Giovedì 28 gennaio 2016 ho consultato l’atipico Piano di Recupero inerente gli edifici della struttura alberghiera LA FENICE.

Questo è quanto trasmesso  per email al Segretario comunale e al Sindaco in via diretta, nonché ad altri pubblici ufficiali e dipendenti del comune di Massa Marittima.

 

Da: Studio Grisanti [info@studiogrisanti.it]
Inviato: martedì 2 febbraio 2016 12:36

A: ‘g.rubolino@comune.massamarittima.gr.it’;  ‘sindaco@comune.massamarittima.gr.it’
Cc: ‘a.messina@comune.massamarittima.gr.it’; ‘m.mori@comune.massamarittima.gr.it’;
‘a.contino@comune.massamarittima.gr.it’; ‘f.davino@comune.massamarittima.gr.it’;
‘gabriele@galeotti.it’; ‘f.giovani@unionecomunicollinemetallifere.it’

 

OGGETTO: RICHIESTA URGENTE DI INFORMAZIONI IN ORDINE ALLO STATO DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO DI LEGITTIMITA’ DEL PIANO DI RECUPERO LA FENICE, DELLA CONVENZIONE URBANISTICA E DEI TITOLI ABILITATIVI 

 

Gent.mo Segretario,
con la presente vengo a chiedere notizia se il Comune ha avviato d’ufficio il procedimento di annullamento in via di autotutela del Piano di Recupero (costituente, in uno, anche Variante ad hoc del Regolamento Urbanistico) per la realizzazione di una struttura alberghiera in Centro Storico (attività con insegna La Fenice) nonché dei conseguenti convenzione urbanistica e permessi di ostruire (di estremi e contenuto sconosciuti) per effetto della ipotizzata violazione dell’art. 41-sexies Legge n. 1150/1942 prescrivente il reperimento di spazi per parcheggio in ogni caso di nuova costruzione (compreso, quindi, anche il mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante – v. in ultimo: TAR Toscana, n. 120/2016).

Il Sindaco era presente al momento dell’esposizione della presunta illegittimità, rilevabile de plano dall’esame del piano attuativo esaminato nella stanza del Segretario comunale dopo che è stato portato, nonostante la contrarietà manifestata de visu dal dirigente arch. Assuntina Messina, dal dipendente amministrativo sig. Piero Priami in ottemperanza al comando impartito dal Sindaco presente.

A tal proposito vengo a ricordare l’assurda opposizione alla visione dello strumento urbanistico fatta dall’arch. Messina, in quanto, come giustamente fattoLe rilevare anche dal Sindaco, il piano attuativo è norma di natura regolamentare, atto pubblico ostensibile ex lege e (dico io) finanche doveroso che venga caricato sul sito web istituzionale (alla pari del RU) al fine di consentirne la consultazione da remoto.

Vi sono anche altri profili di illegittimità, a mio dire, degli atti urbanistici, compreso l’atipica convenzione urbanistica sottoscritta dall’arch. Messina per conto dell’Ente, che si riverberano nel permesso di costruire, evidentemente già rilasciato ed utilizzato da parte dei titolari atteso che i lavori sono icto oculi conclusi (almeno per quanto concerne il mutamento di destinazione d’uso da residenziale – uso di dubbia pregressa legittimità – ad alberghiero).

Tutti i soggetti a cui è inviata la presente email, compreso il Comandante della Polizia Municipale, ma escluso il sig. Priami, sono pubblici ufficiali su cui grava, a mio avviso, l’obbligo della comunicazione della notizia di reato, se del caso anche ipotizzando l’abuso d’ufficio commesso dall’arch. Messina e dal tecnico istruttore delle pratiche edilizie, nel caso in cui rilevino il fumus commissi delicti dell’edificazione e della lottizzazione abusive, anche in concorso da esterni (commettibile da parte dei pubblici ufficiali comunali), nonché dell’abuso d’ufficio e/o dell’omessa vigilanza della rispondenza dell’opera eseguita al complesso della disciplina urbanistico edilizia.

A tal proposito si consideri che per costante giurisprudenza amministrativa, la fattibilità urbanistico-edilizia costituisce un presupposto di diritto per la procedibilità dell’istanza di autorizzazione paesaggistica (cfr. TAR Toscana, n. 1782/2015). Ovviamente, nel caso in cui venga accertato che tale conformità non sussisteva quando è stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica, tale titolo abilitativo ex art. 146 D.Lgs. 42/2004 non può che considerarsi inefficace, con tutto ciò che ne consegue.

In ragione di tutto quanto sopra, vengo a chiedere che il sig. Segretario, con urgenza e comunque entro domani sera, mi attesti l’avvenuta apertura del procedimento di cui sopra (indicando la data, l’ora e il numero di registrazione al protocollo comunale dell’atto propulsivo), atteso che ho ricevuto incarico dal Consigliere Gabriele Galeotti di assisterlo nella redazione dell’apposito esposto alla Procura della Repubblica di Grosseto e alla Procura della Corte dei Conti della Toscana.


Cordiali saluti.

f.to Geom. Massimo Grisanti

3 Commenti a “L’ATIPICO PIANO DI RECUPERO DELL’ALBERGO LA FENICE – NOVITA’ IN ARRIVO?”

  • Massimo Grisanti scrive:

    Vengo a far presente che prima di inviare quest’email ho cercato il Segretario comunale dott. Rubolino al telefono alle ore 12:05. Nessuno mi ha risposto.
    Pochi minuti dopo, evidentemente rientrato in stanza, il dott. Rubolino mi ha gentilmente richiamato.
    Gli ho chiesto se era statao avviato il procedimento. Mi ha risposto di no, invitandomi a mandarGli una nota per email.
    Cosa che ho fatto prontamente.

  • Surfer scrive:

    mo so c… vediamo se Giuntini è più furbo della Bai (con l’ex-agraria) e farà avviare il procedimento di annullamento in autotutela…

  • Massimo Grisanti scrive:

    Ad ora alcuna comunicazione è giunta dal Palazzo comunale.
    Vi terrò aggiornati.

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