PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
2019-2024

 

INTRODUZIONE

Il Movimento Civico MASSA COMUNE, associazione senza fine di lucro formalmente costituita, torna a presentare una propria Lista di Candidati alle consultazioni amministrative del 2019 per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Massa Marittima.

Dopo il brillante risultato ottenuto nel 2009 [1412 voti pari al 26,2% delle preferenze] e nel 2014 [1758 voti pari al 37,5% delle preferenze] e il lavoro incessante svolto dai banchi di opposizione, ritiene doveroso dar seguito al proprio impegno proponendosi per amministrare la nostra Cittadina, le sue Frazioni e il territorio comunale tutto, nell’unico e supremo interesse della Collettività.

Quella di MASSA COMUNE è una “vera” Lista Civica nata per promuovere la “buona amministrazione” e si propone unicamente per dare risposte concrete alle problematiche del territorio.

E’ stata e continuerà ad essere uno strumento a disposizione dei Cittadini, aperta ad ogni contributo e trasparente in ogni sua espressione.

 

GLI OBBIETTIVI

Il PROGRAMMA della Lista Civica Massa Comune è, al tempo stesso, semplice e ambizioso.

Il suo contenuto può essere sintetizzato con questa frase: “Le sorti della nostra Cittadina e del nostro Territorio, incomparabili nella loro bellezza, debbono essere necessariamente risollevate e senza perseguire interessi personali, con umiltà, amore, competenza e spirito di servizio”.

Tale PROGRAMMA è solo il primo atto di un processo di partecipazione e condivisione che è, e sarà sempre, alla base di ogni scelta.

Ovviamente, non tutto ciò di cui Massa ha bisogno potrà essere realizzato nello stesso tempo; con il contributo di tutti, però, saranno individuate le priorità nel tentativo di intervenire nei modi più appropriati, al solo fine di risollevare le sorti della nostra Cittadina e migliorare la qualità della vita di noi tutti.

Il Territorio e il Cittadino debbono tornare protagonisti di ogni azione amministrativa: la politica locale non è stata capace di fare questo né di muovere tra la gente e per la gente.

 

Recenti studi hanno elencato i principali requisiti che rendono una città vivibile:

  1. la vicinanza alla natura,
  2. la connettività globale,
  3. il livello di istruzione,
  4. il numero di attività commerciali e artigianali
  5. i servizi e le politiche rispettose dell’ambiente. 
  6. la bellezza.

Le stupende città e le borgate italiane “sono monumenti di sé stesse”, della propria eleganza immobile e immutabile.

Non possono certo ospitare il tipo di cambiamento dinamico che mantiene vive città dove la mancanza di un estetica comune produce invece flessibilità; possono, per contro, compensare tranquillamente quella flessibilità con la qualità della vita.

E la qualità della vita può essere solo il prodotto di attenzioni che vanno dalla cura dell’ambiente alla promozione del turismo, dalla rivitalizzazione degli spazi urbani alla crescita economica.

Solo attraverso queste azioni, si può sperare di contrastare i segni della crisi ovvero lo spopolamento e perdita di centralità.

 

Nell’ottica della politica di coesione europea, alcuni dei punti per rilanciare i centri storici sono i seguenti :

  1. valorizzare lo spazio urbano per rivitalizzare il centro storico;
  2. contrastare la nascita di grandi negozi;
  3. lasciare le auto fuori dai centri storici, per renderli più vivibili;
  4. rendere i giovani e gli anziani protagonisti del cambiamento;
  5. far diventare gli abitanti fieri del luogo in cui vivono.

L’ultimo punto è quello sul quale preme di più soffermarsi: creare fiducia tra le persone per cambiare la percezione collettiva del centro storico in cui vivono è un’operazione politica e culturale che i processi partecipativi possono contribuire a rilanciare.

Se è vero che la storia di un piccolo centro non può essere cambiata, le tendenze e le prospettive di sviluppo futuro possono invece essere orientate anche a partire da un’azione di “co-creazione” tale da rendere le persone protagoniste dei processi di cambiamento e di gestione dei centri storici.

“Nessuno possiede le città” e questo è quanto mai vero nei centri dove l’azione collettiva può condurre alla riappropriazione collettiva della governancein cui ciascuno può avere un ruolo decisivo.

Rendere le persone orgogliose di partecipare allo sviluppo futuro della propria comunità rappresenta anche un elemento di valore che favorisce la visibilità e l’attrattività dei piccoli centri.

Se è vero, quindi, che le grandi città soffrono spesso per le loro dimensioni e spesso faticano a soddisfare i requisiti elencati, possiamo tranquillamente concludere affermando che i nostri centri storici – Massa Marittima e le sue Frazioni – hanno, invece , tutte le potenzialità per soddisfarli.

Il candidato Sindaco e i candidati Consiglieri saranno sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento sul programma e per recepire ogni suggerimento voglia essere dato loro.

 

I TEMI PRINCIPALI

Il PROGRAMMA della Lista Civica Massa Comune si fonda su alcuni temi di particolare rilevanza.

EFFICIENZA E DISPONIBILITA’

PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA

RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA

EFFICENTAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

RIQUALIFICAZIONE DEI CENTRI STORICI

TUTELA DELL’AMBIENTE E ASSETTO DEL TERRITORIO

VALORIZZAZIONE DI ARTE E CULTURA

PROMOZIONE DEL TURISMO

DIFESA DELL’OSPEDALE E DELLE ATTIVITÀ SOCIO-SANITARIE

ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ALL’IMPRENDITORIA

PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA

INCREMENTO DELLA SICUREZZA URBANA

RICORSO ALLE ENERGIE RINNOVABILI E INCENTIVAZIONE ALL’USO DELLE STESSE

SOSTEGNO ALLA SCUOLA

VALORIZZAZIONE DEL BALESTRO

SOSTEGNO ALLO SPORT E ALL’ASSOCIATIVISMO

 

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EFFICIENZA E DISPONIBILITA’

MASSA COMUNE significa cambiamento, contatto diretto col Cittadino, semplicità e certezza delle regole: si propone di amministrare all’insegna di efficienza e disponibilità, col preciso obiettivo di rivelarsi “amica” e moderna, ben sposando la “filosofia del fare e non del negare”.

