Archivi per la categoria ‘Frazioni’

 

 

 

 

LA NAZIONE

05 marzo 2014

Rubrica: Panorama politico

 

 

Tatti in rivolta: «Qui siamo isolati. Aggiustate la strada o non voteremo»

 

 

«Vogliamo risposte urgenti, altrimenti chiederemo aiuto e tutela in tutte le sedi opportune». Questo il messaggio chiaro e deciso con il quale la comunità di Tatti ha deciso di uscire allo scoperto di fronte al grave blocco della viabilità prodotto dalla frana che si è verificata ormai quasi un mese fa lungo provinciale «Collacchia» che sta provocando una serie di disagi davvero gravi agli abitanti, ai commercianti e ai bambini. Destinatari della protesta, descritta per il momento in una lunga petizione sottoscritta da una cinquantina di persone, i sindaci di Massa Marittima e Gavorrano rispettivamente Lidia Bai e Elisabetta Iacomelli, il presidente della Provincia Leonardo Marras e alcuni rappresentanti degli Enti Locali. In grande evidenza un concetto che per gli abitanti di Tatti rappresenta il cavallo di battaglia della loro azione. «Meritiamo lo stesso rispetto di tutti i residenti del Comune di Massa Marittima. Tutti uguali no figli e figliastri». A perorare il ripristino urgente della viabilità che ormai da quasi un mese penalizza qualsiasi forma di attività in atto nel territorio della frazione è praticamente tutta la collettività della frazione di Tatti. «Comunicazioni, spostamenti e trasporti fondamentali con gli altri centri della Provincia — dicono — sono totalmente interrotti isolandoci nell’unico tragitto naturale che conduce alle scuole, ai luoghi di lavoro, alle strutture sanitarie, agli uffici pubblici, finendo per creare drammatici disagi agli studenti, ai lavoratori, agli operatori economici, ai servizi di trasporto e soprattutto all’attività delle ambulanze nel portare soccorso a quanti necessitano di assistenza sanitaria». I tyragitto per raggiungere gli altri centri si è «allungato» almeno di venti chilometri, una distanza aggiuntiva che tutti sono costretti a percorrere a causa della frana che blocca la provinciale della Collacchia investendo anche un tratto di strada di competenza del Comune di Gavorrano. «Considerato però che in fin dei conti quelli più colpiti siamo noi — evidenziano quanti risiedono a Tatti — chiediamo allora con forza che venga immediatamente trovato un accordo fra i Comuni di Massa Marittima e Gavorrano e che senza ulteriori perdite di tempo siano fatti i giusti passi nei confronti della Provincia di Grosseto affinchè la viabilità sia ripristinata risolvendo così nel più breve tempo possibile i problemi che di riflesso ricadono su chi abita nel nostro paese». In mancanza di «adeguati e solleciti riscontri», già viene annunciata da parte di alcuni dei firmatari dlla petizione l’intenzione di boicottare le prossime elezioni amministrative disertando le urne in segno di protesta.

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: IL TIRRENO

14 febbraio 2014

 

 

La frazione massetana è, di fatto, quasi isolata. Per raggiungerla va fatto un lungo giro, di oltre 20 km in più La strada non c’è più, Tatti nel dramma

 

