Archivi per la categoria ‘Centro Sociale Poggio’

  trucchi_di_magia

di  gabriele galeotti

 

Vi svelo un trucchetto al quale le Amministrazioni pubbliche ricorrono sempre più spesso. 

Come ben sappiamo, per assegnare un lavoro edilizio (ma non solo), deve essere bandita  una gara pubblica di appalto.

Vista la fame di lavoro che c’è in giro, ad ognuna di queste gare [che si svolga ad Aosta così come a Ragusa], finiscono per partecipare imprese di tutta Italia.

Direte Voi: E allora? Bene che vi partecipino tante imprese! Tra le tante si aggiudicherà l’appalto quella che eseguirà il lavoro alle condizioni economiche più vantaggiose l’ente banditore!

Ma se dovesse aggiudicarsi la gara un’impresa non disposta a “riconoscere” al partito politico che governa alcun profitto???

E’ tranquillamente possibile che un’impresa, dopo essersi aggiudicata onestamente un appalto pubblico, non abbia alcuna voglia di addivenire a (loschi) patti con qualche politicante di bassa lega, dedito solo a perseguire il proprio profitto e quello del suo partito.

Ecco dunque il trucchetto.

Si fa in modo che una PRECISA IMPRESA [chiaramente collusa col sistema politico] proponga un’offerta con un RIBASSO tale da aggiudicarsi necessariamente l’asta.

Spesso il RIBASSO è così sfacciato da lasciare a bocca aperta… tipo il 33 per cento [ovvero 1/3] dell’importo lavori!!!

Direte Voi di nuovo: Ma come fa quell’impresa a rientrare nelle spese e a guadagnare qualcosa con un RIBASSO tale??

Semplice: l’Amministrazione provvederà, IN CORSO D’OPERA, ad aumentare (spesso consistentemente) l’importo dei lavori.

Casualmente, ad esempio, nel caso del nuovo Centro Sociale Comunale di Poggio (l’ex palestra di via Curiel) il RIBASSO D’ASTA è stato del 33,33% e l’importo dei lavori è lievitato notevolmente in corso d’opera…

Casualmente, ho detto.

 

 

LA NAZIONE

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

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2013-03-16

 

PANORAMA POLITICO

Auser, dal Ministero presto i finanziamenti per il trasporto sociale

 

UN CENTRO sociale divenuto grande punto di aggregazione per i cittadini di Massa Marittima e un Auser Filo d’Argento che sta proseguendo nelle proprie funzioni lavorando all’allargamento di collaborazioni e servizi di assistenza estesi anche ad altri paesi delle Colline Metallifere. Questo il quadro con cui rappresentanti dell’Auser Filo d’Argento provinciale e di Massa Marittima hanno evidenziato il ruolo del nuovo Centro Sociale di via Gramsci alla presenza fra gli altri del presidente della Società della Salute Luciano Fedeli e di numerosi soci. È toccato al neo presidente dell’Auser Tina Marini Talarico, succeduta da fine 2012 al presidente ora onorario Lirio Orlandini, presentare un bilancio delle attività dell’associazione partendo dal doveroso ringraziamento al gruppo di persone che collaborano attivamente nella conduzione della struttura, ricordando come, oltre a svolgere servizio di assistenza rivolto a tutte le persone sole o in qualsiasi stato di difficoltà, l’Auser stia realizzando numerosi progetti in seno allo stesso Centro Sociale. «Attualmente — ha sottolineato la Marini — sono partite le ore di ginnastica e le lezioni di ballo, grazie ai volontari e ad una tenda che è stata acquistata per dividere la sala a metà. Questo è un luogo in cui vediamo le persone incontrarsi, conoscersi, aiutarsi, e addirittura assistiamo alla nascita di nuove famiglie». Per i prossimi mesi è in programma una mostra fotografica, la premiazione di disegni dei bambini organizzata con le scuole, e a breve verrà concessa la sala per un corso tra allenatori provenienti da tutta la Toscana. Buone notizie anche sul fronte economico, con l’estinzione del debito riferito al saldo delle vecchie utenze e della cucina, fermo restando la necessità di dover disporre prima possibile di una nuova auto per il trasporto sociale. Dal canto suo Fedeli, anche a nome dell’amministrazione comunale, ha ricordato che il Centro Sociale è una grande opportunità per i cittadini e per le associazioni di Massa Marittima a cui la struttura è aperta, precisando che dovrebbero arrivare presto finanziamenti ministeriali rivolti al trasporto sociale, da utilizzare per l’acquisto dell’auto. Infine Paolo Tinacci, presidente provinciale Auser, ha messo in risalto il programma di ulteriore allargamento alle realtà vicine di Monterotondo Marittimo e Montieri, che darà a breve i suoi risultati.

