trucchi_di_magia

di  gabriele galeotti
 

Vi svelo un trucchetto al quale le Amministrazioni pubbliche ricorrono sempre più spesso. 

Come ben sappiamo, per assegnare un lavoro edilizio (ma non solo), deve essere bandita  una gara pubblica di appalto.

Vista la fame di lavoro che c’è in giro, ad ognuna di queste gare [che si svolga ad Aosta così come a Ragusa], finiscono per partecipare imprese di tutta Italia.

Direte Voi: E allora? Bene che vi partecipino tante imprese! Tra le tante si aggiudicherà l’appalto quella che eseguirà il lavoro alle condizioni economiche più vantaggiose l’ente banditore!

Ma se dovesse aggiudicarsi la gara un’impresa non disposta a “riconoscere” al partito politico che governa alcun profitto???

E’ tranquillamente possibile che un’impresa, dopo essersi aggiudicata onestamente un appalto pubblico, non abbia alcuna voglia di addivenire a (loschi) patti con qualche politicante di bassa lega, dedito solo a perseguire il proprio profitto e quello del suo partito.

Ecco dunque il trucchetto.

Si fa in modo che una PRECISA IMPRESA [chiaramente collusa col sistema politico] proponga un’offerta con un RIBASSO tale da aggiudicarsi necessariamente l’asta.

Spesso il RIBASSO è così sfacciato da lasciare a bocca aperta… tipo il 33 per cento [ovvero 1/3] dell’importo lavori!!!

Direte Voi di nuovo: Ma come fa quell’impresa a rientrare nelle spese e a guadagnare qualcosa con un RIBASSO tale??

Semplice: l’Amministrazione provvederà, IN CORSO D’OPERA, ad aumentare (spesso consistentemente) l’importo dei lavori.

Casualmente, ad esempio, nel caso del nuovo Centro Sociale Comunale di Poggio (l’ex palestra di via Curiel) il RIBASSO D’ASTA è stato del 33,33% e l’importo dei lavori è lievitato notevolmente in corso d’opera…

Casualmente, ho detto.

Un Commento a “Casualmente, ho detto…”

  • Fiorenzo.Borelli scrive:

    Il gioco che descrivi era un artificio tipico della prima repubblica, quando si vinceva una gara e poi con il bene placito del Direttore dei lavori si andava a diverse varianti e soprattutto ad individuare categorie nuove di lavoro fissando nuovi prezi ben più remunerativi; l’avvento al governo del Sig. Di Pietro fece pulizia confinando le varianti a percentuali esigue e sopratturro introducendo il concetto delle offerte anomale secondo il quale venivano scartate offerte manifestamente in eccesso sia in ribasso che in rialzo. Che fine ha fatto questa normativa?
    Dulcis in fundo : se le offerte sono troppo basse, non sorge il dubbio che il computo metrico redatto dal Progettista è sbagliato?

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