di Gabriele Baldanzi TATTI Un paese che si sviluppa e vive lungo una strada. Una piccola comunità che da un giorno all’altro si ritrova con quella strada chiusa al transito, raggiungibile solo dall’alto. Succede a Tatti, dove le piogge dell’ultima settimana hanno provocato una frana disastrosa, con un fronte di oltre 30 metri. Qui l’omonima provinciale (la n° 53) resterà chiusa a lungo, con conseguenze e disagi per chi lavora e studia fuori e per la già fragile economia paesana. Tatti adesso si può raggiungere o lasciare solo dalla strada del Cerro Balestro (Prata – Pian dei Mucini – Massa Marittima – Gabellino), oppure percorrendo la provinciale (quella interrotta a valle) in direzione Meleta-Roccatederighi per poi riscendere verso Montemassi, Ribolla, Grosseto. Insomma, per arrivare in paese bisogna fare un vero e proprio viaggio, una ventina di km in più rispetto al solito. Loretta Nelli, che insieme alla famiglia gestisce il ristorante-pizzeria Il barrino, è molto preoccupata. Ha le lacrime agli occhi. «Stavolta si va a gambe ritte. Il nostro locale, oltre agli amici di Tatti, si regge prevalentemente su una clientela di transito (per colazioni, caffè) e su comitive e famiglie di Follonica, Ribolla, Bagno (per pranzi e cene). Questi non verranno più con la strada chiusa. Devono fare un giro lunghissimo. Figuriamoci. Non ho proposte, ma vorrei capire quali sono i tempi e soprattutto avere la certezza che non verremo abbandonati». Ha ragione, Loretta. Sulla stessa lunghezza d’onda Plinio Cillerai, uno degli animatori del paese, il quale su Facebook, nel gruppo “I Love Tatti”, ricorda preoccupato un precedente poco rassicurante: «Quando accadde l’altra volta – la frana era un po’ più a valle – iniziammo a tribolare nel settembre del 2010 e si terminò ad aprile del 2013. Stavolta la situazione è più grave. Spero se ne rendano conto. Nel disagio ci facciano almeno risparmiare lettere, fotografie, pianti e beli, come la volta scorsa». In effetti la lingua di asfalto che collega la Collacchia con le Colline Metallifere è da sempre sottoposta a smottamenti. Qualcosa di simile, seppure con un fronte più ridotto, era già accaduto 4 anni fa. I tatterini, gente di spirito, a un certo punto (visto che la Provincia non interveniva), decisero di abbellire quel crepone sull’asfalto con una creazione artistica, una gigantesca, inquietante scultura (un’enorme mano). Un abbinamento azzeccato, che dava l’idea di una location per un film catastrofico. Così arrivò l’attenzione dei media e subito dopo anche i lavori… Le acque piovane, quando le precipitazioni sono particolarmente prolungate e intense, finiscono per inzuppare il terreno, si infiltrano sotto la superficie procurando strappi nella carreggiata. Eppure, a monte, ci sono i gabbioni e altre opere che nel tempo sono state realizzate per ridurre il fenomeno. Si lamentano anche studenti e lavoratori, molti dei quali gravitano su Follonica e devono allungare il tragitto. Senza contare chi, a Tatti, deve andarci per rifornire la Coop, il ristorante, per portare via i rifiuti o per trasportare passeggeri, come Tiemme, che ha istituito una navetta per Collacchia-Meleta. E speriamo non serva mai l’ambulanza… Ma c’è anche chi sta pensando a una viabilità alternativa, a monte o a valle della frana: un tratturo, una strada di campagna che seppure precaria permetterebbe almeno ai mezzi leggeri di evitare tanti km in più.

 

 

 

 

 

 

Maltempo:

le immagini impressionanti della strada franata a Tatti

 

FOTONEWS

 

• 10 febbraio 2014 • 

 

 

 

 

Ecco la fotografia della frana che ieri si è verificata sulla provinciale 53 per TATTI, nel comune di Massa Marittima.

 

La corsia di destra si è completamente staccata dal resto della carreggiata.

 

Un’impressionante spettacolo che Massimo Verniani ha postato su Facebook nella pagina “I love Tatti”.

 

 

 

 

 

Fonte: LA NAZIONE

25 settembre 2013

 

Rubrica: Ambiente

Rifiuti abbandonati al lago dell’Accesa, ci pensano i ragazzi

 

LA STAGIONE estiva ha visto il Lago dell’Accesa alle prese con uno straordinario afflusso turistico di cui ha potuto beneficiare l’intero territorio provocando di riflesso problemi derivanti dalla notevole presenza di auto e più in generale dal comportamento di alcuni fruitori non così attenti alla fragilità del contesto ambientale. Molti rifiuti, infatti, sono stati abbandonati in prossimità delle sponde del lago e alcune aree attrezzate hanno subito danni. L’associazione Cometa-ambiente presieduta da Filippo Pieri su sollecitazione di un nutrito gruppo di abitanti della zona capitanato da Francesca Romana, si è fatta quindi promotrice di una «ramazzata». Così una ventina di ragazzi si sono dedicati così alla raccolta di rifiuti abbandonati sulle rive del lago. I volontari provenienti da Follonica, Massa, Castelnuovo e Piombino hanno raccolto dieci sacchi di sporcizia, sistemato tavoli, panche e assi. Assieme a loro anche diversi bambini, entusiasti di un’esperienza che ha offerto lo spunto a tutti i partecipanti per la programmazione di nuove iniziative.

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

 

2013-09-04

 

ALTRO

QUERELLE NON SI TROVA UN ACCORDO PER L’UNICO LOCALE DELLA FRAZIONE Il Tar decide, ma la Green Park non ci sta «Per il bar di Niccioleta ci appelleremo»