 

 

LA NAZIONE

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2013-01-18

 

ALTRO

«Centro sociale la gestione spetta all’Auser Nessun dualismo»

 

«NESSUN dualismo interno, nessuna ingerenza e interferenza da parte di altri soggetti: solo l’Auser Filo d’Argento è abilitato a gestire l’attività del Centro sociale di Massa Marittima». Sono le parole del nuovo presidente Tina Marini Talarico, eletta a stragrande maggioranza nella successione a Lirio Orlandini, investito della qualifica di «presidente onorario». Affiancata dai suoi più diretti collaboratori, Talarico prende le distanze da certi contrasti esplosi negli ultimi tempi, evidenziando come soltanto l’Auser sia il soggetto responsabile della gestione del Centro Sociale sulla base della convenzione stilata con il Comune. Quindi nessuna sovrapposizione di interessi da parte di più organismi, solo all’Auser spetta il compito di rispettare gli accordi assunti con il Comune garantendo nel contempo un’attività di integrazione per la cittadinanza intera. Ne consegue che il Comitato di gestione del Centro sociale, presieduto da Romano Lenzi poi improvvisamente dimessosi, non abbia più motivo di esistere e tutto passi sotto le redini di quell’Auser, unico e vero centro motore di una attività complessa che, almeno a Massa Marittima, abbraccia oltre trecento soci.

 

 

LA NAZIONE

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2012-11-30

 

PANORAMA POLITICO

«Il centro? È una casa di vetro»

 

«IL CENTRO Sociale di Massa è una casa di vetro, chiunque può venire, chiedere e avrà risposte». Così il presidente del consiglio direttivo Romano Lenzi liquida con una frase sola quella parte di intellighenzia massetana, (così la definisce) che scrive inesattezze su Facebook. Lo fa elencando il cammino finora percorso che ha portato alla stipula e alla conseguente registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto dal quale risulta che il Centro è «trattarsi un’associazione privata, di volontariato, senza fini di lucro».

IL CONSIGLIO è composto da tre membri nominati dall’Auser, vincitrice della gara per la gestione della struttura, e due dall’assemblea dei soci. dall’Auser Romano Lenzi, Giuliana Giuliani e Ilia Migliacci; da i soci Sara Frosani e Massimiliano di Maio, poi sostituito dal giovane Martini.

Cosa avete fatto per far aprire la struttura?

«Intanto è bene precisare che annualmente versiamo al Comune cinquemila euro e che l’edificio, ci è stato consegnato nudo, per cui ci siamo subito attivati per renderlo abitabile, gradevole e pronto per gli scopi statutari».

Cosa è stato realizzato in questi primi tre mesi?

«Dall’attrezzatura per l’ufficio agli arredi dei servizi igienici, dalle attrezzature per il salone alla sistemazione dei locali bar e cucina, dalla manutenzione del tetto a quella delle porte fino all’installazione degli estintori legge».

Quanto è costato tutto ciò?

«Le spese sono state ingenti, per fortuna il palco così come molti utensili e strumenti ed elettrodomestici di cucina e di vario genere, sono stati offerti in comodato dal Pd».

Chi ha pagato?

«Tutto ciò è costato molte migliaia di euro, versati dall’Auser e dal Centro Sociale».

Come è garantita l’attività giornaliera?

