terziere di Borgo, che a causa di problemi tecnici hanno subito uno spostamento di date. Il Carnevale massetano non finisce così con l’appuntamento nel centro storico di ieri, ma si protrae con un programma che si articola in una festa in maschera per bambini che si terrà nel pomeriggio di sabato 3 marzo, a partire dalle ore 15,30 nella Sala San Bernardino del Seminario Vescovile; seguirà poi il tradizionale appuntamento con la cenciata di Carnevale, in programma domenica 4 marzo sempre a partire dalle ore 15,30 in Sala San Bernardino.

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2012-02-22

ALTRO
«Poste cattive» Coro di lamenti da Prata a Monterotondo

DA MASSA Marittima a Prata fino a Monterotondo è un coro unanime di protesta contro le modalità con cui viene effettuato il servizio di distribuzione della corrispondenza. Mentre sono in tanti a segnalare l’impossibilità a sottoscrivere l’abbonamento giornaliero a qualsiasi quotidiano in quanto chi vorrebbe farlo è obbligato ad abbandonare il progetto perché la distribuzione della posta è praticamente a singhiozzo, ancora maggiori sono quelli che segnalano problemi per il pagamento delle varie utenze con il bollettino, che «costantemente — dicono — arriva nelle mani dell’utente quando è già passato il giorno di scadenza del pagamento, per cui molti hanno dovuto fare il Rid nelle banche per non pagare la mora». Situazione analoga o forse peggiore quella che interessa la comunità di Prata, dove quando la persona addetta alla distribuzione delle lettere, peraltro solamente un paio di giorni alla settimana, va in malattia oppure in ferie non viene sostituita con tutte le conseguenza del caso. Addirittura si parla di bollettini ricevuti quando sono scaduti da settimane, costringendo gli utenti a pagare anche la mora. A questo punto quest’ultimi sarebbero comunque intenzionati a dar vita a un’azione legale nei confronti di Posteitaliane. Stessi problemi pure per Monterotondo e anche, come da altre parti, qui l’invito alle rispettive amministrazioni comunali ad attivarsi per eliminare gli inconvenienti segnalati.

IL TIRRENO
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2012-02-22

TURISMO
Tassa di soggiorno: ecco quanto si paga La tariffa modulata in base alle stelle degli alberghi e alle spighe degli agriturismo, nessuna imposta sotto 16 anni

Il sindaco Maurizio Bizzarri: sarà applicato soltanto per i primi quindici giorni di villeggiatura in tutte le strutture ricettive. Si va da 0,5 a 1,5 euro al giorno

