Archivi per la categoria ‘Falusi’
LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2011-12-16
ALTRO
Un centro studi creato dal Falusi. Servirà per cogliere le occasioni europee
di GIANFRANCO BENI
UNA NUOVA appendice all’interno del panorama gestionale e organizzativo dell’Istituto Falusi arriva con il varo di una struttura chiamata Centro Studi. Fra le finalità che hanno spinto il consiglio di amministrazione a promuoverla quella di creare un settore in grado di poter accedere alle varie contribuzioni comunitarie e di migliorare l’impatto con l’incarico recentemente ricevuto di gestore unico dei servizi e dell’attività di assistenza domiciliare e residenziale nell’intera zona delle Colline Metallifere. Cinque le motivazioni che hanno portato alla scelta di andare verso un gestore unico. Razionalizzazione delle funzioni amministrative, ottimizzazione delle risorse umane e strumentali, costituzione di una rete unitaria di servizi, potenziamento dell’offerta assistenziale e cancellazione del rischio di duplicazioni della presa in carico. «Capita spesso — ha precisato il presidente del consiglio di amministrazione Roberto Schiavetti — che diverse facilitazioni contributive non vengano neppure conosciute e quindi sfruttate principalmente per mancanza di un ufficio abilitato proprio a questo scopo. Questo succede non solo al Falusi, ma in molti altri enti». Da qui allora la scelta di creare un vero e proprio Centro Studi affidato a personale esperto sia sotto il profilo organizzativo che amministrativo. Sotto questo profilo c’è da registrare comunque una serie di critiche da parte delle forze politiche di opposizione a giudizio delle quali «sarebbe stato più utile dirottare i soldi impegnati per il Centro Studi nell’abbassamento delle quote mensili a carico degli anziani ospiti». La residenza sanitaria assistita di Massa dispone di 62 posti e 4 nuclei di cui 1 riservato alle patologie di Alzheimer, quella di Follonica accoglie 37 ospiti non autosufficienti e un centro per l’assistenza diurna, la Casa Maiani di Caldana nel Comune di Gavorrano ha 20 posti per non autosufficienti e 2 utenti per l’assistenza diurna, l’altra che opera sempre a Gavorrano adibita ad accogliere 17 ospiti autosufficienti e 4 posti per assistenza diurna e infine il Centro Diurno per Disabili di Follonica dotato di una capienza di 12 posti e di educatori e personale ausiliario. Per quanto attiene invece l’assistenza domiciliare, passata anch’essa sotto la gestione del Falusi, questa prevede prestazioni di carattere socio assistenziale e di aiuto alla persona.
CORRIERE DI MAREMMA
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2011-12-09
ECONOMIA
Massa Marittima “Al Falusi serve più personale, ma non si può”
MASSA MARITTIMA – “Sappiamo che necessiterebbero maggiori forze al Falusi, ma non possiamo fare di più in questo momento”. Così Roberto Schiavetti risponde alle polemiche scatenate dalla Cisl Fp che ha accusato il presidente di non volere un confronto sull’organizzazione del lavoro all’interno della casa di riposo. Negli ultimi mesi è sembrato quasi che una tremenda bufera si sia scatenata proprio sui tetti dell’Istituto Falusi. Tanti gli episodi che hanno fatto mormorare “vergogna” per le vie di Massa e numerose le proteste gridate da personaggi politici o semplici cittadini. Dal possibile maltrattamento sugli ospiti denunciato ai carabinieri dalla stessa direzione ai manifesti denigratori sparsi per le vie di Massa. In ultimo si è aggiunta la protesta del sindacato Cisl Fp sulla privatizzazione dei servizi e sui contratti nell’istituto. “Le ombre – aveva sottolineato il sindacato – potranno essere dissipate solo mostrando ai sindacati una seria e puntuale esposizione del modello riorganizzativo pensato dal Cda, comprensiva come da tempo richiesto di costi e benefici per il personale e di riflesso per gli ospiti”. Dopo tante voci discordanti, il presidente Schiavetti risponde mettendo sul tavolo problemi e volontà. “C’è un tavolo aperto di confronto con il sindacato che ci auguriamo di chiudere entro l’anno per concordare un’organizzazione del lavoro basato sul coinvolgimento di tutte le forze presenti all’interno delle strutture. Per far ciò – continua Schiavetti – stiamo preparando anche un programma di formazione a tutti i livelli al fine di operare in team e dare risposte immediate alle esigenze che giornalmente si presentano sul posto di lavoro. Tutto questo lo faremo con un accordo sindacale”. Molti però anche coloro che hanno lamentato un personale non sufficiente per i servizi che il Falusi vorrebbe offrire. “Purtroppo – spiega il presidente – in queste professioni, in particolar modo nella struttura di Massa Marittima dove esiste il reparto di Alzheimer, registriamo momenti di emergenza di non facile gestione che necessiterebbero effettivamente di forze maggiori. Detto ciò in tutti gli istituti sono rispettati gli organici previsti dagli standard in vigore e le ristrettezza finanziarie non consentono di superare questi numeri. Nei prossimi mesi dovremmo trovare con le organizzazioni sindacali forme che prevedono mobilità interne”. La sede di Massa ha un contratto di lavoro uguale a quello applicato dagli enti locali che penalizza molto in termini economici e organizzativi gli istituti in quanto la normativa non prevede rimborsi assicurativi per malattia, maternità o altro. “Inoltre – aggiunge Schiavetti – abbiamo delle penalizzazioni rispetto all’Irap e all’Iva . Questa – conclude il presidente dell’istituto Falusi – sarà la sfida che affronteremo anche con la Regione per abbassare i costi e consentire la diminuzione delle rette”.