«Per quanto riguarda il suo funzionamento, questo avviene grazie all’impegno e al lavoro di un folto gruppo di meravigliosi volontari che sono il nostro orgoglio e senza i quali i massetani non avrebbero mai visto funzionare il centro. Non posso nominarli tutti, conclude Lenzi, poiché sono tanti, dalla squadra delle pulizie capitanata da Fiorella, alle splendide donne di cucina, maghe delle zonzelle, ai volontari del bar con tanti bravi soci disponibili».

E INFINE un ringranziamento: «Desidero ringraziare Franchino Catoni, elettricista, meccanico, idraulico, muratore: sa fare tutto e lavora dalla mattina alla sera».

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-09-13

ALTRO
Massa Marittima Già iniziate le attività Al via il concorso per trovare un nome al centro sociale

MASSA MARITTIMA E’ finalmente iniziata l’attività del centro sociale di Massa Marittima. Dopo la prima assemblea dei soci che si è tenuta il giorno 6 settembre, si apre la stagione del luogo di incontro ed aggregazione per anziani e giovani nello stabile di via Curiel, Parco di Poggio. “C’è molta soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale – commenta il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai – poiché il primo incontro del centro è stato molto partecipato e tanti sono i cittadini già soci. Siamo contenti che questo luogo abbia fornito un’efficace risposta alla necessità di aggregazione e socializzazione della popolazione massetana, risposta che diverrà ancora più importante con l’arrivo della stagione invernale”. La gestione del centro è stata affidata tramite apposita procedura di bando, all’associazione Auser Filo d’Argento che garantirà lo svolgimento delle attività. La partecipazione e l’impegno dei cittadini che vorranno rafforzare le iniziative del centro saranno comunque un elemento importante per la vitalità di questo luogo di incontro. Il sindaco di Massa Marittima ha intanto inviato una nota a tutte le associazioni del territorio comunale per comunicare l’avvio delle attività del centro ed invitarle a consultare il regolamento approvato in consiglio comunale, disponibile presso l’ufficio segreteria del Comune e sul sito internet istituzionale www. comune.massamarittima.gr.it, all’interno della sezione “Statuti e regolamenti”. Il sindaco informa inoltre le associazioni che vogliano usufruire dei locali del centro, che le stanze sono a disposizione di tutti i gruppi cittadini; basta provvedere a recapitare o inviare all’ Amministrazione Comunale e all’associazione Auser Filo d’Argento, la comunicazione scritta delle attività che si intendono organizzare presso i locali. Per dare un nome al punto di aggregazione di via Curiel, viene inoltre indetta una sorta di consultazione collettiva: tutti i cittadini potranno proporre il nome che preferiscono entro il 30 ottobre prossimo, inviando un’e-mail alla casella di posta elettronica ufficiostampa@comune. massamarittima.gr.it o imbucando un biglietto con su scritto il nome che propongono, in un apposito raccoglitore che sarà disponibile a partire dai prossimi giorni presso l’Ufficio Segreteria del Comune

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In Italia esistono alcune leggi che garantiscono il diritto all’accessibilità ai luoghi pubblici. Sono norme tecniche molto precise, vincolanti. Purtroppo non sempre vengono applicate.
Per quanto riguarda gli enti pubblici, ecco le principali:

  • Decreto del Ministero per i Beni e le attività culturali 114 del 16/05/2008.
    Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale.
  • Legge n. 41 del 28 febbraio 1986 (Legge Finanziaria 1986).
    Imponeva agli Enti Locali territoriali, allo Stato, agli Uffici periferici dello Stato, agli Enti Pubblici, di dotarsi di un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e di destinare a tal fine una quota annuale del bilancio d’esercizio;
  • D.P.R. n. 503 del 24 luglio 1996.
    Disciplina l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, con particolare riferimento all’accessibilità diretta ai servizi. Regolamenta anche le soluzioni che la pubblica amministrazione deve adottare per garantire comunque l’accesso ai servizi erogati alla popolazione;
  • Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 (legge quadro sull’handicap).
    Alcuni commi della legge si occupano nello specifico delle barriere architettoniche, introducendo tutele in diversi campi (sanità, assistenza, scuola, formazione, lavoro, trasporti, giustizia, ecc.). In ogni caso se ne evince che le persone con disabilità in nessun caso possono essere escluse dal godimento di servizi, prestazioni e opportunità ordinariamente goduti da ogni cittadino.

