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Forse ricorderete che, nel corso del Consiglio Comunale del 29 Dicembre 2014, il Sindaco GIUNTINI mi ha chiesto se rispondesse al vero che, col mio alzare la mano per votare, VOLESSI EMULARE IL SALUTO FASCISTA.

Lo ha fatto vilmente e nascondendosi dietro il fatto di farsi latore di un’istanza altrui (oltre che propria).

Si è spinto, addirittura, a ricordare che tale gesto [come se fossero vere le sue squallide allusioni] è vietato dalla Costituzione…

Ho stentato a credere alle mie orecchie (tant’è che ho creduto opportuno fargli dire espressamente quanto era Sua intenzione sostenere) ma, purtroppo, non mi sbagliavo.

Il giorno successivo, 30 Dicembre, ho inviato una mail PEC a tutti i Consiglieri e tutti gli Assessori che erano presenti chiedendo di conoscere la loro personale posizione al riguardo e informandoli che, in mancanza di una risposta, li avrei ritenuti concordare col Sindaco.

Li ho anche invitati ad assumere ogni informazione su quelle che sono la mia personale storia politica e quella della mia Famiglia, oltreché su chi è lo scrivente sul fronte dell’impegno civico e sociale

COME IMMAGINAVO, NESSUNO HA RITENUTO OPPORTUNO RISCONTRARE LA MIA RICHIESTA, NEPPURE INFORMALMENTE.

NE CONSEGUE CHE I CONSIGLIERI CIONINI, GOFFO, GUAZZINI, SALVADORI, ZAZZERI, SANTINI E GLI ASSESSORI TOMMI, CARLI, GIOVANNETTI, PAPERINI SONO D’ACCORDO COL SINDACO E RITENGONO CHE IL MIO ALZARE LA MANO PER VOTARE IN CONSIGLIO SIA EQUIVALSO AD EFFETTUARE IL SALUTO FASCISTA.

Di fronte a un avversario temuto, il politico vigliacco reagisce in un solo modo e non si domanda neppure se possa avere ragione: gli basta sapere che è scomodo e può ostacolare i suoi piani. 

Sapendo di non poterlo contrastare nel merito, lo attacca sul piano personale, cercando di denigrarlo e di trasformarlo in “nemico”.

Non teme di mentire né, tanto meno, di offenderlo e ferirlo: lo fa gratuitamente, se non per assecondare i suoi sporchi giochi.

E’ il trionfo di meschinità e ipocrisia.

2 Commenti a “Il trionfo di meschinità e ipocrisia”

  • Roberto Ovi scrive:

    Caro Gabriele, io non mi farei il sangue cattivo per una simile sciocchezza.
    Non cadere in una provocazione così infantile e modesta.
    Tutti a Massa Marittima conosciamo la storia della tua famiglia e di tuo nonno in particolare, uno dei quattro o cinque antifascisti massetani dichiarati durante il ventennio fascista, dal 1922 all’8 Settembre 1943.
    Dopo lo sono diventati tutti.
    Le banalità espresse da Giuntini possono soltanto destare una simpatica ironia.
    Sarà molto più interessante farsi spiegare dal Sindaco con quali risorse intenderà far fronte al risarcimento, verosimilmente milionario, che il Comune dovrà corrispondere alla Società Immobiliare Porta al Salnitro per la vicenda della riqualificazione dell’area Ex Molendi.
    Aumenteremo le tasse, Sindaco Giuntini, oppure taglieremo gli sprechi, In tal caso, dove sarebbero questi sprechi? Oppure taglieremo i servizi ai cittadini?
    Tante domande alle quali Giuntini ed i suoi collaboratori, alcuni dei quali di chiara fede renziana, dovranno a breve fornire risposte molto chiare.
    Quando in consiglio comunale si dovrà deliberare il relativo riconoscimento di debito fuori bilancio, che dovrà poi essere OBBLIGATORIAMENTE trasmesso alla competente Procura della Corte dei Conti, credo che pochi consiglieri, soprattutto della maggioranza e del PRI, avranno voglia di scherzare.
    Tanti cari auguri

  • Francesco Mazzei scrive:

    Uno scivolone inatteso, inutile e provocatorio a cui avrebbe potuto agevolmente porre rimedio chiedendo scusa. Si caro Marcello ci sarebbe voluto un po’ di umiltà e buonsenso qualità che, ancora una volta, hai dimostrato di non avere. Per quanto riguarda gli altri componenti della Giunta e del Consiglio che non hanno voluto rispondere neppure in modo ufficioso all’invito di Gabriele dico: Coraggio, nella vita ci vuole un po’ di coraggio cari consiglieri e assessori PALETTA.

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