 

di GIANFRANCO BENI

TELENOVELA senza fine quella che vede coinvolti il Comune di Massa e la Green Park, la società subentrata nella gestione dell’unico locale pubblico di Niccioleta, rappresentato da Cristian Reveruzzi. Il Tar ha respinto il ricorso presentato da Reveruzzi definendolo «non fondato» ma lui non ci sta e dice che «Tar non ha sentenziato nei modi migliori dal momento che non ha dato ragione nè alla Green Park nè al Comune, in ogni caso — dice — la Green Park non ha nessun dovere di pagare gli arretrati della vecchia società». Da qui allora la decisione di Reveruzzi, se il Comune dovesse continuare a non dare il consenso di lavorare, «di appellarsi alla Corte superiore sicuro di vincere perchè abbiamo tutte le carte in regola da esibire in quell’occasione, partendo dalla multa di 1.500 euro per non essere registrati al Suap, multa da noi respinta e stralciata dagli organi competenti». Ma l’attrezzatura del bar a chi appartiene? «Alla Green Park — dice sicuro — proprietaria di tutto l’arredamento, dell’attrezzatura e degli impianti esistenti. Il Comune detiene solo la struttura muraria. E’ difficile che chi vorrà eventualmente subentrare nella gestione si possa accollare anche questo ulteriore e non indifferente aggravio economico. Dispiace che fra qualche mese sarà inverno con gli anziani che non hanno un punto di riferimento dove potersi appoggiare perchè la Green Park non è solo un bar ma anche un punto di vendita di generi alimentari oltre che pizzeria e ristorante, e sul punto di ottenere la licenza di tabaccaio e potersi sostituire alle Poste per il pagamento delle bollette». Ma quindi la Green Park non è più interessata alla gestione del locale definito un centro sociale? «Tutt’altro — precisa Reveruzzi — il Comune ha mandato in degrado la frazione, io da normale cittadino assicuro fin da ora che quando faranno il bando vi parteciperò per vedere essenzialmente se il Comune è interessato a comprare tutti i beni che ci sono all’interno». Per concludere, sostiene Reveruzzi, «è bene precisare che la Green Park non è tenuta a pagare i debiti lasciati dalla precedente proprietà. Ma grazie il Comune tutto è andato in fumo, a causa di soldi che noi abbiamo sempre detto di non dover dare perchè il debito non l’abbiamo contratto noi».

 

 

IL TIRRENOprata

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-08-30

 

 

CULTURA

Cambia il cartello all’ingresso del paese: qui sarebbe vissuta e poi scomparsa

 

 

 

Prata è il borgo della Pia di Dante MASSA MARITTIMA Prata è ufficialmente il borgo della Pia di Dante. Il Comune di Massa Marittima ha autorizzato la modifica del cartello di ingresso del piccolo paese maremmano da semplice borgo medievale a luogo che vide la presenza di un noto personaggio storico citato in maniera sublime dall’Alighieri nella sua Commedia, personaggio diventato poi uno dei simboli della terra di Maremma. Nel quinto canto del Purgatorio infatti il poeta fiorentino racconta la vicenda della Pia dei Tolomei, gentildonna senese che morì uccisa misteriosamente nel castello del marito. «Ricordati di me che son la Pia – scrive Dante – Siena mi fè, disfecemi la Maremma»: verso che tutti conoscono e che adesso diventa ufficialmente di proprietà del borgo di Prata. «Il nuovo testo del cartello si riferisce alla nota ipotesi verso la quale propendono oggi in misura crescente gli storici della questione della Pia- spiegano dal paese – secondo cui la Pia incontrata da Dante nel Purgatorio, nata a Siena e scomparsa in Maremma, possa esser stata la Pia di Ranuccio di Filippo Malavolti, signora di Prata dopo il suo matrimonio con Tollo da Prata nel 1282 e scomparsa dopo l’uccisione del marito sul sagrato della chiesa di Prata il 30 settembre 1285». L’intera vicenda è raccontata nel sito www.pratadimaremma.it, gestito dall’associazione “Per Prata, tra passato e futuro”, che ha promosso il cambiamento del cartello, ed è riassunta in una pubblicazione (“Prata di Maremma”) recentemente pubblicata dalla stessa associazione.

 

 

 

 

 

 

LA NAZIONEdefault

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-08-29

 

 

 

PROTESTA LE SPIEGAZIONI DEL SINDACO HANNO FATTO INFURIARE I RESIDENTI

 

 

La rivolta di Niccioleta si accende «Non andremo neanche a votare»

 

 