    In particolare la legge 104/92 prevede:
    – che il rilascio delle concessioni edilizie sia vincolato al rispetto della normativa in materia di barriere;
    – siano dichiarate inagibili e inabitabili (e sanzionati i responsabili) le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico in modo tale da compromettere l’accessibilità ai disabili;
    – sia riservata una quota di fondi per opere nell’edilizia residenziale pubblica;
    – che siano adeguati i regolamenti edilizi comunali alle norme vigenti.

A Massa Marittima i nostri cari amministratori sono riusciti nell’impresa di spendere più di 470.000 euro (più altri 260.000 nel prossimo triennio) per la realizzazione del Nuovo Centro Sociale, senza prevedere l’accesso ai disabili.

Il Centro Sociale è stato recentemente inaugurato ma, come si può vedere dalle foto, l’accessibilità per i portatori di handicap non è prevista. E il parcheggio a loro riservato è, beffardamente, proprio di fronte alle scale…clicka per ingrandire

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-07-24

CULTURA
Massa Marittima Nel consiglio direttivo entrano Sara Frosani e Massimiliano Di Maio Il centro sociale apre ai giovani E stasera arriva il nuovo presidente

MASSA MARITTIMA Al completo il consiglio direttivo per il nuovo centro sociale; ed anche i giovani hanno i loro rappresentanti. Dopo l’inaugurazione e le prime serate organizzate nel nuovo spazio nell’ex palestra di via Curiel, tutti i soci si sono riuniti in assemblea per nominare i propri rappresentanti e dare il via ufficiale alla stagione. La gestione, come stabilito da un bando di concorso, è stata affidata all’Auser Filo D’argento e l’associazione è stata la prima ad effettuare le nomine che hanno portato all’elezione di 3 componenti per il consiglio del nuovo centro sociale: Giuliana Giuliani con 11 voti, Romano Lenzi 8 voti e Ilia Migliacci 6 voti. All’incontro, previsto per venerdì sera e convocato dall’ amministrazione comunale, hanno partecipato 72 soci dei 150 attualmente tesserati e l’organo gestionale è stato finalmente completato. L’assemblea ha prima stabilito le modalità di elezione dei due rappresentanti consentendo agli aventi diritto di voto di esprimere 2 preferenze con le quali individuare un maschio ed una femmina e completare così il quadro rispettando anche la differenza di genere. Una gradita sorpresa è stata la partecipazione non solo degli anziani ma anche di numerosi ragazzi e ragazze desiderosi portare idee e consigli della loro generazione. Ciò ha spinto tutti i partecipanti a voler riservare i due posti rimasti nel consiglio direttivo proprio ai giovani. “Questa scelta garantirà una partenza – ha dichiarato l’assessore Luciano Fedeli – che sarà incentrata sulla partecipazione e sull’esaltazione della differenze. Tutte le associazioni di Massa Marittima ed ogni gruppo dovrà portare il proprio contributo e la propria esperienza per far crescere il centro sociale”. I votanti hanno così determinato l’ingresso dei due ragazzi Sara Frosani con 56 preferenze e Massimiliano Di Maio con 29 preferenze. Adesso tutto è pronto per iniziare e per rendere il centro “punto di riferimento per tutta la popolazione residente”. Manca solo un piccolo grande tassello: alla riunione convocata questa sera si procederà all’individuazione del presidente. “Ci sarà da darsi da fare – dichiara Lirio Orlandini presidente dell’Auser ma, come nelle altre città, anche a Massa potremmo avere qualcosa che funziona e che aiuta a superare un brutto momento quale quello attuale. Il centro dovrà servire a stare insieme, divertirsi ed abbattere un isolamento che fa solo male”

Chiara Calcagno

 

 

 

 

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IL TIRRENO
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2012-06-22