Da queste semplici parole discende la necessità di disegnare una nuova mappa dei servizi comunali – improntata su criteri di accessibilità ed efficienza – facendo proprio il bisogno dei Cittadini, riducendone fatica, dubbi e tensioni, adattando gli orari dei servizi alle reali esigenze della Collettività.

In quest’ottica, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico URP diventerà il punto di riferimento presso il quale sarà evasa ogni pratica, nel rispetto del principio secondo il quale: “l’informazione deve muoversi verso il cittadino e non viceversa”.

L’organizzazione degli uffici comunali sarà modificata nel quadro della semplificazione prevista dalla norme per l’informatizzazione dell’attività amministrativa pervenendo quanto prima, ad esempio, al rilascio delle certificazioni on-line

In nome di efficienza, risparmio e razionalizzazione delle funzioni, MASSA COMUNE intende ridurre a 4 gli attuali 6 settori funzionali della macchina amministrativa: ognuno di essi afferirà ad un Assessore (responsabile politico) e ad un Dirigente (responsabile amministrativo).

Il piano del traffico e dei parcheggi sarà rivisto profondamente nell’ottica di una migliore fruizione del centro storico, sia da parte dei residenti e degli operatori che dei turisti.

Sarà verificata l’efficienza delle funzioni delegate all’Unione dei Comuni Montana “Colline Metallifere”, valutando la reale necessità di affidare all’esterno talune mansioni (es. verde pubblico) o, viceversa, la convenienza di riportarle a carico all’Amministrazione Comunale. 

Una maggiore efficienza dei servizi pubblicisarà perseguita, inoltre, con una politica tesa ad accrescere la gratificazione professionale dei Dipendenti, attraverso un reale riconoscimento del merito mediante strumenti e percorsi di valutazione da concertare con i sindacati.
MASSA COMUNE intende trasferire in altra sede buona parte degli Uffici Comunali aperti al pubblico; l’attuale collocazione degli stessi entro una struttura medievale, infatti, non risponde alle esigenze di accessibilità e funzionalità.

Il Palazzo Comunale potrebbe divenire, così, un edificio principalmente di rappresentanza dove trovar sede ad una nuova Sala Consiliare, alla Sala della Giunta, agli uffici politici (di Sindaco, Assessori e Gruppi Consiliari) e a taluni di quelli amministrativo-funzionali; il piano terra sarebbe destinato unicamente all’accoglienza: oltre all’ufficio Relazioni con il Pubblico URP, vi sarebbero localizzati l’Ufficio Turistico e l’Ufficio informazioni.

MASSA COMUNE intende rivisitare struttura e competenze della Giunta Comunale, individuando con chiarezza le specifiche aree tematiche e le funzioni di ogni Assessorato.

AD OGNI ASSESSORE, INOLTRE, FARA’ CAPO UNA FRAZIONE IN MODO CHE GLI ABITANTI DI ESSE ABBIANO SEMPRE E COMUNQUE UN REFERENTE DIRETTO CUI RIVOLGERSI.

 

PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA

Per costruire il doveroso rapporto di fiducia tra Cittadini e Istituzioni, verrà data concreta attuazione alle normative nazionali e regionali rivolte alla promozione della così detta POLITICA PARTECIPATIVA.

Con questo strumento, già adottato da molti comuni italiani, direttamente o tramite le associazioni e/o i Consigli di Frazione, il Cittadino potrà avanzare progetti e fornire suggerimenti con la certezza che vengano seriamente e debitamente considerati.

Nell’ottica di favorire trasparenza e informazione, saranno calendarizzate verifiche periodiche sull’operato di Amministratori e Dipendenti.

L’Amministrazione sarà un’Amministrazione “AMICA” con la quale dialogare nell’interesse di entrambe le parti e, prima ancora, della nostra Comunità.

Sarà valutata l’opportunità di istituire una Assemblea Civica quale organo intermedio tra Sindaco e Consiglio Comunale.

Una volta al mese, il Sindaco (o un Assessore delegato) riceverà pubblicamente la Cittadinanza.

 

RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA

La situazione economica del Comune sarà valutata con estrema attenzione poiché, oltre agli ingenti debiti noti (area ex-Molendi, debiti nei confronti dell’Unione di Comuni, restituzione delle anticipazioni di cassa ecc.), la recente verifica ispettiva del Ministero delle Finanze – che ha definito i bilanci degli ultimi cinque anni inattendibili – si è conclusa con svariate osservazioni e raccomandazioni.

Sarà quindi indispensabile – per prima cosa – avere certezza dei conti, nonché incrementare e migliorare le azioni di recupero crediti con un capillare intervento per eliminare l’evasione fiscale.

Occorrerà ridurre il ricorso ai consulenti esterni utilizzando e valorizzando le professionalità a disposizione dell’Ente, anche facendo loro intraprendere – laddove necessario – adeguati percorsi formativi.

Sarà necessario, altresì, verificare i reali benefici della presenza del Comune all’interno delle Società Partecipate ed avviare le azioni per l’uscita da esse nei casi in cui rappresentino solo una rimessa o, comunque, i costi a carico dell’Ente siano maggiori dei benefici.

Occorrerà anche individuare le possibili azioni per ridefinire le modalità e la qualità di erogazione e tariffazione dei servizi di raccolta rifiuti , tenendo conto di tutti gli aspetti legati al riciclo/differenziazione e del servizio idrico.

Massa Comune è consapevole del ruolo che l’Amministrazione Comunale andrà a svolgere prossimamente; con l’evoluzione verso il Federalismo Fiscale, gli Enti Locali saranno sempre più coinvolti nella determinazione e nell’accertamento delle entrate tributarie finanche nella rimodulazione delle azioni ispettive che – da nazionali – diverranno regionali e comunali.

 

EFFICENTAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Negli ultimi anni, i costi per la fornitura idrica e per lo smaltimento dei rifiuti hanno subito continui aumenti senza – peraltro – che il servizio sia minimamente migliorato.

Il comune di Massa Marittima non è in grado di controllare la quantità di rifiuti effettivamente smaltiti sul proprio territorio come pure di esercitare un adeguato controllo sui servizi forniti daSEI Toscana, secondo quanto affermato più volte dal Collegio dei Revisori dei Conti.