RESIDENTI inferociti a Niccioleta contro l’amministrazione per le repliche del sindaco alle proteste del presidente del consiglio di frazione Lamberto Ghigi. E stavolta si scatena, affiancato da Ghigi, il vulcanico vicepresidente del Consiglio di frazione Daniele Pedrini. Una «rivolta generale», in tanti dicono che addirittura non andranno a votare alle amministrative del prossimo anno. Eppure il sindaco, chiediamo a Pedrini, ha parlato di interventi effettuati per migliorare la vita a Niccioleta. «Parole al vento — tuona Pedrini — che non rispondono alla realtà. Il Comune ha speso davvero pochissimo per il nostro territorio. La rete del nuovo acquedotto è stata realizzata dal Consorzio del Fiora, così come per il Gpl, e i fondi della Comunità Europea sono stati usati per il Centro di Documentazione della dismessa attività mineraria». Pedrini, lamenta «l’assoluta mancanza di collaborazione e di dialogo fra le istituzioni. Già che loro si ritengono di sinistra — sottolinea — dovrebbero sapere che la partecipazione è il primo percorso da rispettare e da seguire. Non come avviene da parte del Comune di Massa, che preferisce altri canali di contatto piuttosto che avvalersi del Consiglio di Frazione pur sapendo che in definitiva siamo noi i portavoce dei residenti». E poi la situazione in cui attualmente versa quella che un tempo era la località più importante sul territorio comunale. «Non c’è un locale pubblico adibito a centro di aggregazione, l’unico bar che distribuiva anche generi alimentari è chiuso da tempo, i vigili urbani non vengono mai a controllare, l’ufficio postale è stato chiuso, con la neve rischiamo di stare diversi giorni anche senza pane visto che in quelle condizioni difficilmente avverrà il rifornimento, l’auto che la popolazione aveva donato all’Auser è stata rottamata senza avvertire la popolazione, il taglio dei pini è avvenuto nel più assoluto silenzio senza alcuna comunicazione, il degrado è totale nell’indifferenza degli amministratori, del progetto Ecco Fatto non si sa più nulla». Siamo ignorati, tagliati fuori in tutto e per tutto, conclude Pedrini, le promesse non vengono mantenute ricordando come il sindaco si fosse impegnato, senza finora alcun esito, a mettere a disposizione un servizio gratuito di trasporto dei residenti all’ufficio postale di Massa Marittima.

 

 

 

 

 

 

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LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-08-25

 

 

PANORAMA POLITICO

«Niccioleta, impossibile fare di più»

 

 

HANNO avuto l’effetto di un terremoto le esternazioni del presidente del Consiglio di Frazione di Niccioleta Lamberto Ghigi e di altri abitanti della frazione sul degrado dell’ex villaggio minerario. Prima le dimissioni di un componente del Consiglio di frazione, Melaide Villino, perché non in linea con la posizione dei cittadini comunicate all’assessore Luana Tommi, poi e la replica del sindaco Lidia Bai che si è detta «meravigliata per la presa di posizione di alcuni residenti fra cui solamente due facenti parte del consiglio di frazione». La Bai, evidentemente presa in contropiede dal clamore della protesta «che finora non era mai apparso negli incontri con la popolazione», passa al contrattacco evidenziando i molteplici interventi eseguiti, ha detto, «per venire incontro alle esigenze di questa piccola comunità con l’obiettivo di mettere una diga al fenomeno del depauperamento dell’entroterra». Affiancata dall’assessore al decentramento Luana Tommi, il sindaco ribatte quindi punto su punto le accuse di abbandono e di trascuratezza rivolte all’amministrazione comunale elencando in modo dettagliato le più importanti realizzazioni avvenute nel corso del suo attuale e secondo mandato. «Di fronte a questi passaggi— ha precisato la Tommi— appare ingiustificato il comportamento di chi, pur rivestendo un incarico pubblico, attua queste forme di protesta». E la Bai chiude a doppia mandata: «è bene chiarire che più di quanto abbiamo già realizzato non siamo in grado di fare».

 

 

 

 

 

 

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-08-22

 

 

LAVORI PUBBLICI

A Niccioleta e Valpiana il degrado è di casa «E il Comune che fa?»

 

 

 

di GIANFRANCO BENI

SITUAZIONE critica nelle frazioni di Massa Marittima. In primis Niccioleta, seguita a ruota da Valpiana, entrambe alla prese con una situazione di forte precarietà denunciata a gran voce dai loro stessi residenti. Così, mentre a Niccioleta ci si lamenta per l’incombente degrado che sta portando l’ex villaggio minerario a indossare vesti dismesse e fatiscenti, anche a Valpiana proteste e lamentele sono all’ordine del giorno nonostante un diverso sviluppo urbanistico sviluppatosi negli ultimi anni. In entrambi i casi a cavalcare l’onda del malcontento generale sono i presidenti dei due rispettivi Consigli di frazione, Lamberto Ghigi per Niccioleta e Donatella Raugei per Valpiana. «I problemi ci sono eccome — sostiene infatti la Raugei —: nessun marciapiede, piazzetta disastrata, nessun cartello che ricorda il glorioso passato granducale, attraversamenti pedonali a rischio, Poste fatiscenti, locale di frazione senza luce e con i vetri rotti». In altre parole: l’abbandono è totale. «A Valpiana nella centralissima via del Pratone non esistono marciapiedi né raccolta di acque di superficie e il manto stradale lascia molto a desiderare. Da anni i Consigli di frazione tempestano di lettere l’amministrazione comunale facendosi carico delle istanze dei cittadini residenti che pagano le tasse, ma è tutto inutile. Perfino per arrivare ai nuovi locali della farmacia, dove si trovano anche gli studi medici, la strada è priva di marciapiedi e i pedoni sono costretti a camminare nelle fossette laterali, con il rischio di imbattersi in qualche animale nascosto nell’erba, oppure nella carreggiata».

