CASO SORANO
agli arresti domiciliari i tre architetti indagati 

 

Era l’Aprile 2013 quando scoppiò il c.d. “CASO SORANO”.

Furono posti agli arresti domiciliari tre architetti: Simona Boncori, responsabile dei servizi tecnici comunali, Andrea Pistolesi e Luca Perin, liberi professionisti che avevano ricevuto l’incarico per la redazione del regolamento urbanistico.

 

Il GIP Valeria Montesarchio si espresse dichiarando che «alla luce degli interrogatori svolti risultano confermate le illegittimità compiute sia in sede di affidamento dell’appalto Pip per i lavori da svolgere nella zona di San Quirico sia nell’aggiudicazione dell’incarico per la redazione del regolamento urbanistico del Comune di Sorano».

E che «permangono le esigenze cautelari, con riguardo unicamente al pericolo di reiterazione».

Il caso è ancora aperto, così come quello legato al filone Arcidosso.

La questione ebbe origine a seguito della perquisizione di un’auto ove sarebbe stato rinvenuto un documento facente riferimento a un bando prossimo ad essere emanato dal Comune e alla volontà di stringere contatti preliminari.
 
Da questi elementi era scattato il blitz in Comune che aveva portato a indagare anche sul sindaco Landi e il dirigente Firmati.

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