Circa l’operato di Acquedotto del Fiora, per negligenza del Comune, sono andati in fumo moltissimi degli investimenti previsti (ampliamento e manutenzione degli impianti di depurazione, rifacimento di parte delle reti idrica e fognaria, realizzazione della nuova stazione di pompaggio della Muccaia); per contro, drammaticamente, sono attesi ulteriori aumenti pari ad una media del 6,5% annuo per i prossimi 15 anni.

Nel corso degli anni, il Comune di Massa ha lasciato andare in prescrizione crediti per centinaia e centinaia di migliaia di euro relativi ai servizi di depurazione e acquedotto.

Non è più tollerabile che siano i Cittadini a pagare le inefficienze della gestione politica di enti come SEI Toscana e Acquedotto del Fiora: si dovrà intervenire davvero – e con decisione – per attuare una gestione orientata a criteri di efficienza e risparmio.

Per il centro e le zone limitrofe ad esso, è necessario procedere alla raccolta dell’immondizia con metodi diversi, favorendo il venir meno di quella immagine di degrado che, ingiustamente, accompagna la nostra Cittadina da troppo tempo.

Sul fronte dei trasporti,modificando orari e percorsi, si dovrà intervenire per rendere meglio fruibile il servizio urbano che oggi è scarsamente usato proprio perché non tiene doverosamente conto delle esigenze degli utenti, prevalentemente anziani; un buon servizio dovrebbe consentire di non ricorrere all’auto per spostarsi in paese o dal Capoluogo alle Frazioni e viceversa.

Il trasporto scolastico dovrà essere adeguato agli orari della scuola e non il contrario come avviene oggi.

 

RIQUALIFICAZIONE DEI CENTRI STORICI

Il centro storico di Massa è un piccolo-grande gioiello di architettura e urbanistica: chi vi si affaccia, amante o meno dell’arte, resta a bocca aperta.

La nostra piazza e i monumenti che la descrivono sono veri e propri capolavori alla cui unicità i libri di architettura rendono debitamente merito.

Ma non solo il Duomo, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà, la Palazzina dei Conti di Biserno: tutto il centro storico è una “piazza”: le Fonti dell’Abbondanza, la Palazzina della Zecca, le Mura medievali con le porte urbane, il Cassero, la Torre del Candeliere con l’Arco Senese.

Tutte le emergenze architettoniche saranno valorizzate: tra le tante, il Palazzo del Podestà si riapproprierà del suo ultimo piano, adesso chiuso al pubblico e usato solo come magazzino, sommerso dalla polvere e dal guano dei piccioni.

Non abbiano nulla da invidiare a Volterra, a San Gimignano, a Pienza, a Montepulciano [e, per certi versi, anche a Siena] se non il turismo che in queste città non è saltuario o stagionale né, tantomeno, “mordi e fuggi”; nulla, se non l’aver saputo valorizzare almeno il proprio nucleo storico al punto di averne fatto un vero e proprio “salotto”, tanto bello quanto accogliente e confortevole.

Ecco: MASSA COMUNE intende pianificare una vera e propria riqualificazione urbana del centro storico per farne un GIOIELLO del quale i Massetani vadano fieri e i Visitatori conservino un ricordo indelebile.

Abbiamo quello che altri sognano ma non abbiamo saputo approfittarne.

Partiremo con un’analisi dettagliata della situazione attuale e ci confronteremo con la Cittadinanza per elaborare un progetto complessivo dell’intero tessuto urbano racchiuso dalle mura e del suo intorno più immediato.

Su Massa, un intervento determinante sarà la pavimentazione in pietra serena [al posto dell’asfalto] del tratto di Via Ximenes che va dall’incrocio con Via Carducci (zona Banca CRAS) a Piazza del Duomo: ciò per qualificare maggiormente il Centro storico.

Studieremo un nuovo assetto del traffico, rivedremo il sistema dei parcheggi, penseremo all’arredo urbano, regolamenteremo meglio gli interventi privati: il tutto con il dovuto rigore ma con una maggiore flessibilità.

Tra le tante cose, è nostra intenzione trasformare il Piazzale Mazzini in una sorta di “spazio accessorio” alla Piazza del Duomo in modo da potervi effettuare eventi e manifestazioni di vario genere (mostre, spettacoli, raduni, mercatini ecc.) senza far uso di quest’ultima pur trovandosi nelle sue immediate vicinanze; tale spazio sarà riqualificato in maniera da essere utilizzato – eventualmente – come parcheggio solo in alcuni periodi dell’anno.

Per effettuare quanto sopra, studieremo il modo di dirottare il traffico nella parte alta della città [Città Nuova e Parco di Poggio] e favorire la sosta delle auto in tale zona: così facendo, il percorso turistico si amplierà con evidenti benefici.

Studieremo anche la possibilità di aumentare il numero di parcheggi nella zona di Via dell’Ortino [per poter sfruttare le vie di accesso al Centro esistenti].

Il Cassero Senese tornerà a nuova vita e potrà ospitare le più svariate manifestazioni.

Sosterremo chiunque intenda operare il recupero qualificato degli immobili e/o delle attività con sede in essi; e studieremo il modo di praticare sgravi sulle imposte e/o assegnare contributi a tal fine.

Il primo passo in questa direzione è proprio la riqualificazione del Centro Storico: vogliamo farlo tornare a “vivere”, a favorire la vita sociale, ad abbracciare le attività produttive, a riappropriarsi di sé stesso.

Lastessa cura riservata al Centro Storico di Massa sarà destinata alle Frazioni.

Queste ultime – opportunamente valorizzate – dovranno entrare a far parte del circuito turistico e culturale poiché in ognuna di esse ha caratteristiche uniche o particolari: i nuclei medievali di Tatti e Prata, le Ferriere di Valpiana, i villaggi minerari di Niccioleta e Capanne, la fattoria di Montebamboli ecc.

 

TUTELA DELL’AMBIENTE E ASSETTO DEL TERRITORIO

Un’attenzione particolare sarà riservata alla tutela dell’ambiente e all’assetto del territorio; ciò partendo dalla debita valutazione di ogni potenziale rischio, primo tra tutti quello idrogeologico (che interessa anche i centri abitati).