di Alfredo Faetti SCARLINO Sono le stelle, le spighe e le chiavi a fare la differenza. Più ne hai, più il cliente paga. Ecco come verrà scandita la tassa di soggiorno nel Comune di Scarlino, almeno nelle intenzioni. Tariffe che ieri l’amministrazione ha svelato ai diretti interessati, gli operatori, durante un incontro. Una bozza che adesso, dopo aver raccolto i suggerimenti e (soprattutto) le lamentele dei presenti, il Comune provvederà a trasformare in un vero e proprio regolamento, da attuare dall’anno in corso. E non sarà il solo, perché anche quelli limitrofi sono pronti a introdurre l’imposta: Follonica infatti è pronta ad andare a braccetto con Scarlino, Gavorrano è intenzionata a seguirli e Massa Marittima si sta attrezzando in questo senso. Un aspetto questo espresso anche ieri durante l’incontro. C’era il sindaco Maurizio Bizzarri a tirare le fila dell’assemblea e a spiegare le cifre, legate alle caratteristiche della struttura ricettive, come previsto dalla legge. Negli alberghi queste vengono tradotte in “stelle”, negli agriturismi in “spighe” e nei bad and breakfast in “chiavi”. Per la prima categoria, parliamo di 0,50 euro per le strutture con una stella, 1 euro per quelli con due stelle, 1,3 euro a tre stelle e 1,5 per quelli a quattro stelle. Il discorso non cambia se sostituiamo le “stelle” con le “spighe”. Infatti alberghi e agriturismi hanno le stesse tariffe: 0,5 euro una spiga, 1 euro due, 1,3 tre spighe e 1,5 quattro spighe. Anche campeggi (anche loro misurati in “stelle”) e i bad and breakfast hanno le stesse tariffe: per le strutture da una a tre stelle (o “chiavi”) la tassa è di un euro, mentre sale a 1,5 per quelli a quattro stelle. Bizzarri poi ha parlato anche delle esenzioni all’imposta. A non dover pagar nulla saranno i bambini al di sotto dei 16 anni, gli autisti e gli accompagnatori per le comitive con almeno 25 persone, i protagonisti delle manifestazioni organizzate da Comune, Provincia e regione e infine tutte le forze dell’ordine che dovranno raggiungere il territorio in caso di calamità. In più, nessuna tassa in bassa stagione, ovvero dal’1 ottobre al 31 marzo. C’è poi anche un altro fattore spiegato ai presenti, preso in considerazione anche da Follonica e Massa Marittima: quello di far pagare la tassa per i primi 15 giorni di villeggiatura. Gli operatori hanno però richiesto di abbassare questa soglia. Non è stata l’unica osservazione mossa all’amministrazione, comunque. L’aspetto su cui hanno puntato maggiormente i protagonisti del turismo è stata l’introduzione a partire dalla stagione in corso, dato che ci sono già diverse prenotazioni nei registri a cui non era stato comunicato niente in merito di imposte. Insomma, la tassa di soggiorno è pronta a diventare realtà. Un modo per i Comuni per far fronte alla crisi, con la promessa che questi soldi torneranno indietro sottoforma di servizi. Un appuntamento fondamentale ora è in agenda per lunedì, quando in consiglio provinciale verrà votato l’Otd (osservatorio turistico di denominazione), fondamentale per stilare il regolamento

La Sds capofila di un innovativo progetto europeo

fonte: Comune Massa Marittima – 21 febbraio 2012

17 partner in 5 territori per aiutare le persone a rischio di esclusione socio-economica e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro

Sono 17 i partner provenienti da 5 Paesi europei, coordinati dalla Sds Colline Metallifere con il fondamentale sostegno di Esprit Toscana, che parteciperanno al piano pilota a favore dell’inclusione sociale e di integrazione dei giovani nel mercato del lavoro. Il progetto, presentato ad aprile scorso, è stato giudicato il migliore fra quelli pervenuti per estensione e qualità delle azioni da mettere in campo ed è l’unico in Italia nel suo genere; il contratto con Bruxelles è stato firmato a dicembre 2011 e dal primo febbraio 2012 il piano di lavoro ha preso il via ufficialmente. Come indicato nel bando, “lo scopo principale di questo progetto pilota è quello di promuovere nuovi modelli di cooperazione tra istituzioni pubbliche, aziende e imprese sociali, al fine di realizzare un approccio più efficace e coordinato, con la creazione di partnership specifiche”. Nella pratica si tratta di offrire gli strumenti necessari, una base di appoggio ed una guida consapevole per sostenere la creatività giovanile. Ciò permetterà lo sviluppo di spazi permanenti di dialogo, stimolerà la comprensione reciproca e promuoverà le buone pratiche. Coloro che usufruiranno dei servizi e degli interventi saranno attivamente coinvolti e guidati nel proprio processo di crescita personale che può implicare: orientamento e consulenza, formazione e programmi di educazione, accesso al credito su misura o sovvenzioni e finanziamenti per iniziative auto-imprenditoriali. Il progetto affronta i problemi, comuni a tutti i territori coinvolti, di disoccupazione giovanile e di esclusione sociale e propone un modello innovativo di governance sulla base di processi partecipativi locali che mobilitano risorse economiche, sociali e politiche. L’obiettivo principale è quello di creare un modello condiviso ed un esempio a livello europeo. Il progetto dura 18 mesi e si concluderà il 31 luglio 2013. Importanti saranno i tavoli di lavoro, le azioni di informazione e sensibilizzazione delle comunità coinvolte a Sures a Massa Marittima, Granada, Oporto, Sofia e Belfast. In 2 seminari di politica transnazionale in Portogallo e Bulgaria il modello complessivo sarà definito mentre l’incontro finale si svolgerà proprio a Massa Marittima. La perla della Maremma, nella sala dell’Abbondanza, accoglierà per tre giorni la riunione conclusiva dove si presenteranno i risultati e si deciderà la futura gestione del progetto.
“Siamo davvero orgogliosi di questo progetto – dichiara il presidente della Sds Colline Metallifere Luciano Fedeli – che non si limita ad analizzare la situazione nei paesi presi ad esame ma propone azioni concrete per guardare al futuro. Dobbiamo renderci conto che ci troviamo in un momento difficile ed è per questo che è importante puntare sugli impulsi e sulle iniziative dei giovani; dobbiamo guidarli, sostenerli e incentivare le loro idee ed i loro progetti imprenditoriali”.
“Con questo progetto – aggiunge Viviana Viviani di Esprit – mettiamo al centro le persone puntando proprio sulle loro capacità. E’ un risultato ottimo perché favoriremo l’inclusione sociale e lavorativa nei territori di nascita lavorando con i ragazzi e per i ragazzi”