Chiara Calcagno
IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2011-11-08
PANORAMA POLITICO
Falusi, l’attacco del renziano Ovi «Organizzazione da “rottamare”»
MASSA MARITTIMA. Si è proclamato recentemente un renziano e ora conferma le sue intenzioni “rottamatrici”, andando contro il Pd di Massa. Non tanto verso il partito in quanto tale, ma verso le istituzioni presiedute dai democratici: ossia il sindaco Lidia Bai e il presidente della Società della salute Luciano Fedeli. Roberto Ovi attacca sulla questione Falusi, dicendo che «i nodi vengono al pettine». E ce l’ha proprio con Bai e Fedeli, i quali, secondo l’ex consigliere di opposizione, «starebbero procedendo ad una drastica riorganizzazione delle attività dell’istituto, con il taglio dei responsabili dei quattro nuclei di assistenza interni in favore di un “team di coordinamento” in grado di raccordare le consuete attività residenziali con i nuovi servizi di assistenza domiciliare che, secondo quanto riferito dal presidente Schiavetti, verrebbero conferite all’istituto dalla Sds». Per Ovi già nel 2007, quando è stato approvato il regolamento di organizzazione del Falusi, erano evidenti delle «carenze del documento, confermate anche da un successivo intervento del difensore civico Laura Poccioni sulla selezione e valutazione del personale, controllo di gestione e modalità di partecipazione del comitato di rappresentanza». Non solo, c’erano anche altri aspetti che non convincevano Ovi. «La mancanza dell’organico, con l’individuazione delle relative qualifiche professionali, della pianta organica che si prevedeva di realizzare a regime, anche in previsione delle nuove attività che avrebbero potuto essere conferite all’istituto, con un aumento delle figure burocratiche». A questo punto, per il neo renziano, «la necessità di “disboscare” questa pletora di incarichi amministrativi di assai dubbia utilità, recuperando un confronto serio e costruttivo con le organizzazioni sindacali, restituendo la necessaria serenità al personale dipendente preoccupato dalle voci sempre più insistenti di una intensa esternalizzazione di diverse attività assistenziali». (al.fae.)
LA NAZIONE
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2011-10-30
ECONOMIA
Massa Marittima FALUSI Scontro fra sindacati e dirigenza sui tagli previsti per i dirigenti
AGITAZIONE all’Istituto Falusi a seguito della decisione del Consiglio di Amministrazione di «tagliare» i responsabili dei quattro nuclei presenti all’interno della stessa Rsa. Un aspetto questo da tempo oggetto di una lunga trattativa sempre in corso con le rappresentanze sindacali contrarie all’eliminazione di queste figure che invece l’amministrazione del Falusi vorrebbe abbattere in quanto, a suo giudizio, «non hanno più nessun senso alla luce della nuova organizzazione. Che significato ha continuare ad affidare l’incarico così come avviene attualmente — si osserva a livello di amministrazione — ad una sola persona per nucleo quando sarebbe più utile avviare un team di coordinamento a disposizione di tutti?». Ma in sostanza quali e quanti sarebbero i fatti contestati dalle forze sindacali? «A fine giugno il presidente del Falusi Roberto Schiavetti convocò i sindacati manifestando la volontà di riorganizzare l’Istituto. La risposta fu esaminare la proposta nel suo complesso rivendicando un progetto complessivo che comprendesse anche un’analisi dei costi e dei benefici dell’operazione. Nonostante i ripetuti solleciti nulla è successo facendo crescere la preoccupazione che al Falusi si intenda lavorare sotto traccia sulla revisione organizzativa e costringere ad una concertazione a cose fatte». I sindacati obiettarono asserendo che la proposta andava esaminata nel suo complesso rivendicando un progetto complessivo.