 

FANNO discutere anche le condizioni del fabbricato che ospita l’ufficio postale, con il rischio che possa chiudere definitivamente l’unico servizio pubblico rimasto a disposizione dei residenti. «Cosa si aspetta a eseguire — chiede Donatella Raugei — il necessario intervento di manutenzione straordinaria, trasferendo temporaneamente lo stesso ufficio postale nel locale dell’ex farmacia? E intanto a Valpiana, anziché provvedere a tamponare l’abbandono generale che regna sovrano, l’amministrazione comunale ha in mente di realizzare la nuova area industriale del Magrone quando quella esistente presenta ancora ampi spazi da utilizzare per nuove attività imprenditoriali».

 

 

 

 

 

 

 

 

IL TIRRENO

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-08-17

 

 

Il Tar chiude il bar di Niccioleta «Paghi gli arretrati» A fare debiti con il Comune era stata la vecchia società – I giudici danno ragione all’amministrazione massetana

 

 

 

MASSA MARITTIMA Il Tar dà ragione al Comune di Massa Marittima: il bar di Niccioleta deve chiudere. Una vicenda complicata che parte da lontano, fatta di debiti, nuovi investimenti e incomprensioni: il tribunale amministrativo avalla la tesi dell’amministrazione e quindi l’ordinanza con cui disponeva la cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e di esercizio di vicinato per la vendita di generi alimentari e non imposta ai gestori del bar di Niccioleta. La vicenda è abbastanza ingarbugliata: la Green Park che ha attività commerciali anche al Nord Italia oltre che in Toscana, nel 2012 voleva subentrare alla società che dal 2005 aveva in gestione il bar di Niccioleta appunto nei locali di proprietà del Comune. Da quella data in poi però non sono pochi i problemi tra il concessionario e l’amministrazione: il privato accumula debiti ed è moroso rispetto agli affitti da pagare. Nel 2010 l’accordo con l’ente scade ma il bar continua a essere aperto, nel 2012 la possibile svolta con l’entrata in scena di una nuova società che ha tutta l’intenzione di investire (il padre dell’imprenditore della Green Park vive a Montieri) e di subentrare alla vecchia gestione che è d’accordo a cedere l’attività. Il contrasto è però con il Comune di Massa Marittima: viene costituita un’associazione temporanea di impresa con la prima gestione ma l’ente chiede che vengano pagati gli affitti arretrati per una cifra che si aggira intorno ai ventimila euro più gli interessi. La Green Park si dice disposta a pagare ma chiede di avere una documentazione precisa, il diniego dell’ente su questa richiesta fa crollare la trattativa. L’attività del bar va avanti e la questione arriva in tribunale: il Tar però non accetta il ricorso e quindi adesso l’attività dovrà chiudere. Due i punti su cui i legali della Green Park avevano fatto appello: il primo riguarda la mancata comunicazione anche alla loro società dell’avvio del procedimento di restituzione dell’immobile, il secondo invece prende in esame il fatto che nonostante dal 2010 fosse scaduta la concessione l’amministrazione massetana non avesse bloccato l’attività facendo pensare a un rinnovo tacito dell’accordo. Entrambi le motivazioni sono state respinte dal Tar . «Il ricorso – si legge nella sentenza – non è fondato in quanto la società ricorrente non aveva nessun diritto di pretendere comunicazioni di avvio di un procedimento né tanto meno poteva dirsi titolare di un legittimo affidamento nella prosecuzione del rapporto dal momento che la comunicazione dell’intervenuta costituzione dell’associazione temporanea di imprese non aveva determinato da parte del Comune nessun atto di subentro nella concessione. La circostanza che il Comune non avesse tempestivamente adottato alcun provvedimento di tipo esecutivo per riscuotere i canoni arretrati, né avesse iniziato una procedura per il rilascio dei locali subito dopo la scadenza della concessione nel giugno 2010, non legittima la società ricorrente a pretendere la prosecuzione del rapporto. Non essendovi stata costituzione da parte del Comune di Massa Marittima non vi è materia per determinazioni in tema di spese di giudizio». Adesso l’unica chance per i gestori è di appellarsi al grado superiore di giudizio.