Tutti parlano di liste civiche, ma il vero civismo non gli appartiene

Diffidiamo coloro che abusano di questa titolarità


“Da destra a sinistra risentiamo parlare di partiti che tentano di mascherarsi dietro la titolarità di liste civiche; un ulteriore trovata che prova a riciclare la politica partitica, offendendo chi del reale civismo ha fatto la propria missione politica.” Queste le parole del coordinamento della Federazione Civica che a posteriori dell’incontro interregionale svoltosi in Palazzo Vecchio a Firenze ha precisato:
“Noi vogliamo un civismo vero, che nasca dal popolo e non dai partiti. Il nostro è un civismo propositivo, che non ha nulla a che fare, né con il populismo del ‘grillismo’, né con quei soggetti partitici che usano le liste civiche per cambiare casacca.” Sempre dal coordinamento fanno sapere “Adesso il nostro obiettivo è creare una sinergia interregionale e trasformare questa esperienza in un processo politico, concreto che evidenzi realmente quel civismo puro rispetto a quello di facciata, abbiamo già messo a punto un metodo di certificazione che attesti la veridicità di una lista realmente civica e non camuffata. Le liste civiche che hanno il loro radicamento soprattutto nei contesti comunali, rappresentano una efficace dimostrazione di nuova politica fuori dai partiti, con la consapevolezza che, chi ben amministra nei Comuni, può farlo anche in Parlamento”.
All’incontro in Palazzo Vecchio, hanno partecipato oltre 50 rappresentanze di liste civiche della Toscana, ma sono intervenuti movimenti civici di altre regioni italiane: tra le altre, Sicilia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Lombardia e Piemonte” Essendo proprio a Firenze, chiederemo anche un confronto con il “rottamatore” Matteo Renzi, che per entrare in Palazzo Vecchio, si era ‘vestito’ proprio da ‘civico’, presentandosi con ben due liste civiche, soffocate però dall’ egemonia partitica”.

La Nazione, 21 febbraio 2012 -

La Corte dei conti all’attacco “Omertosi gli enti toscani

sperperi tenuti nascosti”

Omertà dalle Istituzioni — enti pubblici, enti locali e aziende sanitarie — quando invece sarebbe doveroso segnalare agli inquirenti possibili danni erariali? Un’ipotesi non remota. Anzi più di un’ ipotesi secondo Angelo Canale, procuratore regionale della Corte dei Conti, che ha affrontato la spinosa questione ieri durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario contabile.

