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Gli studiosi concordano sul fatto che il più drammatico tracollo morale della politica italiana, sia a grande che a piccola scala, coincida con l’ultimo ventennio.

Per l’esattezza, considerano il 1995 l’anno a partire dal quale la politica sarebbe andata degenerando rivolgendosi, come mai aveva fatto prima, alla spasmodica ricerca del proprio profitto pur a discapito degli interessi pubblici.

E’ da allora che in Italia, dopo essere marcatamente comparso fin dagli ultimi anni Venti, torna a manifestarsi un forte sentimento antipolitico e antipartitico.

A Massa, il 1995 coincide con la prima elezione a Sindaco di Luca SANI, poi rieletto nel 1999 (il primo Cittadino, al tempo, restava in carica 4 anni e non 5).

Dopo di lui, nel 2004, arriva Lidia BAI, anch’ella rieletta una seconda volta nel 2009: resta in carica per dieci tristissimi anni.

Il nostro ultimo ventennio si identifica, dunque, coi mandati del signor Luca SANI e della signora Lidia BAI.

Ma oggi, sventuratamente, possiamo dire con certezza che l’amministrazione guidata dal signor Giuntini stia degnamente perpetrando i “fasti” di chi lo ha preceduto.

Auguriamoci, quindi di non dover addirittura parlare di “trentennio”…

Un Commento a “Il secondo ventennio”

  • antoniosartori scrive:

    Non concordo con l’attribuzione della degenerazione della politica ad una sola persona perchè fornisce un alibi ai tanti, troppi che sono stati e continuano imperterriti a stare alla finestra a guardare……………..I due sindaci nominati ed anche il terzo hanno loro gravi e precise responsabilità e magari ne andrebbe fatto l’elenco per rinfrescare la memoria collettiva, ma gli altri 8.000 e passa massetani dove erano e dove sono nel frattempo…………Ad esempio nelle quattro elezioni comunali successive alla prima di Sani dove erano ???, perchè non hanno esercitato bene il loro diritto di voto per cambiare rotta ???, perchè si continua con la logica della delega solo a bubbolare ???, o ancor peggio con la scusa masochistica che tanto è tutto inutile si lascia indisturbato chi amministra ad esercitare il potere che ha ???…………….La “democrazia” per avere un senso e funzionare non può e non deve essere un oggetto di solo consumo e/o delegata…………….Richiede invece che ognuno di noi ci dedichi giornalmente un minimo delle sue 24 ore giornaliere, deve fare parte attiva della nostra vita e se a Massa Marittima accade quanto denuncia costantemente Gabriele significa che c’è chi condivide il sistema e che gli altri non hanno la voglia e la capacità nelle dimensioni necessarie di  costruire ed attuare il cambiamento per farlo affermare e cambiare rotta……………Non si può solo ammirare e decantare le bellezze ed i ricordi del passato, serve collocarsi  attivamente nel presente ed a maggior ragione se funziona sempre peggio……………Domanda a chi legge:   Gabriele deve continuare ad essere la voce isolata (o con pochi a fianco) che urla nel deserto dei massetani ????? o con tanti che leggono toccata e fuga ???????????????.

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