00265/2016 REG.PROV.COLL.
01543/2015 REG.RIC.           

emblem_of_italy-svgREPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana

(Sezione Prima)

 

ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 1543 del 2015, proposto da:

 

Immobiliare Porta al Salnitro s.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Luca Righi, con domicilio eletto presso il suo studio in Firenze, via delle Mantellate n.8;

C O N T R O

Comune di Massa Marittima, rappresentato e difeso dall’avv. Luisa Gracili, con domicilio eletto presso il suo studio in Firenze, via dei Servi n.38;

 

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza T.A.R. Toscana, Sez. I, n. 659 del 22.04.2013, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza della sez. IV, n. 5119/2014, depositata in data 14.10.2014.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli artt. 65, 66 e 67 codice procedura amministrativa;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Massa Marittima;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 gennaio 2016 il dott. Gianluca Bellucci e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Premesso quanto segue.

Questo TAR, con sentenza n. 659 del 22.4.2013, ha condannato il Comune di Massa Marittima al risarcimento dei danni, a favore della ricorrente, sulla base di predefiniti criteri ai sensi dell’art. 34, comma 4, del d.lgs. n. 104/2010.

La predetta sentenza è passata in giudicato e tuttavia le parti non sono pervenute ad un accordo in ordine alla quantificazione delle varie voci di danno da risarcire, ovvero circa la somma effettiva da liquidare sulla base dei criteri individuati nella suddetta pronuncia.

Il persistente disaccordo delle parti ha indotto la ricorrente a rivolgersi nuovamente al giudice, nelle forme del giudizio di ottemperanza, per la determinazione delle somme dovute.

Considerato che quindi occorre disporre, ai sensi dell’art. 67 del d.lgs. n. 104/2010, una consulenza tecnica d’ufficio sui seguenti quesiti, ai fini della corretta applicazione dei criteri stabiliti nella sentenza da ottemperare:

I) valuti il consulente quale sia l’importo corrispondente al mancato introito del reddito da locazione degli edifici privati che avrebbero dovuto essere realizzati, da calcolare in relazione al periodo dal 1° marzo 2001 al 30 novembre 2010, considerando i canoni medi praticati nella zona, nel suddetto periodo, per edifici analoghi a quelli previsti nella convenzione (si veda il punto 2 della parte in diritto della sentenza n. 659 del 22.4.2013);

II) il consulente quantifichi il valore attuale dei volumi da ricostruire, sulla base dell’articolato criterio di stima stabilito al punto 3 della parte in diritto della citata sentenza n. 659/2013;

III) il consulente valuti il mancato introito del reddito da gestione dei posti auto nel parcheggio a raso, sulla base dei criteri di cui al punto 4 della parte in diritto della citata sentenza;

IV) il consulente quantifichi gli oneri sostenuti dalla ricorrente in relazione a lavori e prestazioni tecnico professionali in dipendenza degli adempimenti previsti nella convenzione, sulla base delle condizioni e dei criteri indicati al punto 5 della parte in diritto della citata sentenza.

 

Il Collegio affida la CTU all’ingegnere Butti Andrea (individuato visionando l’albo dei consulenti del Tribunale di Firenze accessibile via internet), avente specifica competenza in materia, e sarà svolta nei seguenti modi e termini:

a) il giuramento sarà prestato innanzi al giudice relatore, dott. Gianluca Bellucci, in data 8 marzo 2016 alle ore 12 presso la Segreteria della sezione I del TAR Toscana; entro tale termine dovranno essere proposte eventuali istanze di astensione e ricusazione del consulente, a pena di decadenza (art. 67, comma 2, c.p.a.);

b) il termine per l’eventuale nomina dei consulenti tecnici delle parti, ex art. 67, comma 3 lett. b, del d.lgs. n. 104/2010, è fissato a decorrere dalla comunicazione della presente pronuncia e fino al momento del giuramento del CTU;

c) il termine di cui all’art. 67, comma 3 lett. c, del d.lgs. n. 104/2010, per la redazione e trasmissione, da parte del CTU, alle parti o, se nominati, ai loro consulenti tecnici, dello schema di perizia o della propria relazione indicante le risposte ai quesiti, è fissato al 29 luglio 2016;

d) il termine di cui all’art. 67, comma 3 lett. d, del d.lgs. n. 104/2010, per la trasmissione al consulente tecnico d’ufficio delle osservazioni e conclusioni dei consulenti tecnici di parte, è fissato al 30 settembre 2016;

e) la relazione finale, contenente la motivata risposta a tutti i quesiti e nella quale il consulente tecnico d’ufficio darà conto delle osservazioni e conclusioni dei consulenti tecnici di parte e prenderà specificamente posizione su di esse, sarà depositata presso la segreteria di questo TAR, ai sensi dell’art. 67, comma 3 lett. e, del d.lgs. n. 104/2010, entro il 7 novembre 2016.

 

Per l’espletamento dell’incarico, il CTU è autorizzato sin d’ora all’uso del proprio mezzo di trasporto e ad avvalersi di ausiliari (con oneri rimborsabili alle condizioni di cui al d.p.r. n. 115/2002).

Il compenso del CTU ed il relativo rimborso delle spese sostenute saranno liquidati dal Tribunale a presentazione di parcella, dopo l’espletamento dell’incarico, ai sensi dell’art. 67, comma 5, del d.lgs. n. 104/2010, del d.p.r. n. 115/2002 e del DM 30.5.2002; è posto a carico delle parti, per metà ciascuna, l’anticipo del compenso stesso nella misura di euro 1.000 (mille), da corrispondere entro il termine di cui alla precedente lettera c).

 

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) dispone l’effettuazione di una consulenza tecnica d’ufficio, designando quale consulente l’ingegnere Butti Andrea, domiciliato in Figline Valdarno, via Fiorentina n. 86, il quale provvederà agli incombenti istruttori nei sensi, termini e modi indicati nella motivazione della presente pronuncia.

Fissa al 22 marzo 2017 la camera di consiglio per la trattazione del ricorso.

Dispone che le parti, per metà ciascuna, corrispondano al consulente tecnico d’ufficio, a titolo di acconto sul corrispettivo che sarà liquidato, la somma complessiva di euro 1.000 (comprensiva di oneri tributari e accessori) entro la scadenza indicata in motivazione.

Ordina alla segreteria della Sezione di provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.

 

Così deciso in Firenze nelle camere di consiglio del 13 gennaio 2016 e del 27 gennaio 2016 con l’intervento dei magistrati:

Armando Pozzi, Presidente
Bernardo Massari, Consigliere
Gianluca Bellucci, Consigliere, Estensore

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