Alternativa all’omertà, per il magistrato, sono semmai comportamenti scarsamente diligenti. Comunque: che si tratti di atteggiamenti dolosi, più gravi, o colposi, il silenzio di certe amministrazioni, di certi amministratori è comunque intollerabile. A maggior ragione «in momenti in cui — sottolinea il magistrato — l’obiettivo di un rigoroso controllo della spesa pubblica, che deve affiancare il contrasto all’elusione e all’evasione fiscale, è un obiettivo strategico, da perseguire tenacemente».

«Spesso — si legge nell’intervento di Canale — la procura apprende dalla stampa o da privati cittadini o associazioni fatti dannosi che i vertici amministrativi si sono guardati bene dal denunziare: un comportamento, questo, che se non è dolosamente omertoso è quanto meno colposamente diligente».

«Nel 2011 — continua — solo una denuncia è pervenuta da un difensore civico. E solo tre da collegi di revisori dei conti». Pesa, segnala Canale, «l’abolizione degli organi di controllo sugli atti di spesa degli enti locali: ci ha privato di importanti ‘antenne’ sul territorio. Così finisce sui tavoli della procura contabile «solo ciò che i cittadini volonterosi ci segnalano, ciò che ha formato oggetto di indagini penali, che in via autonoma ci comunicano gli organi di polizia, ciò che la stampa riferisce, che si può ricavare dalle segnalazioni obbligatorie sui debiti fuori bilancio». In più le ‘segnalazioni di danno‘ trasmesse alla procura contabile dalla magistratura ordinaria: nel 2011 sono state 49 mentre altre (7) sono arrivate dal Tar e altre ancora dalla sezione della Corte dei Conti che controlla gli atti amministrativi. Tutto considerato diverse fonti comunque. Così che il richiamo di Canale sembra anche di ordine etico e morale.

spano

LA NAZIONE
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2012-02-21

VIABILITÀ-TRASPORTI
“Inaccettabile la proposta Sat”. Una riunione

CONVOCATA per giovedì una riunione istituzionale in Provincia con tutte le amministrazioni comunali interessate al progetto dell’autostrada. Così la Maremma prepara la sua risposta a Sat, che ha sbattuto in faccia alla Regione il proprio «no» alle condizioni poste da Firenze: rivedere il sistema del pedaggio per la zona a nord di Grosseto e una variante tra Ansedonia e Fonteblanda per la zona sud. Dopo mesi di distensione, nel corso dei quali la società si è mostrata disponibile ad ascoltare le proposte provenienti dal territorio, la Sat ha inviato alla Regione quello che il consigliere Lucia Matergi bolla come un «non progetto», in pratica lasciando fuori dal tracciato ormai assodato della Tirrenica la parte orbetellana. Resta un buco, quindi, nell’autostrada, sul quale la Sat pensa di valutare in un secondo momento, rinviando a data da destinarsi il complicato rebus di un percorso a ostacoli tra comitati, associazioni, parchi archeologici, massicci calcarei da perforare e centri urbani da sventrare. Già all’incontro organizzato dal nostro giornale alla Parrina il presidente di Sat Antonio Bargone aveva assicurato che la Sat non avrebbe realizzato un’autostrada su un territorio che non la voleva. Adesso sembra intenzionato a mantenere la parola. Ma un territorio percorso da una statale scalcagnata, priva di corsie di emergenza e costellata di incroci a raso, quanto potrà continuare a non volere un’autostrada quando su quella statale si riverserà il traffico di un’autostrada sia a nord sia a sud? «La posizione espressa dalla Sat sulla Tirrenica è inaccettabile», afferma il consigliere regionale Lucia Matergi. Non va meglio nella zona nord, dove il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, non ha dubbi: meglio lasciar perdere tutto. Le proposte di Scarlino erano una complanari che garantisse i collegamenti tra i tre porti locali (Puntone, Punta Ala e Marina) e uno svincolo a Palazzi che attraversasse la piana del Casone. Oltre ovviamente all’esenzione dal pedaggio per i residenti.

