Ieri sera, in Sala Consiliare, si è tenuta l’assemblea pubblica ove il Sindaco ha incontrato i Titolari degli esercizi commerciali e di somministrazione di alimenti che utilizzano il suolo pubblico.

Giuntini si è arrampicato sugli specchi – come è solito fare anche in Consiglio – per tentare di discolpare sé stesso (oltre ai suoi predecessori e ai funzionari dell’Ente) circa la situazione di evidente illegittimità in cui gli Operatori commerciali versano UNICAMENTE PER COLPA DEL COMUNE.

Chiamato più volte in causa e vittima della sua spiccata – e ormai evidente a tutti – capacità di MENTIRE e DENIGRARE l’avversario politico, ho partecipato anch’io; con me c’erano gli amici Francesco Mazzei e Massimo Grisanti (quest’ultimo esperto di diritto urbanistico, venuto appositamente da Poggibonsi per lumeggiare intorno il problema creato dal Comune e dall’inerte Soprintendenza).

Per fortuna, c’erano tante persone, segno che la questione è molto sentita.

La materia è articolata, MA NON COMPLESSA, diversamente da quanto afferma il Sindaco: LA LEGGE E’ PIU’ CHE CHIARA e DEVE ESSERE APPLICATA.

Nessuno di noi altra intenzione aveva se non quella di ascoltare, sperando che il Giuntini si fosse limitato a DIRE LA VERITA’.

Invece no: le sue parole sono state condite con numerose imprecisioni e – più che tutto – sono state palesemente rivolte a strumentalizzare vigliaccamente la vicenda.

Ciò per DISCOLPARSI e muovere politicamente a suo vantaggio, in parte ingannando la platea.

Cosi, siamo intervenuti sia io che il Geom. Grisanti, unicamente al fine di fare chiarezza e permettere ai presenti di farsi una propria idea su come sono andate e stanno le cose.

Io mi sono limitato ad una breve esposizione della materia. Massimo è entrato più nel dettaglio giuridico, rappresentando le molteplici sfaccettature della questione ed anche le possibili conseguenti implicazioni.

Il confronto col Sindaco, ovviamente, è stato aspro e la discussione – a tratti – penosa.

Oggi, in molti mi hanno espresso il loro favore per quanto detto a chiarimento dei fatti, MA IO NON SONO AFFATTO CONTENTO: ANZI, SONO FORTEMENTE DELUSO ED AMAREGGIATO.

Intanto, in sala c’erano almeno due soggetti APPOSITAMENTE INTERVENUTI (o fatti intervenire) per sostenere la posizione del Comune e dare alle gambe a me e noi, fomentando il malcontento e la rabbia attraverso la strumentalizzazione dei fatti.

E poi, soprattutto, è apparso immediatamente chiaro che la stragrande maggioranza degli interventi era permeata del solito, classico e deplorevole PRIMA “pensare solo al proprio orticello” e poi, se rimane qualcosa, alla Collettività: il concetto venuto fuori è: ARRAFFARE, ARRAFFARE e ancora ARRAFFARE.

Spero che – almeno le persone ragionevoli – abbiano inteso lo spirito che mi/ci anima e chi è il loro Sindaco.

Come ho avuto modo di dirgli in faccia, secondo me il Sindaco Giuntini è una persona meschina.

Ribadisco che l’evidente illegittimità nella quale si trovano taluni – non tutti – di coloro che dispongono del suolo pubblico è UNICAMENTE CAUSA DALL’ENTE che non ha mai richiesto loro quanto prescritto dalla Legge.

Per questo, circa un mese fa, appena venuto ben a conoscenza della situazione, ho proposto la MOZIONE che potrete leggere qui: http://wp.me/p6OSxy-mo1

 

P.S.   Come in un film di Moretti, nella sala vagheggiava lo spirito di qualcuno che avrà pensato: «Si noterà di più la mia presenza o la mia assenza?»

Un Commento a “Questioni di “cuore”…”

  • Massimo Grisanti scrive:


    Si premette che dell’incontro è stata fatta la registrazione ambientale.

