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di gabriele galeotti

Il primo stralcio del progetto interessa tutto ciò che non riguarda il Piazzale Mazzini; il secondo stralcio comprende, invece, ciò che deve essere realizzato sotto e sopra di esso.

A valle, verso la Statale, sono previsti due edifici fuori-terra ed un parcheggio interrato con 17 posti auto al primo piano (per mq.600) e 44 box al secondo (per circa mq.1300), accessibile attraverso una rampa che sottopassa la Statale.

Il primo edificio ospita un bar su due livelli e, superiormente, altri uffici; sul fianco occidentale, una lunga rampa pedonale conduce i visitatori alla terrazza a verde sulla copertura del parcheggio dalla quale raggiungere agilmente il sagrato della Cattedrale.

Nel secondo edificio, accessibile da livelli diversi e dal parcheggio interrato, trova sede il nuovo Ufficio Postale.

L’intervento garantisce un’adeguata accessibilità al Complesso Monumentale di San Cerbone e, nel contempo, trasforma il Piazzale Mazzini in uno spazio accessorio alla Piazza del Duomo di circa mq.1000 [in grado di ospitare eventi all’aperto per 600-700 persone].

Al di sotto di esso, previo demolizione dell’edificio che ospita l’Ufficio Postale, è previsto un parcheggio interrato a tre livelli per massimo 120 posti auto (per circa mq.5000) a cui accedere da via Ximenes; all’ultimo piano del parcheggio trova sede un edificio per uffici (per mq.670).

Si prevede che il Comune realizzi i parcheggi interrati e il Privato la volumetria fuori-terra da destinare a servizi [con vincolo ventennale quale esercizio di somministrazione di alimenti e bevande]; la gestione del parcheggio coperto a piano terra è affidata in convenzione alla Società.

L’iniziativa è duramente contestata dalle associazioni ambientaliste, da comitati cittadini e importanti opinionisti: è grande la preoccupazione per le possibili conseguenze di un intervento da compiersi in un contesto estremamente vulnerabile, definito “ad elevata pericolosità, con fenomeni franosi in atto e potenziali” negli elaborati preliminari del Piano Strutturale e confermato tale di seguito alle indagini commissionate a un locale studio di geologia.


CONTINUA

Un Commento a “La vera storia dell’area EX-MOLENDI – [2° parte]”

  • antoniosartori scrive:

    una richiesta per Gabriele se puoi ripubblicare gli schemi grafici delle opere che avrebbero dovuto essere  realizzate. ………………………….. E’ utile per avere un riferimento preciso di quanto hai descritto.

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