MASSA MARITTIMA. Facce sorridenti, forse per una battuta, forse per tranquillizzare un animo stanco. Una foto, che rappresenta la passione di coloro che lavorano a fianco degli anziani, la loro disponibilità e generosità. Una scritta che getta melma su tutto questo e sull’Istituto Falusi, dove anche quelle risate svolgono il loro lavoro.
Una “macchina del fango” a cui tutti vogliono dire basta. E adesso partono le denunce. Per la verità una è già partita nei giorni scorsi, presentata e firmata dai vertici del cda del Falusi.
Un’altra è alle porte e forse è ancor più pesante. Non tanto per il suo peso giuridico ma per il suo significato. Il secondo esposto infatti ha visto la luce con una mozione, presentata al consiglio comunale di ieri dall’assessore alla Sanità Luciano Fedeli e votata all’unanimità da tutta l’assise. Tutti i membri dei quattro gruppi consiliari che siedono in consiglio hanno condannato questo gesto. Sono tutti i rappresentati della comunità. Quindi, facendo un’equazione, è Massa Marittima a condannare quell’atto. Il fatto che ha suscitato tanto scandalo è andato in scena pochi giorni fa, sotto i tergicristalli delle auto e alle fermate dei bus. Gli ignoti autori di questa bravata hanno tappezzato diversi angoli del borgo medievale con questa foto: due dipendenti del Falusi, una con il camice bianco e l’altra azzurro, mentre offrono le loro cure ad un ospite, a volto scoperto e ben riconoscibile. Ridono, o meglio sorridono, mentre fanno il loro dovere. Sopa quest’immagina una didascalia: «voce del verbo deridere», a far in tendere che i loro sorrisi sono rivolti per schernire il paziente, anzichè rassicurarlo. Troppo poco tempo è passato dalle foto scattate nel reparto Rianimazione dell’ospedale Misericordia di Grosseto per non fare un collegamento tra i due fatti. «Diffamazione» è la parola che più volte è rimbalzata nel consiglio di ieri. Ma per Fedeli c’è qualcosa di più. Prendiamo un’espressione in voga nelle cronache nazionali per spiegare quello che l’assessore ha voluto porre all’assemblea: «macchina del fango». Nel testo della mozione (più volte modificato nell’arco della discussione) Fedeli parla di una «diffusione di notizie» che ha portato a creare «un clima di sospetto» intorno all’Istituto. «Una lesione all’immagine sia del Falusi che dei lavoratori al suo interno» ha detto fuori dalle righe. La discussione è andata avanti per un po’, cercando di trovare la formula giusta per il testo della mozione che distinguesse tra questi fatti e altri di un recente passato che hanno un’altra storia. Ma nella sostanza tutti sono stati d’accordo e il consiglio comunale «ha dato mandato al sindaco di provvedere alla presentazione di un esposto/denuncia verso ignoti da presentarsi alla pubblica autorità affinchè i responsabili siano perseguiti per tutti i reati previsti dalla vigente legislazione nonchè per il danno all’immagine dell’Istituto», come recita il testo finale della mozione. Condanna unanime quindi, ma il dibattitto ha offerto anche spunti di riflessione. Ad esempio, su chi poteva scattare una foto simile. «Sono convinto che questi ignoti facciano parte dello staff del Falusi e che vengano gettati fuori immediatamente non appena identificati» ha detto il capogruppo Pdl Giovanni Favilli. Poi approfondisce la sua tesi: «le due dipendenti stanno svolgendo un’attività durante la quale è vietato anche per i parenti stare nella stanza dell’ospite». Di questo se ne occuperanno i carabinieri. La foto però mostra anche altro: «le due dipendenti sono ben riconoscibli e sono state messe alla berlina di tutti» ha detto Federico Montomoli di Massa Comune. «Hanno il diritto anche loro di presentare un esposto». Giustizia per loro, quindi, e per tutti coloro che lavorano nel Falusi. «Abbiamo ricevuto delle lettere in cui i familiari degli ospiti elogiano il servizio dell’Istituto» ha ribadito Fedeli. Ora tutto passa in mano alla Procura, che dopo una prima denuncia ne riceverà (almeno) un’altra. Da “deridere”, per gli autori del gesto, adesso c’è ben poco.
