Il Comune di Massa Marittima non ha Dirigenti con qualifica espressa e, pertanto, le funzioni attribuite a questi dall’art.107 del TUEL vengono svolte dai Responsabili dei 5 Settori in cui si articola la struttura organizzativa dell’Ente.

La nomina dei Responsabili di Settore e il contestuale conferimento dell’incarico dirigenziale avviene annualmente, mediante DECRETO SINDACALE, ai sensi dell’art.50, comma 10, e in attuazione dell’art.109, comma 2, del TUEL.

L’attribuzione delle funzioni dirigenziali ai Responsabili di Settore consente loro autonomia gestionale ed economica (per quanto di competenza ed entro precisi limiti, firmano per l’Ente in luogo del Sindaco e dispongono liberamente l’impiego di mezzi e risorse finanziarie).

Fino allo scorso 08.12.2014, le più recenti nomine dei Responsabili di Settore erano quelle disposte dall’ex Sindaco Lidia BAI in data 30.12.2013 (cfr. Decreti Sindacali nn. 9, 10, 11, 12 e 13). 

Tali nomine, però, NON POTEVANO MANTENERE VALIDITA’ OLTRE LA DURATA DEL MANDATO ELETTIVO DI CHI LE AVEVA CONFERITE (cfr. Ministero dell’Interno nota del 29.06.2013 – Corte dei Conti sez. giur. d’appello Regione Sicilia n.377/A/2011).

E’ lo stesso “Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi” del Comune di Massa Marittima, all’art.21, a sancire che gli incarichi di Responsabile di Settore «hanno durata annuale e sono rinnovabili entro i limiti temporali del mandato del Sindaco».

La Legge n.444 del 15.07.1994 [di conversione, con modificazioni, del DL n.293 del 16.06.1994], inoltre, stabilisce che, in termini di prorogatio, gli organi amministrativi non ricostituiti nei tempi previsti sono prorogati per non più di quarantacinque giorni, decorrenti dal giorno di scadenza del termine medesimo. 

La medesima norma impone che gli stessi organi scaduti, nel periodo in cui sono prorogati, possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti e indifferibili con indicazione specifica dei motivi di urgenza e indifferibilità.

MASSA COMUNE ha presentato un’interrogazione consiliare al riguardo ma il Sindaco si è detto sicuro della regolarità del tutto e del fatto che non ci fosse alcuna necessità di rinnovare quelle nomine.

Peccato che in data 09.12.2014, con 5 DECRETI SINDACALI (nn. 11, 12, 13, 14, 15), GIUNTINI ABBIA RINNOVATO GLI INCARICHI AGLI ATTUALI RESPONSABILI DI SETTORE: rinnovi riguardanti il 2014, fatti il 09 Dicembre per valere solo fino al 31 dello stesso mese!!!

HA QUINDI AMMESSO LE SUE COLPE E CONFESSATO DI AVER MENTITO IN CONSIGLIO COMUNALE; SE, INFATTI, COME AVEVA SOSTENUTO, NON CI FOSSE STATO BISOGNO DI TALI ATTI (oltretutto riguardanti il solo 2014, ormai alla fine), CERTO NON AVREBBE PROCEDUTO IN TAL SENSO.

Dal 26.05.2014 (data di proclamazione di Giuntini) al 08.12.2014, dunque, i precedenti incarichi saranno stati LEGITTIMI o ILLEGITTIMI?

E avranno o meno prodotto un DANNO ERARIALE ALL’ENTE PER LE RETRIBUZIONI IMPROPRIAMENTE ATTRIBUITE ai Soggetti investiti del ruolo?

Da tutto ciò, conseguirà o meno che gli atti firmati dai Soggetti in questione siano da considerare NULLI perché sottoscritti in carenza di potere?

La Prefettura sa tutto, il Difensore Civico Regionale pure e la Corte dei Conti uguale; ma ora, forse, ci vuole anche la Procura della Repubblica… 

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Ma c’è di più: la Legge n.114 del 11.08.2014 (di conversione, con modificazioni, del DL n.90 del 24.06.2014) ha recentemente modificato l’art. 110 del TUEL, introducendo L’OBBLIGO DI UNA SELEZIONE PUBBLICA per l’attribuzione degli incarichi dirigenziali a tempo determinato, con l’evidente necessità di predisporre un avviso per ogni singola posizione dirigenziale di ogni livello.

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