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tratto da “IL TIRRENO”

del 5 Maggio 2017
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PATTEGGIA PER FALSO
NELLE OPERAZIONI ELETTORALI DEL 2014

 

MASSA MARITTIMA – Ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni (pena sospesa e non menzione) Alfredo Arnaldi, massetano di 43 anni, finito sotto accusa in relazione al ruolo di presidente dell’Adunanza dei presidenti di seggio per la ratifica dei risultati e la proclamazione degli eletti.

L’accusa era quella di falso perché in quella circostanza (elezioni amministrative del 25 maggio 2014) nel redigere il verbale delle operazioni svolte avrebbe omesso di indicare che Luciani Biscottini – presidente dell’ufficio elettorale n.4 – aveva riaperto due buste (la 5c e la 6c) per verificare i voti di preferenza riportati da un candidato a consigliere della lista elettorale 1 “Massa Guarda Avanti”, Flavio Zazzeri (poi eletto).

Sempre ancora secondo l’imputazione, avendo accertato che era stato commesso un errore materiale nell’indicazione dei voti (1 invece di 11), Biscottini avrebbe poi corretto il verbale dell’ufficio elettorale 4 contenuto nella busta da inviare alla Prefettura, riportando il numero esatto di preferenze ottenute da Zazzeri.

Arnaldi, assistito dall’avvocato Fabio Tiezzi davanti al giudice dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci, ha preferito non discutere le accuse, mosse dalla Procura dopo l’esposto presentato pochi giorni dopo da Massa Comune (De Paoli, Galeotti e Rapezzi), che ne aveva fatto oggetto anche di un post sul sito.

Le indagini erano state effettuate dai carabinieri.


•••••Pierluigi Sposato

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