LA NAZIONE
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2011-10-11
ALTRO
Anziani: costi e tempi LA NOVITÀ LE COLLINE METALLIFERE AL TOP Il «Falusi» è gestore unico Così l’offerta è garantita
L’ISTITUTO Falusi di Massa Marittima è diventato il gestore unico dell’attività di assistenza domiciliare e residenziale nell’intera zona delle Colline Metallifere. A ufficializzare questa importante funzione ha contribuito la volontà di raggiungere determinati obiettivi quali razionalizzazione delle funzioni amministrative, ottimizzazione delle risorse umane e strumentali, costituzione di una rete unitaria di servizi, potenziamento dell’offerta assistenziale e cancellazione del rischio di duplicazioni della presa in carico. Questi in sintesi i servizi passati sotto il controllo del Falusi. La «Rsa» di Massa Marittima con 62 posti e 4 nuclei di cui 1 riservato alle patologie di Alzheimer, quella di Follonica che accoglie 37 ospiti non autosufficienti e con un centro per l’assistenza diurna, la Casa Maiani di Caldana nel Comune di Gavorrano con 20 posti per non autosufficienti e 2 utenti per l’assistenza diurna, l’altra che opera sempre a Gavorrano adibita ad accogliere 17 ospiti autosufficienti e 4 posti per assistenza diurna e infine il Centro Diurno per Disabili di Follonica dotato di una capienza di 12 posti e di educatori e personale ausiliario.
PER QUANTO attiene invece l’assistenza domiciliare, passata anch’essa sotto la gestione del «Falusi», prevede prestazioni di carattere socio assistenziale di aiuto alla persona, di aiuto domestico, di accompagnamento e sostegno ai familiari e ai minori. Uno sguardo infine al numero delle figure professionali impiegate. Ben 49 nell’assistenza domiciliare, 155 in quella residenziale per un totale di 204 unità.
Gianfranco Beni
LA NAZIONE
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2011-10-10
PANORAMA POLITICO
MASSA MARITTIMA IGNOTI HANNO DIFFUSO SCATTI PER DIFFAMARE GLI OPERATORI Foto choc al Falusi, doppia denuncia Il sindaco: «Atto simbolico ma dovuto»
di GIANFRANCO BENI
ALL’UNANIMITÀ il Consiglio comunale di Massa Marittima ha dato incarico al sindaco Lidia Bai di presentare denuncia contro ignoti per salvaguardare l’immagine e il decoro dell’Istituto Falusi e dei suoi dipendenti. La denuncia che verrà presentata in questi giorni va a unirsi a quella già avviata dal Consiglio di amministrazione dell’istituto stesso a seguito della diffusione di materiale fotografico risalente a un mese fa con cui gli autori, al momento del tutto ignoti, avrebbero cercato di denigrare l’attività di assistenza degli operatori agli anziani ospiti della struttura attraverso l’immagine sorridente e divertita di due dipendenti ritratti mentre accudivano un anziano ricoverato a letto.
UN GESTO che ovviamente è stato stigmatizzato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale dopo essere stato evidenziato in una mozione del gruppo di maggioranza Massa Democratica. In sintesi, da parte del Comune verrà dunque presentata denuncia contro ignoti: un atto che lo stesso sindaco Lidia Bai ha definito più che altro «simbolico», mentre anche da parte dell’Asl 9 è stato precisato che il fatto non contempla assolutamente motivi tali da giustificare il clamore con cui è stato diffuso. Resta comunque il tentativo da parte di ignoti di «affossare» l’attività dell’Istituto Falusi, dopo che in precedenza — fatto questo molto più grave — altri due dipendenti erano stati denunciati e sospesi per un mese dal lavoro per molestie perpetrate a carico di alcuni anziani ricoverati. Stavolta invece quanto pubblicamente divulgato non comporterebbe gli estremi per conseguenze simili, anche se — per prudenza — il consiglio di amministrazione dell’Istituto Falusi ha preferito «giocare in anticipo» sporgendo una denuncia contro ignoti.
DENUNCIA seguita ora da quella del sindaco Lidia Bai, allo scopo di salvaguardare l’immagine dell’istituto che, oltre a gestire le sue vecchie sedi di Massa Marittima e Follonica, ha da poco ricevuto l’incarico di gestore unico di tutte le residenze assistite presenti nel comprensorio delle Colline metallifere, comprese quelle di Gavorrano, Caldana e Scarlino.
