Mentre l’Amministrazione “festeggia” l’accordo transattivo con la società Porta al Salnitro mi viene da fare una riflessione semplice semplice, alla portata di tutti.

Mettetevi nei panni (o nelle scarpe come dicono gli inglesi) di colui che combatte per 20 (venti) lunghi anni una battaglia con la pubblica amministrazione.

Ci siamo?

Arriva la data della sentenza con la quale il TAR deciderà in maniera definitiva l’ammontare del risarcimento che il perito del Tribunale ha quantificato in 2.019.000 euro: 14 Febbraio 2018.

Per quale motivo dopo 20 anni, quando mancano poco più di 2 mesi alla data della sospirata sentenza con la quale il Comune sarà chiamato a SALDARE in un unica soluzione 2.019.000 euro mi metto al tavolino con i miei NEMICI e accetto solo 1.930.000 euro e per giunta pagabili in 5 comode (per il Comune) rate?

In altre parole aspetto 20 anni per essere risarcito, ho la possibilità che ciò finalmente avvenga in un unica soluzione aspettando 60 giorni e invece mi “accordo” subito per prendere 90.000 euro in meno di quello che la perizia del Tribunale ha comunicato e per giunta in 5 rate a cadenza annuale.

Perchè?

Chiunque percorrerebbe questa strada solo se avesse forti dubbi (o addirittura la certezza) di non prendere tutti i soldi promessi dalla stima.

Vediamo ora la situazione dalla parte del Comune (cioè NOI CITTADINI).

Se il Tribunale avesse deciso per un importo inferiore a quello suggerito dalla stima il Comune firmando questo accordo NON ha fatto gli interessi della comunità.

Ma la motivazione che ha portato a questo accordo ce la dice candidamente il Giuntini: “Le cifre in ballo – dichiara il Sindaco – nascono dalla sentenza del Tar, che riteniamo profondamente ingiusta, ma ritengo che abbiamo stipulato un accordo onorevole che allontana lo spettro del commissariamento del Comune e che, grazie alla dilazione in cinque anni, sarà sostenibile per la nostra comunità, specie perchè nell’ultimo triennio abbiamo già accantonato circa 1.200.000 euro, sufficienti a pagare quasi 3 annualità, da domani potremo cominciare a pensare a progetti di riqualificazione dell’area“.

In sostanza il Sindaco era perfettamente consapevole del fatto che se il Tribunale avesse deciso per un risarcimento molto inferiore a 2.019.000 euro, NON ci sarebbero stati fondi sufficienti a garantirne il pagamento immediato e quindi il Comune sarebbe andato incontro ad un commissariamento privando il PD del potere dopo oltre 70 anni!

Caro Sindaco la sua amministrazione si doveva impegnare per raggiungere il miglior accordo possibile nell’interesse della nostra Comunità e NON un accordo “onorevole” solo per il PD.

Il commissariamento è uno SPETTRO solo per voi del PD non certo per la nostra amministrazione pubblica che necessita di essere sanata e ripulita da decenni di mal governo.

Vedremo quale sarà l’opinione al riguardo della Corte dei Conti.

Un Commento a “Questo accordo puzza di marcio”

  • Oscar De Paoli scrive:

    Non solo l’accordo è marcio, ma tutta la vicenda, parimenti all’ex agraria ed al carcere; sarebbe bastato un magistrato degno di questo nome, ma non qui, non in Italia, non nella Toscana rosso fuoco, dove corruzione, concussione e connivenze hanno il sapore della democrazia.

    Sono disilluso, ma non ho perso solo io, non credo in questa patria e in questo stato, hanno perso un cittadino.

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