 

 

 

 

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it

2013-08-06

 

ALTRO

MASSA Niccioleta in rivolta contro la strada piena di camion

 

RESIDENTI sul piede di guerra quelli della frazione di Niccioleta sottoposta lungo l’unica strada che la percorre ad un continuo traffico di mezzi pesanti per il trasporto di centinaia di tonnellate di materiale di grossa taglia da utilizzare per le opere di bonifica ai propri ex siti minerari. Visto che individualmente le proteste lasciano il tempo che trovano ecco allora la proposta di dar vita ad un Comitato coordinato, almeno nelle fasi iniziali, da Marido Boni per vedere se riusciranno ad essere ascoltati diversamente. «Tutti gli abitanti della frazione — osserva Boni — erano convinti, come del resto sarebbe stato ovvio, che fosse realizzata una strada alternativa da utilizzare soprattutto per trasporti eccezionali vista la mole e la frequenza con cui i molti mezzi raggiungono i due cantieri in attività evitando così di utilizzare l’unica strada che conduce al villaggio attraversando parte del centro abitato».

 

 

CORRIERE DI MAREMMA

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

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2013-06-27

 

PANORAMA POLITICO

Apre lo sportello “Ecco fatto” per documenti, referti medici, disagio sociale e bollettini

 

MASSA MARITTIMA Anche Niccioleta avrà il suo punto “Ecco fatto”. Si è tenuto lunedì sera un incontro pubblico molto partecipato al teatro della frazione dove il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani, insieme all’Amministrazione comunale, ha spiegato il nuovo progetto. A Niccioleta infatti, in seguito alla recente e molto contestata chiusura dell’ufficio postale, verrà aperto uno degli sportelli “Ecco fatto” che consentirà di avere due giovani volontari del servizio civile regionale per trenta ore la settimana; i ragazzi potranno animare lo sportello, svolgendo la funzione di facilitatori per l’erogazione di una serie di servizi di carattere regionale e locale. Durante l’assemblea sono state illustrate le linee guida del piano ed è stato chiesto ai cittadini di riflettere a quali servizi la popolazione è maggiormente interessata, al fine di rendere il programma adeguato alle necessità e alle caratteristiche del territorio. I punti “Ecco fatto” sono sportelliaperti indiverse località della Toscana nell’ambito di un progetto realizzato da Uncem Toscana in collaborazione con la Regione Toscana, che, con il supporto dei giovani volontari del servizio civile regionale, prevede che siano erogati servizi innovativi alla cittadinanza tramite l’ausilio delle nuove tecnologie. I punti Ecco Fatto sono semplici da individuare e potranno offrire ai cittadini un accesso facile ai servizi, sia in città, sia nelle zone più disagiate della regione.Unpuntomultiservizi perunaccesso più semplice alla pubblica amministrazione, utile ovunque e soprattutto nei territori più distanti dalle città, dove, purtroppo, le farmacie sono lontane oppure gli uffici postali sono stati chiusi. In ognuno di questi punti sarà possibile, ad esempio, stampare i referti medici tramite le funzionalità della carta sanitaria elettronica, oppure ricevere informazioni sul progetto regionale Giovanisì, attività di facilitazione nell’accesso degli immigrati ai contenuti e ai servizi presenti nel sito istituzionale, intervento contro il disagio sociale, attivazione delle risorse di Aima (Associazione italiana malattia di alzheimer) per la tutela del malato di alzheimer e il sostegno della famiglia, presentazione istanze aldifensore civico regionale attraverso consulto in videoconferenza.” Eccofatto – affermail presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani – breve ed efficace, comesigla, e auspico foriera di risultati importanti. L’iniziativa nasce dall’esigenza di dotare i territori più disagiati di servizi utili ai cittadini, grazie alle nuove tecnologie e all’impiego di forze fresche. Con un duplice obiettivo: ridurre al minimo la burocrazia e fornire un’opportunità in più per alcuni giovani che hanno deciso di investire sul futuro delle proprie comunità”. “Per noi – spiega il sindaco Lidia Bai – èunasfida ricca di molte aspettative e una scommessa su cui abbiamo deciso di puntare. Abbiamo lottato tanto pernonfar chiudere le postemapoi, dato che i nostri sforzi sono stati vani, abbiamo preteso un servizio che potesse dare risposte adeguate ai cittadini e facilitasse la vita anche dei residenti delle frazioni più isolate”. Losportello servirà quindi ad avvicinare istituzioni e cittadini, provando ad affrontare e magari a risolvere i piccoli grandi problemidi tutti i giorni.