CORRIERE DI MAREMMA
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2011-10-09
PANORAMA POLITICO
Favilli (Pdl): “E’ uno dello staff”. Lo Presti (Pd) replica Giallo sull’identità dell’autore
MASSA MARITTIMA – La foto mostrata dall’assessore Luciano Fedeli durante il consiglio comunale di ieri mattina ha suscitato in sala, oltre a sorpresa e indignazione, anche un acceso dibattito sulla provenienza dell’immagine. Il consigliere Giovanni Favilli, dopo aver osservato attentamente lo scatto, ha ipotizzato che i colpevoli potessero nascondersi fra gli stessi operatori dell’istituto Falusi. “Giusta le denuncia contro ignoti. Spero che i colpevoli, se come penso sono dello staff, siano identificati prontamente e mandati subito a casa”. A lui ha risposto deciso il consigliere di maggioranza Luigi Lo Presti che invece ha precisato come la foto potesse essere stata scattata da chiunque: “Anche una persona esterna, dotata solamente di un telefonino – ha dichiarato Lo Presti – avrebbe potuto immortalare la scena”. Ma la replica di Favilli non si è fatta attendere dato che il rappresentante del Pdl ha fatto notare al consiglio che la foto deve essere stata scattata da qualcuno che si trovava nella stessa stanza. Le infermiere si stanno prendendo cura dell’anziano “…e in quella particolare circostanza – ha sottolineato il rappresentante del Pdl – neanche i familiari sono ammessi, figuriamoci gli estranei”. L’episodio è già stato denunciato ai carabinieri dal consiglio d’amministrazione dell’istituto Falusi e adesso le autorità stanno effettuando tutte le indagini necessarie.
Chi.Cal.
CORRIERE DI MAREMMA
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2011-10-09
PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Mozione dell’assessore Fedeli approvata all’unanimità per tutelare l’istituto Foto choc al Falusi, il Comune insorge Diffamazione con uno scatto “innocente”, il sindaco denuncia
MASSA MARITTIMA – “Voce del verbo deridere”. Una frase offensiva nei confronti di due infermiere dell’istituto Falusi immortalate e appese per le strade di tutta Massa Marittima e alle fermate degli autobus. Il caso è emerso durante quella che sembrava una normale seduta del consiglio comunale nella sala di via Norma Parenti. Ma al sesto punto all’ordine del giorno, dopo aver approvato lo statuto del Falusi, l’assessore alla sanità Luciano Fedeli si è alzato tenendo fra le mani l’immagine incriminata. Il foglio e alcune sue copie, dei quali la maggior parte dei consiglieri ignorava l’esistenza, sono stati fatti girare fra i banchi dell’assise suscitando l’indignazione di tutti i presenti. La fotografia immortala due operatrici della casa di riposo di Massa Marittima mentre stanno svolgendo la propria attività con un ospite anziano. Le infermiere stanno ridendo “…magari – ha sottolineato Fedeli – per mettere a suo agio il paziente”. Si nota bene infatti che le donne stanno guardando il degente e non sono sorprese nell’atto di sghignazzare fra di loro. Chiunque abbia scattato la foto, comunque, l’ha diffusa e non si sa se lo stesso soggetto o altri abbiano pensato di usarla come denuncia contro l’istituto Falusi. Dopo aver “censurato” l’anziano, decine di fogli con questa immagine sono stati attaccati in diversi luoghi pubblici. La città è stata ripulita nel giro di pochissimo tempo e la questione tenuta nascosta fino a ieri. Ma il fatto è grave e Fedeli ha deciso di portarlo in consiglio comunale. “Non si può rimanere indifferenti a tali affronti, è necessario che questo gruppo dia un forte segnale a tutta la comunità. Insieme dobbiamo dire basta con questo modo di fare che denigra il lavoro degli altri, che offende il prossimo, lo sminuisce e diffonde un’immagine offensiva dell’istituto Falusi“. Non molto tempo fa infatti la stessa struttura è stata al centro di un acceso dibattito perché alcuni operatori, denunciati fra l’altro dal presidente Roberto Schiavetti, sono stati accusati di maltrattamento nei confronti degli ospiti. Ma l’episodio è stato “distorto e strumentalizzato” e adesso, alla luce dell’ultimo gesto di sfida, l’assessore alla sanità ha presentato una mozione in consiglio comunale. Dopo aver sottolineato la falsità di alcune informazioni e il clima di sospetto che ha generato ulteriori episodi di disinformazione e calunnia, ha chiesto all’assemblea di approvare alcune azioni. “Denunciare – si legge nel documento – l’episodio che danneggia l’immagine di un’azienda la quale ha operato e opera nel rispetto della dignità della persona, esprimere solidarietà al lavoratori, ospiti e familiari la cui immagine non è quella che qualche sporadica iniziativa demenziale vuol diffondere nella cittadinanza e concordare con l’azione di denuncia e tutela intraprese con fermezza dal consiglio d’amministrazione. Inoltre si dà mandato al sindaco di provvedere alla presentazione di un esposto/denuncia verso ignoti da presentare alla pubblica autorità affinché, qualora siano individuati i colpevoli, essi siano perseguiti per tutti i reati previsti nonché per il danno all’immagine dell’istituto”. La mozione è stata discussa e approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Sorpresi e sdegnati anche i consiglieri di opposizione, che hanno commentato la fotografia chiedendo forti provvedimenti nei confronti dei responsabili. “E’ una vergogna – hanno espresso in coro Pdl, Massa Comune e Pri – siamo sconvolti da questo fatto. Chi ha scattato la foto e chi l’ha diffusa deve essere immediatamente punito adeguatamente”. “Ma anche le due infermiere – ha aggiunto il consigliere della civica, Federico Montomoli – devono immediatamente sporgere denuncia e aiutare le autorità nell’individuare i colpevoli”.