Urbanistica e Pianificazione saranno al centro di ogni scelta amministrativa: il nuovo Piano Operativo – che sostituirà il Regolamento Urbanistico – sarà redatto nell’unico e supremo interesse di promuovere lo sviluppo.

Tra le tante cose, sarà riqualificata l’area archeologica e turistica del Lago dell’Accesa così come saranno valorizzati i nuclei storici urbani.

In particolare, la Frazione di Niccioleta sarà oggetto di interventi tali da riportarla ad essere un vero e proprio Borgo Minerario e, quindi, meta turistica.

Saranno intrecciati rapporti con le Università toscane, specie con i Dipartimenti di Architettura e Urbanistica di Firenze oltreché di Scienze Storiche e dei Beni Culturali di Siena.

Di concerto con la Proprietà e approfittando della collaborazione delle Università di cui sopra, sarà attentamente valutata la possibilità di intervenire sull’aspetto esteriore del fabbricato che ospita la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno [già Banca Popolare di Novara] in Piazza Cavour.

Massa Comune è contraria alla realizzazione di una nuova zona industriale in località Magrone perché inutile e talmente vicina a Follonica che sarebbe esclusivamente quest’ultima a beneficiarne: è favorevole, invece, alla riqualificazione – e all’eventuale ampliamento – della zona industriale di Valpiana e/o alla realizzazione di insediamenti produttivi di piccole o medie dimensioni a monte di Massa.

Gli strumenti urbanistici di cui abbiamo disposto fino ad oggi hanno consentito strategie di sviluppo decisamente insoddisfacenti per la salvaguardia del territorio e per un concreto rilancio sociale ed economico delle Colline Metallifere.

Per le aree ex minerarie inquinate e le zone soggette a dissesto idrogeologico dovranno essere debitamente sollecitati i soggetti obbligati alla bonifica affinché predispongano progetti adeguati alla complessità della situazione ai quali si affianchino gli opportuni impegni finanziari.

I lavori di ammodernamento della “Sarzanese Valdera” nel tratto tra la zona del Magrone e Cura Nuova non sono ancora neppure iniziati e si dovrà procedere sollecitando gli organismi competenti.

Andranno rimossi gli ostacoli di accesso alle strade e ai percorsi rurali; ciò consentirà la manutenzione e la percorribilità di questa importante rete infrastrutturale, rendendola fruibile al trekking, al biking e alle attività venatorie.

Alcuni progetti di edificazione e riqualificazione urbana – come l’area ex-Molendi e l’area ex-Agraria – hanno portato a costose transazioni e spese legali a carico dell’Amministrazione Comunale che dovranno essere attentamente valutate.

In particolare, circa l’area ex-Molendi, MASSA COMUNE intende promuovere ogni azione tesa alla riqualificazione della medesima, previo eventuale acquisizione al patrimonio pubblico; in mancanza di un accordo con la Società Porta al Salnitro, avrà cura di procedere attraverso l’imposizione degli opportuni vincoli urbanistici.

Sarà individuata un’area CAMPER-CAMPEGGIO da attrezzare debitamente affinché la nostra Cittadina diventi meta stabile di questo tipo di turismo.

Il comune si doterà di ogni strumento informatico per promuovere il proprio territorio: in principal modo, realizzerà uno o più SITI WEB (o implementerà quello/quelli esistenti) in modo che si pervenga ad essi al semplice digitare di talune parole chiave come “Maremma”.

Sarà valutata con estrema attenzione la possibilità di trattare con l’Azienda USL Toscana Sud Est per l’eventuale acquisizione di alcune delle proprietà immobiliari di essa come il Castello di Monteregio, l’ex Dispensario, l’ex INAM.

Il Castello di Monteregio, in particolare, dovrà essere recuperato e trovare l’opportuna collocazione nel percorso turistico.

 

VALORIZZAZIONE DI ARTE E CULTURA

Massa Marittima ha ricoperto – da sempre – un ruolo importante in provincia nel settore storico e culturale.

Nell’ultimo decennio, tuttavia, ha sofferto di una trascuratezza e di una noncuranza tali da incorrere in un vero e proprio declino: molte realtà che non vantano certo le sue bellezze le sono passati avanti; si pensi solo al Sistema Museale, ai palazzi e al Centro Storico, alla storia delle miniere oppure alla “Lirica in Piazza” e al “ Balestro del Girifalco”.

Abbiamo la necessità di riportare Massa Marittima a quel ruolo di “Città della Cultura” che le spetta di diritto e, per questo, prima di tutto, è necessario riqualificare l’intero Centro Storico concentrandosi sull’arredo, sulla cartellonistica e più in generale sul “decoro urbano”.

Fatte le debite manutenzioni, saranno doverosamente riaperte le strutture museali nel periodo invernale.

Il Museo Archeologico [con sede nel Palazzo del Podestà] sarà completamente riallestito e vedrà la riapertura al pubblico del suo secondo piano.

Al Museo di San Pietro all’Orto saranno realizzate importanti mostre annuali e il Museo della Miniera sarà collegato al museo di Arte e Storia delle Miniere.

Un nuovo allestimento caratterizzerà la Torre del Candeliere e sarà riaperto il Vecchio Frantoio [in collaborazione coi produttori locali di olio].

L’area archeologica del lago dell’Accesa (e in generale del Lago) sarà ampiamente riqualificata così come quella degli Antichi Pozzini minerari.

Il percorso lungo le Mura Senesi (via dei Bastioni) tornerà a risplendere.

Le Frazioni e le Borgate saranno riqualificate “culturalmente” e diverranno oggetto di percorsi tematici a scopo turistico:

  • Niccioleta e Capanne torneranno visitabili nel ruolo di villaggi minerari ;
  • a Valpiana saranno valorizzate le antiche Ferriere e sistemata la strada di accesso all’Acquario;
  • a Tatti e Prata: sarà dato risalto ai castelli e saranno valorizzate le opere d’arte (Madonna col Bambino e Madonna del Canale);
  • Montebamboli vedrà riqualificate le aree vicine alla Fattoria.