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2012-02-21

Sanità
OSPEDALE IL SINDACO APPROFONDISCE LE RIPERCUSSIONI DI UN POLO COMUNE «Colline e Val di Cornia sono simili Cerchiamo sinergie non solo sanitarie»

IL SINDACO Lidia Bai puntualizza e conclude il suo intervento sulla possibile realizzazione di un nuovo polo ospedaliero a Riotorto che, inevitabilmente, sarebbe destinato a ripercuotersi sull’attività dell’ospedale S.Andrea attualmente a servizio del comprensorio dell’Alta Maremma. Come è possibile che solo pochi mesi orsono, chiediamo alla Bai, proprio lei assieme al presidente della Società della Salute Luciano Fedeli, intravedeva nella Val di Cornia un’opportunità con buone prospettive degne di essere sviluppate?
«E’ INTERESSANTE — afferma Lidia Bai — per noi guardare alla Val di Cornia come un’area simile a quella delle Colline Metallifere, sia per caratteristiche geografiche, che per storia, obiettivi, difficoltà. Pensiamo alla ricchezza del patrimonio ambientale naturalistico, storico, architettonico. E anche alla storia delle attività produttive di queste due aree, che per tanto tempo hanno rappresentato un bacino di ricchezza per tutta la Regione, con le miniere, la siderurgia e l’industria chimica e che si trovano ora nelle stessa difficoltà a causa della crisi economica generale che ha investito anche questi settori. Proprio per questo dalle Colline metallifere guardiamo alla Val di Cornia come un’area con cui iniziare ad instaurare sinergie e ragionamenti comuni non solo in ambito sanitario, ma anche sui settori della promozione turistica e del rilancio di un piano di ripresa delle attività economiche e produttive».
«RAGIONAMENTI e azioni comuni su industria, agricoltura e turismo — continua il sindaco — possono rappresentare una buona opportunità da sfruttare in prospettiva del benessere di entrambi questi territori».
MA IN FIN DEI CONTI, abbiamo chiesto in chiusura alla Bai, l’accordo a suo tempo siglato con la Regione è sempre valido? «Sicuramente — risponde — abbiamo un accordo con la Regione sulla sanità territoriale. Si chiama Patto Territoriale ed è stato stilato nel 2007 e rinnovato nel 2009 con aggiunta di ulteriori risorse investite dall’ente regionale sul presidio ospedaliero di Massa Marittima. Noi partiamo da quel documento e dalle scelte ed azioni concordate, che sono in via di completamento. L’Amministrazione vigila quindi sul mantenimento del ruolo che qui patti condivisi hanno assegnato al presidio ospedaliero Sant’Andrea. Nel caso di modifiche strutturali della rete sanitaria regionale, saremo chiamati al tavolo della Regione per condividere percorsi comuni».

IL TIRRENO
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2012-02-21

Sanità
Massa Comune: «Garanzie sul S.Andrea»

 