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

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2013-06-13

 

ALTRO

Niccioleta protesta: «Pericolo avvallamenti»

 

ABITANTI di Niccioleta sul piede di guerra per i mezzi meccanici che giornalmente percorrono le strade della frazione per rifornire i cantieri dove sono in corso le opere di bonifica ambientale nei siti della ex miniera. «Da tempo — dicono in tanti — si stanno verificando pericolosi avvallamenti nelle strade con chiaro rischio di stabilità e di sicurezza per tutti. Le opere di bonifica sono importanti, sarebbe però conveniente limitare il transito a mezzi così pesanti». Segue un appello degli abitanti di Niccioleta al sindaco Lidia Bai, con il quale la invitano a intervenire con chi di dovere per proteggere quello che «spesso si definisce patrimonio pubblico e poi non viene rispettato».

 

 

IL TIRRENO

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-03-21

 

 

Investimenti a Niccioleta «Ma il Comune ci frena» Il proprietario del bar della frazione sotto sfratto è pronto a rivolgersi al Tar Deve ricevere ancora un risarcimento danni per un gazebo distrutto da un pino

 

di Alfredo Faetti

 

NICCIOLETA «Non mi arrendo: la battaglia va avanti». Promette tempesta la vicenda del bar di Niccioleta, a cui il Comune di Massa Marittima ha revocato nei giorni scorso l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande. «Siamo pronti ad andare al Tar» spiega Cristian Reveruzzi, titolare della società Green Park sas, forte dell’appoggio dei suoi consulenti e dei suoi avvocati. «Noi abbiamo tutta l’intenzione di investire a Niccioleta, ma con il Comune non possiamo lavorare». Lui nella piccola frazione massetana sperduta nei boschi vorrebbe anche acquistare una tabaccheria, per esempio. Però, spiega Reveruzzi, con l’amministrazione è difficile fare affari. Anche per quanto riguarda il bar in questione. «Avevamo l’intenzione e la disponibilità di prendere l’attività, ma non senza chiarezza». La vicenda è spinosa. La Green Park sas (che ha attività in Lombardia, Toscana e tra poco anche a Udine) è entrata sulla scena soltanto l’anno scorso, ma l’origini partono da molto prima. Dal 2005, per essere precisi, quando la prima società firma una concessione con il Comune per prendere in gestione i locali di Niccioleta (di proprietà dell’amministrazione) per farci un bar. Le cose però nel corso degli anni non vanno per il verso giusto e il privato accumula debiti, anche con l’ente stesso, non pagando l’affitto. Nel 2010 la concessione scade, ma l’attività nonostante tutto prosegue. Arriviamo così al 2012. «Mio padre vive in Toscana, a Montieri, da vent’anni – spiega Reveruzzi – Così, visto che gli manca poco a finire di lavorare, gli ho proposto di fare un investimento, prendendo il bar a Niccioleta». In questo senso, l’imprenditore, una volta consultata la società che aveva firmato la concessione e preso atto della loro disponibilità a cedere l’attività, è andato in municipio e le alternative sono state due per sbloccare la situazione: «o fare un bando di gara – spiega oppure prendere la società che c’era già dentro». Il problema però che quest’ultima ipotesi prevedeva anche di accollarsi «debiti per centomila euro». Ma una soluzione, racconta Reveruzzi, salta fuori. «Il Comune ci propone allora di costituire un’Ati (associazione temporanea d’impresa ndc), ovvero di portare avanti la gestione con entrambe le società, anche se l’amministrazione sarebbe stata della Green Park». Il Comune però mette dei cavilli. «Per fare questa Ati dovevamo pagare gli affitti arretrati della vecchia società, circa ventimila euro più gli interessi – continua l’imprenditore – Noi accettiamo, chiedendo però una documentazione precisa su questa operazione, sentendoci rispondere di no». In questo modo salta la trattativa. «Noi però abbiamo continuato ad andare avanti con l’attività, pronti ad arrivare anche in tribunale» spiega Reveruzzi. La vicenda non sembra che si chiuderà alla svelta. «Io con la mia società sono pronto a investire a Niccioleta, al contrario del Comune. – continua l’imprenditore – Con il bar lavoriamo giorno e sera e abbiamo clienti da tutto il territorio. Paghiamo dipendenti, fornitori e tasse». Anzi, la Green Park aspetta ancora «cinquemila euro come risarcimento danni – spiega il suo proprietario – dato che l’anno scorso l’amministrazione non ha tagliato i pini e uno di questi è caduto sul nostro gazebo, distruggendolo». La battaglia insomma non finisce qui. «Se chiudiamo chi pensano che la prenda un’attività a Niccioleta?»