 

MANIFESTAZIONI CULTURALI E MOSTRE

Per tornare ad avere un buon movimento turistico, è necessario creare interesse; l’intenzione è di continuare a svolgere e migliorare quelle  manifestazioni – oramai storiche – come la “Lirica in Piazza”, il “Balestro del Girifalco”, il “GreyCat Jazz Festival” ma anche di promuoverne di nuove che abbiano risalto a più ampio raggio.

Si intende – ogni anno – realizzare almeno:

  • una Mostra “importante” (tipo quella su Ambrogio Lorenzetti);
  • un Festival di Musica [Jazz, Lirica, Pop] per giovani talenti emergenti;
  • il Toscana Foto Festival;
  • una manifestazione legata all’enogastronomia (da svolgere nel periodo autunnale);
  • due/tre manifestazioni sportive (da svolgere nel periodo primaverile) in collaborazione con le associazioni sportive dilettantistiche.

 

STREET ART / ARTE AMBIENTALE

Ogni anno, inoltre, sarà diffuso un bando per interventi artistici nei contesti urbani, con la collaborazione delle Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze, Carrara, invitando e ospitando artisti vari (vedi Volterra 73 – PopUp Marche – Festa Medievale di Monteriggioni ecc.).

 

PROMOZIONE DEL TURISMO

Il turismo dovrà essere il traino principale della ripresa economica di Massa Marittima: per ottenere risultati importanti in termini di arrivi e presenze turistiche servirà l’ausilio di professionisti del settore che, insieme ai residenti, le attività commerciali e le strutture ricettive, lavorino al raggiungimento di obiettivi precisi e pianificati.

Abbiamo tutte le potenzialità e dobbiamo puntare ad incrementare i visitatori: ad oggi abbiamo circa 35 mila arrivi all’anno (dati regionali) che dobbiamo perlomeno raddoppiare.

La nostra è una bellissima città medievale che vanta una delle più belle piazze italiane, ma che non riesce a farsi conoscere abbastanza; tutt’oggi molte delle persone che vi giungono ammettono di averla scoperta per caso.

Massa è uno dei tanti borghi medievali della Toscana e non è ancora riuscita ad attirare l’attenzione che merita.

E’ necessario, dunque, puntare principalmente su qualcosa di UNICO che noi e solo noi abbiamo: questo qualcosa può essere l’Albero della Fecondità!

L’intento, prima di tutto, è quello di lavorare sul contesto in cui il murale si trova per valorizzarlo debitamente; allo stesso tempo si tratterà di avviare una campagna di comunicazione e promozione in tutta Europa, stipulando un rapporto di collaborazione con una società specializzata.

Sarà individuata una nuova sede per l’Ufficio Turistico in modo che il medesimo sia più visibile e soprattutto accessibile.

La Regione Toscana – già dallo scorso anno – ha indicato gli Ambiti come destinatari dei contributi per la promozione turistica: Massa Marittima fa parte dell’Ambito Maremma Toscana, Area Nord.

E’ necessario restare dentro l’Ambito ma occorre far capire ai Comuni associati che ognuno necessita di interventi diversi e misure promozionali specifiche.

In seno all’Ambito, quindi, occorrerà partecipare alle fiere del turismo (meglio se settoriali), ospitare i Tour Operator e i Blogger, realizzare e distribuire materiale promozionale nonché formare gli operatori.

Altrettanto importante è restare all’interno del Parco Nazionale delle Colline Metallifere: il Parco, ancora oggi, dopo ormai 15 anni di vita, non ha avuto lo sviluppo turistico che ci si aspettava: tuttavia è necessario continuare a crederci e sostenerlo per riuscire ad ottenere sempre più contributi da riversare sul territorio, sia per la riqualificazione dei siti geologici e minerari che per interventi di promozione e servizi utili ai cittadini e turisti.

La tassa di soggiorno sarà utilizzata esclusivamente a sostegno delle attività legate allo sviluppo turistico e culturale; in tal senso si riapriranno i tavoli di confronto con gli operatori turistici.

Ospitalità per Tour Operator con la finalità di accordi commerciali con gli operatori turistici e strutture ricettive.

Saranno accresciuti e migliorati i servizi turistici ampliando l’orario di apertura dell’Ufficio Informazioni Turistiche e dei Musei.

Sarà assolutamente necessario concordare l’apertura dei servizi pubblici quali Bar, Ristoranti, negozi [la liberalizzazione degli orari di apertura introdotta col D.L. 214 del 2011], nella nostra Cittadina ha creato uno squilibrio tra il periodo estivo (in cui tutte le attività sono aperte) e il periodo invernale (in cui molte restano chiuse); è necessario interrompere questo meccanismo che si è innescato per dare la possibilità ai turisti di frequentare la città in qualsiasi periodo dell’anno e poter usufruire dei servizi minimi essenziali].

Occorrerà inoltre:

  • stilare un accordo col privato per creare Bike-Rent e Bike-point e collocare (magari in accordo con ENEL) colonnine per la ricarica delle batterie sparse per il territorio comunale e oltre nei comuni limitrofi (Montieri, Monterotondo, Follonica);
  • calendarizzare nel periodo maggio/settembre Tour tematici;
  • promuovere un servizio di Tour della città con mezzi vari;
  • migliorare le indicazioni per la visita della città, dei suoi monumenti, dei giardini e delle aree di interesse storico;
  • operare favorendo il decoro urbano del centro storico (anche predisponendo verifiche settimanali da parte di personale incaricato e sensibilizzando i cittadini a segnalare aspetti di degrado);
  • sistemare e mantenere in efficienza dei bagni pubblici (con particolare attenzione alla pulizia dei medesimi);
  • formare gratuitamente e mantenere aggiornati gli addetti all’accoglienza su argomenti fondamentali alla crescita del livello professionale degli operatori quali come Google Adwards, SEO, SEM, Social Media Marketing, Web Marketing, Revenue Management.

Sarà fatto il possibile anche affinché il progetto della “Ciclabile Tirrenica” si caratterizzi di una BRETELLA che conduca anche e Massa Marittima e nel suo territorio.