LAVORI PUBBLICI
Centro sociale all’Auser, domenica l’inaugurazione

MASSA MARITTIMA Dopo anni di attesa, il nuovo centro sociale di Massa Marittima è pronto ad aprire i battenti. Il Comune ha presentato la bozza della convenzione al soggetto che si è aggiudicato la gestione, l’associazione Auser Filo d’Argento. Tempi, clausule, canoni e servizi: tutto nero su bianco. La cerimonia d’inaugurazione è domenica pomeriggio, col definitivo affidamento che avrà corso dal 1º luglio. Ultima pagina di una storia travagliata, nata con il progetto negli anni ‘90 e continuata nel tempo tra ritardi nei lavori e imprevisti vari. Il centro, realizzato con un spesa complessiva di quasi 500mila euro, è destinato a qualsiasi tipologia di persona, al di là di età o altri criteri. L’obiettivo è farne un punto di socializzazione. Ma come sempre, per una struttura simile serve un regolamento. Ossia una convenzione, in questo caso della durata di sei anni. Tra i primi punti in evidenza ci sono i servizi senza fini di lucro. Ad esempio, la ristorazione non deve passare «senza preparazione e somministrazione pasti secondo le modalità, i tempi e i termini stabiliti dal regolamento interno». Stesso discorso vale per il bar, soprattutto in riferimento alla «somministrazione al banco di alimenti e bevande non alcoliche». Altri aspetti, invece, devono andare di pari passo con il Comune, come il tesseramento, con l’amministrazione che si tiene il diritto di consegnare alcune tessere (gratuitamente o a costi più bassi) per le fasce deboli. Nero su bianco anche gli oneri di cui l’Auser dovrà farsi carico: «La promozione del volontariato, la custodia, pulizia e manutenzione ordinaria struttura, l’ intestazione a proprio carico delle utenze di luce, acqua e gas metano nonché telefoniche e di connettività» ed altri ancora. Infine, è stato fissato anche il canone concessorio che l’associazione dovrà versare nelle casse pubbliche: 2.500 euro fino alla fine del 2012. (a.f.)

LA NAZIONE
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2012-06-15

ALTRO
Il nuovo centro sociale è pronto ad aprire le porte

FINALMENTE ci siamo, l’ufficialità è arrivata. Il nuovo centro sociale di Massa Marittima aprirà i battenti domenica 24. La cerimonia di inaugurazione, con il classico taglio del nastro, è stata fissata per le 17,30. In questo modo sarà assegnata definitivamente la struttura all’Auser unica partecipante e quindi vincitrice della gara di appalto indetta a suo tempo dal Comune. Quattrocentotrentamila euro è l’importo totale dei lavori eseguiti alla struttura della ex palestra comunale di Poggio, di cui 170.000 a carico del Comune e 430.000 da Far Maremma e dalla Regione Toscana. PENSATO e progettato negli anni Novanta, a cura di un comitato costituitosi espressamente per questo scopo, l’apertura del centro sociale comunale di Massa Marittima è dunque in linea d’arrivo, riservato a tutte le fasce di età dai giovani agli anziani per attività di socializzazione che prevedono iniziative ludiche, culturali e sociali che si ispirino alle pari opportunità, all’accoglienza, al superamento delle differenze di genere e di cultura e orientate al superamento delle diversità e dell’esclusione sociale. ADESSO l’attesa è dunque finalmente finita. Tutto è pronto, compresi gli ultimi ritocchi interni all’insonorizzazione, all’impianto di riscaldamento, agli arredi acquistati direttamente dall’Auser cui si annuncia il compito non indifferente di garantire una gestione in linea con la struttura completamente ristrutturata per adempiere alle nuove finalità cui è destinata.

LA NAZIONE
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2012-04-17

ALTRO
Massa Marittima Atteso per 13 anni Il Centro sociale sta per aprire

FINALMENTE fuori dal tunnel il nuovo Centro Sociale realizzato nell’ex Palestra Comunale. Dopo un’attesa di tredici anni il Centro sta per diventare realtà. Esaurito il lungo iter per l’assegnazione della gestione, affidata all’Auser, restano da ultimare solo pochi dettagli con i quali la struttura, ha detto Fedeli, «diventerà funzionale alle attività entro la metà di maggio». Restano da installare one dei pannelli per l’insonorizzazione della sala principale, ultimare gli allacci all’impianto di riscaldamento e potenziare la cucina, peraltro già esistente. Mentre i primi due interventi vedranno impegnati il Comune, «già esiste un finanziamento di oltre 30mila euro», ha detto l’assessore ai lavori pubblici Niccolò Spadini, per gli arredi dovrà essere invece l’Auser ad occuparsene in tempi brevi per rispettare la data di inaugurazione.
Soddisfazione, mista a preoccupazione, nelle parole del presidente dell’Auser Lirio Orlandini che ricorda «la campagna soci, il comitato di gestione e l’apertura ai giovani».