MASSA MARITTIMA Le rassicurazioni del sindaco non convincono l’opposizione sul destino dell’ospedale. Anzi, vedono dietro alla costruzione di un presidio a Riotorto un disegno molto più ampio. «Sembra che la coalizione di maggioranza di sinistra toscana stia facendo il giochino delle tre carte» dicono da Massa Comune. Ci sono delle dichiarazioni contrastanti, secondo la civica, un mucchio di soldi e dei dubbi sulla volontà da parte dell’amministrazione di fare sistema. Parte da qui Massa Comune, dai 12,5 milioni di euro investiti per la riqualificazione del Sant’Andrea, «ottenuti sulla base della programmazione di area vasta (Grosseto, Siena ed Arezzo), del piano triennale di riordino dell’Asl 9 e del protocollo di intesa firmato fra Regione, Asl e Comuni della zona socio sanitaria delle Colline Metallifere». Una somma che potrebbe far star tranquilli a Massa, non fosse che a dicembre, dicono dalla civica, le dichiarazioni hanno iniziato a non essere perfettamente in linea. Da una parte, «il direttore generale dell’Asl Fausto Mariotti, in controtendenza al percorso finora seguito, comunicava che la Regione stava lavorando per costruire la nuova pianificazione socio sanitaria delle Colline Metallifere», mentre «il sindaco Lidia Bai e l’assessore e presidente della Società della Salute Luciano Fedeli auspicavano la necessità di lavorare in rete con zone anche al di là di confini provinciali, allargando per esempio contatti e rapporti con la zona sud della Provincia di Livorno». Parole che invece si intrecciano con quelle pronunciate oltre il confine provinciale, dal sindaco di Piombino Gianni Anselmi e dalla massetana direttrice dell’Asl 6 (quella livornese) Monica Calamai. Massa Comune infatti spiega che i due «esprimevano opinioni poco fiduciose sul destino del locale presidio Sant’Andrea e si ricordavano gli impegni sul nuovo ospedale di Piombino, presi dall’allora direttore generale dell’Asl 6 Fausto Mariotti, ora direttore di quella grossetana». Tutte considerazioni che portano i consiglieri di Massa Comune a rivolgere un invito a «tutti gli attori di questa commedia ad uscire allo scoperto e a dire con chiarezza ai cittadini e al personale medico quale strategia intendono adottare per salvaguardare l’ospedale Sant’Andrea, individuare l’area socio sanitaria di riferimento, i servizi che si intendono continuare ad erogare e le risorse, umane e finanziarie, destinate a garantire la sua concreta operatività, e come questa possa poi saldarsi con le attività della locale Società della Salute che, al momento, pare caratterizzarsi per essere un’interfaccia burocratica».

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-02-19

PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Il sindaco denuncia il fatto: “Tante le persone che si lamentano” Disservizi postali, si muove anche la Cgil “Pronti ad intraprendere cause collettive”

Raccolta firme e petizione contro i disservizi postali attivata anche a Massa Marittima. La Cgil del comune metallifero, ascoltate le continue lamentele dei residenti sui disagi provocati da pacchi, lettere, raccomandate consegnate in ritardo, ha deciso di muoversi non solo per far udire il grido di protesta ma soprattutto per mettere in campo azioni concrete e far valere i diritti dei cittadini. Ci sono alcune zone di Massa dove la posta viene consegnata una volta a settimana e altri dove arriva ogni 15 giorni. I reclami più frequenti arrivano da via Fermi e via Fratelli Cervi ma anche via Ximenes e alcune parti di Cittanuova rimangono isolate per lunghi periodi. Inoltre, secondo quanto denunciato dalla Cgil, se qualcuno del personale rimane assente per vari motivi, non viene sostituito e, in quel lasso di tempo, le aree da lui gestite rimangono scoperte. Così il sindacato ha attivato una raccolta firme per tutto i territorio che rimarrà aperta fino al 29 febbraio invitando i cittadini esporre le proprie situazioni e denunciare i danni subiti. “A molte persone – spiega Roberto Stefanelli della Cgil – sono arrivate bollette già scadute e questa situazione non è più accettabile. Segnaleremo i disagi alla struttura responsabile di Follonica, a quella regionale di Livorno e chiederemo all’associazione consumatori di intraprendere cause collettive o individuali contro i disservizi di Poste Italiane”. Poche ore e la petizione è già stata sottoscritta da 50 persone e nei prossimi giorni ci si attende che il flusso nella sede della Cgil aumenti notevolmente. Proprio ieri il sindaco di Montieri Marcello Giuntini aveva sfogato tutta la sua rabbia per un servizio “vergognoso pagato con i soldi pubblici” che presta una così scarsa attenzione nei confronti dell’ utenza. “Mai si era verificato un simile disservizio – aveva commentato arrabbiato il sindaco Marcello Giuntini – Da cittadino, da sindaco non voglio più accettare una tale mancanza di rispetto nei confronti di un intero comune”. Caso eclatante quello di una ditta prestigiosa, la cui domanda di partecipazione al bando sul teleriscaldamento è stata consegnata con 4 giorni di ritardo nonostante fosse stata spedita con una settimana di anticipo. La gara valeva 7 milioni di euro e l’impresa è stata esclusa a causa di un malfunzionamento del servizio. Ma i problemi non riguardano solo un singolo paese e la protesta si sta espandendo a macchia d’olio trovando il sostegno di tutti quei cittadini infuriati con la più grande azienda di servizi italiana. A Monterotondo Marittimo come a Massa Marittima non importa che sia ordinaria o prioritaria, la posta arriva in ritardo. “Sono molti i cittadini – aggiunge il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai – che mi fermano per strada per segnalarmi rallentamenti o problemi con la consegna della posta. Il servizio è importante e deve essere garantito correttamente”.