 

DIFESA DELL’OSPEDALE E SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ SOCIO-SANITARIE

Massa Comune ha individuato diverse criticità nella gestione delle politiche relative alla sanità nell’ambito delle Colline Metallifere che hanno portato ad un impoverimento progressivo sia del nostro Ospedale che dell’assistenza domiciliare grazie anche al silenzio-assenso degli Amministratori locali.

Motivando con la necessità di risparmio i vari Responsabili ASL hanno ridotto, ridimensionato o addirittura soppresso molti servizi essenziali, come la dolorosa chiusura del Punto nascite, la trasformazione di tutte le Unità operative ospedaliere da Complesse – quindi con la presenza di un Primario Autonomo – in Unità semplici con un responsabile che deve dipendere per ogni decisione dal Capo del Dipartimento (di Grosseto, Arezzo o Siena), la parziale copertura dei posti rimasti scoperti degli operatori sanitari, con carenza quindi di organico medico e paramedico.

Tutto questo nonostante cospicui investimenti finanziari per la ristrutturazione eseguiti con un criterio di poca praticità che sono stati corretti, ricorretti e aggiustati.

Stessa cosa è successa per quanto riguarda la continuità assistenziale che non ha portato quei vantaggi preventivati per la costante e cronica carenza di operatori e mezzi mentre si è verificato un notevole incremento dei bisogni della popolazione con un aumento scoraggiante della burocrazia.

In particolare vogliamo che la nostra voce si faccia sentire per impedire che il nostro Ospedale venga ulteriormente ridimensionato con danni irreversibili per la salute dei cittadini e per la salvaguardia anche di quei posti di lavoro ad esso correlati.

Dovremo lottare per mantenere l’assetto H24 di Chirurgia ed Ortopedia per permettere di continuare a dare risposte alle urgenze anche di notte e nei festivi; dobbiamo far sentire la nostra voce per far organizzare almeno due letti di terapia intensiva che potrebbero anche nascere isorisorse, sfruttando cioè i letti High Care di prossima realizzazione nell’area medica.

Nonostante quindi la nostra ASL, con il beneplacito degli Amministratori passati ed uscenti, abbia già da tempo iniziato l’impoverimento del nostro sistema sanitario, Massa Comune si impegnerà a lottare per limitare questo danno e cercare di migliorare lo stato attuale.

 

 

ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Le origini della nostra Cittadina sono tali per cui non è facile ridurre le barriere architettoniche che caratterizzano buona parte degli edifici pubblici.

Ciononostante, MASSA COMUNE si impegnerà – di concerto con la Soprintendenza e compatibilmente con le reali possibilità di intervento – per abbattere e/o ridurre ogni tipo di barriera architettonica.

Ciò è sinonimo di civiltà e di equità sociale.

 

SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ALL’IMPRENDITORIA

Uno degli obiettivi della Lista Civica è il tentativo di far nascere piccole aziende sul territorio che agiscano per conto di aziende di maggiori dimensioni.

Oggi le grandi aziende realizzano per lo più la fasi finali di costruzione dei propri prodotti ed esternalizzano le costruzioni di semilavorati e/o accessori.

Le stesse aziende si trovano spesso a dover effettuare lunghe ricerche per trovare piccole aziende che siano disponibili a lavorare per loro conto.

Esperienze maturate in altre aree dimostrano la validità del progetto e possono portare alla nascita di diverse piccole imprese che possono andare dai 4-5 dipendenti fino a qualche decina di dipendenti.

Il nostro territorio, sin dagli anni ‘50, è stato caratterizzato dalla presenza di grandi aziende private e pubbliche che hanno assorbito l’intera richiesta della cittadinanza senza creare se non per rare eccezioni imprenditoria locale e senza creare la cultura dell’imprenditore privato.

Oggi le condizioni sono cambiate e la chiusura o ridimensionamento di molte aziende tradizionali hanno destabilizzato il mondo del lavoro.

A nostro avviso l’Amministrazione deve inserirsi come partner nell’attività presente di “alternanza scuola lavoro” per dar seguito, alla fine dei corsi di diploma, ad un rapporto tra aziende e costituende piccole imprese ad opera di neodiplomati.

I settori di sviluppo sono variegati ma tutti ampiamente e concretamente praticabili.

Si pensi, per fare un esempio, al fatto che – a supporto dei produttori di vino ed olio – possano nascere piccole aziende che realizzino i complementi per il confezionamento di tali prodotti (bottiglie, tappi, corone, sigilli, etichette, scatole, ecc.).

Per quanto riguarda i nuovi insediamenti produttivi, la prevista realizzazione della nuova infelice area in località Magrone dovrà essere NECESSARIAMENTE ABBANDONATA a vantaggio del completamento e del potenziamento dell’area industriale esistente di Valpiana.

Saranno redatti piani e progetti che favoriscano l’insediamento e il mantenimento delle attività commerciali (soprattutto tradizionali) attraverso sgravi fiscali e incentivi, proponendo la detassazione dei microprogetti di arredo urbano promossi dagli operatori privati.

E saranno offerti tutti gli strumenti necessari per ogni forma di sviluppo economico, dando spazio e supporto alla realizzazione di nuovi progetti d’impresa mediante condizioni agevolate per chiunque voglia insediarsi sul nostro territorio.

Sarà studiato e attuato un sistema economico che, nell’interesse reciproco, relazioni tutte le realtà produttive localifavorendo la priorità di acquisto, consumo, circolazione del prodotto e, quindi, di denaro all’interno del Comune.

Il commercio sarà supportato in ogni forma fino a favorire l’apertura di nuove attività ed invertire la triste tendenza attuale; saranno letteralmente spalancare le porte ai giovani imprenditori, residenti e non, che abbiano progetti realizzabili e che vogliano impiantare la propria attività o trasferirsi nel nostro territorio.

 

PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA

L’agricoltura è una delle maggiori risorse del nostro Territorio oltreché un importante settore di occupazione.

Negli ultimi anni, la produzione dei prodotti tipici si è ampliata ma ad essa, purtroppo, non ha fatto seguito un’opportuna diffusione.

Occorre che tali prodotti possano fregiarsi di marchi di origine ben più qualificanti di quelli attuali, tali da permettere un immediato riconoscimento della loro provenienza: è necessario promuovere la loro originalità e la loro genuinità.