    QUADERNO DEGLI APPUNTI

    Massa Marittima, 15/06/2017

    Ore 21:15 – Inizia il Sindaco. (Si riporta il succo dell’intervento)
    Sono presenti, dice, circa la metà degli invitati (una cinquantina).
    Relazione il Sindaco, il quale riporta che vi sono stati esposti.
    La questione è che le concessioni sono da molti anni vigenti, rinnovate tacitamente con il pagamento del canone.
    Già l’anno scorso la Soprintendenza ebbe a ricordare che occorreva l’autorizzazione monumentale per avere la concessione di suolo pubblico.
    Molte sono state rilasciate, tali concessioni, senza autorizzazione.
    La norma è fortemente disattesa. Molti comuni interpellati sono cascati dalle nuvole.
    La Soprintendenza già lo scorso anno indicò quale percorso la regolarizzazione complessiva come il Comune di San Gimignano.
    Avevamo fatto incontri con la Soprintendenza per la regolarizzazione cercando in qualche modo di prendere atto della situazione presente da molti anni.
    L’altra alternativa che tuttavia il Comune non voleva percorrere è quella di mandare una sorta di disdetta formale dicendo che potevano essere rinnovate solamente quelle regolari.
    Nelle ultime settimane ci sono stati esposti e sono qui presenti gli autori degli esposti inviati alla Procura, alla Soprintendenza.
    Il 1° giugno la Soprintendenza ha fatto il sopralluogo e ha sollecitato l’adozione di provvedimenti per la regolarizzazione.
    L’altro ieri abbiamo fatto un atto di indirizzo di Giunta dando direttive al Suap e all’Ufficio Urbanistica per avviare il procedimento del regolamento da fare.
    Con la direttiva Bolkstein non è possibile rinnovare tacitamente le concessioni.
    L’unica strada in questo momento è quella che le aziende debbano andare verso la procedura ordinaria più complessa e onerosa.
    Il Sindaco consigliadi fare la regolarizzazione attraverso la stesura di una domanda da inviare alla Soprintendenza.
    L’autorizzazione monumentale dura cinque anni.
    Sapete che è stata chiesta la chiusura dei negozi, ma secondo la relazione della Polizia municipale non c’è alcun negozio da chiudere.

    Ore 21:32 – Intervento dell’Ing. Beatrice Parenti (Responsabile dell’Ufficio Edilizia e Patrimonio) (Si riporta il succo dell’intervento)
    A gennaio 2017 erano già in corso incontri con la Soprintendenza per la stesura del protocollo d’intesa.
    Questa attività di concertazione era già avviata a gennaio 2017 e abbiamo raccolto l’invito a celermente confrontarsi sul regolamento di occupazione suoli pubblici.
    La Soprintendenza ci ha fornito linee guida.
    Abbiamo creato un team Edilizia-Suap per essere a disposizione degli Esercenti per avviare il percorso di regolarizzazione.

    Intervento interruttivo del Sindaco (Si riporta il succo dell’intervento)
    Siamo stati travolti dagli eventi (esposti, denunce, diffide) che non ci consentono di gestire il problema con tranquillità.

    Riprende l’Ing. Parenti.
    Siamo disponibili per gli Esercenti.

    Interrompe nuovamente il Sindaco (Si riporta il succo dell’intervento)
    I parametri del regolamento vanno costruiti in funzioni delle situazioni che ci sono. Occorre creare un regolamento che prenda atto della situazione esistente.
    Eravamo convinti e lo siamo tuttora che occorre normare tutte queste situazioni.
    Ad oggi il danno sarebbe molto più grosso se dovesse essere levato tutto, perché il Comune si vedrebbe destinatario di inevitabili numerose richieste di risarcimento per danni ingenti.
    Questa pubblica amministrazione farà di tutto (lo ripete due o più volte, sottolineandolo con il tono della voce e la scansione delle parole) per arrivare alla fine dell’anno per le concessioni rilasciate.

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