 

 

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IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2013-01-04

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di Alfredo Faetti

800px-NiccioletaNICCIOLETA C’è una strada tra i colli massetani su cui non batte mai il sole. Gli alberi del bosco la tengono sempre nascosta nell’ombra e per imboccarla occorre passare da un incrocio strettissimo. Sono sei chilometri di curve continue. Ma per quanto tortuosa, oggi è l’unico modo per arrivare a Niccioleta, piccola frazione di Massa Marittima, dopo che il ponte lungo la strada provinciale è crollato a fine di novembre. Un problema per chi ogni mattina deve lasciare il borgo per andare a lavorare, obbligato ad allungare il tragitto nella speranza di non trovare ghiaccio o nebbia. L’incrocio poi è talmente stretto che camion e pullman di linea non riescono a girarci: per fare manovra, raggiungono il ponte di Prata, dove lo spazio è maggiore, e tornano indietro. E anche questo sarebbe un problema, non fosse che le linee che portano a Niccioleta sono cadute nella forbice dei tagli. L’unico mezzo pubblico che raggiunge il paese è un piccolo scuolabus giallo, che porta i ragazzi avanti e indietro dalle scuole di Massa Marittima. I posti sono numerati, ma devono bastare sia per gli studenti sia per gli anziani, costretti a raggiungere la città per riscuotere la pensione. Perché c’è un altro problema: anche l’ufficio postale locale è stato chiuso dalla sede centrale. Insomma, la situazione a Niccioleta «è disperata», come dicono gli abitanti del posto. Un tempo cuore pulsante dell’attività mineraria, oggi la piccola frazione massetana è abitata da circa 200 persone. Molti anziani, diverse famiglie con figli e qualche giovane. Almeno una volta al giorno quasi tutti passano dall’unico bar-alimentari nel centro del borgo. «Alla fine di novembre all’ora di pranzo avevamo almeno una decina di persone al giorno – spiega il titolare – Operai delle ditte che lavorano alle bonifiche o in altri cantieri della zona. Ma da quando è crollato il ponte non viene più nessuno. La strada è troppo lunga e i camion non riescono a girare al bivio. In questo modo io ho perso 200 euro al giorno». Sono tanti i problemi a Niccioleta, in qualche modo legati tra di loro. E a rendere la situazione «disperata» è stato proprio il crollo del ponte lungo la strada provinciale. Oggi l’unico modo per raggiungere il borgo è dirigersi in direzione di Prata, nella direzione opposta arrivando da Massa, attraverso i colli. Ancora non sono chiare le cause del cedimento, se per il peso dei camion oppure per l’acqua che ne ha corroso la base. Fatto sta che è venuto giù e la Provincia (titolare della struttura) se ne è fatta carico da subito. «I lavori però non sono ancora partiti. – spiega una donna del posto – Stamani (ieri ndc) dovevano portare il tubo da installare sotto l’asfalto in modo da consentire il deflusso dell’acqua che scorre lungo il fosso, ma non si è visto nessuno». Palazzo Aldobrandeschi ha assicurato che in tempi brevi il ponte sarà ripristinato, spiegando che l’unico tragitto ora percorribile è lungo soltanto 9 chilometri in più rispetto al principale. «Ma sono 9 chilometri di curve. – continua la donna – Sperando che intanto non arrivi una gelata a bloccare la strada, altrimenti a noi ci vengono a prendere con l’elicottero». Intanto la gente in qualche modo a Massa deve arrivare. Soprattutto ora, che è diventata una questione vitale. Gli anziani (e sono molti) per riscuotere la pensione devono per forza raggiungere il capoluogo. Così come le famiglie se devono pagare qualsiasi bolletta. L’ufficio postale di Niccioleta infatti è chiuso, tagliato da Poste per una questione di bilancio. Ieri l’amministrazione comunale insieme al consiglio di frazione hanno sollevato il problema anche in televisione, nella speranza di far tornare la società sui propri passi. «Siamo disperati» continuano i residenti, che non escludono altre proteste dopo quelle dei giorni scorsi. Ma le persone anziane non possono arrivare in città da sole per riscuotere la pensione. «Alcune di loro non hanno neanche un’auto propria» spiega il titolare del bar. E non possono arrivarci neanche con il pullman, visto che le linee sono state cancellate e che dal bivio non ci passano. Rimane solo lo scuolabus giallo, che arriva la mattina intorno alle 7.30 a caricare gli studenti e torna indietro due volte dopo pranzo (all’uscita delle elementari prima e delle superiori dopo). «Le signore che devono andare a Massa Marittima chiedono un passaggio all’autista e a volte devono prendere i bambini in collo durante il tragitto perché non c’è posto» continua il titolare del bar. «Subiamo tutti questi disagi, ma le tasse le paghiamo puntualmente: noi siamo in regola». È lo Stato ad essere in debito con Niccioleta. 


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