CORRIERE DI MAREMMA
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2012-04-04

LAVORI PUBBLICI
Massa Marittima Centro sociale, tutto pronto

Entro metà maggio inizieranno le attività al centro sociale di Massa Marittima. Tutto è pronto. Dal punto di vista strutturale manca solamente il rivestimento insonorizzato della sala grande già finanziato e quindi coperto economicamente. Subito dopo Pasqua inizieranno i lavori per 30mila euro e l’intervento di posizionamento dei pannelli fonoassorbenti non dovrebbe durare più di due settimane. Intanto verrà effettuato l’allaccio ai riscaldamenti e gli altri uffici potranno già essere arredati. Si tratta della concretizzazione di un percorso atteso dalla cittadinanza e su cui il Comune ha creduto investendo oltre 400mila euro. “Con le risorse avanzate – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Niccolò Spadini – andremo a potenziare la cucina arricchendola di accessori. Tengo a sottolineare che la struttura di Poggio è una proposta fatta dall’amministrazione comunale, nel rispetto delle linee programmatiche di governo di mandato, come struttura aperta a tutte le fasce di età”. “Le attività di socializzazione – ha continuato Luciano Fedeli – prevedono iniziative ludiche, culturali e sociali che si ispirino alle pari opportunità, all’accoglienza, al superamento delle differenze di genere e cultura e dell’esclusione sociale”. Conclusa così la parte amministrativa del percorso che fornisce ai cittadini massetani un punto di aggregazione polifunzionale, con sede nella palazzina di via Curiel appositamente ristrutturata, si apre ora una nuova fase in cui la struttura sarà aperta al coinvolgimento di ogni altra associazione di volontariato o gruppo che voglia collaborare all’organizzazione di varie attività. La gestione è stata affidata all’Auser Filo D’argento che ha già aperto la campagna tesseramento soci e ha già programmato la prima cena sociale con tutte le altre associazioni del territorio. “Contiamo da metà maggio di poter iniziare le attività del centro – ha dichiarato i presidente dell’Auser Lirio Orlandini – e, ovviamente, i giovani sono inviatati a partecipare attivamente, a proporre idee e iniziative”. Il comitato di gestione sarà costituito nella fase di avvio da 5 persone di cui tre membri dell’ Auser e 2 persone elette fra gli iscritti al centro. Il centro sociale, nasce con l’intento di dotare la città di un punto di aggregazione e crescita umana dove sia possibile ottenere ascolto, informazione, sostegno, orientamento, animazione, partecipazione.

Chiara Calcagno

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2012-01-20

ALTRO
SERVIZI UN SOLO CONCORRENTE PER LA GARA L’Auser gestirà il Centro sociale

SARÀ L’ASSOCIAZIONE Auser Filo d’Argento a gestire il nuovo Centro Sociale Comunale per giovani e anziani realizzato a Massa Marittima nella ex Palestra di Poggio. Questo l’esito della gara indetta dall’amministrazione comunale conclusa ieri mattina con l’apertura delle buste alla presenza della commissione appositamente nominata e formata da Carlo Cagnani, Francesco Rapezzi, Marcello Onofrio con Anna Modesti nelle vesti di segretaria.Una sola l’offerta pervenuta , quella appunto dell’Auser che si è così facilmente imposta senza antagonisti di sorta con un punteggio attestatosi a quota 80 come risulta dal verbale redatto dalla commissione stessa. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Auser Lirio Orlandini per la positiva conclusione di un iter che diversamente rischiava di protrarre ancora a lungo l’inizio dell’attività del Centro Sociale dopo anni di attesa.
ORLANDINI nell’occasione ha lanciato un appello a quanti vorranno collaborare nella gestione giornaliera della struttura medesima. La sua apertura ufficiale dovrebbe avvenire a breve, non appena saranno effettuati i lavori per l’insonorizzazione della sala principale e concluso l’intervento per gli arredi, ancora mancanti.