Il settore turistico potrà così beneficiare anche di essi: le eccellenze del territorio – il vino Monteregio in primis – dovranno essere maggiormente sostenute.

Occorre puntare sulla qualità: per far ciò, l’Amministrazione dovrà favorire in ogni modo il formarsi di una rete tra le imprese del Territorio che – mettendo a sistema le proprie risorse – possano proporsi sul mercato con maggiore forza e incisività così come dovrà supportare qualunque Azienda voglia puntare sulla così detta “filiera corta” o sull’innovazione tecnologica.

E’ intenzione di MASSA COMUNE promuovere la riapertura di un frantoio oleario, se del caso anche a carattere “comunale”: anche moltissimo si punterà sulla diffusione dell’olio locale.

Determinante sarà lavorare affinché – laddove possibile – non si perdano le opportunità di avere finanziamenti dedicati all’agricoltura dall’Unione Europea per anche, tra le tante cose, implementare la rete idrica locale.

 

INCREMENTO DELLA SICUREZZA URBANA

Sul tema della sicurezza, se pure – fortunatamente – non rappresenti una vera emergenza a differenza di territori vicini, è comunque necessario avviare azioni preventive, anche per contrastare – oltre ai furti – le crescenti azioni di vandalismo contro il patrimonio sia pubblico che privato.

Sarà pertanto necessario aumentare il numero delle telecamere di sorveglianza che, oltre a controllare gli accessi e i vari punti dell’abitato, potranno essere impiegate anche per gli accertamenti di regolarità sui veicoli in transito (assicurazione, bollo, revisione ecc.).

Si dovrà favorire il controllo del territorio con un maggior pattugliamento della Polizia locale anche attraverso una formazione specifica degli agenti e in accordo con Questura e Prefettura.

Seguendo le positive esperienze di altri comuni, potranno essere avviate azioni riconducibili al così detto “controllo di vicinato”.

 

RICORSO ALLE ENERGIE RINNOVABILI E INCENTIVAZIONE ALL’USO DELLE STESSE

GESTIONE ENERGIA

L’energia determina un costo per l’Amministrazione Comunale piuttosto elevato, tale che giungendo una riduzione maggiore o uguale al 20% costituisce un risparmio valutabile in decine di migliaia di euro/anno.

Il problema legato all’energia si divide in due parti:

– energia termica;

– energia elettrica.

I vari immobili di proprietà di proprietà del Comune hanno sistemi di riscaldamento sono molto datati e poco gestibili per cui un esame accurato dei vari punti di produzione di energia termica e le loro reti di distribuzione e regolazione sicuramente suggeriranno interventi che potranno ridurre in modo sostanziale i consumi.

Su tema dell’energia elettrica si possono fare mille ipotesi e programmi.

Il primo intervento andrebbe applicato al sistema di illuminazione pubblica del Capoluogo e delle Frazioni, passando interamente dalle lampade attuali alle lampade a LED (quelle di nuova generazione garantiscono una resa davvero eccellente).

Il secondo pensando di realizzare nelle aree extra centro storico tanti impianti ad isola e cioè lampione stradale dotato di kit fatto di pannello solare, batteria e centralina di regolazione.

E’ ovvio che l’intervento ha un costo importante ammortizzabile in almeno 7-8 anni ma i sistemi perseguibili sono diversi:

  1. impegnare cifre modeste per sistemare una frazione o un quartiere;
  2. utilizzare i risparmi della gestione del primo intervento per finanziarne un altro e, passo dopo passo, arrivare all’intera sistemazione in 5-7 anni;
  3. affidare ad Aziende esterne la gestione dell’illuminazione pubblica ponendo nella convenzione le migliorie da effettuare e riprendere il tutto a fine contratto.

Un discorso a parte merita la piscina: l’Amministrazione Comunale ha sciaguratamente deciso di prenderla in carico quando mille statistiche e relazioni dimostrano che una piscina si avvicina ad un pareggio di bilancio solo in centri abitati oltre i 40.000-50.000 abitanti a causa degli altissimi costi di gestione dove la voce energia fa la parte del leone.

A fine anni 90 hanno perso tutti i treni per realizzare un adeguato impianto fotovoltaico che avrebbe beneficiato per 20 anni di incentivi interessanti; gli impianti si sarebbero ammortizzati in 5-6 anni.

Oggi potremmo pensare a sistema di solare termico con vaso di accumulo per alimentare le docce e verificare costi per cambiare totalmente l’impianto di riscaldamento passando a pompa di calore.

Rimane comunque il grave problema di cui è affetta la piscina che consiste in una perdita di acqua importante che nessuno denuncia.

 

SOSTEGNO ALLA SCUOLA

L’offerta educativa della nostra cittadina è purtroppo bruscamente diminuita.

L’Istituto di Istruzione Superiore ha mantenuto gli indirizzi chimico, minerario e professionale ma il nuovo indirizzo turistico, accolto favorevolmente ed apprezzato oltre misura, ha dovuto lasciare il passo a quello enogastronomico, ben meno ambito dagli studenti.

Massa, purtroppo, cosa per la quale si dovevano mobilitare Amministrazione e Cittadinanza, ha pressoché perduto il prestigioso Liceo Classico.

L’impegno principale, ora, è quello di lavorare operando in fretta la messa a norma delle strutture scolastiche; i finanziamenti statali e regionali sono ancora decisamente insufficienti per la realizzazione di quanto necessario tra cui, ad esempio, un ambiente opportuno dove effettuare attività fisica, la sistemazione e la recinzione delle aree esterne.

L’Amministrazione Comunale, in accordo con altre amministrazioni comprensoriali, dovrà elaborare un piano volto a promuovere iniziative di contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico, nonché misure di sostegno per gli studenti stranieri o portatori di handicap.

Dovrà essere creato, il così detto Sportello di Ascolto e Orientamento con l’importante compito di analizzare i conflitti degli studenti coi propri compagni e con gli adulti, il disagio vissuto personalmente dovuto a problemi scolastici o le preoccupazioni legate alle scelte scolastiche.

E dovrà essere rafforzata, inoltre, la collaborazione scuola-istituzioni-imprese finalizzata all’istituzione di percorsi formativi presso le aziende che portino ad un più efficiente e rapido inserimento nel mondo del lavoro.

