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“Fate vobis” è una locuzione coniata – in un un finto latino (“maccheronico” potrebbe essere l’aggettivo adatto?) – per anche sorridere e scherzare un po’ su coloro che ricorrono alle citazioni senza conoscerne la provenienza e, talvolta, il significato.
 
“Fate” è un termine italiano (che, nella lingua degli antichi Romani, dovrebbe essere l’imperativo “facìte”); “vobis”, invece, è il dativo di un pronome latino…
 
Con essa, si invita a fare di testa propria e a comportarsi a proprio piacimento, dopo essersi fatti la doverosa idea di un determinato argomento.
 
Tuttavia, guadagnatasi un senso compiuto, la locuzione “Fate vobis” è entrata – a pieno titolo, dico io – nel gergo del nostro parlare quotidiano.
 
Ciò detto, sulle reali capacita del Vostro Sindaco e dei di Lui assessori [che pagate profumatamente]… FATE VOBIS.

 

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QUADRATO NUMERICO PERFETTO

 

 

 

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L’appuntamento è alle ore 9,26 e 53 secondi di oggi, sabato 14 marzo. Tutti pronti a far saltare i tappi e a tagliare fette di torta  e a festeggiare allo scoccare del secondo esatto. Cosa si festeggia? Ma la cosa più irrazionale di sempre, il numero irrazionale per definizione: la costante π (per gli amici: pi greco).

 

Tra cento anni

Oggi 14 è il Giorno del Pi greco (c’è anche un sito dedicato). Ma quello del 2015 sarà il Pi Day del secolo: infatti per l’unica volta in cento anni è possibile mettere in fila le prime 10 (dieci!) cifre che compongono il π. Ossia: 3 (marzo), 14 (giorno), 15 (anno), 9 (ore), 26 (minuti), 53 (secondi). I più fanatici possono aspettare anche il millesimo 589 ma sarebbe una cosa che neanche il buon Archimede di Siracusa (che ne scrisse nel suo trattato Sulla misura del cerchio) avrebbe apprezzato.

 

Dal 1988 nel mondo

Il Pi Day è una ricorrenza nata nel 1988 a San Francisco da un’iniziativa del fisico Larry Shaw che voleva trovare una data per porre al centro dell’attenzione la matematica, una scienza che non trova spesso motivi per festeggiare. Il 14 marzo, inoltre, è anche l’anniversario della nascita di Albert Einstein. Poco a poco la cosa ha preso piede, tanto che oggi sono migliaia le iniziative in tutto il mondo organizzate per il Pi Day. Negli Stati Uniti, dove la festa è più sentita, si organizzano corse su una distanza di 3,14 miglia (5.503 metri), i fast-food offrono menù speciali a 3,14 dollari, e via dicendo. 

 

In Italia

Manifestazioni e iniziative sono previste sabato 14 marzo anche in Italia. Tra le tante si segnala a Udine una gara mnemonica dalle ore 9 per chi riesce a ricordare il maggior numero di cifre del π dopo la virgola e nel pomeriggio staffetta a coppie miste sulla distanza di 3,14 km. Il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa realizza un tappeto erboso grande 11 metri a forma di Pi greco. Iniziative specifiche anche al liceo scientifico Siciliani di Catanzaro e al liceo Jacopone da Todi in Umbria. A Rovigo il centro storico diventa un laboratorio diffuso e alle ore 21 intervento del genetista Edoardo Boncinelli al Conservatorio su «I numeri della natura».

 

La torta americana

Negli Usa Pi viene pronunciato pai, allo stesso modo di pie, che invece significa torta. Ecco perché negli Stati Uniti il 14 marzo si trovano torte decorate con il π e la festa stessa è legata in modo indissolubile al concetto di torta (che tra l’altro è anche rotonda e quindi richiama il π che è il rapporto tra circonferenza e diametro). Tutto torna.

 


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