Affidata la gestione del Centro Sociale di Massa Marittima

fonte: Comune Massa Marittima – 19 gennaio 2012

L’Amministrazione comunale ha assegnato la gestione del nuovo centro sociale di Massa Marittima all’associazione di volontariato cittadina ”Auser Filo d’Argento”

Questa mattina una commissione giudicante del Comune di Massa Marittima ha sfogliato le proposte pervenute sulla base del bando di gara pubblicato per l’affidamento del centro, decretando il progetto di gestione dell’Auser come il più interessante tra quelli pervenuti. L’associazione di volontariato rispondendo ai criteri specifici indicati sul bando, ha infatti steso un piano di attività che non si limita alle sole funzioni abitualmente svolte dal gruppo, ma mirato a coinvolgere varie fasce di età e ampie occasioni di intrattenimento formativo e di socializzazione. Conclusa così la parte amministrativa del percorso che fornisce ai cittadini massetani un punto di aggregazione polifunzionale, con sede nella palazzina di via Curiel appositamente ristrutturata, si apre ora una nuova fase in cui la struttura sarà aperta al coinvolgimento di ogni altra associazione di volontariato o gruppo che voglia collaborare all’organizzazione di varie attività. Dopo l’aggiudicazione della gestione, il centro sociale può così essere attivo a tutti gli effetti e dare inizio alle proprie attività, rivolte a giovani e ad anziani e aperto a frequentatori e collaboratori di ogni età. Si tratta della concretizzazione di un percorso atteso dalla cittadinanza e su cui il Comune ha creduto investendo oltre 400mila Euro, nonostante il momento di forte crisi, anche per le risorse delle pubbliche amministrazioni. Il centro sociale, nasce con l’intento di dotare la città di un punto di aggregazione e crescita umana dove sia possibile ottenere ascolto, informazione, sostegno, orientamento, animazione, partecipazione e sussidio per il superamento di ogni disagio che impedisca un corretto inserimento sociale. Per il raggiungimento di queste finalità la struttura erogherà agli iscritti servizi senza fini di lucro, tra cui iniziative culturali, ludiche, ricreative e di socializzazione e ristorazione.

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2012-01-15

ALTRO
Ultimi giorni per gestire il Centro sociale

ULTIMI GIORNI a Massa Marittima per la presentazione delle offerte per l’affidamento della gestione del Centro Sociale Comunale di via Curiel, la cui scadenza è fissata per le 12 di martedì. L’ulteriore slittamento di quasi due mesi è stato infatti concesso dall’amministrazione comunale di fronte alle difficoltà manifestate da quasi tutte le associazioni di volontariato che operano nel tessuto sociale cittadino di approntare un’offerta economica e progettuale completa e esaustiva a causa dell’impossibilità a redigere una corretta valutazione dei costi di gestione, di arredo e di erogazione dei servizi. DI CONSEGUENZA venne accolta la richiesta di rinvio dei termini per la consegna delle offerte che, oltre che singolarmente, possono essere presentate congiuntamente da un pool di associazioni intenzionate ad assumere la gestione del nuovo centro sociale realizzato nei locali della ex palestra comunale di Poggio. Proprio questo sembrerebbe infatti il percorso privilegiato seguito, stando alle voci che circolano nell’ambiente del volontariato massetano, dall’Auser assieme all’Avis e all’Arci, altrimenti in caso contrario ci sarebbe il reale rischio di andare incontro ad un ulteriore rinvio dei tempi di apertura di una struttura invano attesa da oltre un decennio. LE DIFFICOLTÀ non mancano, così come i problemi per avviare una gestione corretta alla pari di quelli che ancora debbono essere risolti all’interno, a partire dalla fastidiosa eco che ostacola non poco la reciproca convivenza fra quanti frequenteranno il centro sociale. Inutile dire che c’è attesa per l’apertura delle buste prevista per le 10 di giovedì.


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