Chiara Calcagno

IL TIRRENO
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2012-02-18

Sanità
SANITÀ/2 «Giù le mani dal S.Andrea» Levata di scudi per il presidio

MASSA MARITTIMA Il dibattito intorno alla sanità delle Colline Metallifere comunque va avanti, forte anche delle preoccupazioni date le voci che circolano. Il Sant’Andrea del resto non serve soltanto i cittadini di Massa, ma di un intero entroterra, che comprende diversi comuni. Tant’è che il dipetrista Paolo Mazzocco ha chiesto l’intervento dei vari assessori alla sanità, affinché dicessero la loro. Uno di questi ha raccolto l’invito: Paolo Rustici, uomo nella giunta scarlinese addetto al settore, anche lui esponente Idv. «Ridimensionare o ottimizzare i servizi sanitari è l’ennesima delega in bianco concessa alle classi politiche e i cittadini non ne possono più». Non nasconde le sue preoccupazioni in materia Rustici, senza però creare allarmismo. «Possiamo discutere di un ridimensionamento dei servizi, qualora ce ne possa essere l’esigenza e le possibilità. Ma non si può chiudere un presidio: è qualcosa che esce dal buonsenso». Una posizione esposta anche dall’ex consigliere Roberto Ovi, che nei giorni scorsi ha definito «una pazzia» la costruzione di un ospedale a Riotorto. Anzi, ha allargato il raggio della discussione, arrivando fino a Orbetello, dato che sulla laguna sono stati attrezzati quattro posti letto di terapia intensiva, mentre al sant’Andrea quattro posti letto di sub intensiva: «Massa e Orbetello non dovevano essere i due ospedali di secondo livello, dopo il Misericordia di Grosseto, con diverse specializzazioni ma uguale importanza? Perché allora i letti di intensiva sono stati fatti solo ad Orbetello?». Insomma, la discussione è accesa. Bai ha spiegato qual è la visione dell’amministrazione, rassicurando che i lavori alla struttura massetana stanno per concludersi. «Posso condividere le posizioni del sindaco Bai – dice Rustici – ma a un presidio come il Sant’Andrea è necessario non togliere ossigeno». (a.f.)

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2012-02-19

ALTRO
Il Balestro del Girifalco in figurina

IL BALESTRO del Girifalco in figurina. Lo annuncia ufficialmente il rettore della Società dei Terzieri, Sandro Poli, raccontando che a Massa l’originale idea fra qualche settimana finirà in edicola. L’album delle figurine è dedicato ai campioni della manifestazione storica e vedrete che la figurinomania impazzerà in città. Bambini e adulti non rinunceranno ad attaccare i protagonisti del corteggio storico del Balestro del Girifalco. La passione e la tradizione di Massa Marittima sarà quindi divulgata attraverso il tradizionale metodo delle figurine che da sempre appassiona grandi e piccini. È questa la novità che ha finito per trasformare i figuranti dello storico corteggio in veri e propri campioni come quelli del calcio. L’INIZIATIVA è stata lanciata in città dall’associazione culturale di Vercelli che, assieme alla Società dei Terzieri Massetani in collaborazione con il Comune, i Terzieri di Borgo, Cittannova e Cittavecchia, ha dato vita alla raccolta che sicuramente farà scatenare la voglia di figurina. Numerosissime le immagini degli sbandieratori, dei musici, degli alfieri, dei tamburini, dei trombettieri, dei balestrieri. Ci sono tutti i campioni della tradizione e i protagonisti del corteggio storico. «Sfogliare l’album una volta completato — sottolinea Poli — sarà come assistere alla sfida tra i Terzieri di Borgo, Cittannova e Cittavecchia, e vivere i giorni di attesa che precedono la manifestazione. Fra qualche anno l’album completo sarà un bel ricordo per tutti i massetani. Un interessante documento storico e culturale. Una vera e propria traccia indelebile che testimonia la passione verso la tradizione. Un evento destinato ad alimentarla durante i mesi che precedono la sfida. Il miglior modo per promuovere la tradizione e il nostro folklore».

LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2012-02-19

Sanità
«Conta migliorare l’offerta»

 

 

PREOCCUPAZIONE a Massa per le sorti dell’ospedale Sant’Andrea rispetto alle voci sempre più insistenti che indicano una più che possibile realizzazione di un nuovo grande nosocomio a Riotorto che, oltre alla Val di Cornia, calamiti l’intero bacino di Follonica.
Qual è il parere del sindaco Lidia Bai? Perché la Regione sarebbe favorevole alla realizzazione di questo progetto?
«Il Comune di Piombino — ricorda la Bai — ha proposto il trasferimento dei servizi forniti nell’ospedale cittadino in una nuova struttura da collocare nell’entroterra, ipostesi sulla cui formulazione dettagliata la Val di Cornia sta lavorando. L’ente regionale da parte sua non ha ancora espresso un parere su questa idea. Per quanto riguarda noi ci aspettiamo come è consuetudine acquisita della Regione in materia sanitaria, un’eventuale risposta non su questo singolo progetto, ma un piano generale sul ruolo di tutti i presidi ospedalieri distribuiti sul territorio regionale».
Non le sembra uno spreco di denaro pubblico?
«La realizzazione degli interventi sull’ospedale Sant’Andrea è stata avviata tre anni fa, e le opere previste dagli accordi con la Regione sono in via di ultimazione. Gli investimenti dell’ente regionale hanno consentito una riqualificazione evidente e un adeguamento al modello basato sull’ intensità di cura che è stato inaugurato dalla Regione e che si è poi diffuso in importanti realtà ospedaliere di varie regioni italiane tra cui le Marche, l’Emilia Romagna e la Lombardia, che ha scelto di dare questa impostazione a cinque nuovi ospedali in costruzione. Siamo inoltre assolutamente certi che la Regione utilizza con rigore le risorse pubbliche; è pertanto impensabile che abbia investito una cifra così consistente con leggerezza. Se lo ha fatto è perché ha dato un ruolo importante all’ospedale di Massa Marittima, nel contesto della rete regionale dei presidi. Inoltre, nonostante la Regione non si sia ancora pronunciata sulla proposta di Piombino, siamo certi che se dovesse accoglierla, ragionerebbe in un’ottica di ampliamento dell’offerta assistenziale sull’area che comprende le Colline Metallifere e la Val di Cornia».
Che futuro si prospetta per il Sant’Andrea, sindaco?
«L’eventuale accoglimento della proposta di una nuova struttura ospedaliera sull’entroterra della Val di Cornia dovrà mirare alla creazione di un polo assistenziale unico di Massa Marittima e Piombino, organizzato in due plessi, con un processo di integrazione gestionale e organizzativa. In questo modo sarà possibile distribuire sulle due strutture in modo complementare e non sovrapposto, il maggior numero di settori specialistici anche di eccellenza, ottimizzando l’offerta assistenziale per i cittadini delle Colline Metallifere e della Val di Cornia. Per questo ci dichiariamo sin da oggi favorevoli ad avviare eventualmente un rapporto di collaborazione costruttiva e scambio con l’area della Val di Cornia».

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