Le scuole del Comune di Massa Marittima necessitano di interventi urgenti di manutenzione.

La scuola di Prata si trova in uno stato decisamente non idoneo ad accogliere i bambini; anche la scuola secondaria di primo grado del plesso centrale di Massa M.ma necessita di interventi di manutenzione volti sia a modernizzare la struttura edilizia e gli arredi; le aule, e i bagni, versano in condizioni tali da togliere la voglia di studiare anche ai migliori intenzionati.

A tal riguardo, potremmo pensare al coinvolgimento di genitori e figli anche nell’ottica di quello che sono le indicazioni europee sulle competenze sociali e civiche degli studenti Le competenze sociali e civiche si costruiscono attraverso la predisposizione di un clima scolastico equilibrato e cooperativo, attraverso la lettura critica dei fenomeni sociali nell’ambiente di vita e in quello più allargato; attraverso un’azione diretta di educazione alla solidarietà, all’empatia, alla responsabilità e proponendo esperienze significative che consentano agli alunni di lavorare esercitando in prima persona la cooperazione, l’autonomia e la responsabilità.”

Ma il senso di abbandono non è solo legato agli arredi e ai mancati lavori di manutenzione, bensì anche alla mancata vicinanza dell’Amministrazione Comunale agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti.

Già da diversi anni parliamo (a livello europeo) di acquisizione delle competenze di cittadinanza: forse il primo passo per far sì che bambini e ragazzi di oggi imparino ad essere buoni cittadini è che l’Amministrazione Comunale sia loro più vicino.

L’Amministrazione Comunale, inoltre, dovrebbe investire e sollecitare l’avvicinamento dei bambini alla cultura fin dalla scuola dell’infanzia, finanziando e impegnando incontri dedicati loro presso la biblioteca e i Musei (con visite guidate e laboratori adatti alle varie fasce di età).

I bambini possono essere avvicinati all’arte e alla storia del luogo in cui vivono fin da piccolissimi e, se vengono fornite loro spiegazioni adeguate all’età, sono in grado di capire il valore di ciò che hanno davanti; ciò è vero soprattutto se l’insegnamento viene accompagnato da un dialogo interattivo e coinvolgente, meglio se seguito (o intervallato) da laboratori in cui si può creare, sperimentare e scoprire, sentendosi protagonisti attivi e partecipi.

 

  

VALORIZZAZIONE DEL BALESTRO

Il Balestro del Girifalco è la nostra manifestazione per eccellenza fin dal 1960.

Con grande difficoltà, è sostenuto autonomamente dalla Società dei Terzieri Massetani grazie all’ingresso a pagamento all’evento: anche la costumistica è completamente a carico di essa.

Molte, ad oggi, sono le criticità della manifestazione e di tutto ciò che le ruota attorno.

MASSA COMUNE ambisce a:

  1. trovare una sede più grande per la Società dei Terzieri Massetani (in questo caso – cosa non da poco – andrebbe a liberarsi la porzione pubblica della “Palazzina della Zecca” che potrebbe diventare un’ulteriore attrazione turistica);
  2. reperire un ambiente dove allestire un museo dedicato al Balestro (ed esempio la “Palazzina delle Armi” che dovrebbe rimanere inutilizzata con lo spostamento del Museo di Arte e Storia delle Miniere);
  3. migliorare la coreografia e rivedere l’allestimento della Piazza attraverso nuove strutture;
  4. potenziarne la pubblicizzazione sulle reti televisive per l’opportuno rilancio turistico;
  5. reperire finanziamenti che possano consentire l’ingresso gratuito (ad eccezione delle tribune) e possano permettere il rinnovo della costumistica;
  6. organizzare – di concerto con le varie associazioni – una o più manifestazioni collaterali nei giorni al ridosso della manifestazione (mercatini a tema, rievocazioni medievali ecc.), tali da rendere appetibile la permanenza in loco dei turisti.

 

SOSTEGNO ALLO SPORT E ALL’ASSOCIATIVISMO

Nel comune di Massa Marittima le società sportive e le associazioni ricreative e culturali sono in numero assai elevato e stanno da alcuni anni attraversando momenti di grossa difficoltà economica poiché la situazione generale ha visto limitarsi se non addirittura scomparire proventi che venivano da Enti pubblici, banche e soggetti privati.

D’altro canto, l’associazionismo ha una funzione sociale importantissima.

Si va dalle società sportive che svolgono compiti determinanti nella formazione ed integrazione dei ragazzi alle associazioni culturali che impegnano spesso fasce di età più avanzate, passando attraverso associazioni ricreative che saturano gli orari o le giornate di inattività lavorativa, scolastica etc.

Le Amministrazioni – che oggi hanno bilanci sempre più stretti – non hanno grandi spazi per sostenere le Associazioni e quindi spesso il loro operato si limita alla disponibilità di locali, impianti, strutture pubbliche etc.

Massa Marittima occupa purtroppo posizioni di fondo classifica nelle graduatorie di chi può sostenere le associazioni e quindi a maggior ragione necessita esaminare ogni ritaglio del bilancio per trovare qualche spicciolo ma il contributo maggiore deve consistere nella ricerca di ogni possibile finanziamento proveniente da Provincia, Regione e Stato da destinare alle attività delle associazioni.

Un compito determinante che l’Amministrazione deve svolgere consiste nell’incentivare ogni associazione alla organizzazione di eventi, gare, raduni soprattutto nei mesi considerati morti per attrarre gente del territorio ed oltre nella nostra cittadina impegnandosi in opere di divulgazione degli eventi stessi.

Un’attenzione particolare sarà riservata alla manutenzione e alla riqualificazione degli impianti sportivi e delle strutture annesse.

Sarà anche valutata la possibilità di realizzare un circuito da utilizzare con le mountan-bike.

 

 

OVVIAMENTE, MASSA COMUNE ACCOGLIERA’ DI BUON GRADO QUALSIASI SUGGERIMENTO E QUALSIASI FORMA DI COLLABORAZIONE DA PARTE DEI SINGOLI CITTADINI E/O DELLE ASSOCIAZIONI.

 

 

Massa Marittima

Aprile 2019

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