Chiara Calcagno
LA NAZIONE
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2011-09-20
ECONOMIA
Massa Marittima Sul Falusi la Cisl non ci sta: «Come sarà il turn-over?»
SINDACATO CHIESTA UNA CONVOCAZIONE UFFICIALE PER CONFRONTARE I DATI RELATIVI ALL’ISTITUTO
PRONTA la replica del sindacato Cisl Funzione Pubblica alle dichiarazioni del presidente dell’Istituto Falusi Roberto Schiavetti riguardanti la privatizzazione dei servizi e dei contratti, che giudica le parole di Schiavetti «né esaustive né rassicuranti per il futuro deil personale dipendente. Una serie di risposte molto vaghe che evidenziano più ombre che luci — dice la Cisl — che potranno essere dissipate solo mostrando ai sindacati una seria e puntuale esposizione del modello riorganizzativo pensato dal Cda dell’Istituto, comprensiva, come da tempo richiesto, di costi e benefici per il personale e, di riflesso, per gli ospiti».
«VORREMMO per esempio — aggiunge la Cisl — avere risposte sia su come si intenda sostituire i diversi posti di operatore socio assistenziale vacanti che si sono liberati per dimissioni o pensionamenti, attualmente coperti con personale a tempo determinato che su quando e come ci sarà la volontà di affrontare la questione del salario accessorio 2011 di tutto il personale dipendente». L’impressione dei dirigenti della Cisl FP è che «se al Falusi si riuscirà finalmente a confrontarsi su argomenti di fondamentale importanza, sarà solo grazie a queste denuncie e richieste pubbliche che ci saremmo risparmiate volentieri». La Cisl infatti predilige e rivendica al Falusi, «corrette relazioni sindacali ad oggi mancate sia da parte del Presidente dell’Istituto che da quello della Società della Salute». La Cisl conclude attendendo una convocazione formale accompagnata da dati specifici sui quali potersi confrontare sia col Cda che con il personale dell’Istituto, «che certo non vive serenamente questa situazione di trasformazione ed incertezza».
LA NAZIONE
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2011-09-17
PANORAMA POLITICO
Massa Marittima FALUSI SCHIARETTI REPLICA ALLA CISL SULL’ACCUSA DI SCARSO CONFRONTO «Nessuno ha parlato di privatizzazione»
CLIMA incandescente all’Istituto Falusi con la Cisl che accusa il presidente Roberto Schiavetti di non volersi confrontare con i sindacati sulla organizzazione del lavoro. Un’accusa che Schiavetti respinge al mittente ricordando il suo impegno nel sindacato, ricoprendo anche incarichi nella segreteria nazionale del settore chimico. Ma allora da cosa nascono queste accuse e perché lei vorrebbe cambiare una organizzazione che funziona?
«Credo che ogni momento storico debba essere studiato e analizzato per trovare soluzioni efficaci a mantenere e sviluppare l’azienda in cui si opera attraverso un confronto ampio e scevro da piccoli interessi di bottega. Noi e il sindacato abbiamo una grande responsabilità non solo nei confronti della vita dei collaboratori, ma anche nei confronti di una popolazione anziana che necessita garanzie assistenziali».
Come raggiungere questi obiettivi? Privatizzando?
«Nessuno ha parlato di privatizzazione in modo unilaterale. Dobbiamo partire dall’analisi delle risorse finanziarie disponibili e dai tagli che la crisi impone. Le voci che compongono il bilancio sono determinate dai costi e dai ricavi. Mentre quest’ultimi derivano dalle entrate per le rette sanitarie e sociali, i costi hanno come voci principali il costo del lavoro, delle utenze, dei servizi e degli approvvigionamenti sui quali stiamo facendo un lavoro capillare per ridurre le eventuali inefficienze». Nessun pregiudizio nei confronti del sindacato?
«Mi hanno insegnato che una forte azienda necessita di un forte sindacato e un forte sindacato per essere tale necessita di una forte azienda”. Da ottobre il Falusi sarà responsabile della gestione dei servizi socio-assistenziali dei sei comuni delle Colline Metallifere apprestandosi a divenire una forte azienda. La speranza è che anche il sindacato faccia la sua parte per concordare una progettazione dei servizi nei prossimi anni che garantisca qualità e quantità ai cittadini e serenità ai collaboratori».
