IL TIRRENO
14 marzo 2014

Massa Comune protesta «Magrone, professionisti liquidati ma l’area non c’è ancora»

Il terreno tutt’oggi non è ancora in mano al Comune, ma gli uffici hanno guardato avanti, buttando le basi per diverse migliaia di euro. Cinquantamila, per essere precisi. Tanti soldi, per una base ancora non solida. E c’è chi storce la bocca di fronte a questa iniziativa, come Massa Comune. «Nonostante l’area non sia ancora nelle disponibilità del Comune è stata commissionata la progettazione del Pip impegnando la bellezza di cinquantamila euro pubblici» si legge sul sito del movimento civico. L’area in questione è il Magrone di Valpiana, da tempo al centro del dibattitto sia nella frazione che a Massa Marittima per la nuova area industriale che l’amministrazione vuole realizzarci. Un’idea che viene da lontano e che vede in questa fase la trattativa per poter acquisire i terreni e dare il via a tutte le misure urbanistiche con cui intervenire. La giunta comunale però è già andata oltre, magari nel tentativo di serrare i tempi, e nel 2008 ha approvato una delibera per compensare il progetto redatto dai propri uffici nel rispetto del regolamento urbanistico approvato l’anno precedente. E nei giorni scorsi sono stati liquidati i professionisti che si sono fatti carico del progetto. Un documento amministrativo, questa delibera, che Massa Comune ha rispolverato in questi giorni e pubblicato sul suo sito. E non tanto perché l’amministrazione di allora ha voluto guardare avanti, ma per il trafiletto finale. L’atto infatti «delibera di assegnare cinquantamila euro per liquidazione dei compensi relativi alla progettazione del piano Pip (area per insediamenti produttivi ndc) area Magrone a Valpiana». «Hanno impegnato questa cifra senza alcuna certezza di poter disporre dell’area» tuona il movimento civico sul suo sito internet. Che il Magrone poi sia un buon motivo di discussione si è visto anche nel corso delle ultime primarie, quando il poi vincitore Marcello Giuntini e il suo sfidante Sandro Poli hanno dato due visioni distinte sul da farsi. «Non è da farsi trattandosi per di più di un progetto obsoleto risalente al 1998» ha detto Poli, mentre Giuntini richiamandosi alla legge regionale ha dichiarato che «o si fa l’area del Magrone o si rinuncia ad un eventuale sviluppo industriale». Un tema sempre caldo insomma a Massa Marittima questa area industriale di Valpiana.

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