Gianfranco Beni
IL TIRRENO
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2011-09-16
ECONOMIA
La Cisl sul Falusi «Vertici poco chiari»
MASSA MARITTIMA. Non molla la Cisl sul Falusi di Massa Marittima, neanche le rassicurazioni del presidente Roberto Schiavetti e del suo collega Luciano Fedeli, vertice della Società della Salute. L’argomento riguarda la privatizzazione dell’Istituto, ipotesi contestata dal sindacato ma smentita dai due presidenti, che a parere della Cisl hanno fornito una risposta «né esaustiva né rassicurante». «Una serie di risposte vaghe che evidenziano più ombre che luci. Ombre che potranno essere dissipate solo mostrando una seria e puntuale esposizione del modello riorganizzativo pensato dal Cda dell’Istituto, comprensiva di costi e benefici per il personale e, di riflesso, per gli ospiti».
Sono altre infatti le rassicurazioni che la Cisl sta cercando. Ad esempio, «come si intenda sostituire i diversi posti di operatore socio assistenziale vacanti, che si sono liberati per dimissioni o pensionamenti, attualmente coperti con personale a tempo determinato». Inoltre vuole sapere «quando ci sarà la volontà di affrontare la questione del salario accessorio 2011 di tutto il personale dipendente». Ma il nocciolo della questione rimane un altro, «che il confronto passi dalle denunce».
LA NAZIONE
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2011-09-16
PANORAMA POLITICO
Massa Marittima FALUSI L’OPPOSIZIONE CHIEDE CHIARIMENTI E RICORDA LE NORME SINDACALI «Vogliamo essere coinvolti nelle decisioni»
di GIANFRANCO BENI
ANCHE Massa Comune esprime perplessità sul percorso di riorganizzazione del Falusi che, «secondo quanto riferito dallo stesso presidente Roberto Schiavetti — dicono — sembra prevedere lo spostamento del personale preposto all’assistenza dei degenti all’interno di una cooperativa partecipata dall’Istituto per garantire, dice Schiavetti, un miglioramento dell’attività del personale, ricollocando quanti non possono più lavorare a contatto degli anziani e dirottando il personale di volta in volta assunto dal Falusi in questa nuova struttura». Il presidente Schiavetti sembra dimenticare, puntualizza Massa Comune, «che le normative legano eventuali riorganizzazioni di enti pubblici ad una severa valutazione del rapporto costi-benefici dell’operazione e al dovere di informazione e concertazione delle competenti organizzazioni sindacali, nel rispetto delle norme contrattuali. Perché allora Schiavetti — si chiedono i consiglieri di Mc — rifugge dal necessario confronto con le organizzazioni di tutela dei lavoratori, e preferisce confrontarsi esclusivamente con le cooperative sociali? Quale progetto di assistenza hanno in mente? In che modo questo eventuale progetto di assistenza intende inserire l’Istituto Falusi all’interno della programmazione ed erogazione dei servizi socio assistenziali? Queste sono le domande alle quali, e non da oggi, il sindaco Bai ed il presidente Luciano Fedeli hanno sempre evitato di rispondere, preferendo concentrarsi in un toto nomine che ha bloccato per mesi l’attività dell’Istituto».
«PER QUESTO — conclude Massa Comune — sollecitiamo il sindaco, il presidente della Sds e quello del Falusi a coinvolgere l’opposizione e le organizzazioni sindacali in questo importante percorso di riorganizzazione delle attività di assistenza per gli anziani».
IL TIRRENO
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2011-09-13
ALTRO
«Il Falusi non sarà privatizzato» Il presidente della Società della salute rassicura i sindacati
AL.FAE.
MASSA MARITTIMA. Non ci sarà nessuna privatizzazione al Falusi. O quantomeno non esistono proposte convinte in questo senso al momento. I vertici dell’Istituto rispondo alla Cisl che la scorsa settimana ha lanciato l’allarme della privatizzazione tanto del Falusi che dei contratti dei dipendenti.
«L’Istituto resterà pubblico» dice il presidente della Società della salute Luciano Fedeli. «E i servizi saranno comunque affidati come abbiamo fatto fino ad ora». La Cisl era intervenuta dopo alcuni rumors che volevano la possibilità di privatizzare i servizi e il contratto dei dipendenti, un’ipotesi contro cui il sindacato si è detto contrario sin da subito. «Ma non c’è nessuna proposta nè ufficiale nè ufficiosa al riguardo» spiega Roberto Schiavetti, presidente del Falusi. «L’argomento è stato sollevato all’ultimo tavolo di cooperazione, a cui erano presenti anche le tre sigle sindacali, insieme ai sindaci, le associazioni e alla Sds». Niente di concreto, però. «Io ho detto solamente – continua Schiavetti – che dobbiamo prendere in considerazione tuti gli strumenti per poter andare avanti». Ed è da qui che è uscito l’argomento privatizzazione. Una discussione che può essere fatta attorno a un tavolo, insomma, come molte altre durante un confronto. «Non c’è niente di sostanziale» ribadisce Fedeli. Domani è prevista la convocazione del consiglio d’amministrazione dell’Istituto, in modo da poter discutere anche della potenziale riorganizzazione del Falusi. «Se ci saranno delle proposte verranno confontate anche le parti sociali, come sempre» contina Fedeli. Il presidente della Società della Salute sembra un po’ sorpreso dall’intervento della Cisl. «Qualunque proposta l’abbiamo sempre discussa con i sindacati. – dice – Nel prossimo consiglio comunale approveremo il nuovo regolamento che verrà poi sottoposto anche al loro parere, in modo da vedere se occorrano delle modifiche». Lo stupore di Fedeli viene dal confronto con i terriotri limitrofi: «abbiamo sempre consultato i sindacati, su ogni decisione o progetto. Quante alre zone possono dire lo stesso in Maremma?»
LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2011-09-11
PANORAMA POLITICO
Massa Marittima SINDACATO PREOCCUPAZIONE PER GLI ASPETTI CONTRATTUALI DEI LAVORATORI Rapporti freddi fra Falusi e Cisl «Potrebbero risentirne gli anziani»
di GIANFRANCO BENI
IL SINDACATO Cisl-Funzione Pubblica guarda con forte preoccupazione a quanto accade all’Istituto Falusi e in modo particolare agli aspetti organizzativi e contrattuali che riguardano il personale dipendente. E’ quanto emerso da un incontro organizzato nel la sede massetana della stessa organizzazione alla presenza del segretario provinciale Massimo Sbrilli e del responsabile zonale Luciano Biscottini che non hanno mancato di far rilevare come «tutto sommato potrebbero esserci delle ricadute negative anche sui servizi agli anziani ospiti». Sotto accusa in primo luogo la presidenza del Falusi additata per «non agevolare un percorso di corrette relazioni sindacali inutilmente più volte sollecitate dalla Cisl che alla fine si è trovata costretta a prendere solo atto di uno scarso funzionamento dei rapporti fra le parti. Eppure il Falusi — ha osservato Sbrilli — ha in gestione la quasi totalità dell’assistenza residenziale agli anziani con possibilità di gestire, secondo quanto dichiarato dai vertici della Società della Salute Colline Metallifere, anche l’assistenza domiciliare». Ma in sostanza quali e quanti sarebbero i fatti che a detta della Cisl provano la mancanza di corrette relazioni sindacali? «A fine giugno il presidente del Falusi Roberto Schiavetti — ha affermato Sbrilli — convocò i sindacati dichiarando la necessità e la volontà di riorganizzare l’Istituto. Noi obiettammo che la proposta andava esaminata nel suo complesso rivendicando un progetto complessivo che comprendesse anche un’analisi dei costi e dei benefici dell’operazione. Nonostante i ripetuti solleciti nulla è ulteriormente successo facendo crescere la preoccupazione che il Falusi intenda lavorare sotto traccia sulla revisione organizzativa e costringere ad una concertazione a cose fatte».
«PERALTRO — ha aggiunto Biscottini — mai i sindacati sono stati convocati per parlare di contratto decentrato di lavoro come sarebbe doveroso almeno una volta all’anno. Il presidente non parla con noi ma lo fa altrove, come recentemente avvenuto alla riunione del Tavolo Paritetico delle Cooperative Sociali quando accennò alla possibilità di privatizzare i servizi dell’Istituto e il contratto dei dipendenti. La storia sul territorio dimostra che dove queste cose sono state fatte a gioco lungo il personale è stato penalizzato e la qualità dei servizi non è migliorata».
INFINE una picconatura alla Società della Salute Colline Metallifere. «Malgrado non ci sia la certezza — affermano all’unisono Sbrilli e Biscottini — che il presidente della Società della Salute sia il regista dell’intera operazione di certo c’era quando le parti ravvisavano l’esigenza di una riorganizzazione dell’Istituto Falusi e di certo c’era quando con le Cooperative qualcuno ha ipotizzato le privatizzazioni. Nella prima occasione aveva convenuto sulla bontà delle richieste sindacali e negli accordi sindacali con la SdS impegnata a non cambiare i contratti nazionali di lavoro in essere nei settori interessati».








